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Elettroventola climatizzatore usata come backup

Inviato:
06/07/2005, 13:16
da cigipi60
É un po' che ci penso: mettere un interruttore per alimentare manualmente la ventola del condizionatore in modo da avere la possibilitá di sfruttarla per aiutare il lavoro svolto dal ventolone a giunto viscoso quando fa troppo caldo. Si avrebbe anche un "backup" di emergenza qualora il giunto viscoso cedesse come prima o poi accade...
Come soluzione piú raffinata e per automatizzarne l'intervento, si potrebbe anche aggiungere un comando termostatico.
Idea malsana?
Carlo

"GranPasso", 110 TD5 SW MY03

Inviato:
06/07/2005, 13:24
da luca65
scusa carlo, ma non sono due impianti completamente indipendenti e separati?

defender 110 td5 "E" m.y. 2004

Inviato:
06/07/2005, 13:38
da cigipi60
I due radiatori sono impilati: davanti quello del climatizzatore, dietro quello dell'acqua. L'aria spinta dalla ventola attraversa entrambi.
Carlo

"GranPasso", 110 TD5 SW MY03

Inviato:
06/07/2005, 13:55
da bobo
N'giorno Carlo.
Beh, è quello che faceva la mia di default avendo un cavo elettrico sotto la traversa pizzicato.
In effetti, avendo questo malfunzionamento, ci avevo pensato anch'io di rendere ad intervento "manuale" la ventola clima. E per un po' l'ho anche fatto togliendo e mettendo il fusibile n°29 (mi pare).
Non credo che sia nemmeno troppo difficile perchè credo che basti interrompere un filo con un interruttore.
Sull'efficacia del flusso d'aria che muove quella ventola però non so....
Roberto - Def110sw "bobomobile"

Inviato:
06/07/2005, 16:14
da roby65to
L' ideale è un commutatore per scegliere ventola sempre accesa (rottura giunto viscoso e temperatura alta), sempre spenta (climatizzatore acceso, ma percorso autostradale con velocità elevata ed alto flusso d' aria che rende inutile l' azione della ventola) oppure automatica com' è adesso per le altre situazioni.
Saluti. Roberto


Inviato:
06/07/2005, 16:26
da cigipi60
L'efficacia: sicuramente meglio di niente!
Comunque credo spinga perecchio come ventola.
Da tenere comunque presente in caso di necessitá: anche senza predisporre neinte, un collegamento al volo potrebbe permettere di risolvere una situazione d'emergenza.
Carlo

"GranPasso", 110 TD5 SW MY03

Inviato:
06/07/2005, 17:48
da landyman
Carlo , considera ,come unico dato disponibile per valutare la portata di aria di un ventilatore , la potenza assorbita : la ventola "viscosa" si succhia così ad occhio e croce 2/3 kW , mentre quelle elettriche dell'aircon arriveranno a 300/400 W cadauna . Se ti trovi a trainare un Sankey pieno di birre di Cercio su per lo Stelvio o su una duna , bolli , altrimenti se vai a trovare Cercio di sera a Muggia in autostrada , può anche darsi che ce la fai ( radiator mosquito fouling escluso ! ).
Comunque l'idea del back-up , con tutte le implicite limitazioni, è tutt'altro che male (meglio che portarsi dietro un visco !)
Landyman
AUT VIAM INVENIAM AUT FACIAM

Inviato:
07/07/2005, 9:10
da il Nano
Il mio giunto viscoso mi ha abbandonato ma al posto di sconnettere la ventola la fa girare a tempo pieno....
Nano Def.90

Inviato:
08/07/2005, 14:08
da Doohan

Inviato:
08/07/2005, 14:43
da Terabyte
quote:
Ragazzi ma è normale che dopo brevi periodi in fuoristrada quindi ad alti giri mi trovo la ventola sempre attivata? mi sembra di guidare un super polar in prima.
Anto'.. Fa caldo.. ;-D
Ricorda poi che in Fuoristrada il règime motore è alto ma le velocità molto basse. Se ci aggiungi un po' di fango et similia che riducono l'area d'impatto dell'aria.. ;-D
Matteo Defender 90 Td5 (Nembo)
Italian North West Club -
Division

Inviato:
08/07/2005, 14:48
da landyman
X Doohan, se è stato già detto mi ripeto : il giunto viscoso é dotato di un elemento ( spirale bimetallica) sensibile alla temperatura dell'aria che lo investe dopo avere attraversato il radiatore ; questo elemento agisce su di una valvolina interna che permette di bypassare l'olio siliconico contenuto all'interno o di farlo circolare tra il disco conduttore ed il disco condotto . Morale : il ventilatore gira sempre trascinato dall'attrito interno dell'olio , ma con un rapporto di giri variabile ,in funzione della temperatura , al numero di giri del motore . Per motivi fisici / costruttivi non si arriva mai ad un rapporto 1:1 , ma al massimo ad uno 0,9:1 sempre che il giunto sia in ordine.
C'é poi una certa isteresi o ritardo di risposta , per cui può darsi che dopo una "tirata" la tua ventola continui a girare al massimo per un pò , fino a quando la temperatura dell'aria che la investe non sia scesa di un po di gradi .
Landyman
AUT VIAM INVENIAM AUT FACIAM

Inviato:
08/07/2005, 15:10
da cigipi60
Anche viaggiando in autostrada rallentando per un casello si sente il ventolone in presa, e non é necessario faccia neppure tanto caldo: bastano temperature superiori ai 20 gradi per far si che il calore accumulato dal motore azioni per un po' il giunto viscoso della ventola.
Quando poi fa caldo, (sopra ai 30 gradi)magari anche con il condizionatore acceso che certo non favorisce, ho notato che spesso il ventolone trascina in continuo anche ad elevate velocitá (anche sopra ai 120 km/h).
Il termometro non sale ma la ventola si fa sentire nonostante il flusso aria lo attraversi con forza: per dire che il lavoro prodotto dal motore produce tanto calore da smaltire, non c'é da stupirsi troppo.
Carlo

"GranPasso", 110 TD5 SW MY03

Inviato:
08/07/2005, 15:38
da il Nano
La mia ventola come quella di doohan ha cominciato a entrare più frequentemente fino a che è simasta innestata fissa.
Per ora il problema non ho intenzione di affrontarlo...
Secondo voi girando sempre ci sono controindicazioni a parte il gran rumore?
Nano Def.90

Inviato:
08/07/2005, 15:54
da cigipi60
Consumi maggiori, ritardo nell'entrata in temperatura del motore e del riscaldamento...
Carlo

"GranPasso", 110 TD5 SW MY03

Inviato:
08/07/2005, 16:37
da il Nano
Bene!Nulla di grave...
Nano Def.90