roby65to ha scritto:Il problema della maggior parte dei veicoli prodotti da metà anni '90 in avanti sono l' elettronica, la complessità e l' obsolescenza programmata che rendono assolutamente non conveniente restauri radicali o anche semplici riparazioni in quanto determinati ricambi diventano introvabili oppure hanno costi assurdi, una Range Rover classic, ancora di più se a carburatori, sarà sempre riparabile o restaurabile, le parti meccaniche che non si dovessero trovare al 90% le si possono ricostruire artigianalmente, un carburatore si revisiona facilmente e torna nuovo, uno spinterogeno pure, una centralina o una parte dell' impianto di iniezione che non si trova più può essere un problema difficile da risolvere, come pure qualsiasi altro equipaggiamento elettronico, airbag, ABS, ecc., tutte cose che le auto fino al 1990 non avevano se non in casi rarissimi, non parliamo poi di obsolescenza programmata per la quale molti componenti quando raggiungono una certa età o chllometraggio iniziano letteralmente a disfarsi! Una Range Rover classic 3 porte la restauri anche se la trovi in condizioni di relitto o quasi, tra 20 anni una P38 allo stato di relitto nessuno la restaurerà, considerazioni economiche a parte, sarà semplicemente impossibile in quanto non si troveranno più la maggior parte dei ricambi indispensabili e non sarà possibile sostituirli con altri a meno di stravolgere l' originalità della macchina.
E' corretto questo punto di vista, lo condivido, soprattutto perché la P38 ha davvero una quantità rilevante di elettronica ed elettro-meccanica (attuatori, motorini vari, sensori etc.etc.).
Però finisce che se facciamo questi ragionamenti dobbiamo occuparci di Def fino al 300, il Disco solo prima serie, RR solo le classic, e ci aggiungo qualche Landini testa calda...e la nostra passione va a farsi benedire...
Ho fiducia nello sviluppo tecnologico, fra 20 anni avremo sicuramente un Walkiepol che ha rifatto la Becm programmabile con Arduino in open source...ma gireremo pur sempre in Range Rover...
