il 14/09/2006, 1:33
Come ha detto Francesco esternamente sono quasi uguali, la calotta è addirittura la stessa. Correttissimo il controllo interno, aprendo la calotta, I modelli dall'85 in poi sono tutti elettronici, gli EFI (electronic fuel ignition) prendono l'impulso per aprire gli iniettori tramite centralina che viene pilotata dallo spinterogeno elettronico.
Per spiegare il funzionamento mi metti in crisi poichè ho scarse nozioni di elettricità e meno di elettronica, poi non conosco i giusti termini, comunque più o meno per semplificare e spiegarti, nel circuito tradizionale abbiamo la candela, il cavo elettrico e la bobina (circuito Alta Tensione). Alla bobina, che è costituita da due avvolgimenti elettrici, detti di bassa tensione ed alta tensione, arrivano 2 fili, un positivo fisso, (sotto chiave)ed un negativo che alimentano il circuito di bassa tensione. Il negativo va a "massa" tramite le famose "PUNTINE PLATINATE" che sono una specie di interruttore. Queste si aprono tramite una camma in fase con il "punto morto superiore del pistone in fase di accensione". Di camme che aprono le puntine c'è nè una per ogni cilindro del motore. Quando le puntine sono chiuse la bobina riceve alimentazione sul circuito di bassa tensione. Immagina che "si carica di corrente". Nel momento in cui la camma apre le puntine la bobina "scarica" la corrente accumulata dal circuito di bassa tensione a quello di alta, che a sua volta si scarica sulla candela che provoca la scintilla.
Nello spinterogeno elettronico invece il salto di corrente si ottiene tramiteun sensore magnetico quindi privo di strisciamento che rileva il "punto di accensione", ed un circuito elettronico si occupa di pilotare la bobina che fornisce l'alta tensione. La distribuzione della corrente alle candele avviene per entrambi i sistemi tramite la spazzola rotante dentro la calotta.
Il problema guado con i motori a ciclo otto è piuttosto sempice con le accensioni a puntine,"intricato" con gli impianti elettronici; le "puntine platinate" sono un "interruttore", l'acqua come noto è un conduttore elettrico, se le puntine si bagnano, pur aprendosi non "aprono" il circuito, quindi tutto l'ambaradam scritto sopra si interrompe, niente scintilla il motore si ferma. Amen , fine del gioco.
Con il circuito elettronico invece i "salti" di corrente sono pilotati da sensori "magnetici" immuni dall'ambiente ed amplificati da un circuito elettronico normalmente annegato nel silicone.
Tutto il circuito "alta tensione" spazzola rotante, fili e candele, solo alimentati appunto da corrente ad altissimo voltaggio, che dovrebbe essere immune all'umidità.Il problema è lì... dovrebbe...
Sporcizia, ossidazioni, cavi vecchi e non sufficentemente isolati creano un crollo di "energia" alle candele. Dimostrazione di quanto detto è che spesso il motore non si ferma nel guado, ma successivamente, la causa è da ricercare nel vapore creato dal motore caldo nel vano motore che và a saturare l'ambiente e si infila nella calotta, pipette e quant'altro, e se qualche cavo o connessione sono difettosi la frittata è fatta.
Ciao