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revisione autocarro storico

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Messaggioil 23/07/2007, 7:01

ciao, ho da poco comprato un 109 immatricolato in italia nel 74 come autocarro ed già iscritto asi. ho fatto l'assicurazione come vicolo storico, ma per passaggio di proprietà e bolli ho pagato come un autocarro normale perchè "sono considerati mezzi professionali". a questo punto devo fare la revisione annuale come veicolo speciale (in quanto storico asi e con assicurazione dedicata) o biennale in quanto mezzo professionale? grazie federico Il fascino delle vecchie moto da enduro sta nell'avvicinare a Dio prima di accenderle.
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Messaggioil 23/07/2007, 8:06

Se non devi usare il certificato ASI per esigenze di blocchi traffico,tienilo imboscato e fai la revisione ogni 2 anni... Saluti Daniel ...bisogna esser duri senza mai perdere la tenerezza...(CHE)
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Messaggioil 24/07/2007, 15:19

provo a ragionare sulla base delle informazioni che ho trovato su internet. 1)per la motorizzazione un autocarro non è può essere un veicolo storico. infatti ai sensi dell’art. 60, comma 4, c.d.s., come sostituito dall’art. 1, comma 2-quater, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (nel testo modificato dalla legge di conversione 1° agosto 2003, n. 214) rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. quindi non gli autocarri, anche se iscritto in uno dei registri certificanti. Così si spiega come mai i passaggi di proprietà e i bolli non bebeficiano delle agevolazioni previste per i veicoli storici. 2)Inoltre, non avendo mai fatto una voltura al PRA come veicolo storico non può essere stoto inserito nell' apposito elenco presso il Centro storico della Direzione generale della M.C.T.C. (art. 60 comma 2) se tutto questo ha un senso allora un autocarro anche iscritto all'ASI circola come autocarro comune (con tutti i vincoli del caso, vedi ad esempio le limitazioni alla circolazione di veicolo euro 0), e inquanto tale è obbligato ad una revisione biennale. per quanto riguarda l'assicurazione (io ho la Sara che è una delle poche compagnie che assicura gli autocarri storici) il veicolo risponde alle caratteristiche richieste (veicoli -generico- di interesse storico e collezionistico, iscritti a uno dei Registri ufficialmente riconosciuti) ed è in regola con le norme per la circolazione anche con revisione biennale. a me sembra che questo ragionamento regga. chi prova a fargli le pulci? Il fascino delle vecchie moto da enduro sta nell'avvicinare a Dio prima di accenderle.
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Messaggioil 24/07/2007, 16:19

mi spiace, ma è tutto sbagliato, innanzitutto gli autoveicoli comprendono autovetture ed autocarri, per la legge un autoveicolo (indipendentemente dal fatto che sia autovettura o autocarro) è adibito ad uso professionale nel caso produca reddito e se ne detraggano i relativi costi: un' autovettura utilizzata come taxi oppure noleggiata non può trarre benefici fiscali, un autocarro restaurato ed utilizzato privatamente per partecipare a raduni, ecc., gode dei vantaggi fiscali. In generale per quanto riguarda gli autocarri vengono riconosciuti i vantaggi fiscali solo se iscritti all' asi, ma la legge non dice questo, pertanto ci sarebbe da litigare e molti lo hanno fatto con successo. Saluti. Roberto
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Messaggioil 24/07/2007, 18:05

La questione è poco chiara anche a me. Io ho l'iscrizione all'asi per l'88 autocarro 1978 e assic. sara ridotta. Per il bollo ho segnalato l'iscrizione ASI alla regione (piemonte) è pago solo se circolo (da bravo italiano non pago tanto CC e pol. strada non fanno la segnalazione speso che non mi becchi la GdF). Alla Assic. mi hanno spiegato che l'autocarro non deve essere usato per attività lavorativa, altrimenti salta l'iscrizione all'ASI, e l'assic. conseguentemente non paga danni. Quindi nel cassone ci posso nettere le racchette da tennis e non sacchi di concime per l'azienda. Teniamo presente che all'asi c'è una sezione dedicata ai veicoli commerciali che rientrano comunque tra gli autoveicoli. Il dubbio che ho è sulla revizione annuale. Non vorrei che l'assic che sa che il veicolo ha un contratto per auto d'epoca, in caso di incidente, faccia storie perchè il veicolo storico asi doveva essere revisionato ogni anno. Nel bubbio sarei tenato di fare la revisione annuale buttando 50 euros dormendo tranquillo. L'italia è la pratria del diritto interpretabile anche al contrario. saluti matteo
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Messaggioil 24/07/2007, 18:14

fonte sito asifed: Ogni quanti anni si revisiona un veicolo storico? Per quanto riguarda la revisione dei veicoli storici, l’ART 60 del codice della strada al comma 1 stabilisce che “Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico”. L’art.80 (REVISIONI) al comma 4 prevede che “Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente, salvo che siano stati già sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6”. quindi parrebbe che la revisio è annuale. ho capito bene?. ciao
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Messaggioil 24/07/2007, 19:17

direi di si... Saluti. Roberto
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Messaggioil 25/07/2007, 11:30

La revisione per mezzi storici è ogni anno. Ed è importante farla perchè qualche assicurazione potrebbe sollevare problemi in caso di sinistro..... Meglio non rischiare.... Inoltre anche gli autocarri se iscritti ASI sono considerati mezzi storici con tutti i privilegi conseguenti...
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Messaggioil 25/07/2007, 12:02

Bisogna verificare sul contratto di assicurazione alla voce "diritto di rivalsa" quali sono le cause per cui l' assicurazione si può rivalere, La mia per esempio non parla della mancata revisione del mezzo, ma della guida senza patente, guida in stato di ebrezza o sotto l' effetto di stupefacenti e non ricordo cos' altro...in ogni caso conviene pagare qualcosa di più e far aggiungere la clausola di rinuncia alla rivalsa... Saluti. Roberto
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Messaggioil 25/07/2007, 16:51

ciao a tutti, oltre al discorso assicurazione, mi preoccupa anche molto il discorso della circolazione del mezzo con revisione scaduta, ritiro documenti, macchina sul carroatrezzi e via discorrendo. D'accordo che se non cacci il cartino ASI nessuno può accorgersi se l'auto e "storica". Ma con i blocchi anti inquinamento è facile che il vigile di turno ti chiede il cartino ASI per vedere se puoi circolare. Non potendo dirti nulla per i fumi ti stecca con la revisione. Io sarò paranoico, ma quelli non aspettano che un'occasione per attentare alla nostra verginità. Sta sera guardo quando scade la revis. del 88 ed andrò molto mestamente a tossire i 50 euros presso "una delle tante officine autorizzate convenzionate con la MTC...". ciao matteo
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Messaggioil 25/07/2007, 16:55

In piemonte ormai, asi o no, non circoli negli orari dei blocchi a meno di partecipare a manifestazioni organizzate, ma in tal caso non è obbligatoria l' iscrizione all' asi...dove i veicoli sono esentati dai blocchi se iscritti asi, concordo che sia meglio essere a posto con la revisione. In ogni caso, non facendo la revisione annuale, va fatto il bollino blu ogni 6 mesi, mentre i veicoli iscritti all' asi sono esentati dal bollino blu, ovviamente controllano i gas di scarico durante la revisione. Saluti. Roberto
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Messaggioil 25/07/2007, 17:24

alcuni aggiornamenti dopo aver fatto una chiaccherata con il rsponsabile del locale centro di revisione, la delegazione aci e l'agente sara. il problema si sposta, come ha detto roby65to - sempre lui -, non dalla distinzione tra autovettura e autocarro ma tra uso professionale e non di un autoveicolo. partiamo dal più semplice. -l'assicurazione pretende che il veicolo non sia utilizzato per fini professionali, che sia iscritto ad uno dei registri e che sia in regola con le norme del T.U. (anche se nei diritti di rivalsa non viene menzionata questa eventualità- come dice roby... sempre lui). per cui se la motorizzazione non lo riconosce come storico fa la revisione biennale e tutto va bene per loro (per adesso a parole). - il centro revisioni mi ha detto che se alla motorizzazione non risulta come storico (con annotazione, sulla carta di circolazione originale, che si tratta di “Veicolo di interesse storico e collezionistico” apposta manualmente che a quanto ho capito viene inserita alla prima voltura in cui si richiede le agevolazioni dimostrando l'iscrizione all'ASI) per loro è un semplice autocarro con cadenza della revisione biennale. In caso contrario revsione annuale. soprassediamo sul consiglio di farla annualmente per evitare beghe!!!! -la delegazione aci mi hanno confermato che gli autocarri sono per definzione veicolo destinati ad uso professionale quindi che non possono essere inseriti nell'elenco storico della mctc anche se iscritti in altri registri. ma comprendendo la portata della questione (assicurazione, revisione, limitazioni al traffico, bolli, agevolazioni varie ecc.) ha detto che farà richiesta formale di delucidazioni alla motorizzazione di arezzo sul caso specifico. Aspetto la loro rispota! sul pragmatismo non sono tanto daccordo, primo perchè ho sempre sostenuto che la burocrazia ha l'ottima funzione di togliere spazio alla libertà dei vari operatori di interpretare norme e leggi a seconda dell'umore e del carattere, secondo perchè (con buon senso pragmatico), allo stato dell'arte della rimessa in sesto del 109, in questo momento un altro anno di libera circolazione mi dà una bella boccata di ossigeno. Il fascino delle vecchie moto da enduro sta nell'avvicinare a Dio prima di accenderle.
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Messaggioil 25/07/2007, 17:48

chiedi all' aci in base a quale normativa gli autocarri dovrebbero essere per definizione veicoli destinati ad uso professionale, dal momento che possono essere liberamente acquistati anche da un privato...li metterai in crisi! Forse il discorso vale per gli autocarri pesanti... Saluti. Roberto
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Messaggioil 25/07/2007, 17:57

mica solo all'aci. alla PRA di arezzo mi hanno detto lo stesso (con lo dispiacere, credo che siano epocasensibili) e a quanto so anche alla motorizzazione di roma la pensono allo stesso modo perchè avevano iniziato la pratica per il passaggio a mio favore applicando gli importi dell'autocarro semplice. ho provato a cercare tra le circolari del ministero ma i motori di ricerca interni sono abbastanza una stronzata. la richiesta che l'aci farà alla motorizzazione ha proprio questo scopo perchè io non ho intenzione di basarmi sulle opinioni dei diversi operatori. uso poco la land ma voglio permettermi di godermi quei momenti senza paura di carabinieri zelanti e vecchietti o bimbetti distratti allo stop. Il fascino delle vecchie moto da enduro sta nell'avvicinare a Dio prima di accenderle.
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Messaggioil 25/07/2007, 18:25

leggi questo, ti potrebbe interessare: http://www.africa-nice.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=10472&FORUM_ID=42&CAT_ID=15&Topic_Title=voltura+%2B+pass+proprieta+88+dell+82&Forum_Title=ASSICURAZIONI+%26+REGOLAMENTAZIONE neanche sul sito dell' aci c'è scritto che gli autocarri non godono dei benefici riservati ai veicoli storici, parlano genericamente di autoveicoli e fanno distinzione tra uso professionale e non... http://www.aci.it/index.php?id=523 a questo punto io insisterei per avere qualcosa di scritto che lo dichiari, voglio proprio vedere a quale normativa faranno riferimento e chi si assumerà la responsabilità di firmarlo...mostrati deciso, altrimenti fanno gli arroganti. Saluti. Roberto
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Messaggioil 25/07/2007, 18:29

rileggendo tutto mi pare di capire che hai già pagato l' ipt come veicolo non storico nonostante avessi tutti i requisiti per pagarla ridotta, in genere si deve lottare per averla sui veicoli non iscritti all' asi, ma che si rifiutino anche su quelli certificati dall' asi è la prima volta che mi capita. Saluti. Roberto
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Messaggioil 25/07/2007, 22:16

scusa ma devo ancora leggere i documenti che mi hai girato. confermo di aver pagato l'ipt normale (poco meno di 400 euro). mi è dispiaciuto davvero dover pagare quella cifra. atteso che la motorizzazione non mi risponderà "é così e basta" ma citerà norme e circolari, faccio però un ragionamento sul bollo: quando vado a pagare il bollo di una delle mie moto, in automatico - anche alla posta - mi viene calcolato l'importo come moto d'epoca. tra l'altro in toscana la tassa di proprietà ridotta viene applicata a tutti i veicoli e motoveicoli ultra ventennali e la tassa di circolazione a quelli ultratrentennali a prescidere da loro iscrizione in registri o quant'altro. il 109 paga l'importo intero e questo lo fa il sistema collegato alla motorizzazione in automatico. quindi non è roba o ignoranza degli operatori ma deve rispondere a qualche norma su cui è stato costruito il programma. torna? Il fascino delle vecchie moto da enduro sta nell'avvicinare a Dio prima di accenderle.
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Messaggioil 26/07/2007, 0:37

il bollo dell' autocarro non è molto diverso dalla tassa di circolazione come veicolo storico... Saluti. Roberto
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Messaggioil 26/07/2007, 8:15

In Romagna i bolli storici devo pagarli alle Poste,poi quando mi arriva la comunicazione dall'ACI di Roma(cervellone)che sono minori di quanto dovuto,vado all'ACI di Cesenatico presentando la tessera storica e mi annullano la comunicazione dell'ACI centrale di Roma...Aouff! Saluti Daniel ...bisogna esser duri senza mai perdere la tenerezza...(CHE)
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Messaggioil 26/07/2007, 11:25

ciao a tutti, per i blocchi del traffico, se ho capito bene e se non è cambiato qualche cosa ultimamente, la situazione a VC dovrebbero poter poter circolare le storiche senza limiti di orario a parte i giorni di blocco totale. http://www.comune.vercelli.it/prima/limitazioni%20traffico.pdf quello che non riesco a capire e a chi rivolgersi per iscrivere l'auto anche presso il Centro storico della Direzione generale della M.C.T.C. saluti matteo
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