il 07/11/2005, 21:21
Che bel paese l'italia.
Leggete qui la favola di "Natante Felice"
Inizio
Bella invenzione, quella del "Natante Felice", esente da immatricolazione e, in passato, fino a 40 CV anche dalla patente nautica.
Da poco è anche esente dalla tassa di stazionamento.
Già, perché il concetto si è evoluto niente male nel tempo: prima, natanti erano quelle barche a remi, a vela o con un piccolo fuoribordo, che anche il più terribile gabelliere si rendeva conto che non era possibile mettere assieme a veloci motoscafi o yacht.
In origine, e questo ha contribuito non poco allo sviluppo del gommone in Italia, per non entrare nella categoria dei "ricchi da spennare", bastava avere un motore sotto i 25 CV, poi magari si truccava un po' (La poco edificante storia patenti - motori) e, con un gommone, le altre limitazioni (stazza, lunghezza) non contavano. I vantaggi erano enormi: niente patente, niente immatricolazione, niente numeri identificativi, niente visite. Si poteva navigare entro le 6 miglia dalla costa, come molte imbarcazioni ben più grandi e costose.
E' ovvio che senza l'invenzione del "Natante Felice" il rapporto di una barca per 70 abitanti, che già ci classifica fra gli ultimi in Europa, sarebbe stato ancora più basso.
Per scopi abbastanza dichiaratamente utilitaristici (incrementare la nautica popolare e recuperare i posti di lavoro persi con una politica fiscale troppo pesante) è stata una vera rivoluzione quando lo status di "Natante Felice" è stato esteso ai 7,5 m per le barche a motore ed ai 10 m per quelle a vela (Natantone I) e poi, recentemente, a 10 m senza discriminazioni di propulsione (Natantone II), senza altre limitazioni. Questo ha comportato che molti natanti oggi richiedono la patente, anche se nel frattempo il limite è arrivato addirittura a 40 CV.
Fine
Quindi da una parte barche fino a dieci metri che non cacciano una lira di tasse di stazionamento ossia bollo annuale e, non essendo iscritte nei regitri nè avendo un documento simile al cdp pagano ipt quando vendute.
Dall'altro il povero Roby che caccia 510€ per un passaggio di proprietà: quanto ti è costato il passaggio in percentuale al valore venale del mezzo?
E per di più quel misero sconticino fatto per le auto di interesse collezionistico vanificato dal folle comportamento asi
Meditate gente meditate
Ciao
Giancarlo