il 15/09/2016, 10:18
Oggi vi racconto una storia... Premetto che si basa tutto su esperienze vissute personalmente e non per sentito dire o per passaparola. Tutto inizia nel giugno 2014 quando decido di montare il rollcage sul mio Defender; per l'occasione partecipo alla famosa e ottima cordata che era stata approntata a quei tempi a all'inizio di settembre 2014 sono in possesso del mio rollcage marca Protection&Performance; allo stesso tempo decido anche l'acquisto di un verricello, del relativo paraurti e del gancio traino; il verricello ho preferito acquistarlo nuovo (un Warn 9.5), mentre paraurti originale Land e gancio traino originale Land li ho presi usati. Nel frattempo ho chiesto i nullaosta al Cetoc e mi sono stati forniti tutti (all'epoca gratuitamente). All'inizio di dicembre 2014 il Defender è finito e quindi decido di procedere all'omologazione di tutto l'allestimento; a tal proposito contatto un primo allestitore della provincia di Varese che mi dice che non è possibile procedere all'omologazione in quando si tratta di autovettura e alla motorizzazione di Varese certi accessori vengono omologati solo su autocarro. Contatto quindi un secondo allestitore X della provincia di Milano, piuttosto noto nel mondo Land Rover (ma non solo) che tra le varie attività pubblicizza anche le omologazioni. Dapprima telefonicamente e poi di persona mi dice che non ci sono problemi per l'omologazione, lui si appoggia all'agenzia Y della anche'essa della provincia di Milano e tramite la motorizzazione (sempre di Milano) provvedono a omologare (l'agenzia è conosciuta in motorizzazione e non gli fanno problemi sui mezzi che presentano). Mi dice chiaramente di portargli la macchina e lasciargliela per alcuni in giorni in modo che possa vedere come è stato fatto il lavoro e successivamente portarla alla motorizzazione di Milano. Gli fornisco tutti i nullaosta in originale, la carta di circolazione originale e le fotocopie dei miei documenti; dopo 4 giorni vado a ritirare il Defender. A questo punto mi viene rilasciato un foglio provvisorio della durata di 30 giorni per poter circolare in attesa del nuovo libretto. Al momento del ritiro della macchina ho notato che il contakm segnava 70 km in più rispetto a quando l'avevo lasciata 4 giorni prima (bene, ho pensato, è la strada che ha fatto per andare in motorizzazione). Dopo circa 30 giorni mi reco presso l'allestitore a ritirare il libretto definitivo con tutto scritto, siamo a gennaio 2015. Al momento del ritiro del libretto noto che ci sono due errori: lo snorkel è stato considerato marmitta e manca un codice E... relativo al gancio traino. L'allestitore X mi dice di prendere il libretto così com'è e che successivamente lui avrebbe provveduto, sempre tramite l'agenzia Y, a correggere i due errori. Passa del tempo, lo ricontatto e lui in modo sempre più evasivo (tanto ormai aveva preso i soldi) rimanda sempre, fino a che non risponde più del tutto ai miei solleciti. Già un atteggiamento di questo tipo è indice si poca onestà, e infatti...
A metà giugno 2016 ricevo a casa via posta una lettera (normale, non raccomandata) da parte della sezione giudiziaria della Polizia Stradale di Varese che mi invita a presentarmi previo appuntamento con la mia macchina e i relativi documenti, senza spiegare altro. Dopo 3 giorni mi reco presso la Polizia Stradale che mi spiega la situazione.
Dalla procura di Arezzo è partita un'indagine che poi si è allargata a tutta Italia relativa a omologazioni di autoveicoli ottenute in modo non conforme a partire dal 2012; tutta l'indagine riguarda oltre 3000 autoveicoli e la parte seguita dal magistrato di Milano riguarda 150 veicoli (tutti fuoristrada, tra cui il mio Defender). In pratica per quanto riguarda Milano il titolare dell'agenzia Y è indagato per falso, truffa, corruzione e associazione a delinquere; alle auto passate per quell'agenzia viene ritirata d'ufficio la carta di circolazione in quanto corpo di reato. Il sottufficiale con cui ho parlato mi ha detto che quasi sicuramente la mia auto (come le altre) non è mai andata in motorizzazione a sostenere un collaudo; mi ha anche detto che tutti gli accessori omologati erano correttamente scritti nel database della motorizzazione, quindi in caso di controlli tutto sarebbe apparso regolare. Nel mio caso cosa è successo: chi ha scritto il mio libretto ha "aperto" un'omologazione vera che avevo fatto nel 2007 per le gomme e all'interno di quell'omologazione ha inserito gli altri accessori, dopodichè è stato stampato il duplicato del libretto datato 2015 contenente tutto. Mi ha anche spiegato che un'omologazione deve per forza corrispondere a una marca operativa (M.O.) sul libretto e a un relativo numero e che per altri utenti il numero era stato inventato ex-novo; inoltre ha aggiunto che dopo 5 anni le motorizzazioni distruggono la documentazione cartacea, quindi quello che c'è scritto sui libretti resta valido e non è più contestabile perchè non più confrontabile con la documentazione archiviata; non a caso l'indagine riguarda omologazioni fatte a partire dal 2012 e non prima. Detto ciò mi è stato sequestrato il libretto, mi è stato rilasciato un verbale, un nullaosta per la ristampa di un nuovo libretto da parte della motorizzazione (previo collaudo) e una copia dell'incartamento della procura di Milano relativo all'indagine sulle 150 macchine passate per l'agenzia Y. In suddetto incartamento ci sono i dati dell'indagato, i capi di imputazione e tutti i dati delle 150 auto coinvolte (dati auto, targhe e dati proprietari, tutti visibili). Per quanto mi riguarda nessuna sanzione, anzi, il sottufficiale mi consigliava di denunciare l'allestitore X in quanto io sono stato da lui truffato poichè chiaramente operava in accordo con l'agenzia Y; mi consigliava anche di andare in motorizzazione con la macchina così com'è per procedere a regolarizzarla nel modo corretto.
In particolare mi ha spiegato come è nata l'indagine; un collega della Stradale di Arezzo ha notato per strada un fuoristrada "esagerato"; essendo impossibilitato a fermarlo in quel preciso momento ha preso nota del numero di targa. Tornato in ufficio ha fatto una rapida ricerca e ha visto che era tutto omologato. Non si è arreso, e in base alla marca operativa riportata sul libretto ha contattato la motorizzazione che avrebbe rilasciato l'omologazione, scoprendo che non c'era nessun fascicolo al riguardo: semplicemente era solo stato aggiornato il libretto nel database della motorizzazione in modo che tutto apparisse regolare, anche in caso di controlli standard e di eventuali duplicati. Passati 5 anni la situazione sarebbe diventata regolare, ma in quel momento non erano ancora trascorsi.
A questo punto mi sono trovato a dover andare in motorizzazione a Varese per vedere come procedere; parlo con un addetto che cercando tra le carte trova il fascicolo relativo all'indagine partita da Arezzo (lo stesso che mi ha fornito la Polizia). Mi dice in modo scortese e arrogante che devo rimettere la macchina tutta originale e presentarmi per una revisione straordinaria. Gli faccio notare che la Polizia mi ha suggerito di lasciare la macchina così com'è e di procedere a regolarizzarla; la sua risposta è stata che di quello che dice la Polizia non gliene frega niente e che si fa come dice lui (testuale); ha aggiunto anche che perderò anche l'omologazione delle gomme ottenuta regolarmente nel 2007 proprio perchè dopo 5 anni distruggono la documentazione e loro non possono sapere se è stata ottenuta in modo lecito o no; per non sbagliare me la tolgono. Il giorno dopo ho iniziato a smontare tutto e in 3 settimane il Defender era come quando è uscito dalla fabbrica; ho dovuto comprare gomme, cerchi, paraurti e supporto per la ruota di scorta, il resto per fortuna lo avevo già.
Mi sono presentato per la revisione straordinaria il 26 luglio. Tutto ciò che era relativo all'omologazione irregolare è stato liquidato piuttosto in fretta; per il rollbar mi ha chiesto se era la barra duomi e lo snorkel è stato considerato marmitta... questo giusto per capire il livello tecnico della motorizzazione di Varese. Dopodiche è stata fatta una revisione standard andando a vedere tutto, dai vetri, ai fari, freni, cinture, triangolo, misura di lunghezza, sbalzi, passo, larghezza, ecc. Interessante che controllino le spazzole dei tergicristalli, ma non provano a vedere se funzionano... molto utile. C'è stato da discutere per il freno a mano, poichè lo consideravano inefficiente dato che lo provano facendo girare in senso opposto le ruote dell'asse posteriore; non riuscivo a fargli capire che nel Defender agisce sulla trasmissione e non direttamente sulle ruote. Dopo 1 ora e mezza (dovevano chiudere) sono stato respinto per: boccole puntoni da cambiare, testina sterzo da cambiare, cinture anteriori deteriorate, pedali in gomma consumati, buco su un longherone, eccessiva opacità dei gas di scarico.
Ho fatto sistemare tutto (serve la dichiarazione di un'officina) e il 14 settembre mi sono ripresentato in motorizzazione.
Hanno rifatto la prova dei freni e per il freno a mano c'è stata l'ennesima discussione; l'analisi dei gas è stata fatta "visivamente" dando una sola accelerata e adesso va bene. Non commento sulla competenza degli addetti... imbarazzante; il buco sul longherone (riparato) non è stato nemmeno controllato e non mi hanno nemmeno chiesto la dichiarazione dei lavori svolti dall'officina.
Adesso tra 60 giorni sarà pronto il nuovo libretto "ripulito" e poi inizia una nuova avventura per riomologare tutto in modo corretto.
Tutto ciò per dire che auto "omologata" non significa nulla, dipende come è stata omologata; anche se tutto quanto riportato sul libretto risulta in motorizzazione non è detto che l'omologazione sia regolare. Bisogna diffidare da allestitori e preparatori poco onesti che hanno gli agganci giusti (come quello di cui mi sono fidato io), idem per le agenzie.
Andrea - Defender 90 Td5 SW '01