Africaland • Leggi argomento - I'm your iceman, lady. Call me Al if you please

I'm your iceman, lady. Call me Al if you please

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Messaggioil 08/03/2020, 21:43

Tempo fa un giovane grande amico africalander mi chiese, volendo conoscere Hendrix, quale disco fosse il primo da comprare. Poi, domanda ancora più difficile, mi chiese una lista di "immancabili" in una collezione che si rispetti (dal mio punto di vista, ovviamente)
E' è pur vero che da qualche parte si deve pur cominciare. La Bibbia inizia dalla Genesi, avrei dovuto dirgli di ascoltare "Are you experienced". Ma un po' perchè sono ateo un po' perchè sono certo che troverà la vera fede a prescindere dall'ordine in cui legge i vangeli, l'ho indirizzato su Electric Ladyland.
La lista di immancabili invece mi ha messo in difficoltà, nel senso che la lista, lunghissima già di suo, è difficile da ordinare.
Allora ho deciso di fare un elenco random, senza ordine di importanza, di grandezza, di nulla.
Lo posto quì, un po' per volta.
Il titolo, beh non sapevo come catso intitolare, allora ho preso un verso della prima canzone, che trovate qui sotto.
Verso che nella versione "originale" non c'è. Iceman, come tutti i grandi bluesman, fa dell'improvvisazione un'arma vincente.
Ora, Albert, R.I.P. era un grande.
Qui a Montreux, un anno prma di morire. Grande anche la band. Ascoltate il basso.
...Ladies and gentlemen bring up to the stage the Master of Telecaster...Albert Collins...
AMWILL
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Messaggioil 08/03/2020, 22:23

1979, Madison Square Garden. No Nukes e M.U.S.E. li trovate su wikipedia. Allora fu l'incidente di Three Miles Island. Chernobyl sarebbe arrivata 7 anni dopo.
Ma lasciamo la polemica nuke-no nuke fuori. Il triplo album (uscito nel 1980) merita.
Questa la dedico a Silvio (il Maggiore) maximo estimatore di tutine, e quella di Carly Simon quì è da brivido, e del Boss che io detesto ma lui apprezza. Fu questo concerto a consacrare Bruce al rango di rockstar.
Gustatevi James Taylor e Carly Simon, allora coppia nella vita oltre che nella musica. Divorzieranno quattro anni dopo.

AMWILL
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Messaggioil 09/03/2020, 7:05

Grazie! Ottimo modo di cominciare la giornata! :D
leolito
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Messaggioil 09/03/2020, 7:45

Propio un bel regalo... :D ;)
sierra 1
 
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Messaggioil 09/03/2020, 7:47

AMWILL ha scritto:.........e quella di Carly Simon quì è da brivido, e del Boss che io detesto ma lui apprezza. Fu questo concerto a consacrare Bruce al rango di rockstar.........
Gustatevi James Taylor e Carly Simon, allora coppia nella vita oltre che nella musica. Divorzieranno quattro anni dopo.

Già solo questo mi fa capire che, in quanto a gusti musicali, siamo allineati e coperti.
Cominciamo non bene ma benissimo. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Paolo
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Messaggioil 09/03/2020, 19:20

Live Rust , una pietra miliare dei must-have live. Colonna sonora del film Rust Never Sleeps
"Rock films come in two categories. More common is the film designed solely for an act's fans. But some appeal beyond the cult to the general public, as in Richard Lester's two Beatles movies. Neil Young's "Rust Never Sleeps," which opens a limited run at the Palladium today, might seem to be in the latter category. In fact, it's very much a fan film.Its credentials as a message beyond the cult rest largely on its extra-musical conceits. Instead of being a straight concert documentary, "Rust Never Sleeps" calls itself a "concert fantasy." As he was during last fall's tour at which this was filmed, Mr. Young is discovered "asleep" on top of one of the loudspeaker banks, which has been disguised as an oversized pirate chest, and "wakes up" to begin the concert.The "roadies" who move equipment about have been dressed as "roadeyes," the little scavengers with brown robes and beady pinpoint eyes from "Star Wars." The idea, reinforced by playing tapes of crowd-control announcements from the Woodstock Festival, is to comment on rock's aging, on the discrepancies between veteran rock performers and their teenage audiences, and on rock's allegiance to youthful rebellion and innocence. All of this reads better than it appears on the screen, however, where an otherwise fine concert is continually interrupted by laboriously miming "roadeyes" and other cuteness.Mr. Young, who directs the film under the rather coy pseudonym of Bernard Shakey, further limits its appeal by extremely grainy and underlit footage. And the Palladium, as rock's principal rock concert hall in New York, is likely to attract more rock fans than film buffs. Perhaps that's what he meant to do, in a film that reaffirms the purity and unity of rock. But it's too bad, because Mr. Young has the talent to appeal to intelligent people outside his world.For Mr. Young is, in the opinion of some of us, the leading creative figure in present-day rock-and-roll, and this film has stirring, even triumphant passages. He writes songs of unsurpassed metaphoric richness with deceptively simple, melodic tunes. He sings with haunting evocativeness and plays guitar with more personality and stark individuality than almost anyone else."Rust Never Sleeps" offers some of his strongest songs, both new and old, in performances as fine or finer than those on his recent, partly live record album of the same title. The effect here is rougher than the record, less polished with overdubbing; at one point, Mr. Young even mangles the words of one of his own best songs. But the intensity of the singing and the playing of Crazy Horse, Mr. Young's longtime partners for electric-rock projects, is as moving as rock can offer. It's so good, in fact, that it almost lets one overlook Mr. Young's theatrical conceits, and almost makes the film recommendable for the general public, after all."Rust Never Sleeps" is rated PG ("Parental Guidance Suggested"). There's a passing indelicate word, but otherwise, unless a parent is implacably opposed to rock-and-roll, there seems little reason to prevent children from seeing this film."
L'articolo citato integralmente sopra è apparso sul New York times il 15 agosto 1979 e rende molto bene l'idea.
Io ricordo quando andai a vedere il film, quando uscì in Italia, e ne uscii con la riaffermata convinzione che Neil fosse uno dei più grandi musicisti del nostro tempo.
Sicuramente quello che, insieme a JMH ha segnato di più la mia vita, musicale e non.
Ho ancora la cinghia della chitarra fatta fare apposta copiando quella che Neil sfoggia nel video, famosa come "doves and chickenfeet".
Visibile in alcuni istanti in cui viene inquadrata da vicino (da 5:20 a 5:30 ad esempio), una spilla tonda appuntata alla cinghia, che effigia...beh lo vedete da soli e se non capite chi è questo thread non fa per voi.

AMWILL
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Messaggioil 10/03/2020, 23:12

Live in Tokyo, Larry Carlton with special guest Robben Ford. Registrato live nel settembre 2006 (il disco è uscito l'anno dopo).
Che dire...tanta roba. Sezione ritmica rocciosa, (non è Al Pacino alla batteria anche se sembra, è Toss Panos) e il figlio di Mr. 335, classe 1982, al basso.
Mr. 335, Larry Carlton dal video si capisce il perchè del nome, come per Mr. 30, John Holmes.
La mitica Gibson ES 335, che suona così solo nelle mani di Larry. Robben Ford, un gigante, sfoggia la sua Les Paul gold top del '57.
Sound da paura.
dedicata a Nippur, se non è ancora alle prese con Gales e Bonamassa :lol:

AMWILL
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Messaggioil 10/03/2020, 23:17

.... e come bonus, tanto per capire di cosa sono capaci questi due in termini di espressività blues...




per stasera basta, sennò Nippur mi va in overflow.
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Messaggioil 11/03/2020, 21:38

mi vergogno tanto :(
si tanto per essermi fatto scappare queste opere che riscopro con tanto interesse e avidità grazie a te.....hai citato quei due benemeriti figli di buonadonna, allora eccoli assieme che se la godono e dal minuto 4 iniziano la loro "sfida" divertente :lol: :lol:

“sono quei metri in cui ti penti di non aver vissuto da buon cristiano”

Nemino sempre nel mio cuore....ciao mio piccolo amico.
nippur
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Messaggioil 12/03/2020, 12:08

Uno dei più sottovalutati chitarristi degli anni 70, non ha mai sfondato nel giro dei big.
Eppure Frank è un virtuoso d'eccezione, che "shreddava" anni prima che lo shredding fosse inventato.
Un po' ingabbiato nell' immagine dell'Hendrix-clone, (per aver rifatto alcuni classici come Purple Haze e altre cover in versione hendrixiana come All Along the watchtower e Johnny B. Goode).
Che sia un clone di JMH è cosa totalmente falsa anche se l'influenza di dio si sente eccome.
Un sound inconfondibile, unico, con fraseggi a tratti jazzistici per poi rituffarsi nelle pentatoniche hendrixiane.
Frank Marino & Mahogany Rush Live (1978) è uno dei live che NON può mancare nella collezione.

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A mio modesto parere, uno dei più grandi chitarristi rock-blues di tutti i tempi.
Band solida some marmo e Frank che spazia nei suoi fraseggi stellari.
Qui nella rivitazione di un blues senza tempo: I am a king bee di Slim Harpo, canzone che tutti i grandi bluesman hanno suonato prima o poi nella loro carriera.
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Messaggioil 12/03/2020, 12:50

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Messaggioil 12/03/2020, 15:02

Altro live immancabile, uno dei più belli del genere e uno dei live più belli di tutti i tempi. Fillmore East, 1971
Skydog è morto a 24 anni, schiantandosi in moto. Berry, il bassista fece la stessa fine un anno dopo, più o meno nello stesso posto, in Georgia.
Strana la vita, e la morte, a volte.
Musica indimenticabile. Campione nell'uso dello slide (usava una bottiglietta di vetro farmaceutica), il sound di Duane ha segnato un'epoca.
Per me, il massimo dei massimi della southern rockblues music.

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Messaggioil 12/03/2020, 21:34

Saltando di palo in frasca, un TRIPLO album che potremmo definire una pietra miliare del progressive, la prima.
yessongs.jpg

I componenti della band sono dei talenti di grandezza planetaria. Il sound e le armonie inconfondibili, immergersi in yessongs è come fare un viaggio interstellare.
1973, ascoltate e ditemi se non erano avanti.
Nel disco, un capolavoro dopo l'altro. Ve ne propongo un paio, registrazioni dell'epoca (rainbow theater, Londra , dicembre '72), ma vi invito a cercare sul tubo versioni con qualità audio superiore.



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Messaggioil 13/03/2020, 21:52

I tuoi thread musicali sono sempre il top. Li ho sfruttati in passato per far bella figura con i miei amici musicofili ed ho intenzione di farlo di nuovo! :lol: :geek:
AMWILL ha scritto:La lista di immancabili invece mi ha messo in difficoltà, nel senso che la lista, lunghissima già di suo, è difficile da ordinare.
Allora ho deciso di fare un elenco random, senza ordine di importanza, di grandezza, di nulla.
Lo posto quì, un po' per volta.

Grazie per aver condiviso questa lista!

Adesso però ti toccano i Creedence, che so tu ami tanto....... :twisted: :twisted: :twisted:
Land Rovers are just about the most versatile machines ever devised by man.
If you use one, you know that.
If you don't, how have you managed all these years?

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Messaggioil 25/03/2020, 21:02

Scusate l'assenza, casini a non finire con lavoro e mamma anziana sola. Ho pensato al fatto che pubblicare video in un momento come questo sia inopportuno, ma la musica, insieme all'alcool e altre cose che non vi dico, mi tiene vivo. E non dovete trovarvi tutti ad una certa ora sul balcone per ascoltare, quindi mi autoassolvo e pubblico per il bene del mio carissimo amico Doublef.
Riparto dagli Yes e salto ai Rush. Qualcuno di voi potrà capire il nesso, che comunque spiegherò più avanti.
L'album è Exit Stage Left, secondo live (doppio) dei Rush, dell' 81. Allora suonavo "progressive" e il brano che vi propongo era uno dei cavalli di battaglia del nostro gruppo.
Qui in una versione di 30 anni dopo, sempre live.
Musicisti stellari e uno dei più grandi power trio. Un muro di suono. Neil Peart, che ci ha lasciato a Gennaio scorso, è per me uno se non il più grande batterista di tutti i tempi.
A voi, Tom Sawyer
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Messaggioil 26/03/2020, 14:02

Il nesso...
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Messaggioil 26/03/2020, 19:08

Parto dagli YES per introdurre adeguatamente il prossimo disco.
Qui un intervista con Chris Squire, che racconta il suo incontro con JMH sul palco del Marquee Club, a Londra (gennaio 1967).

Chris è un personaggio spassoso oltre che ovviamente un bassista che ha segnato la storia del rock. La leucemia se l'è portato via 5 anni fa, mi fa tenerezza ascoltare il suo racconto appassionato e divertente al tempo stesso. Ascoltandolo, mi sembra di essere lì, al Marquee, quella magica sera.

AMWILL
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Messaggioil 26/03/2020, 19:13

ed eccolo qui, dio al Marquee Club, marzo 67 in uno spettacolo fatto per una registrazione di una TV tedesca



Il disco è Are you Experienced.
Parlando di bibbia. è l'equivalkente della genesi.

experience.jpg
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Messaggioil 28/03/2020, 0:40

Yes, Rick Wakeman...
Frughiamo nel passato di Rick: dov'era, cosa faceva prima di entrare negli Yes???
Questa è una versione postuma, diciamo
Defender 110" SW County Td% Cetriobolide
"τοῦ λόγου δ' ἐόντος ξυνοῦ ζώουσιν οἱ πολλοὶ ὡς ἰδίαν ἔχοντες φρόνησιν"
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"All'interno gli interni"
©Subito.it
Silvio
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Messaggioil 28/03/2020, 12:54

Buongiorno avvocato
come sta?
def.td4
 
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