








Grazie a tutti per i preziosi suggerimenti
Davide
"Ognuno di noi è una stella che brilla per qualcun altro"

farne uno o due ci vuole più o meno lo stesso tempo..e i relè mi sono stati gentilmente regalati.
Il filo rosso è il + delle luci di posizione che fanno in tutto circa 30 Watt, è per quello che ha sezione più piccola.
Direi che il paziente è stato curato in tempo, ora non scalderà più
Davide
"Ognuno di noi è una stella che brilla per qualcun altro"cigipi60 ha scritto:Propongo questo nuovo schema di montaggio per un relè luci per i Defender.
L’idea si basa sul lavoro di Maurizio (mautd5) http://www.africaland.it/forum/viewtopic.php?f=29&t=11701&hilit=aggiunta e su uno schema di Silvio che ho leggermente modificato per ottimizzare il lavoro (almeno dal mio punto di vista).
Tanto per cominciare inquadrerei il problema per spiegare il motivo della modifica.
L’interruttore luci del Defender, commuta su tre posizioni: tutto spento, luci posizione, luci anabbaglianti.
Purtroppo i tecnici inglesi non hanno ritenuto il caso di mettere nessun relè, con il risultato che a lungo andare (neanche tanto lungo…) l’interruttore si degrada a causa della troppa corrente che vi passa per alimentare i fari anabbaglianti. Il degrado è accelerato dalla astutissima legge che impone le luci sempre accese: sia perchè la corrente di alimentazione transita sempre sui contatti scaldandoli, che per l’usura del continuo movimento.
Fatto sta che in media è difficile che possa durare più di 100000 km (previsione già molto ottimistica!) e non costa neppure poco…
L’idea già proposta da Maurizio ed elaborata da Silvio è dunque quella di interporre un semplice relè luci da 30A, singolo contatto per limitare il passaggio di corrente nei contatti almeno sulla commutazione anabbaglianti.
Lo schema proposto da Maurizio ha il solo difetto di essere invasivo, presupponendo interventi di modifica allo schema originale.
Lo schema di Silvio è invece totalmente reversibile dato che aggiunge il relè semplicemente collegando alcuni spezzoni di filo all’impianto originale.
La mia variante allo schema di Silvio è solo un’ottimizzazione pratica.
Ecco lo schema che proponiamo:
Ed ecco la descrizione del lavoro:
Secondo lo schema del circuito originale, l'interruttore ha tre fili:
- Marrone grosso = positivo fisso, alimentazione che il deviatore convoglia su luci posizione o su luci + anabbaglianti;
- Blu grosso = positivo deviato verso gli anabbaglianti;
- Rosso piccolo = positivo deviato luci posizione.
Nello schema, Il triangolo giallo illustra l'interruttore messo in stato di accensione luci anabbaglianti. L'alimentazione marrone viene trasferita sia al filo rosso, posizione, che al blu, anabbaglianti.
Nello schema modificato, il marrone viene attestato al contatto 30 del relè, sdoppiato e collegato anche all'interruttore per alimentare la deviazione.
Ciò si ottiene sfilando sul connettore lato auto i fili marrone e blu dal connettore
e portandoli tramite prolunga a faston femmina al relé.
Per sfilare i faston maschi dal connettore, utilizzare un piccolo cacciavite da orologiaio infilandolo come indicato in foto dal davanti in modo da liberare la linguetta di trattenimento del faston.
Il filo marrone viene sdoppiato in uno più piccolo che viene poi re-infilato nel connettore originale lato auto assieme al filo blu collegato all'ingresso 86 del relè, quello della bobina di eccitazione.
Occhio! Il filo marrone lato auto è sempre sotto tensione, anche a quadro disinserito!
Si può anche non staccare fusibili o batteria ma attenzione a dove si sposta il filo per evitare sgradevoli effetti pirotecnici.
In pratica sul connettore lato auto resta il solo filo rosso originale mentre marrone e blu sono sostituiti come da schema.
Quando si commuta l'interruttore su anabbaglianti, il marrone riportato all'interruttore commuta sul blu ed eccita la bobina del relè. La corrente transita quindi dal contatto 30 verso le due uscite 87 parallele del relè. Ad una di queste sarà infine ricollegato il filo blu del cablaggio lato auto (sfilato dal connettore) che alimenta gli anabbaglianti.
La connessione tra il filo blu originale (faston femmina) ed il blu di uscita dal relè può essere fatta con connettore faston maschio e la giunta può essere ricoperta ed isolata da un pezzetto di guaina termorestringente.
Resta da inventare una massa per la bobina del relè, filo non presente in zona. Abbiamo verificato con l’ohmmetro che il punto indicato dalla freccia è a massa e che quindi può essere sfruttato per portare un piccolo occhiello con un filo che va al contatto 85 del relè (massa).
Per accedere al connettore dell’interruttore, si smonta la parte bassa del guscio in plastica nera del volante. Sono 4 viti lunghe a croce ai lati, due parker in centro ed un’ultima vite corta centrale verso avanti (quella cui si attesterà l’occhiello di massa dall’interno).
Finiti i cablaggi. Si posiziona il relè all’interno della finestra della piastrina in metallo tropicalizzato che sta sotto al volante fissandolo (in posizione ben protetta) tramite la vite a croce che si vede nella foto
Fatto ciò si rimonta il guscio in plastica del piantone sterzo, facendo attenzione ad infilare l’occhiello del filo di massa nella vite (non proprio agevole…)
Come si può vedere dallo schema, non vi sono tagli nel circuito originale che può quindi essere ripristinato in poco tempo.
Ringrazio Maurizio e Silvio per essersi smazzati il problema da zero. A buon rendere .
Carlo
"GranPasso", 110 TD5 SW MY03
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