Serve l'intercooler?
Al mio one ten dell'84 il primo proprietario, molto tempo addietro, fece la sostituzione del motore 10J (2280 aspirato) con il Tdi 200 (11L) riportando la modifica a libretto, lasciò però il radiatore "acqua" originale, ne aggiunse uno per l'olio e ci adattò un intercooler di provenienza BMW o SAAB il cui volume lordo è circa 3,2 litri
creò artigianalmente le tubazione di raccordo con tubo di ferro fatto poi tropicalizzare ma per la particolare posizione dell'intercooler le tubazioni risultano molto lunghe.
Posto una foto per rendere l'idea del percorso che fanno i tubi:
La loro particolare lunghezza ed il fatto che siano per indubbia praticità in ferro mi suggeriscono principalmente due domande:
1) E' possibile che ci sia un eccessivo ritardo di risposta del turbocompressore?
2) E' possibile che l'aria raffreddata in uscita dallo scambiatore si riscaldi nuovamente prima di arrivare al collettore d'aspirazione?
Circa un anno fa mi sono comprato un tester provvisto di sonda a bassa inerzia termica la cui sensibilità è di 1°C e l'ho posizionato all'interno del manicotto in gomma prima del collettore d'aspirazione.
Ho potuto così osservare per molto tempo la temperatura dell'aria immessa (relazionandola naturalmente con la temperatura esterna e considerando che la turbina lavora al massimo a circa 0,7 bar).
Molto riassunto ho notato che:
- a motore ben caldo ed al minimo l'aria immessa supera di circa 10-15 °C quella esterna in qualsiasi stagione,
- nei cambi di marcia quando la turbina lavora poco e ad intermittenza l'aria subisce un piccolo riscaldamento, più si affonda la marcia e più aumenta la temperatura ma non in modo diretto, c'è una specie di "inerzia termica" passatemi il termine
- con temperatura esterna di 25-30 °C, in autostrada, su un lungo tratto in salita percorso in 5° marcia (per chi è pratico il passo del Turchino) a circa 100/110 Km/h ho raggiunto al massimo i 65°C.
Non sono mai riuscito a superare tale soglia.
Ultimamente ho poi bypassato l'intercooler costruendo un tubo in ferro che collega direttamente l'uscita della turbina con il collettore d'aspirazione allo scopo di confrontare l'effettiva efficienza termica di tutto l'impianto...... e qui per stasera mi fermo perche è veramente troppo tardi, aggiungo solo che ho avuto alcune sorprese...
Avete esperienze in merito? Consigli? Pareri?
Davide
"Ognuno di noi è una stella che brilla per qualcun altro"
creò artigianalmente le tubazione di raccordo con tubo di ferro fatto poi tropicalizzare ma per la particolare posizione dell'intercooler le tubazioni risultano molto lunghe.
Posto una foto per rendere l'idea del percorso che fanno i tubi:
La loro particolare lunghezza ed il fatto che siano per indubbia praticità in ferro mi suggeriscono principalmente due domande:
1) E' possibile che ci sia un eccessivo ritardo di risposta del turbocompressore?
2) E' possibile che l'aria raffreddata in uscita dallo scambiatore si riscaldi nuovamente prima di arrivare al collettore d'aspirazione?
Circa un anno fa mi sono comprato un tester provvisto di sonda a bassa inerzia termica la cui sensibilità è di 1°C e l'ho posizionato all'interno del manicotto in gomma prima del collettore d'aspirazione.
Ho potuto così osservare per molto tempo la temperatura dell'aria immessa (relazionandola naturalmente con la temperatura esterna e considerando che la turbina lavora al massimo a circa 0,7 bar).
Molto riassunto ho notato che:
- a motore ben caldo ed al minimo l'aria immessa supera di circa 10-15 °C quella esterna in qualsiasi stagione,
- nei cambi di marcia quando la turbina lavora poco e ad intermittenza l'aria subisce un piccolo riscaldamento, più si affonda la marcia e più aumenta la temperatura ma non in modo diretto, c'è una specie di "inerzia termica" passatemi il termine
- con temperatura esterna di 25-30 °C, in autostrada, su un lungo tratto in salita percorso in 5° marcia (per chi è pratico il passo del Turchino) a circa 100/110 Km/h ho raggiunto al massimo i 65°C.
Non sono mai riuscito a superare tale soglia.
Ultimamente ho poi bypassato l'intercooler costruendo un tubo in ferro che collega direttamente l'uscita della turbina con il collettore d'aspirazione allo scopo di confrontare l'effettiva efficienza termica di tutto l'impianto...... e qui per stasera mi fermo perche è veramente troppo tardi, aggiungo solo che ho avuto alcune sorprese...
Avete esperienze in merito? Consigli? Pareri?
Davide
"Ognuno di noi è una stella che brilla per qualcun altro"
"IFIX, TCEN TCEN …"
In questa configurazione noto la differenza
ma, onestamente, non è così marcata come pensavo.
Il beneficio è limitato alla ripresa dai bassi-bassissimi regimi e me ne accorgo solo quando faccio una partenza in una specifica salita molto ripida. In tutti e due i casi riesco a partire in prima marcia lunga ma nel secondo caso mi occorre meno gas, riesco a tenere i giri del motore più bassi e la ripresa è più pronta.
) ma considerate che mi occorrerebbe una marea di roba oltre i semplici radiatori, sul momento mi vengono in mente questi:
-i tubi dell'olio per raccordarmi al blocco motore
-i tubi dell'intercooler
-il convogliatore
-la scatola filtro aria del Tdi200
-il cappello del termostato del Tdi 200 (hanno tenuto quello dell'aspirato se non sbaglio)
e non è molto facile trovarli, come del resto non lo è per i radiatori, in genere vanno via con il motore.
Quei pochi che ho trovato chiedevano cifre, per me, esagerate e, non potendo aspettare oltre ho preferito sostituire il radiatore originale (che nel frattempo si era messo a perdere) con un'altro uguale ma nuovo.
Sono d'accorto con Roberto sul discorso dell'affidabilità, è per questo che alle volte mi faccio un po' di pippe mentali.
Non mi interessa aumentare le prestazioni, sto cercando di capire se l'intercooler e le relative tubazioni funzionano a dovere o se sono migliorabili per il piacere di guida e per garantire l'affidabilità del motore nel tempo.
Poco più di un anno fa ho sostituito la guarnizione della testa che sfiatava dal quarto cilindro verso l'esterno (171000 km con il beneficio del dubbio) e da allora sto monitorando le temperature dell'IC che è la cosa più anomala che ho trovato
Tornando al bypass:
mi ha lasciato di stucco la rapidità delle variazioni di temperatura in funzione della pressione di esercizio della turbina;
ogni aumento di pressione si traduce con un immediato innalzamento della temperatura al contrario di prima che c'era una certa "inerzia termica".
Il rendimento globale è comunque insoddisfacente, agli alti regimi non spinge come prima, non è neanche parente...
Sono rimasto basito l'altra mattina andando a lavorare (temp. ambiente 15 °C) quando dopo aver tirato una terza ho buttato l'occhio sul display ed ho letto 105°C.
Probabilmente se avessi il coraggio di prendere l'autostrada e fare nuovamente il Turchino a tavoletta ne vedrei delle belle..
Ma sono un coniglio e ieri ho rimontato l'intercooler 

@Roberto: molto chiaro ed interessante il discorso sulle preparazioni, io nel mio piccolo cerco di fare ogni intervento sul mio 110 pensando alla massima affidabilità e ci vuole tutta
ciao Philip
