massi+ ha scritto:Provo a riportare la discussione sui binari...
Per l'uso che facciamo noi del navigatore credo che sia necessario che questo abbia fondamentalmente:
Un display abbastanza grande da permettere l'uso delle moderne cartografie ricche di elementi grafici senza però essere troppo ingombrante: ovvero dobbiamo riuscire a distinguere bene gli elementi di mappa quando lo abbiamo fissato sul cruscotto, ma deve essere abbastanza piccolo da stare in tasca perchè molto spesso si scende dal veicolo e si procede a piedi (sentiero, visita di una città, etc).
Autonomia più lunga possibile, almeno 24h di funzionamento continuato, e standby con navigazione attiva: il navigatore lo usiamo sul nostro 4x4 ma spesso anche a piedi. Possiamo posteggiare l'auto in periferia o lasciarla ad un campeggio per visitare a piedi una città o un parco naturale. Possiamo per esempio usare il navigatore per giungere da un aereoporto ad una località dove noleggeremo un veicolo, potremmo dover abbandonare il nostro mezzo guasto e procedere con mezzi di fortuna per un tempo utile a organizzare il recupero del nostro 4x4. E' poi molto utile che il navigatore funzioni con batterie normali, in maniera da poter usare pile ricaricabili o usa e getta indifferentemente (per semplificare le scorte) e, in caso di ricaricabilità, dovrebbe essere ricaricabile magari con un alimentatore e connettore che usiamo anche per altro. Le funzionalità di standby non devono spegnere il ricevitore GPS ma solo il display, altrimenti se dopo 5 minuti che lo teniamo nello zaino in standby e decidiamo di controllare la posizione non possiamo attendere che ricvarichi tutto, faccia il fix e poi finalmente mostri la posizione, deve essere immediato..
Sensibilità e funzioni per il miglioramento del calcolo di posizione: I navigatori migliori oggi usano sia i satelliti GPS americani sia i GLONASS russi; alcuni sono dotati di sistemi di riduzione dell'errore tramite segnali terrestri (waas o Egnos), altri hanno funzionalità proprie come la media waypoint o simili, anche fattori costruttivi come la tipologia di antenna influiscono, Un navigatore deve essere affidabile anche nel fitto del bosco o tra gli stretti vicoli di una medina o del Gran Bazar.
Deve essere versatile: in maniera da poter essere usato sul nostro mezzo ma anche a piedi, su un mezzo a noleggio, su una bicicletta presa a prestito, su una corriera per capire a quale fermata dobbiamo scendere, su un battello, deve garantire una ottima visibilità in qualsiasi condizione di luce per essere usato anche sotto al sole o nel bosco e la retroilluminazione deve essere utilizzabile in una ottica di risparmio energetico, dunque almeno leggibile anche con la retroilluminazione spenta.
Robustezza garantita: deve essere impermeabile almeno alla pioggia (perchè se piove e lo tiriamo fuori dalla tasca si bagna) e alle cadute, non possiamo permetterci di rimanere senza navigatore all'improvviso in un luogo remoto. E probabilmente non possiamo neanche permetterci due navigatori (uno come primario ed uno come backup)
Memoria espandibile a basso costo: Tutti i navigatori odierni possono usare schede MicroSD, ovvero tanti Gb di memoria a basso costo, così non è per i modelli di qualche anno fa, dunque attenzione all'usato. Oggi la cartografia in versione topografica di una nazione piccola come l'Italia usa almeno 2 Gb di memoria: se parto da casa per andare in Namibia in vacanza ho bisogno della cartografia per il tratto da casa all'aereoporto, poi ho bisogno della cartografia generale della Namibia per andare dall'aereoporta a dove noleggio la macchina, poi quella dettagliata dei parchi, potenzialmente anche con immagini satellitari ed altro.. In più magari ho caricato waypoint, tracce e rotte in abbondanza.
Capacità di gestire il calcolo delle rotte sia in maniera automatica sia manualmente con progetto della rotta direttamente a display: Quasi tutti i navigatori sono in grado di calcolare rotte per guidarci da A a B automaticamente a partire dalle cartografie dedicate, creare sul navigatore un itinerario con punti di passaggio obbligati e dunque tratti gestiti manualmente non è così semplice in tutti gli strumenti. E' una funzione utile quando si devono progettare delle varianti al volo senza dover avere un pc dietro con il programma cartografico.
Gestire diverse tipologie di cartografia: Solo ultimamente alcuni navigatori riescono a "digerire" cartografie non native (ovvero non create dalla stessa major che produce il navigatore). Tra le cartografie più utili, stralci di mappe cartacee scansionate e adattate in maniera più o meno intuitiva all'uso e immagini satellitari.
Ecco. All'utente è richiesta la caratteristica di saperlo usare bene prima di partire per gli antipodi.
bye, massi+
Quale sarebbe il modello attuale che più corrisponde a queste caratteristiche?