Effettivamente, dopo averlo visto all'opera in tanti viaggi, posso dire di considerare Cattone uno dei massimi esperti di guida su sabbia, con inoltre il raro dono di riuscire, con consigli mirati e psicologia, a far camminare anche i più negati.
Esperienza di guida su sabbia significa poi anche abilità nella scelta dei passaggi e delle traiettorie, sfruttando opportunamente i piani inclinati esistenti a volte anche cordoni che sembrano invalicabili vengono superati con facilità.
Prima di parlare di insabbiamenti, occorre dire che la prima cosa che viene insegnata è lo sfruttamento delle pendenze, ovviamente quando esistono, per acquisire quel tanto di abbrivio che serve oltre alla spinta del motore per superare l'ostacolo.
Se si è in un catino l'importante è non fermarsi nel punto più basso, poi "giocando di sponda" retrocedere anche in salita per quanto possibile, e riprovare. Se il catino è ampio, si può provare a girare in cerchio acquistando velocità e salendo sempre più in alto, finchè al momento conveniente arrivati alla parte opposta dell'ostacolo ci si butta giù a tutto gas, passando assolutamente nel punto più basso del catino e puntando verso il punto più alto dell'uscita onde evitare il più possibile i laterali.
Più o meno quando ci si insabbia la tecnica da usare, in varie combinazioni, è questa:
- se si è in leggera salita, subito marcia indietro per sfruttare la pendenza favorevole per fermarsi in zona più compatta
- se si è con le lunghe, mettere le ridotte e provare con un filo di gas verso la pendenza favorevole
- provare a "remare" con le ruote anteriori per allargare il solco nella sabbia
- lasciare innestata la marcia più bassa delle ridotte con motore al minimo e scendere, spingere ritmicamente il tetto dell'auto per farla oscillare in modo che parte della sabbia intorno alle ruote ci finisca sotto, ovviamente poi quando si è usciti occorre risalire
- se si è un gruppo numeroso, spingere nel senso favorevole, ovviamente con la marcia più bassa al minimo, è una veloce alternativa al verricello o alla strop
- se la pressione non è ancora al minimo, provare ad abbassarla
- se la pressione è già al minimo e non si riesce con altri sistemi, provare a scendere a 0,3-0,4 bar, gas al minimo, poi ovviamente occorrerà rigonfiare
- con la combinazione di queste tecniche ormai più nessuno porta piastre da sabbia, io sono stato uno degli ultimi ad arrendermi, ma mi sono reso conto che portavo a spasso del peso inutile.
Diverso è invece il discorso per gli insabbiamenti in piano, e con poche auto: se non basta sgonfiare ancora e non è possibile farsi aiutare da un'altra auto, l'unica soluzione sono le piastre da sabbia, va detto però che con un minimo di esperienza gli insabbiamenti in piano, specialmente se si ha un minimo di velocità, sono abbastanza rari.
Happy Rovering.
raskebir
Def 90 "Jamais Contente"

Nord-Ovest
Happy Rovering.
raskebir
Def 90 200 TDI "Jamais Contente"
Toy 125 2005 Automatica