Aveva realizzato qualcosa di simile, dovresti anche trovare qualche foto.
I dubbi per il codice italiano sussistono: targa e luci vengono necessariamente occultate dalle bici trasportate.
In molti paesi europei basterebbe montare targa e ripetori delle luci, ma quegli accrocchi in Italia non sono molto ben visti che io sappia.
É comunque lo stesso problema che si avrebbe utilizzando i portabici commeciali da portellone o ruota scorta, problema non risolubile se non usando il tetto.
Io l'unica volta che ho dovuto viaggiare con le bici, alla fine ho optato per trasportarle stese sul partapacchi, parzialmente sdraiate una sull'altra. Nel mio viaggio la non possibilitá di accedere al portellone senza scaricare le bici era una scomoditá inaccettabile, dovendo fare un lungo traferimento di piú giorni...
Comunque ottima invenzione.
Carlo
"GranPasso", 110 TD5 SW MY03quote:Mi puoi dare qualche dettaglio su questo metodo crivelli? Riguardo alla legalità, purtroppo hai ragione. I ragionamenti che ho fatto sono giusti (credo) ma comunque rimangono quelli da te elencati. In base alle dimensioni delle bici, si potrebbero avere problemi di lettura della targa (cosa succederebbe se la staccassi dalla sua sede e la fascettassi sulle bici?) o occultamento di qualche luce. Il limite è il cielo DEF 90 SW "Topone"
Direi che hai reinventato il "metodo crivelli" per il trasporto bici.
Alfredo

Alle guide (molto più belle) ci avevo pensato, ma non avevo voglia di girare per trovarle...
Il limite è il cielo
DEF 90 SW "Topone"Visitano il forum: Nessuno e 18 ospiti