il 09/02/2007, 15:18
Ueh!!
Vedo che ci sono un sacco di "buongustai" per quanto riguarda i coltelli, e anche tante lame artigianali...sarebbe carino vedere le foto del serramanico di Maniago e di quello turco di lone Land; il pugnale Tuareg di Gegio o quello di Ktm22 fatto con l'acciaio da sega.
Lone come ti trovi con il finlandese? è senza guardia vero?
Siciliani, pattada, gobbi, zuave, mozzette...tutti bellissimi prodotti con molta storia.
Sono coltelli tutti molto "caldi" e personali che con l'uso invecchiano e acquistano il "sapore" del proprietario...i materiali naturali sono sicuramente delicati e bisognosi di più cure ma hanno molta più poetica.
Max il ColMoschin (ndr.coltello postato da Max) sono riuscito a comprarlo attraverso un ex caramba....è una gioia impugnarlo...una linea meravigliosa, molature di lama impeccabili,bilanciamento perfetto, materiali al top...però non avrei mai il coraggio di usarlo...la punta è veramente delicata ed è troppo lungo per un utilizzo di fino...alla fine è troppo "specialistico" ed adatto solo al suo lavoro...ci sono altre lame sempre della E.R. molto più civili e fruibili...però il design dal vivo del Col Moschin è imbattibile.
Cocordo con Max sul fatto che in italia abbiamo degli ottimi artigiani.
Io i coltelli li tengo sugli scaffali di una libreria con le antine di chiusura in vetro...se li tenete nelle confezioni originali è importante che nel caso abbiano dei foderi in cuoio o pelle l'acciaio non rimanga a contatto diretto con essi...i prodotti di concia della pelle se a contatto prolungato con l'acciao causano ossidazione anche su acciai altamente inossidabili...o nel migliore dei casi vi macchiano indelebilmente la lama.
Se avete manici in corno o osso controllate regolarmente che non stiano facendo delle muffe...mettete nelle scatoline del silica gel...mi raccomando non a contatto con il manico; se invece avete delle lame artigianali in ferro oliatele regolarmente.