Per il momento le riflessioni che ho fatto sono:
Primo e ovvio: non distrarsi mai, a maggior ragione se si pensa di poter dare maggior confidenza ad un passaggio o un luogo per il solo fatto che lo si è già affrontato molte volte
Quello che ho appena detto vale a maggior ragione se il fondo è diverso dalle normali condizioni che si è abituati ad incontrare: non era neppure la prima volta che facevo quella stradina con neve, ma la neve di quel giorno era evidentemente ben diversa da quella incontrata in passato. Infatti era marcia, mentre le altre volte era sempre o appena caduta o ben più consistente perché più fredda la temperatura. E un segnale chiaro di questo l’ho avuto (anche questo l’ho capito ripensando all’accaduto) quando affrontando all’andata un tratto della stradina ho sentito la coda che, in leggera pendenza a valle, tendeva a scivolare, cosa che non mi era mai capitata in quel punto…quindi la stessa strada innevata ogni volta è una cosa diversa.
Per i più esperti sono considerazioni banali, lo so…per me esperienza che entra…
Senza neve sarei uscito dal fosso senza neppure pensarci, probabilmente anche con neve diversa. Invece più ho cercato di muovermi, più il def è sceso verso la recinzione che avevo sulla sinistra, fino ad appoggiarvisi
Se avessi potuto fare il tiro a 45 gradi con il trattore che mi ha recuperatoavrei risparmiato la fiancata, ma non c’era posto, e il tiro ha dovuto essere praticamente in linea…se però avessi avuto il verricello le cose sarebbero state diverse, perché avrei potuto uscire da solo e senza danni.
Ora, per ora un verricello per me è troppo, mentre potrei “accontentarmi” di un tirfor.
Quello di Aylmer mi pare un buon compromesso: però volevo chiedere a chi ce l’ha (o anche a chi non ce l’ha ma sa rispondermi



