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IMPIANTO ARIA COMPRESSA SU TD4 PUMA BY FUNGO

Binda, Vericello, Compressore...

Messaggioil 18/12/2014, 10:43

L’aria compressa su un fuoristrada non è solo un “vezzo” ma uno strumento importante per poter affrontare percorsi particolari come sabbia e fango in maniera più agevole.
Non mi dilungo sulle tecniche off-road anche perché sono sicuro che c’è chi è più competente di me ma vado subito ad affrontare l’aspetto tecnico della faccenda.
Si può decidere di comperare uno di quei meravigliosi compressorini e metterlo nel bagagliaio alla bisogna, (anche perché vengono venduti in bellissime valigette portatili) ma usandolo già dalla prima volta ci si accorge che il poverino è sottoposto ad un bello stress per gonfiare i nostri “ruotoni”.
Per poter dare una mano al nostro “polmoncino” l’unica è quella di affiancargli una bombola per dargli “un po’ di fiato”.
Anche qui ci sono innumerevoli pareri. Chi sostiene che la bombola se non è almeno da 10 lt non serve a nulla e chi dice che basta anche un 5lt o addirittura un 3lt.
Io , non avendo alcuna intenzione di spendere una barca di soldi, mi sono subito accontentato di un bombolino da 3 lt che mi avevano dato come accessorio anni fa quando comperai il mio compressore da casa Fini e non avevo mai usato.
01 COMPRESSORE FINI.jpg

02 SERBATOIO 3 LT.jpg

03 ISTRUZIONI SERBATOIO 3 LT.jpg

Quale occasione migliore per dare un senso a quell’accessorio ? (e levarmelo pure dai cojomberi in un magazzinetto che ormai sta esplodendo !!) rimanendo anche in limiti di ingombro ragionevole ? Detto fatto (anche se in effetti a lavoro ultimato devo riconoscere che più è grande la bombola…… )
Per quanto riguarda il compressore ho scelto il Britpart bicilindrico (molto simile al Tmax anche nel prezzo) Forse ci sono sul mercato compressori più validi (il Viair ??) ma decisamente più costosi. Ho pensato che in fondo l’utilizzo sarebbe stato modesto e quindi sarebbe stato inutile investire cifre importanti.
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A questo punto la Biblica domanda : e mò ! n’do lo metto ??
Ho letto molte soluzioni sia su AL che su altri blog ed alla fine ho deciso di fare una sintesi fra varie soluzioni e sistemazioni :
SOTTO AL PARAFANGO POSTERIORE LATO GUIDA DEL 110 !
In quella posizione c’è uno spazio giusto giusto per una realizzazione di questo genere o anche (come altri hanno fatto) per la realizzazione di un semplice vano porta oggetti.
Premetto che realizzarlo sul TD4 è molto più complicato del TD5 in quanto sul Puma quello spazio è molto più irregolare. Sul TD5 non dico che sia una passeggiata, ma è comunque meno complesso. Ecco un po’ di foto tanto per capire di cosa stiamo parlando:
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Messaggioil 18/12/2014, 10:50

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Ci sono due problemi da affrontare per realizzare uno scatolato in quella posizione.
Il primo è l’irregolarità della parte superiore. E questo si vede dalle foto sopra.
Il secondo è quello di portare in piano il fondo.
E questo si capisce da queste due foto trovate su internet:
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Il primo problema l’ho superato NON realizzando la parte superiore ! in effetti non serve.
Per il secondo mi sono armato di righe e squadre ed ho rilevato con pazienza tutte le misure necessarie per realizzare un fazzoletto in alluminio che mi portasse al livello del paraurti posteriore
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dove appoggiarmi con il pianale.
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Mi rendo conto che è un po’ difficile capire e faccio prima a darvi le misure da me rilevate (ripeto per Defender 110 TD4 !!) per la realizzazione di uno scatolato in alluminio grezzo spessore 2 mm.
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Questo foglio portato da un serramentista è stato sufficiente per realizzare tutti i pezzi necessari alla realizzazione per una spesa di 75,00 euro.
Naturalmente, seghetto alla mano ho dovuto realizzare qualche modifica e adattamento ma di poco conto.
Ecco come si presentavano i pezzi al montaggio:
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Messaggioil 18/12/2014, 10:57

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Allora il pezzo chiamato BASE va a compensare l’irregolarità che ho spiegato sopra e si fissa al “risvoltino” della carrozzeria tramite la vite dell’asta che tiene distanziata la carrozzeria e (nel mio caso) con la vite che fissa il paraspruzzi. Da notare che questo fazzoletto di alluminio svolge anche la funzione di rinforzare l’attacco del paraspruzzi che come è noto si spacca se il paraspruzzi subisce una torsione.
L’asta che tiene distanziata la carrozzeria è stata rifatta con un’altra astina che si fissa al pianale del vano dal lato esterno e dal lato interno un altro spezzone ad L fissato sempre al pianale del vano
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A questo punto sopra a questo fazzoletto si posa il pezzo “lato dx esterno” che per il momento non è fissato a niente. Dalla parte opposta tramite una delle viti fissaggio sedili posteriori (opportunamente sostituita con una più lunga) e la vite fissaggio anello ferma bagagli si posiziona il pezzo “lato sx interno”.
Si fa scorrere il pezzo chiamato “pianale” sui risvoltino inferiori del lato dx interno e sx interno e si spinge fino in fondo in modo da appoggiarsi sulla parte interna del paraurti posteriore che giusto giusto ha un bel foro per vite da 8 che servirà sia a fissare il pianale sia da fare polo negativo per i collegamenti elettrici. Naturalmente data la presenza del tubolare di rinforzo sul fondo del vano, (che purtroppo toglie un sacco di spazio utile e che sul TD5 non c’è) il pianale va sagomato con un seghetto.
Si forano i “risvoltini” e si fissa il pianale al lato dx e sx
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A questo punto il “lato esterno “ si terrà fermo solo tramite le viti del risvoltino ma niente paura perché quando verrà posizionato il pannello frontale di chiusura non si muoverà più .(per i più pignoli si può pensare anche ad un po’ di silicone o colla tra lato esterno del laterale e quello interno del passaruota per evitare magari vibrazioni e sbattimenti fra le due lastre di alluminio ; ma se un domani voglio togliere tutto l’amba aradam ??...... secondo me, meglio niente !) Anche questo pannello andrà leggermente sagomato nella parte superiore per farlo combaciare il più possibile alle asperità. Quando sarà terminato il lavoro di installazione prevedo una sigillatura con silicone bianco sia della parte superiore che di quella laterale interna.
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Messaggioil 18/12/2014, 11:03

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Ora non resta che praticare un foro circolare sul pannello frontale per inserire una botola di ispezione nautica a vite con o-ring stagna:
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La botola ha diametro esterno 260, (il massimo possibile) date le misure del pannello.
Il risultato è il seguente:
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A questo punto alcune precisazioni : perché la botola ho scelto di farla inclinata ? (visto che lo spazio che si recupera inclinandola è pochissimo ? ) (nota di Gegio su non mi ricordo quale discussione qui su AL)
E’ inclinata perché primo lo spazio è talmente poco che recuperare anche pochissimi cm permette di far entrare il compressore. Non dimentichiamo che lo spazio sul td4 è sacrificato anche dal rinforzo tubolare in fondo. Grazie all’inclinazione il Britpart ci sta per un soffio
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L’inclinazione serve poi anche a far defluire meglio l’acqua ed il fango sparati dalla ruota
Perché il colore bianco ? (e non nero?) perché alla fine sporcandosi di fango sembrerà più simile alla scelta della Land Rover che ha mantenuto il bianco anche all’interno e spero così che si noti il meno possibile.
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Messaggioil 18/12/2014, 11:05

Ultima cosa da fare è spostare dalla parte esterna a quella interna del fazzoletto di rinforzo triangolare della paratia lo sfiato serbatoio. Questo è tenuto da una mollettina a pressione che va ribaltata all’interno (attenzione che con il tempo la plastica della mollettina si indurisce e si spacca ma il conce ne ha di ricambio dal pronto)
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Io naturalmente l’ho rotta e ci ho messo momentaneamente una fascetta, ma poi alla fine l’ho risistemato con la sua mollettina perché è più pratico da sganciare e riagganciare specialmente quando nel vano saranno presenti compressore e bombola
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FINE PRIMA PARTE …. A BREVE CONTINUAZIONE…..
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Messaggioil 18/12/2014, 11:27

Grande Alberto sempre ottime realizzazioni!!!! :)
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Messaggioil 18/12/2014, 12:21

:o interessato! Grazie
LEGGETE fino in fondo il LINK che trovate sotto al mio AVATAR
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Messaggioil 18/12/2014, 13:48

Grazie della condivisione fungo, avevo pensato anch'io di metterlo li, poi mi son fermato quando ho iniziato a pensare dove prendere aria fresca da comprimere per il compressore e come consentire il raffreddamento del compressore,...tu come pensi di risolvere?
LCM
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Messaggioil 18/12/2014, 13:59

LCM ha scritto:Grazie della condivisione fungo, avevo pensato anch'io di metterlo li, poi mi son fermato quando ho iniziato a pensare dove prendere aria fresca da comprimere per il compressore e come consentire il raffreddamento del compressore,...tu come pensi di risolvere?


non glielo dire!!!! che poi devia l´aria condizionata fino a lá sotto!!!! :mrgreen: :mrgreen:
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Messaggioil 18/12/2014, 15:48

nico73 ha scritto:Grande Alberto sempre ottime realizzazioni!!!! :)

Grazie Nico ;)
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Messaggioil 18/12/2014, 15:54

LCM ha scritto:Grazie della condivisione fungo, avevo pensato anch'io di metterlo li, poi mi son fermato quando ho iniziato a pensare dove prendere aria fresca da comprimere per il compressore e come consentire il raffreddamento del compressore,...tu come pensi di risolvere?

Molto semplice LCM, il mio compressore serve solo a gonfiare le gomme e quindi quando sono in marcia non è in funzione. Per attivarlo devo aprire la botola ed estrarre tubo e pistola quindi l'aria se la prende dalla botola. E' vero, scalda parecchio, ma l'ambiente è comunque aperto come se fosse fuori quindi..... diverso sarebbe se lo utilizzassi in automatico per gonfiare e sgonfiare gli ammortizzatori, ma io non ho (al momento :shock: ) questa esigenza. Comunque non sarebbe difficile inserire una ventolina nel sistema per forzare l'entrata dell'aria nel vano all'occorrenza ;)
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Messaggioil 18/12/2014, 15:55

nico73 ha scritto:
LCM ha scritto:Grazie della condivisione fungo, avevo pensato anch'io di metterlo li, poi mi son fermato quando ho iniziato a pensare dove prendere aria fresca da comprimere per il compressore e come consentire il raffreddamento del compressore,...tu come pensi di risolvere?


non glielo dire!!!! che poi devia l´aria condizionata fino a lá sotto!!!! :mrgreen: :mrgreen:


:lol: :lol: :lol: :lol: nun me fate venì altre idee strane !! :lol: :lol: :lol:
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Messaggioil 18/12/2014, 16:05

Bene, dopo aver realizzato lo scatolato ora è il momento di pianificare il posizionamento dei componenti
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Per fissare la bombola ho scelto di comperare al brico una stecca di alluminio lunghezza 1mt spessore 1 mm (5,00 euro) e sagomarla intorno alla bombola. Quindi l’ho rivestita con della guaina termo restringente che mi era avanzata dall’impianto doppia batteria e quindi ho aggiunto due rinforzi per spalline di una borsa che avevo ed ho fissato le due estremità al fondo dello scatolato. Purtroppo ho dimenticato di fare foto alle due “cravatte” ma credo che non ci sia problema per questo particolare. Comunque qui si intravedono
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Infine ho fissato il compressore alla destra della bombola con 4 bulloni che si possono stringere da sotto al pianale. L’impianto ancora non collegato si presenta così
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Messaggioil 18/12/2014, 16:14

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A questo punto mi sono cominciato ad attrezzare per i collegamenti aria compressa . Ho smontato tutto l’armamentario che c’era sulla bombola e seguendo questo schema
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Ho acquistato un pressostato Ne-ma (regolabile) una valvola di sicurezza (che già avevo) tarata ad 8 bar un raccordino a T e soprattutto una valvola di non ritorno CON SFIATO !!
Quest’ultima mi ha fatto penare non poco perché da ¼ “ (di pollice) è difficile da trovare. Raccomando vivamente che sia CON SFIATO perché in questo modo alla fine della carica svuota la testa dei cilindri del compressore liberandolo dalla pressione e predisponendolo al riavvio senza sforzo.(oltre che liberare le tubazioni dalla pressione) La partenza sotto sforzo del compressore sta alla base dei consumi abnormi di fusibili . Il compressore per partire deve vincere la pressione a cui aveva portato l’impianto all’ultimo riempimento (7 / 8 bar) e quindi fa uno sforzo enorme richiedendo molta corrente ed usurandosi anticipatamente. Ecco la valvola:
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Per quanto riguarda il pressostato, attenzione perché quasi tutti funzionano con una valvolina che se non raggiunge 1,5 bar non chiude e non comincia a caricare.
So che esistono pressostati con ”spunto regolabile” anche a partire da 0 ma se si incappa in uno di questi, l’unica soluzione è tappare il foro di sfiato affinchè si crei una maggior pressione all’interno del condotto. Per fare questo io ho utilizzato un pezzetto di guaina di filo elettrico che ha funzionato da “tassello ad espansione” per una micro vite.
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Messaggioil 18/12/2014, 16:24

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Alla fine lo schema dei collegamenti (aria) di cui sopra è stato rispettato e questo è il risultato:
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E questo è il collaudo dell’impianto
https://www.youtube.com/watch?v=v_guL_hNsnY
:mrgreen:
........ a seguireeeeeee........
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Messaggioil 18/12/2014, 17:46

Caspita che bel lavoro!
Ritengo azzeccatissima la soluzione del non chiudere sopra per sfruttare al massimo lo spazio, un pochino meno quella di usare una bombola che ritengo inutile per un uso di gonfia/sgonfia ma male non fà ;)
Anche la parte inclinata, visto che mi citi, è azzeccata: la discussione che ricordi era relativa al gavone di Cigipi, inclinato come il tuo, ma essendo un gavone "classico", fatto fare in carpenteria, coi classici 5 lati + portina, la spesa del maggiore sfrido e del maggiore lavoro per realizzarlo non valeva quei pochi centimetri cubi in più di volume.
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
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Messaggioil 18/12/2014, 19:28

Complimenti bel lavoro, ordinato e funzionale.... esserne capaci....
roma47
 
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Messaggioil 18/12/2014, 20:16

complimenti, avevo in mente qualcosa del genere ma con una bombola più grande.
sergiofelamini
 
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Messaggioil 18/12/2014, 20:35

veramente un bel lavoro!! se avessi un defender prenderei come spunto.. ma ho un disco e quindi quegli spazi non esistono.. :x

io uso quei tipo di pappi per il kayak e devo dire che non sono proprio il massimo!! ovvio che tu non apri e chiudi tutti i giorni solo in caso di emergenza, ma valuta di prendere in considerazione che potrebbe svitarsi con le vibrazioni oppure avvitarsi troppo e non lo apri piu.. a noi succede spesso che si blocchi battendoci sopra il sole e con un po di sale dall'acqua.. e per aprirlo servono 2persone ed una cassetta di imprecazioni!!! poi però si apre :lol: :lol: :lol:


posso aprofittare per chiedere, io ho montato il mio, prima montato in sistema semi provvisorio con cavi dalla batteria da 2,5 e l'ultimo pezzo forse da 1 o meno(ma solo 30cm).. risultato dopo un anno di poco utilizzo ho deciso di sistemare l'impianto elettrico e sorpresa.. il cavo sottile era praticamente sciolto.. roba che prende fuoco tutto...
e potevo contare ad orecchio i giri del compressore

ora imparata la lezione montato cavi da impianti hifi car trovati a casa senza giunture relè dedicato con fusibile da 30A parte ed in un istante è carico.. si spegne tramite pressostato come il tuo ma alla ri-accensione quando ancora l'impianto è a forse 3/4/5 bar parte e subito si brucia il fusibile.. al momento viaggio con una scorta di fusibili da 30 ho provato anche con piu grossi risultato identico, cosa potrebbe essere?? grazie
..............ne è passata di acqua sotto i ponti!!!!!!!!!!!!!!
cescodisco
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Messaggioil 18/12/2014, 21:04

Bel lavoro, complimenti per la precisione e grazie di condividere i disegni
Pierre-Emmanuel - Defender 110 Puma SW "S" MY 07 Buckingham Blue
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oneten110
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