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Pamir Hw 2018

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 01/10/2018, 11:22

Giorno 11 :
Tashkent to Dushanbe (476km)
Oggi è il giorno in cui arrivano dall'Italia , via Aerea , mia moglie Barbara e l'altro membro dell'equipaggio Def 90 Matteo,
il volo è puntualissimo ed alle 09.00 siamo già in viaggio direzione Tajikistan ,
la frontiera di Oybek è ad un centinaio di km da Tashkent , siamo un pò in ansia per il recente attentato occorso a dei cicloturisti a sud di Dushanbe
però la situazione in frontiera è di assoluta tranquillità , in mezz'ora effettuiamo le pratiche e controlli di uscita dall'Uzbekistan ed in altrettanto tempo
facciamo quelle Tajike . Il personale è di assoluta cortesia e ripetutamente ci fanno capire di essere i benvenuti nel loro paese ,
al termine di tutte le pratiche il responsabile della custom Tajika ci lascia il suo numero di cellulare segnalandoci di contattarlo nel caso avessimo
avuto prb durante il ns viaggio..... direi che l'inizio è confortante .
La strada almeno nella prima parte , quella in pianura è buona e ci permette di tenere una buona media .
Dopo Istarawashan si inizia a salire e le montagne (di 3000-4000mt) iniziano a diventare predominanti nel paesaggio ,
arriviamo velocemente in quota e troviamo numerosi "bagarini" venditori di miele , ci fermiamo da un'anziano e simpatico Tajiko e ne acquistiamo un bel boccettone (veramente squisito) , l'asfalta inizia a deteriorarsi pero nel complesso è accettabile . Raggiungiamo il famigerato Anzob Tunnel , incubo di molti
viaggiatori (specialmente su 2 ruote) oggi almeno ha un fondo di asfalto ed è anche leggermente illuminato , in qualsiasi caso penso che attraversarlo in bicicletta sia un suicido ed in motocicletta un attentato al proprio sistema respiratorio , il tunnel è lungo svariati km ed ho dei seri dubbi che abbia un impianto di ricircolo aria...
La strada inizia a scendere ed arriviamo all'imbrunire a Dushanbe . L'impressione è che sia una città vivace ed abbastanza interessante (peccato che x noi il tempo è tiranno) , troviamo posto in una bella Guest House con park auto e facciamo una gustosa cena in un ristorante locale , siamo stanchi ma questa prima giornata di Tajikistan ci sta ripagando dalle fatiche del viaggio…
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rikmi
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Messaggioil 01/10/2018, 11:31

Bello bello.....complimenti....attendo il resto :3
....no nemmeno da qui si vede il confine della vastità del caxxo che me ne frega!
Biancolo
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Messaggioil 01/10/2018, 15:05

Giorno 12 :
Dushambe to KalaiKhumb (279km)
Partiamo da Dushambe dopo aver perso un po' di tempo a cercare una banca x cambiare un po' di soldi ed un negozio di telefonia
x acquistare un SIM , purtroppo per la SIM niente da fare in quanto sembrerebbe che x noi stranieri esiste un solo posto in centro città in cui poterla acquistare , pazienza , ne facciamo a meno e x qlc gg rimarremo isolati dal resto del mondo .
La prima centinaia di Km è un saliscendi su un discreto asfalto , al momento la PHW non ha espresso ancora tutto il potenziale .
Volevano un pò di sterrato ... bastava chiedere , la strada diventa bianca , polverosa , sassosa ed abbastanza angusta , i Defender all'interno sembrano smontarsi (per alcuni tratti si presenta una tole ondulè in stile africano) decidiamo di sgonfiare le gomme intorno ai 2 Bar ed effettivamente la situazione migliora , la velocità media diminuisce notevolmente ed andiamo a circa 40 km/h, però meglio così almeno abbiamo tempo di ammirare il panorama .
Lungo la strada incontriamo molte "macchinine del Mongol Rally" , un pò di moto e tanti "pazzi in bicicletta ...
Ci stiamo avvicinando al Khaburabot Pass (3200mt) il tempo inizia a peggiorare ed inizia una pioggerellina che crea molti rigagnoli sullo sterrato ,
in questo frangente a poco meno di 3000mt incontriamo un brasiliano in moto con relativo cagnetto sulla borsa da serbatoio che sta girando il mondo da circa 6 anni , tanto ammirazione ...ed anche tanta invidia ...
Dopo aver raggiunto la cima del passo si inizia a scendere ,il percorso si sviluppa tra anguste montagne , il paesaggio assume un aspetto veramente selvaggio , dai ripidi versanti delle montagne , complice la pioggia , iniziano a scendere pietre di dimensioni sempre + preoccupanti , passiamo questi 10 km con notevole apprensione (pensando anche al Brasiliano che doveva passare dalla stessa strada con 2 ruote) zizagando tra pietre e buche.
Arriviamo vicino a KalaiKhumb con il buio, accendiamo le "luminarie" supplementari dei Defender e passiamo tra le poche case dei pastori che ci guardano come degli ufo ….
Poco prima di giungere nel paese troviamo un cartello con l'indicazione di una Guest House , proviamo a fermarci , il posto è onesto , qlc camera doppia , bagno in comune , comunque la cena che ci viene preparata (e la colazione della mattina successiva) è sontuosa .. nonostante siamo a due passi dall'Afghanistan ci viene offerta come digestivo una bella bottiglia di Vodka .
Nella Guest House troviamo altri 2 ospiti con un Land Cruiser (targa svedese) molto simpatici , il guidatore in viaggio da circa 6 mesi ... sigh...
E' proprio vero quello che avevo trovato scritto in vari report riferiti al Tajikistan , sembra che questa nazione fuori dal mondo sia il ricettacolo di tutti i personaggi più strani/interessanti che uno possa incontrare in un viaggio.
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rikmi
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Messaggioil 01/10/2018, 15:42

Consiglio logistico - leggete Caravanistan.com, il forum.

Per la frontiera KZ-UZ consigliano non Zhibek-Zholy (quella che hai fatto tu) ma la piccola frontiera di Navoly (UZ)-Kaplanbek (KZ)..aperta anche agli stranieri... fatta io il 18 Agosto 2018.. in un'ora ero dall'altro lato..
eboati
 
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Messaggioil 01/10/2018, 18:00

Bella storia!
bagonghi
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Messaggioil 02/10/2018, 8:04

Confermo x la frontiera , anche noi da programma dovevamo attraversare il border di Navoly ,
ma ci siamo fidati delle info di due motociclisti olandesi incontrati x strada il giorno precedente che ci avevano indicato
di aver trovato la frontiera di Zhibek praticamente deserta .... va beh almeno abbiamo conosciuto tanta gente .....
rikmi
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Messaggioil 02/10/2018, 8:49

I due olandesi l'avran trovata deserta perche andavano nel senso UZ-KZ... é nell'altro senso, KZ_UZ, che si formano code.. :D
eboati
 
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Messaggioil 02/10/2018, 8:51

continua, continua il racconto... che il 18.10 parto per Bishkek e faccio in giro nel Pamir sino al 28.10.. (speriamo che non nevichi... a Murghab a fine ottobre ci possono essere tra I 9 gradi (record di temperatura) e I -21 (rercord negative nel 2014).. in questi giorni il range é tra +4 e -7.....
eboati
 
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Messaggioil 02/10/2018, 12:48

Che spettacolo!!!

Grazie mille per la condivisione! Sto seguendo l'itinerario giorno per giorno sulla carta immaginandomi di essere lì!

Attendo il seguito!

Grazie ancora
ste.jp
 
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Messaggioil 02/10/2018, 13:47

Giorno 13 :
KalaiKhumb to Khorog (250km)
Tappa interessante con un bel paesaggio , fiume a dx e montagne scoscese a sx.
Strada 90% sterrata che si sviluppa tra i 1500mt / 2000mt lungo il confine afghano ,
la velocità media che teniamo è di circa 40KM/h anche in funzione degli innumerevoli stop x fotografare tutto quello che ci circonda.
Si attraversano tanti paesini e tutti ci salutano , ho la sensazione di una poverta dignitosa.
Tante bambine vendono lungo la strada le gustose albicocche Tajike .
Cerchiamo qlc posto x fare campo defilandoci dalla strada , purtroppo il terreno non ce lo permette , la strada è tagliata tra montagne e fiume x cui dovremmo fermarci praticamente sul bordo strada...è quasi buio e decidiamo quindi di cercare alloggio a Khorog ... lo troviamo nel Grand Hotel di Khorog .. struttura praticamente nuova di cui siamo gli unici ospiti..
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Messaggioil 03/10/2018, 10:20

Giorno 14 :
Khorog to Bibi Fatima (180km)
Lasciamo provvisoriamente la M41 e puntiamo tutto a Sud vs il Wakhan Corridor ,
il percorso si snoda lungo il fiume Panj , sull'altra sponda vediamo qlc squarcio di vita Afghana ,
montagne brulle , qlc piccolo villaggio e relative coltivazioni .
Il lato Tajiko è speculare e poco cambia , vicino ad ogni casa la solita montagna di "cacca" messa ad essicare ad uso combustibile.
Il percorso è costantemente in leggera salita , passiamo dai 2000mt di Khorog ai 3200mt dalle sorgenti di acqua calda di Bibi Fatima.
Incontriamo l'ennesimo "folle" personaggio (e la mia invidia cresce in modo esponenziale) , questi è un tranquillo Olandese ultracinquantenne in bicicletta
in viaggio da circa 6mesi che partito da Bangkok sta attraversando mezza Asia per poi raggiungere Amsterdam il prox Novembre... mahhhhhhhhhhh
Mi pareva giusto mostrare tutta la mia ammirazione offrendogli un birra ghiacciata (prontamente , da buon olandese , accettata).
Passiamo da Ishkashim in cui esiste un posto di frontiera che dovrebbe permettere anche il passaggio a noi stranieri per visitare un mercato che si tiene
nel lato afghano, mi pare il sabato ... in realtà al ns passaggio la frontiera era chiuso ed in evidente stato di abbandono.
All'uscita di un villaggio la guida "allegra" di un locale mi costringe ad un brusca manovra che mi porta con una ruota dentro una profonda buca ... tanto rumore ma nessun evidente danno .. il defender si smonta ma non si distrugge (forse) .
Raggiungiamo la deviazione dalla strada principale per raggiungere Bibi Fatima , un pò di km su una stradina sterrata molto ripida ed angusta per raggiungere la meta addossata alla montagna . Troviamo velocemente posto in una modesta Homestay vicina alle fonti e ci lanciamo per una visita alla SPA , a Bibi Fatima sono presenti delle sorgenti di acqua calda ed in 2 grotte/edifici separati (uomini e donne) si dedicano a questo momento di aggregazione sociale .
Dopo 30 minuti immerso nell'acqua bollente esco barcollante e piacevolmente lessato ...la giornata si conclude con una calda zuppa di montone ...
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rikmi
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Messaggioil 03/10/2018, 15:07

Giorno 15 :
Bibi Fatima to Murghab (292km)
Riprendiamo la strada lungo il Wakhan Corridor direzione Langar ,
sono circa 60 km in cui costeggiamo ancora il fiume Pani .
Da Langar iniziamo a piegare vs Nord e ci stacchiamo dai confini Afghani ,
lungo questa parte di strada troviamo un consistente gruppo di cicloturisti di varie nazionalità
perfettamente organizzati con relativo furgone di appoggio x bagagli / Tende e viveri vari.
Gli scenari , inutile dirlo , sono sempre più maestosi ed iniziamo a viaggiare costantemente sopra i 3000mt.
Pochissimo traffico locale , le uniche auto incontrate sono di Tour Operator Kirghizi che trasportano turisti (molti sono italiani).
Poco prima della M41 passiamo i 4300 mt di quota ed incontriamo qualche bel laghetto di alta quota , nonostante il sereno l'aria è freschetta …
Inizio ad avvertire un accentuato mal di testa che mi terrà compagnia praticamente per tutto il pomeriggio/sera.
I Defender non sembrano presentare grossi prb con l'altitudine , le uniche difficoltà sono nelle ripartenze da fermo ,
bisogna lavorare un po' di frizione per far prendere i giri al motore , una volta messa la seconda tutto fila liscio.
Dopo un centinaio di Km da Langar rientriamo nella M41 PHW , qui la strada presenta un asfalto seminuovo con parecchi avvallamenti ,
io preso dall'entusiasmo mi trovo a decollare a circa 80km/h alla presenza di uno di questi ... decido di ritornare a velocità + consone al mezzo che guido.
Passiamo il "ridente" paesino di Alichur praticamente qlc centinaia di case perse su un altopiano a quasi 4000mt spazzato perennemente dal vento …
non osa immaginare come possa essere la vita qui in inverno …
Da qui a Murghab , la meta della giornata, l'unica variante risulta essere il Pass Nazaitash anche qui siamo intorno ai 4137mt (metro + metro -)
Murghab (dovrebbe essere il capoluogo della regione) presenta le stesse caratteristiche di Alichur è solo più grande e presente anche dei distributori ,
noi dei 4 presenti ne abbiamo trovato solo 1 con gasolio (travasato con taniche) , qui si iniziano a vedere i primi cartelli con indicazione Cina ...
Oggi decidiamo che è giusto fare almeno un campo in quota x cui una volta effettuato rifornimento , riprendiamo la strada ed una decina di Km dopo troviamo un bel posto x fare campo .
La location è fantastica ed è a ridosso di 2 alte montagna con un pianurone che si sviluppa a perdita d'occhio ,
purtroppo essendo a 3800mt ed in zona abbastanza aperta (di zone + protette non ne abbiamo trovate) il vento non ci dà tregua e la cena è molto sofferta.
Comunque , una volta arrivata la notte , lo spettacolo della volta stellare ci ripaga da ogni sacrificio ...
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Messaggioil 04/10/2018, 9:29

Giorno 16 :
Murghab to Sary Tash (Kirghizistan) (227km) :
Dopo una fredda nottata riprendiamo il cammino ,
la strada inizia a salire sempre + ,
pochi km e siamo nel punto + alto del viaggio , raggiungiamo l'Akbaital Pass 4655mt ,
la giornata è stupenda siamo circondati da parecchie montagne abbondantemente sopra i 5000mt ,
nei pianori vicino la strada scorrazzano centinaio di marmotte belle grassocce di un bel rosso fulvo .
In zona cartello ci fermiamo per un bel servizio fotografico , intorno a noi il silenzio assoluto.
Riprendiamo il cammino , la frontiera cinese è ha pochi metri da noi delimitato da una reticolato che corre lungo la strada ,
si scende leggermente (mica tanto) e ci troviamo sul lago meteoritico Kara kul,
ci fermiamo x uno spuntino sulle rive del lago , in lontanza si intravedono picchi che sicuramente superano i 7000mt.
Dopo non molti km ci troviamo sulla frontiera di uscita dal Tajikistan , il posto si trova ad un altezza impegnativa , circa 4100mt
e gli stessi funzionari non sono così cortesi (forse la quota) come quelli trovati all'ingresso.
Qui è l'unico posto durante tutto il viaggio in Tajikistna in cui ci chiedono dei soldi per il pagamento una finta tassa , 8$ ad auto ,
forti delle informazioni in ns possesso riusciamo a passare senza nessun esborso.
Siamo nella terra di nessuno , i Kirghizi hanno avuto l'idea di mettere la frontiera di ingresso (x noi) ad una quota più umana (3500mt)
per cui prima di incontrare la dogano dobbiamo fare un pò di km.
In un'oretta svolgiamo le pratiche doganali , con estrema cortesia del personale , ed entriamo in Kirghizistan .
Una trentina di Km di una pessima strada di portano a Sari Tash , è praticamente la fine della Pamir Highway .
Da Sari Tash è possibile raggiungere il campo base del Pik Lenin (circa 7200mt) e fare dei trekking interessanti…
Purtroppo noi siamo sempre di corsa e guardiamo solo la montagna da lontano ...
A Sari Tash la temperatura ed alcune minacciose nuvole temporalesche ci sconsigliano di fare campo e cerchiamo alloggio in una essenziale Homestay.
Il posto è effettivamente spartano (comunque pulito) , il bagno è composto da un paio di buchi esterni all'edificio , la doccia si fa con secchi di acqua calda ...
Comunque hanno la Wi Fi ....e la cena e colazione sono decisamente ottime.
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rikmi
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Messaggioil 04/10/2018, 13:37

Giorno 16 :
Sari Tash to vs Naryn (390km) :
Anche in questa giornata riprendiamo il cammino di buon ora ,
l'asfalto è ottimo e nei primi km si sale ad un passo di circa 3500mt ,
qui facciamo una pausa e conosciamo un gruppo di Kirghizi che gentilmente ci invita ad uno spuntino ,
l'amico Emanuele tenendo alti i colori dell'Italia ha provveduto a bere in sequenza latte di cavalla fermentato e come digestivo Vodka ...beata gioventù ed il suo stomaco.
il paesaggio risulta essere meno brullo di quello Tajiko ed il colore verde prende il sopravvento .
Andiamo in direzione Osh (qui il caldo torna a farsi sentire) e poi dopo Jalalabad puntiamo ad est in direzione Naryn.
Da qui il traffico diminuisce notevolmente e dopo un pò di km termina anche l'asfalta per diventare un bello sterratone che si inerpica sulle montagne fino ai 3000 ,
oggi decidiamo di fare campo tra le montagne , ad una quota di 2000mt troviamo un bello spiazzo nascosto da alcune collinette e riusciamo a farci un bella cenetta a base di bruschette pasta ed
un pò di birra.
Poco prima di andare a coricarci vediamo spuntare dal profondo buio alcune luci che si avvicinano a noi , dopo una prima iniziale apprensione scopriamo che non sono ufo ma 2 curiosi cavallerizzi
Kirghizi incuriositi dalla ns presenza.. peccato che la comunicazione sia molto difficoltosa , dopo aver donato loro un paio di pacchetti di sigarette sembra ci invitino nella loro Yurta da qlc parte tra le montagne ... considerata l'ora tarda e la difficoltà di spostamento decliniamo l'invito.
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rikmi
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Messaggioil 04/10/2018, 15:47

Giorno 18 (scusate ma il precedente post riguardava il giorno 17) :
Campo to Balykcky (lago Issik Kul) (437km) :
La mattina troviamo un tempo pessimo , pioggerellina fastidiosa e nuvole che non promettono nulla di buono ,
la pista ormai fangosa di dipana in un sali scendi tra i 200omt di quota è freschino , il paesaggio dovrebbe essere piacevole
ma la cappa di nuvole non ci aiuta a vedere molto , nostra intenzione era quella di deviare sul lago Song Kul (dove avevo fatto un memorabile campo 10anni fà)
ma considerata la quota del lago intorno ai 3300mt e relative condizioni meteo ci fanno cambiare opinione.
Continuiamo diritto fino a Naryn e qui ci fermiamo a mangiare dell'onesta pizza ed Hamburgher in un ristorante all'interno della città.
Qui raccogliamo le idee e visto il permanere del tempo inclemente decidiamo di allungare la tappa e raggiungere le vicinanze dell'Issik Kul ,
la strada torna ad essere asfaltata e quindi ci permette di aumentare notevolmente la media .....
Peccato che una pattuglia di Polizia alquanto arrogante ci fermi contestandoci una doppia infrazione , velocità e luci sul tetto non coperte che in Kirghizistan sono vietate (in realtà come in Italia)
da iniziali centinaia di € a macchina dopo un oretta di tira e molla , riusciamo a sganciarci , parecchio incaz...ti , lasciando una mancia di quasi 50€ …
Arriviamo vs sera nella triste cittadina di Balykcky , abbiamo almeno il conforto del tempo in miglioramento e un ottimo nuovissimo Hotel lungo la strada…
Troviamo qui parcheggiate un paio di moto , un gs800 targa tedesca ed un Africa Twins Crf1000 con targa del Kentucky ….sigh
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rikmi
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Messaggioil 04/10/2018, 17:19

....e poi e poi.. ??:D
ci son due cose infinite..l'universo e la stupidità umana....anche se del primo non son sicuro
robertoss
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Messaggioil 05/10/2018, 8:17

Giorno 19 :
Balykcky to Charyn Chanyon (Kaz) (372km) :
Ci alziamo all'alba e riprendiamo la ns strada con il bel tempo,
purtroppo la strada che costeggia il lago (sponda Nord) e piena di lavori in corso
ed è una riviera romagnola a 1600mt carica di turismo Russo .
Nei vari paesotti che si susseguono le solite cianfrusaglie dei posti di mare … braccioli , materassini , stuoie e plastiche varie ,
ennesima multa per eccesso di velocità (stessa storia , limite a 70km/h e poi improvvisamente a 40km/h) solita decina di € e si riparte...
Volevamo fare tappa a Karakol sulla parte opposta al lago (ci eravamo già fermati una decina di anni fa) ma visto che non sussiste
entusiasmo in nessuno di noi per quanto visto fino adesso decidiamo di puntare vs la frontiera Kazaka di Karkira-Avtodorozhnii
e dirigerci poi vs il Charyn Chanyon .
Giusto per non farci mancare nulla riusciamo a prendere ancora una multa in Kirghizistan , sempre per le luci sul tetto ... 20 $ e passa la paura ...
decidiamo , anche se mancano 50km alla frontiera, di coprirle , io con un pezzo di gomma piuma , gli amici Emanuele e Matteo con una molto chic carta dei pavesini...
Una piccola personale considerazione sul Kirghizistan , avendolo visitato una decina di anni fà avevo dei fantastici ricordi , questa volta , forse colpa di quanto visto in Tajikistan ,
mi ha lasciato un pò meno entusiasta , questo forse legato al peso dei km che inizia a farsi sentire...
La frontiera Kirghizo-Kazaka è veloce , perdiamo solo 1h anche a causa di un black out elettrico che stoppa per un pò la burocrazia.
Ci dirigiamo vs il Charyn Chanyon la strada è buona , leggermente sabbiosa negli ultimi 10km .
Il posto è simpatico , abbastanza battuto dal turismo Kazako , vale un campo ed un po' di foto ... beh forse paragonarla al Gran Canyon è un filo esagerato.
Dobbiamo anche affrontare un difficile passaggio per raggiungere il posto del campo , praticamente il passaggio delle ns auto tra 2 rocce è reso impegnativo dalla poca luce disponibile ,
io con il 110 passo a filo , il 90 essendo + alto deve sgonfiare le gomme a 1.2 bar e con un pò di difficolta si riesce a passare .
Piccolo temporale prima di cena , però siamo coperti e la notte trascorre piacevole.
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rikmi
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Messaggioil 05/10/2018, 22:17

Complimenti seguo sognante!!
Adoro i resoconti di viaggi così :11 :3 :3 :3
Saluti
Rob
cocco91
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Messaggioil 05/10/2018, 23:27

Super!!!
<<Mollare qualcosa, che sia un lavoro o un'abitudine, significa svoltare e accertarsi di essere ancora in cammino verso i propri sogni>> R. Potts
syncroman
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Messaggioil 06/10/2018, 21:42

Fantastico viaggio, complimenti! :3 :11
Ognuno di noi combatte una guerra di cui tu non sei nemmeno a conoscenza. Quindi combatti la tua, non giudicare mai il tuo prossimo e rispettalo sempre.
mudLANDer
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