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da qui a là© - ovvero - fede, cuore e ragione di un viaggio

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 25/04/2014, 9:42

il crash del forum se portato via pure questo, un uomo e un 110 da soli sino all'Afghanistan e ritorno.

da qui a là© - ovvero - fede, cuore e ragione di un viaggio verso l´Afghanistan


Il viaggio è iniziato in due, dopo un paio di tappe Lorenzo Ekarrt ha proseguito da solo per 6 mesi! Sta preparando un libro che spero presto tutti potremo conoscere, ha preso moltissimi appunti e realizzato delle fotografie eccezionali in luoghi che sono costantemente d'attualità.

In partenza e al ritorno Lorenzo ha fatto tappa a Trieste dandomi modo di conoscerlo, spero abbia voglia di scrivere su Africaland un'anticipazione.

Ekarrt itinerario.jpg
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Messaggioil 25/04/2014, 10:04

Ecco alcune foto che ho fatto alla partenza da Trieste

01.jpg


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Messaggioil 25/04/2014, 10:25

Metto solo una foto del 110 in viaggio, se Lorenzo vuole potrà inserirne delle altre. Ho avuto la fortuna di vedere un'anteprima delle foto e vi assicuro che meritano.

ekarrt in giro.jpg
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Messaggioil 25/04/2014, 17:47

Grazie Paolo!!! ;)
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Messaggioil 26/04/2014, 7:17

Ciao Ociodesoto,
è vero è sparito il post. Mi pare l'avessi chiamato "Viaggio verso l'Afghanistan".
L'avevo pubblicato per cercare un compagno di viaggio.
Ho visto che dopo il crash sono stati recuperati post ben più vecchi.
Non capisco neanche perché per due volte sia stato eliminato un post dedicato a tre serbatoi ausiliari in vendita.
E neppure perché non ho mai avuto risposta dall'amministratore nonostante le ripetute richieste di informazioni in merito.
Se qualcuno ha le idee chiare, sarò contento di capire.

Per la gita.
Preciso qualche dato.
Il viaggio è durato 113 giorni.
Km 23.000
Con Sandro per i primi 15 gg, poi in solitaria.

La foto che hai pubblicato è un autoscatto su una pista parallela alla traccia delle mappe, lungo il rientro da Aqtau verso Beyneu, Kz.
Se non ricordo male circa 500 km, duri.
Appena riesco pubblico qualche altra immagine.

Il libro ha la sua complessità ma sta procedendo.
Il progetto di andare in Afghanistan ha avuto un movente di tipo letterario.
Dopo aver letto Bouvier, Schwarzenbach, Maillart che hanno viaggiato dall'Europa a Kabul tra gli anni 30 e 50 del 1900...
dopo aver apprezzato la qualità dei loro libri sul viaggio...
dopo aver capito che sono semisconosciuti...
è venuta l'idea di seguire grossomodo le loro tracce, fare le foto ai luoghi da loro citati, pubblicare un libro che racconta il viaggio ma vuole anche celebrare quegli autori-viaggiatori. Per il loro pionierismo, per la loro capacità di farci capire la mentalità europea e quella asiatica; per le considerazioni ancora attuali geopolitiche che farebbero impallidire i diplomatici di oggi.
Non ho ancora l'editore, quindi non so essere preciso sulla data di pubblicazione.

Caro Ociodesoto,
la tua attenzione per Da qui a là© è commovente.
Lo era stata alla partenza. Lo è stata al rientro. Lo è stato ora.
Grazie.
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Messaggioil 26/04/2014, 8:05

Ciao Ekarrt......i complimenti che ti faccio sembran quasi sminuire il tuo viaggio, sia il proposito che te l' ha fatto fare, sia il viaggio stesso. Sarebbe bello, se tu avessi tempo e voglia, continuare su questo thread aperto dal sempre attento Paolo, a spiegarci qualcosa di quel che hai visto, incontrato, e di tenerci al corrente dell uscita del tuo libro.

Riguardo alle tue domande provo a trovare una risposta. I thread vecchi, quelli antecedenti al 2009, sono i soli che in parte, si son salvati. Mentre per i serbatoi che dire, li avevi in vendita tu? Per quel mercatino i requisiti di vendita devono essere almeno un anno di iscrizione (e qui tu ci stai ampiamnete :D ) e poi 300 messaggi all attivo. Non so quanti ne avessi prima del crash......sulla mancata comunicazione nei tuoi confronti, beh....quello capita. Anche per il crash che ci ha attaccato, non sono state date grosse spiegazioni....quindi credo sia in linea con la moderazione di Africaland.
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Messaggioil 26/04/2014, 9:48

Ciao Davidone,
grazie a te.
Effettivamente potrei non avere avuto i 300 post all'attivo. Forse è quello il motivo per cui hanno cancellato la mia vendita.

L'avanzamento del libro mi prende tempo e concentrazione.
Anche per questo ho tralasciato il forum.
Pubblicherò qualche foto.
Posso segnalare alcuni aspetti del libro, sempre che l'editore poi non li cassi.

Vi sono sostanzialmente cinque parti.
Il viaggio.
I libri dei tre ispiratori.
La bibliografia.
Una parte tecnica.
Le foto.

Il viaggio.
Si divide in due capitoli: Verso est e Verso ovest, ad indicare da qui a Kabul e da Kabul a qui.

I libri dei tre ispiratori.
Qualche pagina dedicata a mie considerazioni sui libri da loro scritti:
Nicolas Bouvier - La polvere del mondo - Diabasis
Annemarie Schwarzenbach - La via per Kabul - Il Saggiatore
Ella Maillart - La via crudele - Edt

La bibliografia.
Elenco dei libri impiegati per approfondire le conoscenze sui paesi del viaggio:
Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia, Bulgaria, Turchia, Iran, Afghanistan, Uzbekistan, Kazakhstan, Russia, Caucaso del nord, Ukraina, Transnistria, Moldova, Romania, Serbia, Croazia, Slovenia.

Una parte tecnica.
(Purtroppo quella più a rischio di saltare.)
Per conoscere gli aspetti organizzativi e operativi, nonché i dati tecnici del viaggio scomposto in tappe.
Una precisazione: non ho utilizzato alcun navigatore elettronico, solo mappe cartacee.

Le foto.
Come il testo, più che documentativo-diaristico, anche le immagini vorrebbero essere soprattutto evocative. Il solo canale che può provocare la sensazione della creazione, tanto solo leggendo e guardando il libro, quanto ripercorrendo il viaggio in toto o in parte.
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Messaggioil 26/04/2014, 11:31

Non posso che rinnovarti i complimenti che gia' ti hanno fatto.
tienici aggiornati sull'uscita del libro, mi interessa molto....e se puoi e non chiediamo troppo qualche foto qua.... :oops:
glie' levamo quer coso la' , quel ca..o de coso come se chiama....
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Messaggioil 26/04/2014, 18:45

Wow!
<<Mollare qualcosa, che sia un lavoro o un'abitudine, significa svoltare e accertarsi di essere ancora in cammino verso i propri sogni>> R. Potts
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Messaggioil 26/04/2014, 19:15

:shock: :shock: :shock: :shock:
grandioso!!
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"E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca."
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Messaggioil 26/04/2014, 23:26

Rimaniamo in attesa.l.tempo ne abbiamo!!! ;)
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Messaggioil 27/04/2014, 10:07

Raccolgo l'energia di Garand3006, Syncroman, Shify oltre a quella di Davidone e Ociodesoto.
Importante. Grazie.
Ecco qualche foto.
Manana (grazie, pashto, afghanistan)

(Le foto sono di libero uso. Nel caso chiedo di affinacarle al testo: ph-victoryproject.net)
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Messaggioil 27/04/2014, 11:35

Davvero un gran viaggio, e sicuramente il racconto e il libro sara' altrettanto.
Posti di una bellezza e al contempo una durezza quasi assoluti, l'indomabile Afghanistan, i suoi mille e passa volti e tribu' e i suoi fieri e valorosi abitanti.
Vedo dal tuo sito che sei arrivato nel Panjshir, ultimamente sto' leggendo alcune cose sul sul "leone"..... appunto Massoud e non vedo l'ora di ammirare le foto e il racconto dedicato a questa valle meravigliosa.
ti rinnovo i complimenti.
glie' levamo quer coso la' , quel ca..o de coso come se chiama....
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Messaggioil 28/04/2014, 16:07

Foto spettacolari! Mi piace molto il taglio inusuale che gli hai dato..

ancora, ancora.. !!
eboati
 
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Messaggioil 28/04/2014, 17:41

Lusingato e obbligato.
Ecco una serie.

Per Grand3006:
Il progetto originale del viaggio prevedeva di percorrere il Panjsheeer (Cinque Leoni, da cui Il Leone del Panjsheer, Ahmad Shah Massoud).
In fondo alla valle avrei voluto risalire l'Anjuman kotal,sui 4000 m slm, dipende dal cartografo.
Sarei poi sceso in Badakhshan per raggiungere poi Ishkashim, Feyzabad, Kunduz e Mazar-e Sharif. Se fosse andata proprio secondo i sogni, ma sapevo che il tempo del visto l'avrebbe impedito, avrei anche voluto mettere piede nel Wakan.
Una vicenda spiacevole accaduta lungo la via centrale, mi ha costretto a rivedere le intenzioni.
Quindi, la traccia effettivamente percorsa tocca solo l'ingresso della valle - per la verità ne sta lontano qualche chilometro -.
Però mi fai venire l'idea di parlarne ugualmente, raccontando qualcosa di una visita della valle di qualche anno prima. Effettivamente il Panjsheer ha le sue ragioni storiche e geografiche.
Ci penserò anche se al momento il testo è già in esubero.
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Messaggioil 28/04/2014, 18:44

Complimenti per tutto ma sopratutto bellissime foto.
sergiofelamini
 
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Messaggioil 28/04/2014, 19:25

Complimenti anche da parte mia!
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Messaggioil 28/04/2014, 20:46

A parte le foto che per me son fantastiche, il fatto di continuare un viaggio che doveva essere fatto con un compagno che poi non ha proseguito con te, ebbene, mi incuriosisce. Quando sei rimasto solo credo tu non abbia mai avuto ripensamenti se continuare o no.....io però spererei che tu i ripensamenti li abbia avuti, di modo che tu possa spiegarmi, oltre le motivazioni che hai dato riguardo alla nascita del viaggio, ciò che "terra terra" ti ha spronato a continuare in solitudine. Insomma, non ti sei fatto un viaggio per l Europa... :?
Qui sul forum c e Scabini che viaggia sempre solo, ma lui parte solo....ha già in mente di partire solo....tu ci sei trovato solo.....è diverso, secondo me!

Grazie.
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Messaggioil 28/04/2014, 21:05

Davidone ha scritto:...Quando sei rimasto solo credo tu non abbia mai avuto ripensamenti se continuare o no.....


Mi è venuta voglia di ripresentare il post giovedì scorso mentre da solo andavo a Treviso, 150 Km da Trieste quindi ben poca cosa.

Ero talmente smenato nel percorrere quei pochi chilometri da solo e mi chiedevo come avesse fatto Ekarrt a percorrerne migliaia in solitaria!

Al rientro a casa il 110 era pieno degli amici di mio figlio che ho preso in aeroporto.... stessa strada ma percorsa in un soffio!

Lorenzo ha probabilmente avuta la capacità e la forza che spinge avanti il maratoneta, l'ultimo ciclista del gruppo seguito solo dal mezzo che fa da "scopa", il nuotatore solitario.... uno con le palle insomma ;)
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Messaggioil 28/04/2014, 21:33

Per Davidone.
Non ho avuto ripensamenti.
Con Sandro non riuscivo a concentrarmi su tutte le cose che dovevo fare per far avanzare il progetto-libro.
Sentivo che se ci fossimo separati avrei trovato la concentrazione giusta.
Le giornate raramente erano spensierate per i molti controlli e continua riprogettazione di soste, tempi.
Ogni momento avevo in mente il risultato finale: arrivare a Kabul e portare a casa il materiale per fare il libro.
Inoltre, sapevo che solo a Herat, ammesso ci fossi arrivato, avrei capito se e come avrei potuto arrivare a Kabul.
La cosa ha pesato molto. Se non ci fossi arrivato saltavano mesi di preparazione e l'intero progetto-libro dedicato ai tre autori non avrei potuto farlo. Saarebbe andato tutto a mare ed era molto visto i costi, i tempi dell'organizzazione, le persone coinvolte.
Insomma, l'aspetto "incertezza" era talmente presente che non permetteva di avanzare come si fa solitamente.
Quindi essermi trovato da solo ha coinciso con il vero avvio del lavoro che sapevo di dover fare.
Aggiungo che la responsabilità della separazione la considero solo mia.
Sandro ha davvero provato ad aiutarmi, ma io diventavo via via più intollerante e rigido.
All'inizio poi c'era da verificare se le stime che avevamo fatto a tavolino si sarebbero dimostrate attendibili. Anche quella è stata una delle incertezze.
Non riguardava tanto la distanza, salvo poi dove sapevo che avrei trovato strade dure e lente, piuttosto il tempo necessario per cercare i luoghi da fotografare.
Ne avevo una lista. Non sapevo se sarebbe stato sufficiente un minuto o mezza giornata... per ogni luogo. Ed erano molti.
Infine se Sandro non avesse deciso di venire, sarei comunque partito solo.
Quindi il problema di essere due e diventare uno non c'è stato se in termini funzionali al progetto.
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