Kazakistan, Uzbekistan 2014
PERIODO: 11 luglio – 30 agosto 2014
EQUIPAGGI: Ezio e Tiziana con Toyota Land Cruiser HDJ 80;
Maurizio e Ivana con Land Rover 130 con cellula.
ITINERARIO:
Quest'anno eravamo indecisi sulla meta, unica certezza era che avevo due mesi di ferie (residuo dell'anno scorso). Dopo qualche telefonata con l'amico Maurizio si è deciso di arrivare sino a Samarcanda, meta che ormai da un po' mi frullava in testa. Unico dubbio la data di partenza visto che Ivana (la moglie di Maurizio) non sapeva con certezza quando finiva di lavorare. Nel frattempo si richiedono i visti, compreso quello della Bielorussia visto che non si poteva prevedere che situazione si sarebbe potuta trovare a fine agosto in Ucraina. Si inizia a studiare qualche itinerario ma solo a grandi linee. Se fossimo partiti i primi di luglio si potevano visitare anche le Repubbliche Baltiche e San Pietroburgo, altrimenti se fossimo partiti verso il 15-20 luglio si sarebbe arrivati direttamente a Mosca. Cosa certa era che il giro si farà in senso orario, e cioè Mosca, Kazakistan, Uzbekistan (si entrerà nei pressi di Tashkent), Samarcanda, Bukhara, Kiwa, nuovamente in Kazakistan visitando il deserto del Mangystau, Russia ecc...). Questa volta, per motivi di tempo (stavo allestendomi il fuoristrada), non sono riuscito a dedicare molto tempo alla pianificazione del percorso, menomale che Maurizio ha provveduto (dedicandogli molte sere/notti) a “scovare” le piste che poi avremmo percorso. Purtroppo Tiziana (mia moglie) mi avrebbe raggiunto solo in seguito ad Almaty il 3 di agosto.
Verso la fine di giugno fissiamo la data precisa di partenza: 11 luglio. I lavori di camperizzazione del fuoristrada nel frattempo continuano a ritmo serrato ma nonostante ciò non riuscirò a terminarli completamente. Come se non bastasse a tarda serata del 10 mi accorgo di un guasto all'impianto elettrico. Panico!! Avviso subito Maurizio che nel frattempo era già partito da Brescia. Dopo un paio d'ore di lavoro si scoprirà che si trattava fortunatamente di una fesseria (un malefico fusibile Pacific). Altro SMS questa volta con la scritta: RISOLTO!
Nel frattempo le ore passano ed un amico, vinto dalla compassione, ci porta una pentola di pasta ai peperoni nel capannone ove stavamo lavorando. Alle 01,30 decidiamo di sospendere i lavori, anche perché dopo poche ore sarei dovuto partire.
1° giorno venerdì 11.07.2014
km. 366107
Finalmente la data tanto aspettata da mesi è arrivata. Nonostante i ritardi sull’allestimento intero del Toyota (abbiamo finito all’una e mezza di questa notte) siamo pronti per partire. Maurizio e Ivana sono arrivati questa mattina mentre stavamo ancora caricando la macchina. Alle ore 11.15, dopo le foto di rito ed i saluti a Tiziana e Thor (il mio golden retriever) si parte. Subito mi accorgo che il problema del fusibile non è stato risolto e dopo il secondo (ne avevo alcuni di scorta) intuisco che il problema potrebbe essere dell’alza vetro.
La giornata è bella e l’aria si rinfresca quasi subito una volta che ci avviciniamo a Tarvisio. Faccio e ricevo un po’ di telefonate ai parenti ed amici prima di varcare il confine. Nei pressi di Valbruna (UD) ci fermiamo per consumare un pasto veloce (pane e salame). Arrivati a Tarvisio nel primo pomeriggio varchiamo la frontiera e ci fermiamo al primo autogrill per fare gasolio e prendere la vignetta. Troviamo numerosi autovelox però visto la velocità moderata che teniamo non abbiamo problemi. Passiamo Salisburgo e ci fermiamo a Linz (A) a casa di due conoscenti di Ivana (Wolfgang e Judith), due simpatici ragazzi che ci offrono uno spuntino con pane, affettati e formaggio. Il tutto con una buona birra. Poco dopo le 20,00 ripartiamo alla volta di Vienna ma dopo un'ora e mezza, arrivati a 65 km dalla capitale, decidiamo di pernottare in un autogrill. La temperatura è fraschetta e ci vuole anche il plaid.
2° giorno sabato 12.07.2014
km. 366683
Dormito male causa il freddo.
partenza alle 8 e dopo un paio d'ore siamo arrivati alla frontiera con la repubblica Ceca dove acquistiamo la vignetta. Il viaggio prosegue bene e nel primo pomeriggio varchiamo anche la frontiera con la Polonia. A tarda sera ci fermiamo in un’area di servizio dopo Varsavia per pernottare. Anche questa sera c’è freddo, ci saranno 14-15 gradi.
3° giorno domenica 13 luglio 2014
km. 367424
Questa notte finalmente ho dormito bene, sia perché faceva meno freddo, sia perché ero più coperto. Si parte come al solito verso le otto ed a mezzogiorno siamo al valico di Buazisko. La Lituania ci accoglie all’inizio con un tempo variabile per poi peggiorare strada facendo. Ad un certo punto, per due volte, piove così tanto da obbligarci a fermarci in quanto non si vedeva più nulla ed era pericoloso procedere. Quando si incrociano i camion si viene sommersi da bombe d’acqua, complice anche le strade che presentano degli avvallamenti causati probabilmente dal peso dei TIR che riempendosi d’acqua formavano dei ruscelli. Finalmente a tardo pomeriggio arriviamo alla frontiera tra la Lituania e la Lettonia. Sul confine si vedono ancora le strutture che un tempo ospitavano gli agenti, ormai in stato di abbandono e degrado. Con nostro piacere ci accorgiamo che qui si può pagare con l’Euro. Arriviamo a Riga e Maurizio ha due indirizzi dove dovrebbero esserci dei campeggi ma troviamo solo dei parcheggi a pagamento. Finalmente al terzo tentativo arriviamo al campeggio “Riverside” che non è altro che un parcheggio recintato con due container adibiti a bagni e docce. E’ a ridosso del fiume Daugava ma il panorama non è dei migliori. Dopo una rigenerante doccia ci ritroviamo da Maurizio dove, dopo una buona cenetta ed una bottiglia di cabernet ci vediamo la finale della coppa del mondo Germania-Argentina.
Ingresso in Lituania
4° giorno lunedì 14 luglio 2014
km. 368055
Oggi giornata dedicata alla visita della città di Riga. Meno male che è una bella giornata anche se al mattino fa un po’ freschetto. Verso le 8,30 prendiamo un taxi che ci porta al centro della città vecchia. Riga si dimostrerà una città, seppur piccola, molto bella, ordinata e pulita. Cominciamo a girare per le vie dando un’occhiata alla piantina della città dove sono indicati i posti da visitare. Si inizia con la cattedrale e successivamente altre chiese. Visitiamo anche una chiesa ortodossa che inspiegabilmente non è riportata sulla mappa. Ci sembra di essere ritornati indietro di alcuni anni quando abbiamo visitato l’Armenia. A mezzogiorno vista la fame comune, abbiamo pranzato in un bel localino con musica country mangiando una bella bistecca di maiale con patate e verdure alla piastra. Alla fine abbiamo passeggiato in un parco dove erano presenti delle persone che vendevano prodotti locali. Verso le 16,30 abbiamo ripreso un taxi che ci ha riaccompagnato in campeggio. Il ragazzo non conosceva dove fosse situato il nostro campeggio e tramite le nostre indicazioni ci ha portato si in un campeggio, ma non il nostro. A quel punto ci siamo ricordati di avere una piantina ove era indicato quello giusto e quindi è stato facile portarci a destinazione. Al momento di pagare il giovane ci fa lo sconto dicendo che aveva sbagliato lui la strada. Noi rimaniamo basiti in quanto la colpa era nostra. Comunque ringraziamo e salutiamo. Approfitto della mezza giornata libera per sistemare il cb che non funzionava e cercare il guasto che mi fa saltare il fusibile dell’alza vetri. La sera decidiamo di cenare in campeggio rinviando la cena al ristorante a domani quando saremo a Tallin.
Tallin
5° giorno martedì 15 luglio 2014
km. 368055
Anche questa notte ho dormito bene, sono contento di essermi riabituato a dormire in macchina. Partenza come al solito alle 8,00. Il tempo sembra che tenga così i chilometri si macinano in fretta sulla strada che ci porta verso il confine Estone. Strada facendo ci fermiamo in un supermercato per acquisto viveri compreso un po’ di salmone che, ho deciso, mangerò a pranzo. Alle 11,00 si arriva alla frontiera tra la Lettonia e l’Estonia, anche qui risaltano i resti dei baracchini ormai fatiscenti, che una volta ospitavano gli addetti al controllo passaporti. Ci rendiamo subito conto che anche qui si paga in euro ed il gasolio costa attorno ai 1,279 €. Poco dopo il confine percorriamo una stradina secondaria che ci costeggia il mare baltico. Il paesaggio è molto bello e caratteristico con le piccole casette in legno molto curate compreso il giardino. A Kabli ci fermiamo e facciamo due passi sulla spiaggia dove raccolgo un po’ di sabbia per la nostra collezione. Si prosegue di poco sino a una piazzola di sosta dove pranziamo. Alle 16.00 si arriva al City camping situato alla periferia di Tallinn dove trascorreremo la notte. Anche questo campeggio in verità è un piazzale con delle strutture che ospitano i bagni e le docce. Nulla di che, un po’ sporco e con le docce tipo caserma (si fa la doccia tutti assieme). Sistemati decidiamo di visitare subito la città che aggiungiamo in autobus. Tallinn è molto graziosa anche se ha il centro piccolino. Appena arrivati in città Tiziana mi comunica la morte del padre di un nostro amico e la notizia mi intristisce. Acquisto un libro di Pinocchio per Jacopo e nient’altro. La sera, verso le otto, ci fermiamo a mangiare in uno dei tanti ristorantini del centro. Usciamo che è ancora chiaro e raggiungiamo il campeggio sempre con l’autobus. Prima di entrare ci fermiamo in riva al mare a scattare qualche foto visto che sono le undici passate ed è ancora chiaro. All’orizzonte si vede una striscia rossa del sole, è strano, non mi era mai capitato di vedere una cosa simile. Dopo una doccia ritorno in macchina a scrivere il diario di viaggio visto che non riesco a prendere sonno. Sono le 00,30 e non è ancora buio.
6° giorno mercoledì 16 luglio 2014
km. 368356
Si parte con comodo poco dopo le nove. La strada verso il confine russo si presenta in buono stato ed a tratti è autostrada. Il tempo è bello e la temperatura mite. 50 km prima del confine ci fermiamo a mangiare e poi si riparte. Arriviamo alle 15.15 a Narva, una cittadina che segna il confine Estone – Russo. Arrivati sul confine ci dicono che prima dobbiamo sbrigare delle pratiche in una sorta di parcheggio dall’altra parte del paese. Appena entrati c’è un baracchino dove si consegna il passaporto dell’autista e il libretto del mezzo. Il tipo consegna un bigliettino ove, tra le altre cose, è indicato un lasso di tempo. Sul mio era segnato 16,00 – 17,00. Ci si sposta verso la fine del piazzale dove c’è un’altra baracca ed un’insegna luminosa. Quando la targa appare ci si reca al gabbiotto e dietro il pagamento di 3 euro ti da un altro foglietto con apposto il numero di registrazione. Alle 16,26 mi chiamano ma poi dobbiamo aspettare le 16.45 che chiamino Maurizio. Infatti lui sul primo bigliettino aveva indicato 17,00 – 18,00. Finalmente alle 17,40 si riparte e ritorniamo alla frontiera. Qui ci fanno compilare un piccolo modulo (di due facciate uguali delle quali una resterà a loro e una a te) e va presentata al primo gabbiotto (controllo di Polizia) ed un secondo (anche questo doppio in formato A4) dove si indicano i dati del mezzo ed altre cose per la dogana. Non ci sono macchine in attesa e il tutto si svolge in maniera molto veloce (a parte il tempo per compilare i moduli). Alle 19.00 siamo in territorio russo, anzi sono le 20 in quanto si deve aggiungere un’altra ora (e sono due).
La Russia,,,,, avevamo visto la sua frontiera nel 2011 quando avevamo raggiunto la parte più a nord della Georgia e con Tiziana ci eravamo ripromessi di visitarla. Purtroppo sono da solo ma lei mi raggiungerà presto.
Passata la frontiera il paesaggio sembra cambiato come pure villaggi. Quelli russi sembrano più poveri e maltenuti. Subito ci si rende conto che siamo entrati in un altro territorio, si notano infatti i palazzoni squadrati tipo soviet presenti anche nei piccoli paesi.
Dopo pochi km ci fermiamo a dormire in una specie di parcheggio recintato il cui custode ci chiede 5 euro a macchina. Ceniamo con un piatto di pasta ma seppure siano le 23,00 c’è ancora chiaro ed il sonno stenta ad arrivare.
7° giorno giovedì 17 luglio 2014
km. 368676
Partenza come al solito alle nove, oramai mi sono abituato al clima ed alla macchina e sto dormendo come un ghiro. Il panorama si ripete, campi coltivati, boschi, villaggi con le loro piccole casette in legno con il tetto in eternit. Prima di entrare a san Pietroburgo mi fermo alla concessionaria Toyota dove trovo il fusibile che stavo cercando (era l’ultimo) alla modica cifra di 800 rubli. Alle 13,00 arriviamo al campeggio che non è altro che un posto nel bosco di un hotel (Olgino) dove paghiamo la piazzola 900 rubli a macchina. Partiamo subito alla volta del centro con i mezzi pubblici (autobus e metrò) arriviamo nel centro storico dove visitiamo già alcune attrazioni e poi ci fermiamo a cena. Poi si ritorno in campeggio e ci accorgiamo che è mezzanotte passata e c’e’ ancora un pò di luce.
Hermitage
EQUIPAGGI: Ezio e Tiziana con Toyota Land Cruiser HDJ 80;
Maurizio e Ivana con Land Rover 130 con cellula.
ITINERARIO:
Quest'anno eravamo indecisi sulla meta, unica certezza era che avevo due mesi di ferie (residuo dell'anno scorso). Dopo qualche telefonata con l'amico Maurizio si è deciso di arrivare sino a Samarcanda, meta che ormai da un po' mi frullava in testa. Unico dubbio la data di partenza visto che Ivana (la moglie di Maurizio) non sapeva con certezza quando finiva di lavorare. Nel frattempo si richiedono i visti, compreso quello della Bielorussia visto che non si poteva prevedere che situazione si sarebbe potuta trovare a fine agosto in Ucraina. Si inizia a studiare qualche itinerario ma solo a grandi linee. Se fossimo partiti i primi di luglio si potevano visitare anche le Repubbliche Baltiche e San Pietroburgo, altrimenti se fossimo partiti verso il 15-20 luglio si sarebbe arrivati direttamente a Mosca. Cosa certa era che il giro si farà in senso orario, e cioè Mosca, Kazakistan, Uzbekistan (si entrerà nei pressi di Tashkent), Samarcanda, Bukhara, Kiwa, nuovamente in Kazakistan visitando il deserto del Mangystau, Russia ecc...). Questa volta, per motivi di tempo (stavo allestendomi il fuoristrada), non sono riuscito a dedicare molto tempo alla pianificazione del percorso, menomale che Maurizio ha provveduto (dedicandogli molte sere/notti) a “scovare” le piste che poi avremmo percorso. Purtroppo Tiziana (mia moglie) mi avrebbe raggiunto solo in seguito ad Almaty il 3 di agosto.
Verso la fine di giugno fissiamo la data precisa di partenza: 11 luglio. I lavori di camperizzazione del fuoristrada nel frattempo continuano a ritmo serrato ma nonostante ciò non riuscirò a terminarli completamente. Come se non bastasse a tarda serata del 10 mi accorgo di un guasto all'impianto elettrico. Panico!! Avviso subito Maurizio che nel frattempo era già partito da Brescia. Dopo un paio d'ore di lavoro si scoprirà che si trattava fortunatamente di una fesseria (un malefico fusibile Pacific). Altro SMS questa volta con la scritta: RISOLTO!
Nel frattempo le ore passano ed un amico, vinto dalla compassione, ci porta una pentola di pasta ai peperoni nel capannone ove stavamo lavorando. Alle 01,30 decidiamo di sospendere i lavori, anche perché dopo poche ore sarei dovuto partire.
1° giorno venerdì 11.07.2014
km. 366107
Finalmente la data tanto aspettata da mesi è arrivata. Nonostante i ritardi sull’allestimento intero del Toyota (abbiamo finito all’una e mezza di questa notte) siamo pronti per partire. Maurizio e Ivana sono arrivati questa mattina mentre stavamo ancora caricando la macchina. Alle ore 11.15, dopo le foto di rito ed i saluti a Tiziana e Thor (il mio golden retriever) si parte. Subito mi accorgo che il problema del fusibile non è stato risolto e dopo il secondo (ne avevo alcuni di scorta) intuisco che il problema potrebbe essere dell’alza vetro.
La giornata è bella e l’aria si rinfresca quasi subito una volta che ci avviciniamo a Tarvisio. Faccio e ricevo un po’ di telefonate ai parenti ed amici prima di varcare il confine. Nei pressi di Valbruna (UD) ci fermiamo per consumare un pasto veloce (pane e salame). Arrivati a Tarvisio nel primo pomeriggio varchiamo la frontiera e ci fermiamo al primo autogrill per fare gasolio e prendere la vignetta. Troviamo numerosi autovelox però visto la velocità moderata che teniamo non abbiamo problemi. Passiamo Salisburgo e ci fermiamo a Linz (A) a casa di due conoscenti di Ivana (Wolfgang e Judith), due simpatici ragazzi che ci offrono uno spuntino con pane, affettati e formaggio. Il tutto con una buona birra. Poco dopo le 20,00 ripartiamo alla volta di Vienna ma dopo un'ora e mezza, arrivati a 65 km dalla capitale, decidiamo di pernottare in un autogrill. La temperatura è fraschetta e ci vuole anche il plaid.
2° giorno sabato 12.07.2014
km. 366683
Dormito male causa il freddo.
partenza alle 8 e dopo un paio d'ore siamo arrivati alla frontiera con la repubblica Ceca dove acquistiamo la vignetta. Il viaggio prosegue bene e nel primo pomeriggio varchiamo anche la frontiera con la Polonia. A tarda sera ci fermiamo in un’area di servizio dopo Varsavia per pernottare. Anche questa sera c’è freddo, ci saranno 14-15 gradi.
3° giorno domenica 13 luglio 2014
km. 367424
Questa notte finalmente ho dormito bene, sia perché faceva meno freddo, sia perché ero più coperto. Si parte come al solito verso le otto ed a mezzogiorno siamo al valico di Buazisko. La Lituania ci accoglie all’inizio con un tempo variabile per poi peggiorare strada facendo. Ad un certo punto, per due volte, piove così tanto da obbligarci a fermarci in quanto non si vedeva più nulla ed era pericoloso procedere. Quando si incrociano i camion si viene sommersi da bombe d’acqua, complice anche le strade che presentano degli avvallamenti causati probabilmente dal peso dei TIR che riempendosi d’acqua formavano dei ruscelli. Finalmente a tardo pomeriggio arriviamo alla frontiera tra la Lituania e la Lettonia. Sul confine si vedono ancora le strutture che un tempo ospitavano gli agenti, ormai in stato di abbandono e degrado. Con nostro piacere ci accorgiamo che qui si può pagare con l’Euro. Arriviamo a Riga e Maurizio ha due indirizzi dove dovrebbero esserci dei campeggi ma troviamo solo dei parcheggi a pagamento. Finalmente al terzo tentativo arriviamo al campeggio “Riverside” che non è altro che un parcheggio recintato con due container adibiti a bagni e docce. E’ a ridosso del fiume Daugava ma il panorama non è dei migliori. Dopo una rigenerante doccia ci ritroviamo da Maurizio dove, dopo una buona cenetta ed una bottiglia di cabernet ci vediamo la finale della coppa del mondo Germania-Argentina.
Ingresso in Lituania
4° giorno lunedì 14 luglio 2014
km. 368055
Oggi giornata dedicata alla visita della città di Riga. Meno male che è una bella giornata anche se al mattino fa un po’ freschetto. Verso le 8,30 prendiamo un taxi che ci porta al centro della città vecchia. Riga si dimostrerà una città, seppur piccola, molto bella, ordinata e pulita. Cominciamo a girare per le vie dando un’occhiata alla piantina della città dove sono indicati i posti da visitare. Si inizia con la cattedrale e successivamente altre chiese. Visitiamo anche una chiesa ortodossa che inspiegabilmente non è riportata sulla mappa. Ci sembra di essere ritornati indietro di alcuni anni quando abbiamo visitato l’Armenia. A mezzogiorno vista la fame comune, abbiamo pranzato in un bel localino con musica country mangiando una bella bistecca di maiale con patate e verdure alla piastra. Alla fine abbiamo passeggiato in un parco dove erano presenti delle persone che vendevano prodotti locali. Verso le 16,30 abbiamo ripreso un taxi che ci ha riaccompagnato in campeggio. Il ragazzo non conosceva dove fosse situato il nostro campeggio e tramite le nostre indicazioni ci ha portato si in un campeggio, ma non il nostro. A quel punto ci siamo ricordati di avere una piantina ove era indicato quello giusto e quindi è stato facile portarci a destinazione. Al momento di pagare il giovane ci fa lo sconto dicendo che aveva sbagliato lui la strada. Noi rimaniamo basiti in quanto la colpa era nostra. Comunque ringraziamo e salutiamo. Approfitto della mezza giornata libera per sistemare il cb che non funzionava e cercare il guasto che mi fa saltare il fusibile dell’alza vetri. La sera decidiamo di cenare in campeggio rinviando la cena al ristorante a domani quando saremo a Tallin.
Tallin
5° giorno martedì 15 luglio 2014
km. 368055
Anche questa notte ho dormito bene, sono contento di essermi riabituato a dormire in macchina. Partenza come al solito alle 8,00. Il tempo sembra che tenga così i chilometri si macinano in fretta sulla strada che ci porta verso il confine Estone. Strada facendo ci fermiamo in un supermercato per acquisto viveri compreso un po’ di salmone che, ho deciso, mangerò a pranzo. Alle 11,00 si arriva alla frontiera tra la Lettonia e l’Estonia, anche qui risaltano i resti dei baracchini ormai fatiscenti, che una volta ospitavano gli addetti al controllo passaporti. Ci rendiamo subito conto che anche qui si paga in euro ed il gasolio costa attorno ai 1,279 €. Poco dopo il confine percorriamo una stradina secondaria che ci costeggia il mare baltico. Il paesaggio è molto bello e caratteristico con le piccole casette in legno molto curate compreso il giardino. A Kabli ci fermiamo e facciamo due passi sulla spiaggia dove raccolgo un po’ di sabbia per la nostra collezione. Si prosegue di poco sino a una piazzola di sosta dove pranziamo. Alle 16.00 si arriva al City camping situato alla periferia di Tallinn dove trascorreremo la notte. Anche questo campeggio in verità è un piazzale con delle strutture che ospitano i bagni e le docce. Nulla di che, un po’ sporco e con le docce tipo caserma (si fa la doccia tutti assieme). Sistemati decidiamo di visitare subito la città che aggiungiamo in autobus. Tallinn è molto graziosa anche se ha il centro piccolino. Appena arrivati in città Tiziana mi comunica la morte del padre di un nostro amico e la notizia mi intristisce. Acquisto un libro di Pinocchio per Jacopo e nient’altro. La sera, verso le otto, ci fermiamo a mangiare in uno dei tanti ristorantini del centro. Usciamo che è ancora chiaro e raggiungiamo il campeggio sempre con l’autobus. Prima di entrare ci fermiamo in riva al mare a scattare qualche foto visto che sono le undici passate ed è ancora chiaro. All’orizzonte si vede una striscia rossa del sole, è strano, non mi era mai capitato di vedere una cosa simile. Dopo una doccia ritorno in macchina a scrivere il diario di viaggio visto che non riesco a prendere sonno. Sono le 00,30 e non è ancora buio.
6° giorno mercoledì 16 luglio 2014
km. 368356
Si parte con comodo poco dopo le nove. La strada verso il confine russo si presenta in buono stato ed a tratti è autostrada. Il tempo è bello e la temperatura mite. 50 km prima del confine ci fermiamo a mangiare e poi si riparte. Arriviamo alle 15.15 a Narva, una cittadina che segna il confine Estone – Russo. Arrivati sul confine ci dicono che prima dobbiamo sbrigare delle pratiche in una sorta di parcheggio dall’altra parte del paese. Appena entrati c’è un baracchino dove si consegna il passaporto dell’autista e il libretto del mezzo. Il tipo consegna un bigliettino ove, tra le altre cose, è indicato un lasso di tempo. Sul mio era segnato 16,00 – 17,00. Ci si sposta verso la fine del piazzale dove c’è un’altra baracca ed un’insegna luminosa. Quando la targa appare ci si reca al gabbiotto e dietro il pagamento di 3 euro ti da un altro foglietto con apposto il numero di registrazione. Alle 16,26 mi chiamano ma poi dobbiamo aspettare le 16.45 che chiamino Maurizio. Infatti lui sul primo bigliettino aveva indicato 17,00 – 18,00. Finalmente alle 17,40 si riparte e ritorniamo alla frontiera. Qui ci fanno compilare un piccolo modulo (di due facciate uguali delle quali una resterà a loro e una a te) e va presentata al primo gabbiotto (controllo di Polizia) ed un secondo (anche questo doppio in formato A4) dove si indicano i dati del mezzo ed altre cose per la dogana. Non ci sono macchine in attesa e il tutto si svolge in maniera molto veloce (a parte il tempo per compilare i moduli). Alle 19.00 siamo in territorio russo, anzi sono le 20 in quanto si deve aggiungere un’altra ora (e sono due).
La Russia,,,,, avevamo visto la sua frontiera nel 2011 quando avevamo raggiunto la parte più a nord della Georgia e con Tiziana ci eravamo ripromessi di visitarla. Purtroppo sono da solo ma lei mi raggiungerà presto.
Passata la frontiera il paesaggio sembra cambiato come pure villaggi. Quelli russi sembrano più poveri e maltenuti. Subito ci si rende conto che siamo entrati in un altro territorio, si notano infatti i palazzoni squadrati tipo soviet presenti anche nei piccoli paesi.
Dopo pochi km ci fermiamo a dormire in una specie di parcheggio recintato il cui custode ci chiede 5 euro a macchina. Ceniamo con un piatto di pasta ma seppure siano le 23,00 c’è ancora chiaro ed il sonno stenta ad arrivare.
7° giorno giovedì 17 luglio 2014
km. 368676
Partenza come al solito alle nove, oramai mi sono abituato al clima ed alla macchina e sto dormendo come un ghiro. Il panorama si ripete, campi coltivati, boschi, villaggi con le loro piccole casette in legno con il tetto in eternit. Prima di entrare a san Pietroburgo mi fermo alla concessionaria Toyota dove trovo il fusibile che stavo cercando (era l’ultimo) alla modica cifra di 800 rubli. Alle 13,00 arriviamo al campeggio che non è altro che un posto nel bosco di un hotel (Olgino) dove paghiamo la piazzola 900 rubli a macchina. Partiamo subito alla volta del centro con i mezzi pubblici (autobus e metrò) arriviamo nel centro storico dove visitiamo già alcune attrazioni e poi ci fermiamo a cena. Poi si ritorno in campeggio e ci accorgiamo che è mezzanotte passata e c’e’ ancora un pò di luce.
Hermitage
