Ferrodolce ha scritto:ragazzi non fatevi ingannare dalla pubblicità....FOX e KING si contendono il mercato dei coilover in USA, nochè il mercato dei rally sporchi ( vedi Dakar e Bahia varie..)
Io all'italian baja di quest'anno (a pochi km da casa e nel parco chiuso si aveva modo di dare un'occhiata sotto ai mezzi...) non ho mai visto una terna di Fox e nemmeno di King, né conosco team della dakar che ne usino. Ovviamente ci sarà qualche team equipaggiato con ammortizzatori americani, ma non sono i team che vincono queste gare.
Ai quei livelli ultimamente mi sembra che abbiano tutti roba europea, soprattuto Reiger e Donerre (rispettivamente olandesi e francesi), forse Ohlins, e sono ammortizzatori che costano ben di più (sui 2000/2500 € al pezzo...) rispetto ai top di gamma king e fox (i 3" triple bypass stanno sui 1000$, praticamente un terzo), e hanno regolazioni diversificate per alta e bassa velocità e altre cose di cui sono ignorante.
Vedo invece molto spesso i King tra i mezzi T1 in gare relativamente più amatoriali. I Fox un po' di meno, ma se cercate sul sito Pirate4x4 c'è una bellissima comparazione tra un ammortizzatore Fox e un King, entrambi dello stesso tipo (il King costa un po' di più); alla fine viene fuori che le differenze sono minime, una marca è meglio in qualcosa, l'altra in qualcos'altro.
Detto questo io monto 4 Bilstein 7100 da 12" dietro e 10" davanti (e non sono dissimili dai Fox 2.0 con bombola separata) e trovo tre differenze rispetto agli Orap e ai Piave che ho avuto in passato:
1- l'attacco è a uniball e non con boccola in poliuretano (non so dire i vantaggi di un sistema rispetto all'altro ma finora i miei stanno durando a notevoli maltrattamenti sul veloce).
Vedo che quelli di paddock hanno invece l'attacco con boccola, perché sono studiati per essere bolt-on sul defender.
2- cosa più importante e motivo per cui li monto: la taratura (VALVING) è scelta su un valore matematico e non ricercata "a sentimento" come quando ci si fa fare degli ammortizzatori artigianali.
Ad esempio i miei sono dei 360/80, dove il primo valore rappresenta la frenatura in estensione e il secondo quella in compressione (misurato in forza/velocità).
Per prima cosa si possono confrontare ammortizzatori diversi su mezzi simili (alla domanda: "tu con che taratura gli usi" non ti ritrovi la risposta "duretti", ma un valore matematico da cui stabilisci di che percentuale sono più duri o più morbidi rispetto a quello che monti tu).
Secondo, se non si è contenti si conosce esattamente di QUANTO cambierebbe la frenatura modificando la taratura ad un altro valore (tipo 320/100 o 260/70).
3- Come i Fox, i Bilstein lavorano a pressioni più basse rispetto ai vari Oram Scola ecc. (parliamo di 200psi/14 bar contro gli oltre 20 degli ammortizzatori italiani). Di conseguenza a mio parere lavorano meglio (evitando di spaccarti la schiena ma copiando bene) su dei mezzi, come i nostri, in cui si ha tanta escursione e non si teme di andare a pacco tanto facilmente.
Per quanto riguarda la costruzione, trovo il rivestimento esterno nettamente migliore rispetto a quelli di Piave e Orap (ma di questi avevo la versione base, senza bombola esterna).
Le boccole di entrambi i citati non erano un granché (esageratamente dure le Piave, pessime le Orap), ma sicuramente su entrambi i punti Oram e Scola sono su un altro pianeta rispetto a Piave e Orap.
Insomma,
con Orap e Piave (seppur nel budget di 200€ ad ammo, probabilmente troppo basso) mi sono trovato male, sia a livello di qualità della costruzione che di capacità di taratura per le mie esigenze.
Come prestazioni con i Bilstein mi trovo benissimo.
L'unico problema di avere ammortizzatori non italiani è ovviamente l'assistenza. Se dovete revisionarli non è comodo come portarli da Orap, Oram, Scola, Ysaka ecc.