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Webasto Air Top 2000 ST : funzionamento e installazione

Allestimenti interni ed esterni per viaggiare, Tende da tetto e da terra

Messaggioil 10/01/2016, 0:55

concordo!
Then conquer we must, when our cause it is just,
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zuckuss
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Messaggioil 10/01/2016, 9:51

Ok, come supponevo non hai nulla che dimostri quello che insisti a dire.
Per me può finire qui, ognuno trarrà le proprie conclusioni.

Zuckuss, aspetto di vedere le foto del tuo Webasto in bella vista sotto al passaruota.
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
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Messaggioil 10/01/2016, 10:28

Gegio ha scritto:Ok,
Per me può finire qui, ognuno trarrà le proprie conclusioni.


ah finalmente ;)
grazie
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Andreacat
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Messaggioil 10/01/2016, 10:30

Il forum da queste beghe che sono evidentemente prettamente personali non trae nessun giovamento.

Se avete qualcosa da suggerirvi perché non lo fate per telefono o de visu?

Siamo tutti adulti e vaccinati per trarre le nostre conclusioni, non dalle vostre beghe, che ci riempiono solo le pagine e ci obbligano a leggere volumi di battibecchi da zitelle acide, ma da un 3d che è nato per esprimere e riportare e mettere in comune la propria esperienza con il montaggio e utilizzo di un webasto...direi pure con 300 giorni di funzionamento, ampiamente collaudato.


Ho letto con piacere la tua esperienza Orso, come avevo letto con piacere delle tue ventole sul 110 Gegio. Le conclusioni me le ero e me le sono tratte per i fatti miei, senza sporcare 3d (interessanti o meno non sta ai singoli giudicarlo) o pretendere che la mia parola sia verbo scritto nella roccia.

Giacomo
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Messaggioil 10/01/2016, 13:54

Gegio ti ho sempre stimato per la tua volontà e per la tua precisione e per l famiglia che hai. Francamente però questo tuo "comportamento" non me lo aspettavo.. . Poi scriviamo da una tastiera.. È un attimo fraintendere..
Tratorin
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Messaggioil 10/01/2016, 14:10

grazie orso per il tuo articolo
volevo montare il webasto sia sul camper che sul fuoristrada e grazie alle esaustive spiegazioni sono molto più tranquillo nel fare quello che avevo già pensato

ovviamente lo metterò esterno su tutti e due :D

questo proprio perchè i tuoi argomenti mi hanno convinto
sia nel camper che nel fuoristrada mi servirà sia per preriscaldare il motore che l'abitacolo ho capito però che dovrò prendere un step sopra al 2000

rileggendo tutto il post
mi sono accorto che ti hanno criticato sull'uscita del tubo di scarico
vorrei tranquillizzarti :D perchè alla fiera del camper di parma parlando proprio con i tecnici webasto mi hanno raccomandato di non allungurare quel tubo e di lasciarlo uscire proprio come lo hai posizionato tu

non so perchè ma dice che altrimenti ci potevano essere problemi di combustione
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landymad
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Messaggioil 10/01/2016, 19:26

Per amor di chiarezza torno ancora una volta sull’argomento protezione.

Nel primo post ho scritto che il grado di protezione dell’Air Top 2000 ST è IP54. A questo punto della discussione penso che anche il più tonto dei lettori abbia capito che la cosa mi è stata comunicata in risposta ad una mail che ho inviato come azienda.
Qui uno dei tanti siti che trovate in rete che riportano queste famose tabelle dei gradi di protezione:
http://www.defsrl.it/sito/Docs_ITA/Info ... IP_ITA.pdf
Ovviamente ogni grado di protezione comprende anche tutti quelli più bassi. Come si può vedere, mentre i confini tra i vari gradi di protezione da oggetti solidi sono ben definiti, quelli per i liquidi appaiono un po’ sfumati; si ha quasi l’impressione che si giochi sulle parole.

Un IP54 indica protezione da spruzzi ma non da getti d’acqua.
Qual è la differenza tra uno spruzzo e un getto? In fase di collaudo per l’omologazione probabilmente ci saranno ulteriori normative che stabiliscono queste differenze. Nell’uso pratico bisogna attenersi a un po’ di buon senso: credo che l’esempio della pistola da irrigazione che ho fatto sopra calzi bene.
Sulle istruzioni di montaggio fornite coll’apparecchio, Webasto riporta:

Ubicazione webasto.jpg

Questo, a rigore, varrebbe se l’apparecchio avesse un grado di protezione IP53.
Perché non scrive “getti” invece che “spruzzi”, come potrebbe fare avendo l’omologazione IP54?
Il motivo è semplicissimo, e riguarda sia i confini non ben definiti tra i vari gradi di protezione, sia il buon senso di cui parlavo prima. Essendo il manuale d’istruzioni destinato agli utilizzatori e non a tecnici specializzati, quindi a persone che mediamente non conoscono le normative UNI, Webasto preferisce mettersi con le spalle al muro da qualsiasi contestazione scrivendo “spruzzi”. Anche perché se scrivesse “getti”, per un comune utilizzatore che legge, cosa cambierebbe?

Proteggere un oggetto da getti d’acqua non vuole assolutamente dire rinchiuderlo in un contenitore stagno. Un carter in alluminio come quello che ho costruito è sufficiente, ed inoltre protegge il riscaldatore da eventuali sassi sparati dalla ruota mentre gira. Essendo tutt’altro che stagno, permette al suo interno la libera circolazione d’aria sia per il raffreddamento dell’apparecchio che per l’aria di combustione.
Se poi qualcuno preferisce rinchiuderlo in una scatola stagna, va bene lo stesso ma è una cosa inutile che crea ulteriori complicazioni, come quella di proteggere ulteriormente la presa dell’aria di combustione che non può certo stare all’interno di una scatola stagna. E’ un po’ come uscire a fare la spesa in un giorno di pioggia indossando uno scafandro da palombaro: di sicuro non ti bagni un solo capello, ma…

Ora veramente su quest’argomento non ho più niente da dire.
Appena ho un po’ di tempo scrivo qualcosa sui principali pregi e difetti del Webasto.



landymad ha scritto:sia nel camper che nel fuoristrada mi servirà sia per preriscaldare il motore che l'abitacolo ho capito però che dovrò prendere un step sopra al 2000

Per preriscaldare il motore credo serva il Thermo Top, che essendo un riscaldatore di acqua e non di aria, è molto diverso dall’Air Top.
Per riscaldare l’abitacolo di un fuoristrada, basta e avanza l’Air Top 2000 ST. Per un camper, a meno sia molto piccolo, bisogna invece andare sui modelli superiori Evo 3900 o Evo5500.
Alcuni montano il 2000 ST come integrazione al riscaldamento principale con la classica stufa Truma a gas.
Esiste poi anche un riscaldatore integrato aria-acqua che si chiama Dual Top Evo.
Di questi modelli superiori non ne so nulla, ma leggendo sui forum di siti di camperisti, tipo CamperOnLine, pare che abbiano più rogne di funzionamento rispetto al piccolino.
La brutta notizia per tutti, sempre stando alle lamentele che si leggono su questi forum, è che i centri assistenza Webasto brillano soprattutto per scarsa competenza e prezzi salatissimi.
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Messaggioil 11/01/2016, 0:06

si infatti pensavo al Dual

in camper ho comunque la Truma che và da paura
mi piaceva il Dual per mantenere il motore caldo nei climi extra freddi

grazie per i precisi consigli
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Messaggioil 11/01/2016, 9:44

grazie L'Orso per il tutorial,
visto che sei ferrato e gentile nel metterci a disposizinoe la tua esperienza mi permetto di "sfruttarti" per un paio di dubbi che ho......
ok il montaggio interno/esterno ma normalmente l''aspirazione dell'aria per la combustione e i gas di scarico devono entrambi comunicare con l'esterno.
Ci sono predisposizioni una per la prima funzione e l'altra per la seconda.... ma durante un guado profondo..... anche se io tengo il thermo top all'interno del veicolo rischio che l'acqua risalga fino al riscaldatore tramite questi due "passaggi" ( mi e' gia' capitato di avere l'acqua in macchina fino ai sedili.... :cry: :lol: )
Bene o male, tra fusibili che saltano, sedili fradici ecc ecc in un modo o nell'altro la macchina riesco sempre a rimetterla insesto per viaggiare.... ma non rischio che il Webasto se ne va al diavolo ?
insomma, se lo tengo acceso per non far entrare acqua nel tubo di scarico ( come si fa per il motore della macchina ) rischio che mi aspira acqua, se invece lo tengo spento per non fargli aspirare acqua rischio che la stessa entra dal tubo di scappamento.....
Cosa mi consiglieresti di fare ?
Adesso..... so bene che il Defender non e' il Nautilus e pertanto sarebbe meglio evitare certe immersioni però può capitare..... soluzioni per preservare il Webasto ?
Land79
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Messaggioil 11/01/2016, 13:45

non vorrei sbagliare ma mi pare che abbia già il collo d'oca , così come sulla marmitta , quello serve proprio per non far entrare acqua che sia acceso o spento
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landymad
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Messaggioil 12/01/2016, 21:47

Land79 ha scritto: ( mi e' gia' capitato di avere l'acqua in macchina fino ai sedili.... :cry: :lol: )
..........
soluzioni per preservare il Webasto ?

Il Webasto non va d’accordo coi guadi.
Per nessun motivo il riscaldatore deve andare a mollo nell’acqua, dovrebbe essere IP67 per poterlo fare. I tubi dell’aria comburente e dei gas di scarico non sono un problema, in quanto se correttamente montati in discesa, se vi entra acqua poi esce. L’importante è che l’acqua, non importa se attraverso i suddetti tubi o dall’esterno, non arrivi a lambire il riscaldatore.
Per cui l’unico consiglio che mi viene in mente è di montarlo all’interno in posizione elevata, oltre al livello dove ti può arrivare l’acqua durante un guado.
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Messaggioil 15/01/2016, 22:34

Nuova puntata. Vi descrivo quali sono, secondo la mia esperienza, i pregi e difetti principali dell’Air Top 2000 ST

PREGI
1 – Dimensioni contenute
2 – Basso consumo gasolio
3 – Fiamma modulante


1 – E’ una scatola di circa 12x12x31 cm, e questa sua compattezza è un grosso vantaggio soprattutto quando viene montato all’interno di un fuoristrada dove lo spazio non è mai troppo.

2 – Si beve 0,24 e 0,12 litri/ora di gasolio rispettivamente a piena potenza e metà potenza. Non ho mai fatto misure di temperatura nell’abitacolo, ma a naso in un 110 mediamente coibentato e con temperatura esterna attorno allo zero, una volta raggiunta una temperatura interna sui 18-20°C girando a piena potenza, è poi in grado di mantenerla girando in continuo a metà potenza. Cioè con un litro di gasolio vai avanti spannometricamente 8 ore. Quindi costi di esercizio molto contenuti.

3 – La fiamma modulante è una delle caratteristiche più interessanti di questi apparecchi. Grazie alla commutazione automatica tra i 2 livelli di potenza (0,9 e 2 kW), vengono ottimizzati i consumi elettrici, la rumorosità e le escursioni termiche. In una parola, viene massimizzato il comfort.


DIFETTI
1 - Prezzo
2 - Comfort non ottimale
3 – Elevato consumo elettrico


1 - La prima esperienza negativa la si fa col proprio portafoglio. E’ breve ma intensa. Sette anni fa lo pagai 800 euro, oggi batte mediamente sui 950.
Webasto, a seconda dei mercati, suggerisce nei suoi cataloghi diversi kit. In quello italiano si parla di kit Silver e kit Gold che si differenziano per il pannello di comando e altre piccole cose. I rivenditori spesso chiamano con lo stesso nome dei kit che compongono in modo diverso, per cui in fase di acquisto e di offerte è sempre bene accertarsi cosa contiene il pacchetto. Le cose indispensabili, oltre al riscaldatore che viene sempre fornito con la sua guarnizione in gomma per il montaggio interno, sono la pompa, uno a scelta dei pannelli di comando, i cablaggi completi di connettori, il tubo per gasolio con relativi raccordi e fascette, il tubo per l’aria comburente e il tubo di scarico metallico. Poi, volendo, c’è un’infinità di accessori come silenziatori di aspirazione e di scarico, bocchette di vario colore e inclinazione, staffe varie per il fissaggio, ecc.


2 - Al comfort contribuiscono la rumorosità e il controllo della temperatura, e sebbene siano valutazioni soggettive, è bene parlarne per evitare che si creino aspettative che all’atto pratico verranno disattese.
La rumorosità è generata dalla pompa di alimentazione e dal flusso di aria calda che soffia dalla bocchetta.
Montando la pompa fuori con un adeguato supporto antivibrante e magari isolandola come ho fatto io, da dentro non si sente più nulla. Il supporto antivibrante fornito con la pompa forse va bene se la fissate al telaio, ma se la fissate alla carrozzeria trasmette il ticchettio alle lamiere che lo amplificano rendendolo insopportabile dall’interno della macchina. Subito avevo fatto così, ma dopo il primo utilizzo ho modificato come vedete in foto.
Se l’Air Top viene montato su un camper con tanto di canalizzazioni che distribuiscono l’aria calda in più bocchette posizionate in varie parti dell’abitacolo, probabilmente risulta silenzioso come scrivono sulla pubblicità del prodotto. Montandolo su un fuoristrada, per ragioni di spazio generalmente si utilizza una sola bocchetta di uscita dell’aria calda, che per giunta sta quasi sempre vicina al riscaldatore. L’intero flusso di aria calda esce quindi da un solo punto a velocità elevata (i 93 mc/h soffiati alla massima potenza, si traducono in circa 50 km/h), creando un rumore non indifferente. Quando gira a mezza potenza, il rumore è decisamente meno fastidioso. Questo vale per chi si scalda da fermo nell’auto camperizzata; chi usa il Webasto per integrare il riscaldamento dell’abitacolo durante la marcia, probabilmente percepisce molto meno il rumore in quanto coperto da quello del veicolo in movimento.
Il controllo delle temperatura avviene con la modulazione della fiamma. Nelle intenzioni del costruttore, quando viene raggiunta la temperatura impostata tramite il modulo di comando, la fiamma e la ventilazione si abbassano. Se questo livello di mezza potenza non è sufficiente a mantenere la temperatura impostata, il riscaldatore dopo un po’ torna a funzionare a piena potenza. E così via, con commutazione automatica tra mezza e piena potenza.
In un camper, probabilmente le cose vanno proprio in questo modo. Ma su un fuoristrada, più piccolo come ambiente da riscaldare, l’Air Top 2000 ST in certe condizioni risulta sovradimensionato. Nel senso che anche la mezza potenza è troppa per mantenere una temperatura sui 18-20°C. E allora succede che il riscaldatore si spegne automaticamente mettendosi in stand by, per poi ripartire dopo 5-10 minuti. Con temperature esterne non troppo rigide, capita sovente. Durante questi spegnimenti e accensioni, partono i cicli di preriscaldamento e di pulizia che ho descritto nel primo post, durante i quali la ventola gira forte facendo rumore e soffiando aria fredda (è aria ambiente se il riscaldatore è montato in ricircolo, ma non essendo riscaldata viene percepita come fredda) : sono interminabili minuti, abbastanza fastidiosi, che oltretutto contribuiscono ad una escursione termica all’interno dell’abitacolo piuttosto rilevante.

3 – Se l’elevato consumo elettrico non rappresenta alcun problema per chi usa il Webasto in marcia quando l’alternatore gira, per chi lo usa per scaldarsi in campeggio libero è veramente un grosso handicap. Se ne lamentano anche i camperisti.
Gli assorbimenti nelle varie fasi del funzionamento sono quelli che ho riportato nel primo post, ed il funzionamento con accensioni/spegnimenti che ho appena descritto contribuisce a massimizzarli.
Ho un frigorifero da 42 litri a compressore con porta laterale e coibentazione anni ’80, che non consuma pochissimo se raffrontato a moderni frigoriferi a pozzetto. Occhio e croce direi che mediamente il Webasto consuma almeno il doppio di questo frigorifero.
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Messaggioil 25/01/2016, 19:31

Ancora alcune considerazioni sulla regolazione della temperatura ambiente.

Come descritto nel primo post, questa viene impostata ruotando la manopola del pannello di controllo, che in pratica dice alla centralina a quale temperatura rilevata dal “sensore interno” al riscaldatore deve essere modulato il riscaldamento.
Può succedere che tale rilevazione della temperatura ambiente fatta all’interno del riscaldatore (ricordo che comunque l’aria dell’abitacolo circola sempre all’interno del riscaldatore anche quando si trova in stand by) non sia soddisfacente. In tal caso è disponibile come accessorio un “sensore esterno” con cablaggio che può essere piazzato in una qualunque posizione all’interno dell’abitacolo ritenuta più idonea alla rilevazione della temperatura.

termosensore esterno webasto.jpg

Questo sensore esterno non va collegato direttamente sulla centralina del riscaldatore, ma lungo il cablaggio principale, poco prima del connettore per il pannello di comando. Qui è infatti presente una resistenza da 630 ohm che serve ad abilitare il sensore interno. Si tagliano i 2 cavetti ai capi di questa resistenza, e si collegano al sensore esterno: in questo modo il sensore interno risulta disabilitato e quello esterno assume il comando.

Nota importante: il cablaggio principale NON deve essere tagliato. Se troppo lungo va arrotolato, come si vede nelle foto della mia macchina. Esso contiene svariati fili, alimentazione, connessione al pannello di comando, i due delle resistenza appena vista, altri per il collegamento ADR (trasporto sostanze pericolose). Tagliando si rischia di compromettere il funzionamento.

La regolazione della temperatura ambiente avviene dunque dall’abbinamento di un sensore (interno o esterno al riscaldatore) con un pannello di controllo.
Il pannello di controllo base, che vedete sulla foto della mia macchina, viene ora venduto anche in un pannellino dotato di interruttore per commutare le funzioni riscaldamento/ventilazione. Cosa che io ho dovuto aggiungere a parte.

marine-air-top-standard-control-220_30.jpg

In alternativa è disponibile un pannello di controllo che include un timer e la possibilità di impostare 3 programmi settimanali.

marine-combi-timer-220_31.jpg

Lo schema del pannello di controllo base è il seguente:

Schema elettrico comando air top.jpg

Ho letto di camperisti che interrompono il filo n.3 (rosso) e lo portano al contatto di un programmatore giornaliero o settimanale. Così facendo, con la manopola sempre impostata sulla temperatura desiderata, si possono comandare in automatico svariate accensioni e spegnimenti ad ore prestabilite. Personalmente non ho mai sentito questa necessità, ma è bene sapere che è una cosa che si può fare.

Mentre i vecchi Air Heater avevano la possibilità di funzionare con un termostato digitale, con un termostato meccanico, o anche con un semplice interruttore, i più moderni Air Top non hanno più questa possibilità. Per funzionare hanno bisogno del loro modulo di controllo.
Caso mai mancasse, ad esempio nel caso di acquisto di un usato, quello base è disponibile come ricambio sui 75 euro nuovo, prezzo che non invoglia nemmeno all’autocostruzione, peraltro possibile vista la semplicità dello schema.
Mi è stato fatto notare, in altra discussione che ho poi abbandonato e dove si sosteneva che ciò che ho appena scritto non è vero, che basta collegare un comune termostato casalingo ai fili 3 e 4 per avere il Webasto che funziona, anche se in modo non ottimale.
Così facendo, oltre a perdere tutta la diagnostica, si perde pure la modulazione, che è la caratteristica saliente di questi riscaldatori. Quindi si viene ad avere un funzionamento a singhiozzo con un alternarsi continuo di “acceso” sempre al massimo dei consumi e della rumorosità, e poi di “spento” con interminabili cicli di preriscaldamento e pulizia che prosciugano le batterie mentre l’apparecchio soffia aria fredda. L’escursione termica viene massimizzata ed il comfort già non ottimale peggiora notevolmente, con consumi elettrici che vengono triplicati se non quadruplicati rispetto a quelli già importanti del funzionamento normale.
Per l’uso che ne faccio io, sarebbe sotto la soglia di vivibilità.
Però vale sempre il vecchio detto “chi si accontenta gode”…
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Messaggioil 19/02/2016, 22:57

Per chi va in montagna

Una cosa che non mi era venuta in mente… anche perché io in montagna non ci vado: le versioni recenti dell’Air Top 2000 ST hanno la possibilità di funzionare in modo ottimale anche ad altitudini fino a 2500 metri.
La quantità di aria e di gasolio che arrivano al bruciatore quando è in funzione, sono regolate dalla velocità della ventola di circolazione dell’aria comburente e dalla frequenza degli impulsi della pompa di alimentazione. Quando avviene la modulazione tra piena potenza e mezza potenza, entrambi i parametri aumentano o diminuiscono, in modo da mantenere costante il rapporto aria/gasolio, rapporto regolato in fabbrica in modo da essere ottimale per una buona combustione.
Però, man mano che si sale di altitudine l’aria diventa più rarefatta, e la quantità reale di aria comburente che entra a pari velocità della ventola diminuisce, mentre la quantità di gasolio rimane costante. Ne deriva che il rapporto aria/gasolio varia e la combustione peggiora diminuendo il rendimento del riscaldatore.
Nei modelli di costruzione recente è stato messo un sensore di pressione atmosferica che in pratica rileva l’altitudine alla quale vi trovate e, se attivate la funzione con apposito pulsante (per il quale è previsto il cablaggio di questi nuovi modelli), si mantiene costante il rapporto aria/gasolio ottimizzando combustione e rendimento fino a quota 2500 metri.

rv-altitude-switch-220_27.jpg

PS: ho appena realizzato una modifica, che avevo in mente da tempo, per minimizzare i consumi elettrici. Per ora è montata in via provvisoria, e pare funzionare. Tra qualche giorno parto ed avrò modo di testarla sul campo per quasi 4 settimane. Se tutto va come spero, al rientro la metto in forma definitiva ed aggiorno.
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Messaggioil 04/10/2016, 16:48

l'orso ha scritto:Per chi va in montagna
rv-altitude-switch-220_27.jpg

PS: ho appena realizzato una modifica, che avevo in mente da tempo, per minimizzare i consumi elettrici. Per ora è montata in via provvisoria, e pare funzionare. Tra qualche giorno parto ed avrò modo di testarla sul campo per quasi 4 settimane. Se tutto va come spero, al rientro la metto in forma definitiva ed aggiorno.


Ciao, e' andato tutto come speravi ?
So che e' un post di febbraio ma e' interessante.
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Messaggioil 05/10/2016, 17:51

A proposito. Quando parto ho il bagagliaio ricolmo di casse e sacchi, i sedili posteriori a volte non ci sono piu' ed al loro posto altri sacchi e casse. Le bocchette non saprei dove sistemarle. E' il caso di dire che non ci passa un filo d'aria. Pero' oggi pomeriggio sono sceso in auto ed ho visto che nella parte posteriore del tetto della mia d2 esiste la predisposizione per le bocchette dell'aria condizionata posteriore (che non ho)......... :D
L' airtop potrebbe andare al posto dell'evaporatore o sotto, ma ho mal di schiena e non mi posso piegare.
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Messaggioil 21/10/2016, 3:06

Io sul defender ce l'ho sotto il cubby box... lo so, ha poco spazio per dissipare il calore, ma su un 90 autocarro non avevo molte altre scelte
Ho comprato il110 td5!!!!!!!!!! 28/06/2010, data da ricordare!!
No... venduto... che imbecille!
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Messaggioil 24/10/2016, 11:27

Ragazzi provato a regime il webasto mi accorgo di un paio di problemi.
1) devo modificare iljtubo di scarico, secondo me tocca troppo in giro e la cosa non va bene, se da come ho capito leggendo velocemente supera i 150 gradi.
2) ventola interna per il ricircolo dell'aria. Ricordo che è montato sotto il cubby: aspira aria da dietro e la sputa davanti, sulle leve di cambio e riduttore. Si ferma quasi subito, perché in quella zona l'aria rimane molto calda e il termostato sente di essere arrivato subito in temperatura. Che posso fare? È possibile installare un interruttore per "dribblare" il potenziometro e la termostatica per farlo girare di continuo? Non sarebbe un problema per me lavorare di on/off su un interruttore per gestirmi autonomamente il funzionamento...
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Messaggioil 24/10/2016, 11:30

Anche se... forse canalizzando (giusto una curva) verso l'alto l'aria calda probabilmente si risolverebbe il problema, è che non ho tutto questo spazio per raccordare un tubo, mi interferirebbe con la leva ridotte.
La cosa più f**a sarebbe portarlo all'impianto del defender, cosi mi potrei scegliere con leve originali dove far uscire l'aria (bocchette superiori o piedi), ma non me lo vedo un tubazzo in mezzo alle palle nell'abitacolo
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Messaggioil 28/10/2016, 12:57

LLmotorsport ha scritto:Ragazzi provato a regime il webasto mi accorgo di un paio di problemi.
1) devo modificare iljtubo di scarico, secondo me tocca troppo in giro e la cosa non va bene, se da come ho capito leggendo velocemente supera i 150 gradi.
2) ventola interna per il ricircolo dell'aria. Ricordo che è montato sotto il cubby: aspira aria da dietro e la sputa davanti, sulle leve di cambio e riduttore. Si ferma quasi subito, perché in quella zona l'aria rimane molto calda e il termostato sente di essere arrivato subito in temperatura. Che posso fare? È possibile installare un interruttore per "dribblare" il potenziometro e la termostatica per farlo girare di continuo? Non sarebbe un problema per me lavorare di on/off su un interruttore per gestirmi autonomamente il funzionamento...

Ciao,
io ho fatto allungare il cavo di controllo del termostato-controller e timer, per portarlo direttamente sulla tenda, penso che tu possa fare un sistema simile per allontanare il sensore del termostato. ;)
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