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A zonzo per l'Erg Occidentale

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 17/12/2018, 22:16

È una piacevole mattinata di novembre quando con l'amico Paolo lasciamo il sempre fascinoso Hotel Gourara di Timimoun.
Con i nostri fidi Defender abbiamo già esplorato i dintorni: ci siamo spinti a sud in direzione di Adrar trovando alcuni impegnativi cordoni di dune con i quali ci siamo cimentati.
L'anno scorso invece abbiamo visitato la zona più a ovest dell'Erg compiendo una divertente traversata in fuori pista da Taghit a Beni-Abbes.
Quest'anno vogliamo privilegiare un'altra zona dell'erg occidentale, quella posta nel triangolo fra Timimoun, El-Menea e Ghardaia. 

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Il mitico hotel Gourara di Timimoun con vista sull'Erg Occidentale

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Un antico deposito fortificato ai bordi dell'erg


Ci incamminiamo quindi alla volta di Zaouiet Debagh, sonnacchiosa oasi situata ai bordi dell'erg. Da qui si diparte una strada asfaltata di cui non si trova traccia sulla normale cartografia o sulle foto satellitari, che attraversa l'erg in direzione nord donando delle viste spettacolari sui suoi cordoni. 
Raggiunti gli ultimi contrafforti dell'erg abbandoniamo l'asfalto, e procediamo per un centinaio di chilometri in fuoripista costeggiando l'erg in direzione Est fino a raggiungere il punto che abbiamo prescelto per iniziarne l'attraversamento. Si è così esaurita la prima giornata di traversata, e quindi scegliamo un bello spiazzo sabbioso per fare campo, uno di quelli che tanto ci mancano nelle brumose serate invernali della Val Padana. 
Il tempo è perfetto, non un alito di vento. In cielo la luna è spenta e la via Lattea compare in tutta la magnificenza dei suoi miliardi di stelle. La notte trascorre tranquilla e l'alba ci trova pronti ad iniziare l'avventura. 
Cominciamo a scavalcare i primi cordoni. La sabbia è abbastanza compatta e la luce radente del mattino aiuta ad individuare i passaggi fra le dune. Col passare delle ore però i cordoni diventano più importanti e il sole alto nel cielo appiattisce ogni prospettiva.

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Dune dell'Erg Occidentale


Per cavarsi d'impaccio da qualche situazione un po' delicata, si rivela provvidenziale l'intervento dei gonfia sgonfia con cui sono equipaggiati i nostri Defender, per non parlare poi dei verricelli... Comunque, cordone dopo cordone, a fine giornata riusciamo a percorrere quasi 70 km dentro l'erg. 

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Qualche piccolo imprevisto


Fortunatamente domani dovremmo incontrare una pista petrolifera che abbiamo individuato sulle foto satellitari. E infatti la mattina successiva, dopo aver attraversato una nuova serie di cordoni, la nostra previsione puntualmente si avvera.
La pista è in ottime condizioni nella sua prima parte, grazie alla manutenzione fatta da due enormi bulldozer che, con nostro gran stupore, appaiono improvvisamente dietro una curva. Scopriremo poi che i caterpillar hanno anche ragguardevoli capacità fuoristradistiche, perchè ne individueremo le tracce in mezzo alle dune, con incredibili traiettorie che potrebbero far invidia a quelle di una moto da cross. Chi l'avrebbe mai detto!

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Pista petrolifera in disuso


Come avevamo previsto, la pista ci accompagna fino alle porte di El Menea, risparmiandoci lo scavalcamento di una serie infinita di cordoni.
A El Menea rapido rifornimento di carburante e acqua e poi si riparte in fuoripista alla volta di Ghardaia, la capitale del M'Zab.
Il percorso è vario e interessante, visto che alterna piattoni duri e sassosi a distese sabbiose, e a divertenti saliscendi su e giù per canyon rocciosi.
Si viaggia nel letto di ampi ouadi frutto dell'erosione di un antico altopiano, un tempo abitati da numerosi pastori berberi che oggi però sono ridotti a un numero piuttosto esiguo.

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Questa regione costituiva una tappa nell’avanzata della Legione Straniera in territorio algerino, databile attorno alla fine dell'800, contraddistinta dalla costruzione di una serie di fortificazioni di cui restano vestigia piuttosto ben conservate. Come ad esempio il bel Bordj Zirara, posto sulla sommità di un panettone da cui si domina la piana sottostante, e a cui si accede tramite una panoramica strada a spirale. O i più piccoli Bordj Hassi El Khoua, Bordj Hassi Saadana e Bordj Hassi El Hadadra, per non citarne che alcuni. Un tempo alcuni di questi fortini erano collegati da una pista ben visibile sulle carte ign francesi al 200.000, che nonostante le nostre ricerche non siamo però riusciti ad individuare, forse perché ormai inghiottita dal tempo.

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Bordj Zirara

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Bordj Hassi Saadana


Comunque, dopo un'altra giornata intensa e ricca di emozioni, ci regaliamo un ultimo campo trascorso in una scenica location alla gran canyon. L'indomani, complice anche qualche piccola noia meccanica, decidiamo che è il momento di raggiungere la destinazione della nostra traversata, Ghardaia.
Anche qui ci viene in aiuto una provvidenziale pista petrolifera che abbiamo scovato sulle foto satellitari, pista che si congiunge con l'asfalto che porta appunto a Ghardaia. Lì ci attende, dopo 5 giorni di traversata, la comoda stanza dell’hotel Belvedere e un'agognata doccia.

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La vivace piazza del mercato a Ghardaia


Il resto del viaggio sulla via del ritorno è quasi una routine, anche se pur sempre piacevole, come l’imprescindibile visita alla piazza del mercato di Ghardaia. Ma il Mal d'Africa purtroppo non ci dà tregua: non siamo ancora arrivati a casa e già ci scopriamo a pensare alla prossima avventura nella magnifica terra d'Algeria…
moris
 
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Messaggioil 17/12/2018, 22:41

Complimenti Maurizio, belle foto e bel resoconto. :mrgreen:
Mior sburtà une Toyota che guidà une Jepp
Born to Run "the Boss"
L'unico uomo che io invidio è l'uomo che non è ancora stato in Africa - perché ha così tanto per guardare al futuro
rommel1
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Messaggioil 17/12/2018, 23:09

Wow!
Bellissimo il racconto e da sogno le foto.
Domanda da ignorante: a livello di permessi la situazione com'è?
<<Mollare qualcosa, che sia un lavoro o un'abitudine, significa svoltare e accertarsi di essere ancora in cammino verso i propri sogni>> R. Potts
syncroman
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Messaggioil 18/12/2018, 1:07

Pura e sana invidia.
Complimenti.
francesco76
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Messaggioil 18/12/2018, 7:48

Complimenti

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C'E SEMPRE UNA MANO DISPOSTA AD AIUTARTI...IN FONDO AL TUO BRACCIO...
landy76
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Messaggioil 18/12/2018, 7:50

Complimenti.....Tanta invidia

Ciao
roma47
 
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Messaggioil 18/12/2018, 8:22

Bellissime foto, bel racconto e tanti complimenti. 8-)
verdone
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Messaggioil 18/12/2018, 11:13

Grazie di aver fatto sognare anche me .... :3 :1
Puma TD4 110 MY 2009, Camilla III
marcomazza
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Messaggioil 18/12/2018, 14:20

buone le foto !!!
giba foto
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Messaggioil 18/12/2018, 22:31

Che figata! Bellissime le foto.
taglia2
 
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Messaggioil 19/12/2018, 11:27

Per quella zona non è più richiesta la guida?
Avete fatto il giro da soli?

Fabio
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Romeo - Defender 110 - Tdi 300
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boxer
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Messaggioil 19/12/2018, 15:36

bello, bello, bello.

appunto, pensavo ci fosse guida obbligatoria da quelle parti...
eboati
 
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Messaggioil 19/12/2018, 16:15

:D :D :D :D :D :D
Nissan Patrol GR Y61 3.0 - Grand Raid
lollorock
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Messaggioil 20/12/2018, 20:30

Certo che ci voglionoi permessi, e anche le guide, ma non vengono bene nelle foto.....senza nulla togliere al fascino dei luoghi e alle difficoltà dei percorsi.
Def 130 Td5 (Wallace)
Macchia Nera
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Messaggioil 23/12/2018, 22:24

++
Sacco.
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