Corso riservato ai possessori di Ranger Raptor e Bronco (ma io c'ero comunque pur non avendo nessuna delle 2 auto
24 partecipanti per 4 auto messe a disposizione (2 Ranger Raptor e 2 Bronco Badland tutte a benzina N.D.R.) sotto la guida degli istruttori della Ford Driving University.
Al mattino briefing sulla giornata, sulle funzioni dei 2 mezzi e presentazione in anteprima della nuova gomma All Terrain di Bridgestone (vedi foto),
poi trasferimento in pista per effettuare 3 prove ciascuno alla guida di entrambi i mezzi:
-letto del fiume
-trial nell'intorno del famigerato "dente di Palagano"
-guida in trincea di fango
Rientrati in hotel per il pranzo (offerto) di eccelsa qualità presso l'hotel Parco di Palagano, verso le 14:30 siamo tornati in pista per un unico percorso semi trialistico alla guida di entrambi i mezzi.
Alle 17:00 consegna diplomi, foto di rito e saluti.
Di seguito le mie personalissime considerazioni su entrambi i mezzi ed esclusivamente sulla guida offroad:
Ranger Raptor 3.0 V6 Biturbo 287 cv
Premessa non avevo mai guidato un pickup in fuoristrada e come prima impressione: mamma quanto è lungo (541 cm) e questo in particolare (raptor) anche largo (224 cm da specchio a specchio)
nella discesa nel letto del fiume, tra i rovi laterali e il muso altissimo del mezzo, è difficile così al volo capire dove si stanno andando a mettere le ruote, il mezzo pesa (25 quintali) e la massa si sente tutta, ma il reparto sospensioni, vero pezzo forte di questo veicolo, digerisce tutto senza batter ciglio anche passando su pietroni di ragguardevoli dimensioni.
Il cambio a 10 marce, quando in modalità "ridotte" garantisce sempre il rapporto corretto a qualsiasi velocità o pendenza, complice anche il motore a turbine sequenziali che garantiscono una coppia ai bassi davvero corposa.
Prese le misure comunque dopo pochi metri questo mezzo si fa guidare molto docilmente garantendo un comfort interno degno di un suvvone di altissimo livello (cosa che su una Ford non ci si aspetta), l'abitacolo infatti è silenziosissimo e nonostante il letto del fiume (secco) sbatacchiasse il telaio senza ritegno, all'interno non penetra il minimo rumore e l'assenza totale di scricchiolii è un'altra nota di merito per questa Ford.
Il veicolo è dotato di una trazione molto sofisticata, paragonabile al super select II di Mitsubishi (2wd, 4wd Auto (utilizzabile su asfalto), 4wd Lock High, 4wd Lock Low) con l'opzione di poter bloccare sia il posteriore che l'anteriore e udite udite in maniera indipendente (si può inserire il blocco anteriore senza necessariamente aver bloccato prima il posteriore come avviene sulla quasi totalità dei mezzi) e si può girare in 2wd col blocco posteriore senza limitazione di velocità quando in modalità "Baja"
Insomma c'è davvero tutto quello che serve ad un fuoristrada vero, coadiuvato da gomme da 33 pollici con spalla da 70 e cerchi da 17 che evitano patemi tra i sassoni e che permettono sgonfiaggi importanti, al contrario della tendenza di tutti i 4x4 moderni che viaggiano su cerchi da 22 con spalle pneumatici ridicole.
Inutile dire che ci sono 1000 diavolerie elettroniche a bordo tra cui il tasto per aprire gli scarichi su 4 livelli e fare i tamarri oppure personalizzarsi un setup di guida tra le varie regolazioni di sensibilità sterzo, sospensioni, programma offroad, trazione e tanto altro.
Oscar infine all'impianto audio, studiato appositamente su questa auto dalla Bang & Oluffsen offre 1000 watt con una qualità mai sentita su un impianto di serie
Note dolenti: le protezioni inferiori a parte la piastra para tiranteria sono davvero scarse, sono piuttosto esposti e sporgenti gli attacchi dei puntoni posteriori e cosa che non mi è piaciuta per niente, l'auto è dotata di 4 sensori di corsa delle sospensioni (identici a quelli montati sul mio D3) che sono montati sulle articolazioni dei bracci delle sospensioni ma in prossimità delle ruote e troppo esposti a sassate centrifugate dalle BF goodrich di serie quando si guida veloci su sterrato... pertanto non ci vuole molto a ritrovarsi senza il controllo attivo dell'idraulica delle sofisticate Fox istallatee dopo una bella scorrazzata su sterrato
Altra nota negativa, nei posti posteriori, complice il lunotto attaccato agli schienali e l'assenza di bocchette di aerazione, l'aria sembra un po' troppo "stagnante" nonostante il clima bizona anteriore.
Per il resto un gran bel mezzo, secondo me ottima base per customizzazioni overland grazie anche al cassone posteriore, quest'auto può letteralmente divorare qualsiasi tipo di strada sterrata o asfaltata a velocità che gli altri non sognano neppure e se si considera un prezzo di partenza di 65K €, si acquista davvero un gran pacchetto di soluzioni adatte al fuoristrada ad un prezzo concorrenziale... a patto di attendere dai 12 ai 15 mesi per la consegna
Bronco Badland 2.7 Biturbo 335 cv
La Bronco, nella versione scelta per l'importazione italiana è un allestimento mediano, non è la versione di punta "raptor" disponibile negli USA e pertanto paga pegno nel reparto sospensioni e nella mancanza del blocco anteriore più qualche diavoleria elettronica.
Questa è una Wrangler vestita da Ford e con le indipendenti anteriori.
Dimensioni "normali", gomme da 33, la sensazione è di guidare un mezzo notevolmente più leggero del pickup, con le gomme alle estremità del telaio che garantiscono angoli caratteristici davvero interessanti.
Ottimo il raggio di sterzata e la sensazione generale di guida offroad, è come averla guidata da sempre, facile, intuitiva e capace di disimpegnarsi da ostacoli importanti con estrema disinvoltura, con la possibilità come sul Wrangler di poter togliere parzialmente o integralmente il tetto e anche le 4 porte lasciando in vista il solo rollbar.
Ma tutto ciò ha un prezzo, il tetto scricchiola e le plastiche interne soprattutto quelle del vano di carico posteriore sono troppo "croccanti" e si lamentano quando il telaio si torce nei twist.
Le sospensioni sono piuttosto dure e nonostante lo staccabarra anteriore, gli scuotimenti laterali consigliano di ridurre le andature che nella precedente prova il Raptor si era mangiato senza un frizzo.
Estetica opinabile, un parabrezza davvero limitato in altezza e un portatarga posteriore inadatto all'offroad stonano un po' troppo a mio parere così come lo spazio per i passeggeri posteriori e la mancanza anche qui di bocchette dell'aria sono altri elementi che lasciano il cliente non del tutto soddisfatto...
Per il resto un'auto che vedrà sicuramente parecchi upgrade estetici e funzionali per il fuoristrada, con dimensioni adatte all'Europa e alle nostre mulattiere, ma che ad oggi purtroppo (a differenza del Raptor) paga il superbollo
Per quel che mi riguarda, ho finalmente visto e provato la famigerata pista di Palagano e il suo "dente" del quale sono rimasto piuttosto deluso... mi aspettavo qualcosa simile al Ciocco ed invece è una rampetta di sassi che un qualsiasi 4x4 con gli angoli adatti salirebbe senza troppi problemi.
Interessante invece il fondo del circuito, sabbione mischiato a sassi di fiume, spesso ingannevole poichè cede con facilità e sprofondare è tutt'altro che raro, inoltre come ci raccontava la figlia del proprietario della pista, per via dell'acqua i percorsi mutano giornalmente a causa delle precipitazioni... peccato che ora sia passata la gestione al comune di Palagano che l'ha praticamente abbandonata e dove la vegetazione sta pian piano riprendendosi quelli che erano i numerosi percorsi sulla riva del fiume Dragone.
Nei prossimi giorni dovrebbero pubblicare anche le foto dell'evento che girerò qui.
E' tutto.












