MOD CUT: non quotare il messaggio immediatamente precedenteÈ certo che uno deve sapere cosa compra. E deve anche sapere come usarlo.
Adesso non ricordo di che modelli si trattasse ma ricordo che le guardai attentamente e cercai poi sul sito.
Erano prodotti che in montagna dovevano teoricamente funzionare ma avevano dei limiti tecnici che non potevano essere superati. Per carità limiti comuni a tanti altri prodotti similari.
Un esempio. Il prolungamento a terra del telo di copertura che invece finiva prima di stendersi a terra. Perfetto per la circolazione dell'aria e ridurre la condensa ma inadatto a pioggia e vento appena decisi (gli schizzi a terra entrano dentro e il vento entra direttamente e mette in contatto il telo esterno con quello interno).
Perciò inutile che il telo tenga la colonnina di 2000 mm se poi l'acqua entra nella sovrapposizione tra tetto e pavimento o se venendo in contatto il telo esterno con quello interno poi mi piove dentro.
Il discorso diventa profondamente diverso se il clima non è inclemente ma sinceramente se esco in vacanza vorrei evitare, per quanto possibile, sbattimenti derivanti dall'equipaggiamento e siccome faccio campeggio anche oltre i 2000 ed ho beccato tormente di pioggia e neve perfino in agosto preferisco avere margine. Sarà poi che anni fa beccai una settimana itinerante di tempo pazzo (sole al mattino e tempeste il pomeriggio) che mi costrinsero a fare un sacco nero di tutto e rientrare perché non riparavo. Esperienza che mi ha insegnato che non basta scegliere bene la posizione dove monti, non basta avere buon materiale tecnico ma serve averlo ottimo e non lasciare niente al caso.
Da quel momento ho visto tanta gente abbandonare le proprie postazioni ma quello è un problema che non mi ha più riguardato nemmeno dopo 2 giorni di temporale forte che costringeva a fare tutto in tenda.
