il 25/09/2026, 17:08
Esperienza da dimenticare (e tanto tempo perso inutilmente).
In data 31/8/2026 acquisto un parabrezza per Land Rover Defender (ordine 78313) che viene abbandonato dal corriere (Mod Cut) in data 8/9/2026 all'ingresso condominiale non dandomi la possibilità di accettare il pacco con riserva.
Al momento del ritrovamento l'imballo non presentava particolari segni di danneggiamento e per tale motivo è stato aperto solamente qualche giorno dopo quando, in data 21/09/2026, ne è stata riscontrata la non conformità (in quanto rotto).
Il giorno stesso ho provveduto con la segnalazione tramite il servizio assistenza del venditore (che ad oggi non si è ancora qualificato nemmeno con il nome), che invece di procedere in maniera collaborativa ha iniziato ad asserire alla storia del pacco lasciato in giardino che era "una strategia dei clienti risalente al 2020, prontamente risolta dai corrieri con le foto della consegna" e vantandosi di spedire ADDIRITTURA in tutto l'orbe terracqueo (probabilmente molti vetri rotti).
All'invito di procedere telefonicamente per chiarire verbalmente la questione (che iniziava a complicarsi a causa dell'evidente analfabetismo funzionale della controparte), il venditore ha risposto che le comunicazioni si sarebbero tenute esclusivamente tramite e-mail per registrare le "evidenti contraddizioni" delle mie affermazioni, aspetto che peraltro non ho ancora ben compreso (essendo la situazione estremamente lineare a mio avviso).
Aspetto estremamente sconcertante dal mio punto di vista è che di fronte alla segnalazione di firma apocrifa da parte del corriere (che quindi non mi ha nemmeno dato la possibilità di accettare con riserva un pacco con addirittura scritto "VETRO" col pennarello alla meno peggio), il venditore si è opposto a procedere con il disconoscimento della firma al corriere (che deve essere avanzato necessariamente dal mittente del pacco).
Citazione: "Ovviamente, non possiamo rischiare una incriminazione penale per 90,00 euro. E non lo faremmo nemmeno per cifre 100.000 volte superiori."
Altrettanto scorrettamente il venditore sosteneva che oramai il tempo utile era oramai decorso (sovrastimandolo ad un mese rispetto ai 12 giorni trascorsi dalla consegna), ignorando che secondo il rapporto di consumo (B2C) il venditore è l'unico responsabile del pacco e della spedizione fino al momento in cui la merce entra materialmente in possesso del consumatore ai sensi dell'articolo 61 e 63 del Codice del Consumo e che, non essendomi mai stata ufficialmente consegnata, tale responsabilità rimaneva ancora sua.
A nulla sono servite pec ed e-mail inviate in c.c. alle associazioni dei consumatori alle quali non so per quale motivo mi è sempre stato risposto dal venditore con e-mail con scritto "RISERVATA PERSONALE" ed invito a cessare con il coinvolgimento di tali parti.
L'unica soluzione proposta dal venditore è stata di tipo commerciale e quindi di di procedere con un nuovo ordine ad un prezzo scontato (non so quanto perché non ho nemmeno voluto indagare non essendo tra tutte le parti coinvolte quella ad avere torto) o con un nuovo ordine che ne giustificasse la sostituzione gratuita.
Ad oggi mi trovo solo con un vetro rotto e molto rammarico.
P.S.: la spedizione me l'ero pagata io.
MOD: gentile utente, non ha il profilo compilato, non si è mai presentato come da regolamento e non ha mai partecipato alla vita del Forum, non possiamo consentire la pubblicazione dei nomi delle aziende coinvolte visto che non sappiano neanche chi Lei sia. Questo forum non è Trustpilot. Cordiali saluti. Lo staff di Africaland.