tsoukias ha scritto:In un altro thread (America Latina: viewtopic.php?f=48&t=107463) ho raccontato la mia esperienza di trovarmi con l'auto (un Td4 Puma 2.4 del 2009) a mezza potenza mentre salivo oltre i 4000 metri attraversando la cordigliera delle Ande (tra Argentina e Cile). Più di una persona localmente e più di uno su AL imputò il fenomeno proprio all'altezza. In effetti l'auto subi un neto calo di potenza più o meno a 4200 metri, calo che ci accompagnò per tutto il tragitto (dove siamo saliti fino a 4880 metri). Ma poi l'auto (il giorno dopo) è ritornata normale (ho subito pulito le varie MAP/FAP etc.), ma eravamo scesi a 2500m. Il fatto però è che ho dovuto risalire a queste altezze (perché le Ande sono alte ...). E non è successo niente. Siamo stati spesso a 4000, a 4500 senza nessuna perdita di potenza notabile. Al punto che mi sono permesso un retilineo che saliva a 4600 metri a 110km/h in sesta ... (eravamo soli ... di solito non faccio folie ...). E qui sorge la domanda che vi sottopongo. L'esperienza fatta smentisce l'asserzione che il calo di potenza sia da attribuire all'altitudine (altrimenti si sarebbe verificato di nuovo). Che cosa è successo quindi?
La mia impressione (analizzata a posteriori) è stata di un motore andato in protezione (ma non ci fu nessun segnale luminoso sul cruscotto). Ma perché? Gasolio di scarsa qualità? Centralina andata in tilt (anche solo in modo temporaneo) e perché? Altro?
Qualche elemento di contorno: faceva un freddo micidiale e c'era un vento contrario fortissimo (capace di frenare l'auto). Quando l'auto perse potenza non ha
cominciato a fumare male e la temperatura è rimasta stabile.
tsoukias ha scritto:-cut-
L'esperienza fatta smentisce l'asserzione che il calo di potenza sia da attribuire all'altitudine (altrimenti si sarebbe verificato di nuovo).
-cut-
gian td5 ha scritto:a quella quota la pressione dell'aria è circa 650 millibar, questo fatto costringe la turbina ad un superlavoro che si traduce in un alto regime di rotazione,
gian
Sidestick72 ha scritto:gian td5 ha scritto:a quella quota la pressione dell'aria è circa 650 millibar, questo fatto costringe la turbina ad un superlavoro che si traduce in un alto regime di rotazione,
gian
Non è proprio così, i motori turbo sono nati per gli aerei proprio perchè riescono a mantenere quasi inalterata la potenza ad alte quote rispetto ai poveri aspirati che vivono della pressione alla quota locale.
nessun motore a pistoni prodotto in serie per aereo è mai stato dotato di turbo compressore, la sovra alimentazione di questi motori avveniva a mezzo di un compressore centrifugo trascinato in rotazione dal motore, nei sistemi più sofisticati un cambio di velocità adeguava la velocità di rotazione del compressore alle condizioni di carico e di quota. confondere i due sistemi è abbastanza grave.
Una turbina non fa nessun superlavoro ad alta quota in quanto la contropressione allo scarico (per via della pressione quasi dimezzata) ne favorisce la rotazione mentre lo "smagrimento" della miscela aria/combustibile è dovuto alla misurazione del sensore MAF che legge la quantità d'aria (volume) che passa per il condotto di aspirazione e la mantiene costante.
L'unica cosa che aumenta ad alta quota sono i giri che la turbina deve fare per mantenere il valore di pressione misurato dal MAP costante, ma questo se l'olio è di buona qualità non comporta particolari aumenti di usura.
il nostro turbocompressore ha un sistema di controllo della pressione abbastanza rudimentale che tende ad ottenere la pressione massima possibile prescindendo dalla pressione in entrata, questo fa si che ad alte quote lavori o superi il numero di giri massimo di progetto, il risultato è che albero e boccole si usurano più in fretta, inoltre il bilanciamento, che viene effettuato per regimi di rotazione inferiori va in crisi; a tutto questo occorre aggiungere che l'aumento della forza centrifuga agisce negativamente sulle palette della parte calda deformandole, pensare che un " olio di buona qualità" possa risolvere questi problemi è un po' ingenuo, avrebbe la stessa efficacia di un cornetto rosso.
Io credo che il Pumino abbia semplicemente sofferto lo sbalzo di pressione attuando la pulizia del DPF, del resto il ciclo di pulizia lo effettua leggendo i valori di pressione a monte e a valle del filtro DPF, e calando drasticamente quelli a valle (per via della quota) lui lo ha interpretato come "filtro intasato" ed è partito con la rigenerazione.
gian td5 ha scritto:il nostro turbocompressore ha un sistema di controllo della pressione abbastanza rudimentale che tende ad ottenere la pressione massima possibile prescindendo dalla pressione in entrata, questo fa si che ad alte quote lavori o superi il numero di giri massimo di progetto, il risultato è che albero e boccole si usurano più in fretta, inoltre il bilanciamento, che viene effettuato per regimi di rotazione inferiori va in crisi; a tutto questo occorre aggiungere che l'aumento della forza centrifuga agisce negativamente sulle palette della parte calda deformandole, pensare che un " olio di buona qualità" possa risolvere questi problemi è un po' ingenuo, avrebbe la stessa efficacia di un cornetto rosso.

Sidestick72 ha scritto:Sicuro?
https://www.flyrotax.com/produkte/detai ... s-isc.html
http://amslaurea.unibo.it/7942/1/ROSA_MATTEO_tesi.pdf (capitolo 3.1/3.2)
I primi 2 che mi son capitati...
Sidestick72 ha scritto:Sicuro?
sì, tutti i motori degli aerei della WW2 erano sovralimentati come ho descritto, e furono centinaia di migliaia non è che qualche migliaio di Rotax cambi qualcosa.
https://www.flyrotax.com/produkte/detai ... s-isc.html
http://amslaurea.unibo.it/7942/1/ROSA_MATTEO_tesi.pdf (capitolo 3.1/3.2)
I primi 2 che mi son capitati...
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