Apro questo thread come prosecuzione di un altro, avviato un po' di tempo fa e a cui ho partecipato.
Grazie al paziente lavoro di alcuni partecipanti a questo forum, e a un amico mecca che mi ha dato ben 3 pompe gasolio da smontare, si può oggi finalmente dire che la pompa gasolio del TD5 non ha più segreti.
E, passando direttamente alle conclusioni, purtroppo non è possibile fare molto per ripristinarne il funzionamento nella maggior parte dei casi.
Questo perchè la pompa è stata progettata come un componente usa e getta: è soggetta a usura e ha una durata predefinita, e non si presta a sostituzione di particolari che possano significativamente allungarne la vita.
Ma tornando alla pompa, ho scoperto che il suo vero punto debole è rappresentato dai contatti del rotore del motore, quelli per intendersi su cui strisciano le spazzole, il cosiddetto collettore.
Il collettore in questione è costituito da uno strato in rame, spesso circa 1 mm., sormontato da uno strato in grafite, spesso circa 3 mm.
Le spazzole (metalliche) strisciano sulla grafite, che avendo una elevata durezza superficiale si consuma meno del rame.

Questa foto mostra un rotore col collettore leggermente consumato, ma ancora perfettamente ricoperto di grafite.
Però la grafite si consuma comunque: e quando si è consumata tutta le spazzole arrivano a contatto diretto col rame, e a questo punto la pompa è alla frutta.

Quest'altra foto mostra un rotore molto usurato, in cui si nota il rame del collettore.
Il rame si consuma rapidamente e sotto di esso c'è soltanto un substrato plastico, ovviamente non conduttivo. Le povere spazzole, se non si sono già consumate prima, non fanno a questo punto più contatto e il motore è definitivamente morto.

Si vede bene da questa foto che il rame dei contatti è sparito completamente in alcuni punti, dove compare la plastica del substrato di colore nero
L'unica cosa che secondo me può essere interessante sarebbe conoscere l'effettiva durata della pompa: per esempio, la cinghia servizi viene cambiata dopo x mila Km, e la pompa dovrebbe essere anch'essa soggetta a sostituzione preventiva, se non si vuole rimanere per strada.
Ma non si sa dopo quanto tempo.
Questa cosa si potrebbe fare per esempio organizzando un data base tramite le segnalazioni dei partecipanti al forum, e traendone le dovute conclusioni, visto che mamma Land non fornisce dati in proposito.
Per chi fosse interessato, allego anche qualche immagine relativa alla procedura di smontaggio/rimontaggio della pompa che ho adottato.

Questa è la pompa ancora da smontare: si comincia togliendo il sensore del livello gasolio e poi il cilindro di plastica inferiore che racchiude il motore (sono entrambi fissati tramite dei dentini in plastica).

Qui si vede il motore già estratto dall'alloggiamento in plastica che lo trattiene. Prima di sfilarlo occorre però togliere i 2 tubetti alla base del motore, agendo sui dentini degli innesti a pressione, e i faston che portano l'alimentazione al motore (i fili rosso e nero).
A questo punto il motore si libera completamente sfilando il tubo di mandata che parte dal lato superiore del motore stesso. Bisogna togliere prima la clip in acciaio posta attorno al tubo, e poi scaldarlo tramite aria calda per renderlo più tenero.
Per aprire il motore ho scelto di agire sul bordo inferiore del cilindro di alluminio che lo racchiude, che si deforma facilmente tramite un piccolo cacciavite: è comunque un'operazione da fare con cautela, per non danneggiare il corpo di plastica sottostante con la relativa tenuta.

Questi sono i pezzi che compongono il motore, una volta aperto.
Per la richiusura si segue la strada inversa: si riassemblano i pezzi e si reinserisce il cilindro di alluminio, e infine si ribadisce il bordo che era stato aperto.

Ciao e grazie a tutti quelli che hanno contribuito a svelare il mistero della pompa.
Morìs