SCALA DIFFICOLTA' PERCORSI 4X4
Prendo spunto per lanciare un sasso nello stagno…
In occasione del MMD e di altre uscite mi si è chiesto di classificare le difficoltà del percorso.
Apro questo tread per discutere con voi sulla fattibilità di una scala di difficoltà che possa aiutare a farlo.
Penso che bisognerebbe prendere ad esempio la scala delle difficoltà generali dell’alpinismo, perché prende in esame non solo il passaggio chiave del percorso, ma una serie di variabili aggiuntive che potrebbero essere, nel nostro caso, la possibilità o meno del recupero, il rischio di lesioni al mezzo o al conducente in caso di incidente.
È chiaro che come succede nel caso delle salite su ghiaccio, nessuno potrà classificare quanto fango ci sarà e che che tipo di difficoltà apporterà, e quindi bisognerà prendere come riferimento le condizioni standard del passaggio, è ovvio quindi che in condizioni ottimali risponderà alla classificazione, in caso di forti piogge sarà più difficile e in caso di terreno asciutto sarà più facile.
Un po’ come succede ad andare a fare il supercoloir in diverse condizioni…a volte è più facile…a volte è più difficile…ma resta sempre il supercoloir…
So che susciterò un vespaio….ma la butto giù ugualmente…
F. Facile (strade sterrate fattibili con qualsiasi gommatura)
PD. Poco difficile ( strade sterrate con passagi che possono provocare twist, comunque percorribili alla maggior parte dei suv purchè con gommatura idonea)
AD. Abbastanza difficile ( percorsi su tracciati a fondo naturale con possibilità di piantate a causa di fango, asperità e/o pendenza del terreno, con recuperi possibili con verricello o altri veicoli, normalmente non pericolosi per l’incolumità del conducente)
TD. Molto difficile ( percorsi su tracciati a fondo naturale con reali possibilità di piantata e/o cappottamenti con conseguenze normalmente relative al veicolo. Recuperi difficoltosi .
ED. Estremamente Difficile ( percorsi su tracciati a volte solamente accennati e/o con forti pendenze anche laterali, grosse pietre o solchi profondi, con reali possibilità di lesioni ai conducenti e con recuperi possibili con le più complesse tecniche, normalmente in zone difficilmente raggiungibili)
EX. Eccezionalmente Difficile ( percorsi riservati ai piloti e mezzi preparati con forti possibilità di lesioni anche gravi ai conducenti e possibilità di recupero e/o soccorsi molto difficoltosi o inesistenti)
Ad ogni grado si può aggiungere un + od un -.
Adesso mi aspetto un’infinità di obbiezioni…del tipo..ma la difficoltà varia in base al numero dei passaggi…della “qualità” del fango…ecc..ecc…
Ecco, vi assicuro, che nel mondo alpinistico, se pur con innumerevoli e imprevedibili varianti aggiuntive e polemiche a non finire, questa scala è diventata, negli anni, il riferimento a quasi tutte le guide di montagna e strumento utile per decidere se andare o meno.
Certo che sono state introdotte altre scale di difficoltà per determinare i singoli aspetti o discipline,
infatti, esiste una scala per la roccia in montagna, per la roccia in palestra, per le cascate di ghiaccio, per quelle di misto…., ma la scala complessiva francese da me proposta resta sempre valida e generalmente adottata, anche se a volte, integrata dalle altre scale specifiche per i singoli passaggi.
Per fare un po’ di chiarezza propongo per il percorso del MMD di sabato un “AD”, mentre per la variante di domenica (quella con la salita ripida) un “TD-”


Italian North East Club -
Division
Carlo e Vyper
@+LandmaniaC
Driver Easily Forgets Everything; Normally Disabled on Every Rock

This is not an abandoned vehicle
but an
et capì!?!
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