Africaland • Leggi argomento - Namibia e Botswana

Namibia e Botswana

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 26/03/2006, 15:02

Ciao amici, quest'estate 90% vado in Namibia + Botswana. Se avete qualche dritta da darmi (itinerari, parchi etc..) e se qualcuno volesse aggregarsi....perchè no!!! Ciao a tutti Jod
jod
 
Messaggi: 13
Iscritto il: 10/02/2006, 13:07

Messaggioil 29/03/2006, 0:29

Dimmi che cosa ti interessa sapere, sono a tua disposizione. Robo Robo
Robo
Robo
 
Messaggi: 12
Iscritto il: 02/11/2004, 23:54

Messaggioil 29/03/2006, 12:27

Ciao Robo, ho visto nel tuo profilo che sei un esperto di viaggi in Africa...molto bene!! mi sto organizzando con la mia ragazza per fare un giro in Namibia e Botswana,partenza fine Luglio ritorno fine Agosto. Budget max 3500,00 Euro aereo compreso. La mia idea è di fare un giro di 2 settimane in Namibia con l'agenzia Cardboard box Travel shop che si trova a Windhoek e poi raggiungere Maun e fare un giro in 4x4 nei Parhi Moremi e Chobe appoggiandomi all'Audi Camp. Tutto il viaggio è chiaramente in tenda e i pasti sono al campo (con i lodge spenderei troppo). Conosci qualcuno che organizza viaggi low budget da quelle parti? Se trovassi anche altri viaggiatori non sarebbe male noleggiare una Land con guida e personalizzarci il giro a nostro piacimento. Grazie mille a presto Ciao Jod
jod
 
Messaggi: 13
Iscritto il: 10/02/2006, 13:07

Messaggioil 29/03/2006, 12:31

Il budget di 3500, a persona o in due? In due per un mese mi sembrano pochini, te ne partono almeno 3000 solo di noleggio auto..... Ciao Roberto 300Tdi MY1995 215kkm "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
Avatar utente
 
Messaggi: 5946
Iscritto il: 16/01/2005, 11:30
Località: Piacenza

Messaggioil 29/03/2006, 18:21

Ciao Gegio, il tetto è di 3500,00 a persona, purtroppo sto tipo di vacanze sono care!! pensa che solo per il volo faccio fatica a trovare qualcosa sotto i 1250,00 Euro!! Ciao Jod
jod
 
Messaggi: 13
Iscritto il: 10/02/2006, 13:07

Messaggioil 29/03/2006, 18:29

Ciao Lone Land, ti faccio vedere il programma dei due tour che ho trovato...non sembra male per niente.Dimmi cosa ne pensi. Ho già provato l'emozione di dormire in tenda in mezzo alla savana ed è una cosa pazzesca: ho fatto la tesi di laurea in Tanzania e ne ho viste di cotte e di crude!!! Mobile Safaris Moremi and Chobe 6 days (code 6mc) Venture through the famous Moremi Game Reserve and onto Chobe National Park on Audi Camp's 6 day camping safari. Depart from Audi Camp on day 1 and spend 2 nights exploring Moremi. On the third day move into Chobe National Park, spending 2 nights in the desert like landscape of Sauvti and onto the lush Chobe floodplains. Chobe is famous for its abundance of elephants, one of the highest concentrations in Africa. Morning game drives on day 6 along the Chobe Water Front and finish off with a 3 hours boat cruise on the Chobe River. The safari completes after the boat cruise. PRICES INCLUDE VAT AND ARE VALID UNTIL THE END OF DECEMBER 2006 BWP8000 per person – 2 people BWP6600 per person – 3 or 4 people BWP5200 per person – 5 or more people Rates include guide, park fees, all camping equipment, all meals and bottled water – excludes soft and alcoholic drinks, these can be purchased from Audi Camp before departure Ciao Jod
jod
 
Messaggi: 13
Iscritto il: 10/02/2006, 13:07

Messaggioil 29/03/2006, 23:13

Scusate per l'O.T. vorrei salutare IL MITICO ROBO autore delle migliori guide africane in commercio (POLARIS)e dargli il benvenuto nel forum!
tobyamos
 
Messaggi: 1102
Iscritto il: 02/06/2004, 21:05
Località: monza

Messaggioil 29/03/2006, 23:43

Per Tobyas...hai preso un abbaglio, le mie guide non fanno altro che parlare di cose che sono lì da sempre e che conoscono in migliaia. Comunque grazie del complimento, anche se non lo merito. Per il 3ad: NON sono un esperto di viaggi in Africa, sia chiaro. Sono uno che in Namibia ha viaggiato parecchio, per decine e decine di migliaia di km, da sud a nord e da nord a sud, per piste e deserti, lodge,fattorie,campi e quant'altro...E quindi,proprio per aver avuto la fortuna di farvi piu' di una dozzina di viaggi, ne conosco pieghe per lo piu' recondite... Ho dato uno sguardo al tuo tour, che secondo me non è male. ti darei il nome dell'operatore per cui lavoro laggiu',ma non so se posso farlo qui pubblicamente; cio' non toglie che sia cosa certa che sia uno dei 10 migliori operatori namibiani. Se ti interessa dimmelo e te lo do in privato o, se la direzione del forum lo considera un servizio, lo scrivo pubblicamente in prossimi messaggi. Tieni presente che i percorsi piu' suggestivi nelle aree del kaokoveld e del damaraland non sono all'acqua di rose come orientamento e guidabilità e che le compagnie di assicurazione non coprono i veicoli a nolo se accadono loro incidenti in alcune di queste aree (tipo Van Zill Pass, Marienfluss etc etc...). Ora cerco nei meandri del pc un aggiornamento che avevo fatto per Polaris e se lo trovo lo mando qui, è interessante per NAmibia... Robo
Robo
Robo
 
Messaggi: 12
Iscritto il: 02/11/2004, 23:54

Messaggioil 29/03/2006, 23:47

Quanto (lo so,è lunghissimo...) segue sono notizie inedite. Spero possano tornarvi utili... Robo ITINERARI NEL NORD AL DI FUORI DEI CLASSICI TRACCIATI La regione nord occidentale della Namibia è ancora scevra dal turismo di massa e relativamente poco battuta. Proprio per questo motivo la rete viaria si riduce a piste non mantenute che spesso divengono mulattiere, altre volte sono semplici tracce che seguono il letto dei fiumi effimeri. Ne consegue che molte di queste tratte sono assolutamente impercorribili nella stagione delle piogge e durante il resto dell’anno non presentano alcuna possibilità di ricevere soccorso in caso di guasti meccanici. Si consiglia pertanto di non intrapprendere detti itinerari se privi di buone carte per la navigazione e di basilari nozioni di orientamento.In caso contrario è indispensabile affidarsi a guide del luogo. DA CAPE CROSS A TWYFELFONTEIN VIA UGAB RIVER Poco oltre il Parco di Cape Cross, lungo la Salt Road che conduce all’ingresso della famosa Skeleton Coast, si diparte, in direzione nord est, una pista ampia e di buon fondo esattamente all’altezza del Mile 108, ultima stazione di servizio della costa . Essa conduce alla pista D2342 proveniente da Uis, e passando per il villaggio di Brandberg aggira il massiccio montano del Doros Crater per giungere a Twyfelfontein da un difficoltoso passo sassoso e scosceso che scende direttamente da ovest nella piana delle pitture rupestri. Una variante ancor piu’ impegnativa ma decisamente appagante dal punto di vista della guida e del paesaggio consiste nell’imboccare la pista innominata che parte, ancora in direzione nord est dalla Salt Road, alle coordinate 21 10 22S 13 40 10E. Essa percorre in parte il letto sabbioso dell’UGAB, costeggiando i confini del Parco della Skeleton. E’ facile in questo tratto incontrare branchi di elefanti del deserto. Durante la salita a nord est si passa, lungo la pista, presso l’Ugab Camp, gestito dai Ranger, in cui è obbligatorio registrarsi per questioni di sicurezza. Anche questa tratta si congiunge alla D2342 proveniente da Uis. DA SESFONTEIN A MARIENFLUSS Da Fort Sesfontein 19 14 07S 13 37 05E si prosegue sulla pista che sfila verso occidente in direzione di Purros. All’altezza del Camp di Purros ( 18 44 06S 12 56 34 E) è interessante imboccare, verso sud ovest, il letto del fiume che corre in direzione della Skeleton: una facile pista ne percorre il letto regalando scorci splendidi. Numerose giraffe ed elefanti nel canyon. Una serie di mulattiere non segnalate ma percorribili puo’ riportare verso nord lungo i reticolati di confine con la Skeleton fino a ritrovare, navigando con le mappe, la pista secondaria D3707 che da Purros sale ad Orupembe. Diversi punti ottimali per il bivacco, ma porre estrema attenzione al crepuscolo, ad evitare di imbattersi accidentalmente nei branchi di elefanti. Bivio importante alle coordinate 18 30 08S 12 29 60 E; si tratta di un valico(proibito) di accesso al Parco della Skeleton. Occorre proseguire lungo la recinzione. Si giunge infine ad Orupembe (18 11 04S 12 53 26E). Imboccare in direzione nord nord est la pista innominata conducente ad Otjitanda. Attenzione a non imboccare la traccia che sale a nord ovest, conducente all’Hartmann Valley via Orange Drum. In ogni caso, anche se vi accorgeste di aver imboccato quest’ultima pista, arrivati all’Orange Drum ( si tratta di uno dei “bidoni” che fungevano da postazione telefonica avanzata dell’esercito sudafricano durante la guerra civile) alle coordinate 17 46 37S 12 18 17E potrete imboccare la breve pista che passando dal Blue Drum porta al Red Drum, bivio chiave per entrare nel paradiso di Marienfluss. Il Blue Drum lo trovate alle coordinate 17 47 45S 12 23 29E- Si giunge in ogni caso al bivio chiave del RED DRUM alle coordinate 17 47 76S 12 31 38E, 40 km a nord di Orupembe o 9 km a est dell’Orange Drum. Proseguendo in direzione nord si entra nella regione meridionale dell’ampia valle di Marienfluss, attraverso un bush molto fitto solcato dalle rotaie di terra rosso porpora che sono l’unica traccia di pista presente. 29 km a nord del Red Drum si incontra un bivio importante: annotare riferimenti visivi perché al ritorno occorre ritornare a questo bivio per proseguire. Coordinate: 17 33 77S 12 33 28E. Ignorare la pista che svolta ad est, quasi a 90 gradi, e proseguire diritto, verso nord. 44 chilometri di splendida pista lievemente sabbiosa vi porteranno al fiume Kunene al fondo geografico della Valle di Marienfluss. Alle coordinate 17 14 42S 12 26 10E si trovano delle strutture utili per campeggiare, compresi dei rudimentali servizi igienici e docce. E’ un luogo praticamente sempre deserto, di incommensurabile bellezza.Le coordinate del campo, denominato The Camp under the Anas Trees, sono 17 14 42S 12 26 10E; si trova sulla riva del Kunene e per raggiungerlo occorre attraversare un tratto di 50 metri di sabbia profonda e cedevolissima…Attenzione agli insabbiamenti. Sulle rocce della riva non è raro vedere i coccodrilli, specialmente nelle ore del tramonto. Pochi chilometri piu a nord ovest, lungo il fiume, seguendo la pista che prosegue oltre il campo, si raggiunge un punto panoramico grandioso su una serie di rapide. Merita raggiungerlo. Si ritorna poi lungo la stessa via dell’andata sino al Bivio chiave di cui poco sopra parlavo, alle coordinate 17 33 77S 12 33 28E. Qui si imbocca la pista che va ad est nord est. Bellissime, nella savana, le aree dominate dai “circoli”, perfetti cerchi di terra arida all’interno del verde che domina sovrano ovunque; non si tratta di fenomeni di origine aliena, bensì delle tracce lasciate da euforbiacee che, morendo, hanno liberato il loro lattice velenoso, che ha bruciato la vegetazione tutto intorno. La pista conduce in una vallata perpendicolare a Marienfluss ed a quello che dai piu’ viene considerato il punto di uscita del mitico Van Zyll Pass…che invece per noi sarà il punto di accesso. Non è infatti veritiero che questo difficoltoso passo è percorribile solamente da est ad ovest, anzi: affrontandolo da ovest ad est la parte piu’ pericolosa la troviamo in salita, situazione in cui è decisamente piu’ semplice controllare il mezzo, altrimenti difficilmente controllabile in discesa in condizioni di carico estremo. Si giunge all’imbocco del sentiero che porta al valico alle coordinate 17 41 21S 12 51 92E. Una singolare piramide di ciottoli indica il punto di attacco della pista: si tratta di un cumulo di sassi recanti le firme e le impressioni dei viaggiatori che qui sono usciti dall’inferno del Passo…è interessante dare uno sguardo e, per scaramanzia, lasciare il segno del proprio passaggio. L’attacco della mulattiera è in vertiginosa salita sulla roccia nuda. Occorre utilizzare il riduttore in prima marcia ed è impressionante il fatto che, seduti alla guida, non si riesca a vedere altro, procedendo, che il cofano dell’auto ed il cielo azzurro, tanta è l’inclinazione. Si sale poi a mezza costa su una pietraia molto esposta, dove è necessario farsi aiutare da qualcuno che dia indicazioni su dove posizionare le ruote, in quanto si viaggia sul ciglio di un burrone precipite per diverse centinaia di metri, verso destra. Spesso occorre fermarsi e posizionare strategicamente i massi in modo da formare una passerella. Utilissimi i blocchi ai differenziali, in quanto si susseguono per tutta la tratta di pietraia le situazioni di twist, con due ruote opposte sollevate da terra. La parte difficoltosa è di 15 km. La vista, dal colle, è impagabile. Dopo altre mulattiere, sempre difficili ma meno esposte, si raggiunge il villaggio himba di Otjihende, in una radura erbosa zeppa di immensi alberi da fusto, ottimo luogo per bivaccare. Nei pressi un pozzo a stantuffo e diversi krall spettacolari. La piana di Otijhende è alle coordinate 17 38 38S 12 42 45E. La pista prosegue poi su un altopiano. Molti i villaggi degli Himba di montagna. 14 chilometri oltre Otijhende si raggiunge, alle coordinate 17 37 23S 12 51 36E lo splendido villaggio di Otijtanda, dove arriva, da sud ovest, la pista da Opuwo via Etanga. Si continua tra montagne brulle fitte di alberi di Mopane fino a raggiungere la “civile” Okangwatj, sulla pista turistica Opuwo-Epupa Falls. Ad okangwatij si puo’ fare rifornimento da un distributore non ufficiale, utilizzando fusti da 200 litri; vendono sia gasolio che benzina. Possibile anche riparare pneumatici ed effettuare riparazioni meccaniche non impegnative. Di qui verso nord il percorso è quello classico, lungo la C43, negli ultimi anni decisamente migliorata e percorribile anche con mezzi non a quattro trazioni, con le dovute cautele. LA FORESTA DEI BAOBAB Poco conosciuta dal turismo di massa, si trova lungo la pista che collega Sesfontein ad Opuwo, via Otijwe. La pista si imbocca nei pressi di una torre radio rossa e bianca, chiaramente visibile sia provenendo da Khowarib (sud) sia da Sesfontein (ovest), alle coordinate 19 08 24S 13 43 45E, in località Ananeb. La pista, di facile percorrenza, serpeggia dapprima tra basse alture per poi inerpicarsi ad alta quota, incontrando un valico ripidissimo, in parte asfaltato, da affrontare a pieno regime ed a marce basse , perché la pendenza è prossima ai 35°. Alle coordinate 18 46 31S 13 45 37E il villaggio Herero Himba di Otijwe. Alle coordinate 18 35 71S 13 43 11E il villaggio di Okatumbe, con un piccolo Camp. Siamo intorno ai 1500 metri di quota. La vegetazione via via si fa piu’ fitta, il fondo della pista alterna zone a fondo rosso a terreno chiarissimo. Alle coordinate 18 21 91S 13 46 36E si entra nella zona della “foresta”. Per circa 5 chilometri la pista attraversa una zona di boscaglia fitta in cui spiccano, a distanza ravvicinata, decine e decine di colossali Baobab, una visione davvero impressionante. Moltissimi sorgono a pochi metri dalla pista ed è praticamente d’obbligo una sosta per andare a vedere da vicino questi giganti…La particolarità del luogo è data dalla elevata concentrazione di questi colossi in un territorio relativamente ristretto. Merita senza dubbio il passaggio. Appena 15 km a nord della foresta si incrocia la pista per kaoko Otawj. Svoltando a destra, in direzione est si raggiunge in pochi chilometri la cittadina di Opuwo( 23 km in direzione est, nord est, cartello indicatore al bivio). –coordinate del bivio: 18 14 30S 13 46 15E. Una seconda pista sale da Sesfontein ad opuwo, leggermente piu’ ad oriente, la D 3704, da percorrersi solamente con mezzi a quattro ruote motrici…ma si perde la foresta: non ho dubbi nel consigliarvi la pista di Anabeb. I SEGRETI DI ETOSHA Tutti conoscono Etosha. Tutti sanno che è un parco recintato di più di 26.000 chilometri quadrati. E tutti sanno che, alle pozze, si riesce a vedere un numero impressionante di specie animali se ci si reca nel parco nella giusta stagione, ovvero la nostra estate…Questo perché nell’inverno australe il grande Pan, la depressione al centro del parco, è secca , senza acqua, e gli animali, per bere, sono costretti a recarsi alle pozze strategicamente distribuite nei pressi delle piste percorribili dal pubblico…E’ ovvio che, quando il Pan è un lago di acqua stagnante, gli animali non hanno alcun interesse a recarsi alle pozze e gli avvistamenti si fanno difficili. Tutti sono in grado di orientarsi in Etosha: ad ogni ingresso del parco sono in vendita, a pochi spiccioli, cartine topografiche di semplice lettura che scongiurano qualsiasi possibilità di smarrirsi e danno indicazioni precise su collocazione e distanze di tutte le pozze presenti nel Parco. Ma chi in Etosha fa la guida ha conoscenze piu’ particolari, dovute all’esperienza, che rendono piu’ semplice e piu’ costante l’avvistamento delle specie piu’ ricercate. ELEFANTI: Praticamente ogni sera, intorno alle 18,30, alla pozza del Lodge di Okakuejio, si presentano gli elefanti. A volte in numero ridotto, due o tre femmine o un maschio solitario. Altre volte un intero branco con decine di capi. Provengono quasi sempre dalla pianura a nord est del lodge, sollevando nubi di polvere all’orizzonte. Grandi branchi sono soliti riunirsi alla pozza di Aus, circa 20 km ad est di okakuejo, ed è facilissimo incrociarli sulla pista intorno all’ora del tramonto. E’ praticamente certo che se ci si reca ad Aus verso le 5 del pomeriggio si troveranno gli elefanti, alla pozza o nelle immediate vicinanze. Nel percorso che unisce Okakuejo ad Aus alla pozza di Gemsbokvlate c’è una rigogliosa distesa di canne. E’ facile incontrare un grosso branco di pachidermi, verso le 16 del pomeriggio, che risale dal sud verso il Pan; sono soliti costeggiare il canneto, lungo la pista che che poco ad ovest di Gemsbolkvlate conduce alla pozza di Ondongab, sul Pan. Alla pozza del lodge di Halali, in centro al Parco, nove volte su dieci alle 13,00 arriva un grosso branco di pachidermi, a volte anche superiore ai 50 individui, che staziona per circa un’ora nell’area prospiciente lo specchio d’acqua. Alle pozze di Goas e Ngobib, al limitare del Pan, si radunano nel medio pomeriggio alcuni maschi solitamente solitari, per godere dei bagni di fango. L’ora in cui è piu’ facile l’avvistamento in queste pozze è intorno alle 15,00. Un itinerario assolutamente da compiere è la variante sul limitare del Pan che conduce dalla grande spianata di Sprinbokfontein ad Okerfontein: in quest’ultima pozza si radunano praticamente ogni giorno dei grandi maschi, raramente delle femmine con piccoli. Ma la cosa stupefacente è che non è difficile trovarvi, proprio a bordo pista, dei leoni, sempre nel tardo pomeriggio. Se non vedete gli elefanti ad Okerfontein procedete comunque con estrema cautela, perché è quasi certo che li incontrerete sulla pista dalla pozza alla congiunzione con la main road che giunge da ovest. Nelle pozze circostanti il Lodge di Fort namutoni si radunano branchi impressionanti, mai nelle ore dell’alba ma sempre verso (ahimè) l’ora in cui si dovrebbe rientrare all’interno del lodge. E’ facile trovare alle pozze a nord di Namutoni branchi di un centinaio di individui intorno alle 17,30 quasi ogni giorno. Le pozze più indicate per l’avvistamento sono senza dubbio Tsumcor ( ho avvistato in piu’ occasioni branchi di oltre 50 capi), e le gemelle Klein e Groot Okevi. RINOCERONTI Puntuali, come orologi svizzeri, ogni sera intorno alle 20 arrivano almeno un paio di rinoceronti neri alla pozza di okakuejio. E’ l’avvistamento piu’ facile, a questa pozza. Non è raro assistere a furiose risse tra femmine, per difendere i cuccioli, molto numerosi in Etosha nel mese di agosto. Il rinoceronte bianco, molto raro, batte solitamente la pozza di Aus. In 11 viaggi l’ho individuato solamente in due occasioni, e sempre nei pressi di quest’area. LEONI Circa 450 leoni vivono all’interno del parco. Se si pensa che l’area è di 27000 km2 si evince facilmente che il loro avvistamento non è assolutamente certo. Possono in pratica essere ovunque, ed occorre considerare che durante il giorno sono soliti oziare nel folto della macchia, quindi non sono avvistabili. Ma, anche per questo animale, vi sono delle malizie che rendono più alta la percentuale di probabilità dell’incontro. L’ora migliore per l’avvistamento è l’alba. Ma se ad una pozza vi sono i leoni ed arriva un’auto è quasi certo che se ne andranno in pochi minuti, allontanandosi…Per questo motivo è importante non farsi scappare l’occasione e cercare in ogni modo di essere I PRIMI davanti al cancello all’ora di apertura mattutina. Una delle pozze in cui è quasi certo il trovare il leone all’alba è Okondeka, 16 km a nord di okakuejio. E’ una pozza naturale ai limiti del Pan, su terreno semipianeggiante e con radi cespugli. Spesso, all’alba, un grosso gruppo di leonesse stazione nell’area. Altre volte un paio di grandi maschi adulti. Il numero elevato di carcasse di erbivori sparse nei dintorni indica che la zona è stata scelta come territorio stanziale da questo branco. Spesso ho visto il leone, intorno alle 10 del mattino, a Gemsbokvlate ed ad OlifantBad, entrambe sulla pista per la pozza di Aus. Nel tardo pomeriggio, sulle pozze lungo il margine del Pan, è facile trovare a bordo strada esemplari isolati. Occorre osservare attentamente gli altri animali radunati alle pozze: se mostrano segni di nervosismo e sono particolarmente vigili è certo che un branco di leoni staziona all’ombra degli alberi intorno alla pozza. Un buon binocolo vi aiuterà nella ricerca. Da circa un anno a questa parte è notevolmente aumentata la concentrazione di leoni nella regione di Namutoni. Il piccolo Pan (Fischer Pan) ad oriente del lodge, quello della Twin Palms water hole, per intenderci, è divenuto territorio di caccia stabile per un grosso branco diventato stanziale. La sera tardi è chiaramente udibile il lugubre richiamo del maschio in caccia provenire dalle tenebre della pianura verso est. Tutte le pozze immediatamente adiacenti al Pan sono da battere nella ricerca dei felini. Ne ho scovati praticamente in tutte le pozze intorno a Namutoni, a tutte le ore del giorno. Molti avvistamenti li ho avuti a Klein Okevj, sia all’alba, sia nel pomeriggio. Spettacolare una sfilata di leoni provenienti dal Fischer Pan, in fila indiana, giunti a Klein Okevi per l’abbeverata serale, intorno alle 17,30, mese di agosto. L’avvistamento piu’ sorprendente l’ho fatto proprio alla pozza del lodge di Namutoni, solitamente tra le meno frequentate di tutto il parco. Il 13 agosto del 2004, alle ore 23 si sono presentate alla pozza illuminata, provenienti dal piccolo Pan, ben 22 leonesse adulte, tutte insieme: stavo lì perché da un paio di ore il richiamo del maschio si levava nella notte… Il mattino seguente lo stesso branco stazionava ancora alla pozza, e l’ho seguito per circa due ore lungo la pista in direzione del Grande Pan. Sempre a pochi km da Namutoni verso fine agosto ho assistito all’assalto di una leonessa adulta e quattro cuccioloni di circa un anno ai danni di un cucciolo di gnu, proprio in centro alla pista che circumnaviga il piccolo pan: ho praticamente seguito tutta la scena a pochissimi metri. Nello stesso mese alla pozza di Chudob, a ovest di Namutoni, ho avuto la fortuna di incrociare un branco di una decina di femmine con i cuccioli nel tardo pomeriggio; la zona intorno a questo Pan è tra le migliori per avvistare i felini. Un altro bel gruppo di leoni l’ho individuato piu’ volte ( 4 per l’esattezza, in 4 viaggi differenti), alla pozza di Newbrooni, pochi km ad est di Okakuejio. Si tratta di capi dello stesso branco stanziante tra Ondongab ed Okondeka. Altri avvistamenti meno importanti ( due o tre esemplari per volta) mi sono accaduti pressoOzonijutij M’ Bari, proprio appena oltre il divieto di accesso ai turisti non accompagnati da Guide locali: sempre leonesse, nessun maschio. I maschi piu’ grandi che ho avuto occasione di ammirare sono stati a Gemsbokvlate ( 10 del mattino, un gigantesco maschio anziano, quasi nero, che si abbeverava a pochi metri da centinaia di zebre immobili come statue…) e a Okerfontein (un giovane maschio sdraiato sulla strada, in bella mostra, accanto alla sua compagna, alle 15 del pomeriggio, a pochissima distanza da un branco di elefanti alla pozza omonima). IMPALA Tutte le pozze intorno ad Halali lodge sono frequentate dalle Impala. La zona piu’ riccamente popolata da questa meravigliosa antilope è la pozza di Olifantbad, tra Aus e Okakuejio: un branco di un centinaio di individui è stanziale nella boscaglia di mopane adiacente alla pozza. Consiglio di imboccare la brevissima (200 mt) tratta che unisce la main road alla pozza passante per il Pic Nic point: passa praticamente in mezzo al sentiero che le Impala percorrono per raggiungere l’abbeverata. Le Impala sono tra i pochissimi animali che frequentano la sera tardi la pozza del Lodge di Namutoni. RED HARTEBEEST L’antilope cavallina popola specialmente la regione ovest del Parco, accessibile solamente agli operatori locali ed alle guide. Nella parte aperta al pubblico essa si trova con piu’ frequenza intorno alla pozza di Aus ed a quella di Okerfontein Raramente sono anche visibili ad Halali. ELAND Ho scovato numerose Eland, la piu’ grande antilope d’Africa, nelle pozze a nord di namutoni. E sempre nel tardo pomeriggio. Il più importante avvistamento di Eland l’ho fatto alla pozza di Chudob, un branco di un paio di dozzine di individui adulti, nel settembre del 2003. GIRAFFA La piu’ alta concentrazione di giraffe nel parco è nella zona occidentale, interdetta ai turisti non guidati da operatori locali. Ad ogni curva, in quella parte del parco, ci si imbatte in decine di giraffe intente a cibarsi di germogli di acacia. Le pozze immediatamente a sud e ad ovest di Namutoni sono frequentatissime da questi splendidi erbivori, che spesso brucano le acacie direttamente alla recinzione del lodge. Spesso si concentrano al bordo del grande Pan nelle ore immediatamente precedenti il tramonto. Alla pozza di okakueijo, a tarda notte, giungono quasi ogni giorno gruppi di 5/ 10 giraffe, all’abbeverata. Una notte ho assistito all’assalto di un felino di media stazza, presumo un leopardo, ai danni di una giovane giraffa proprio alla pozza del lodge, intorno all’una del mattino. Le altre specie di antilopi sono diffuse in tutto Etosha e facilmente individuabili a tutte le ore. In particolare Damara Dik Dik e Steenbok si trovano nelle pozze adiacenti Halali lodge, piu’ facilmente nelle ore del primo pomeriggio, all’ombra dei cespugli a bordo pista. Alcune coppie di Dik Dik sono stanziali nell’area intorno alla pozza di Klein Namutoni. Non è quindi raro avvistarli direttamente dalla strada asfaltata che unisce il lodge all’uscita principale del Parco. Attenzione, perché presso la stessa pozza di Klein Namutoni, in 5 occasioni, ho trovato insieme ai Dik dik anche il leone, intorno alle 9 del mattino, lasciando il parco. Le Zebre pullulano letteralmente ovunque, come gli struzzi. Concentrazioni impressionanti intorno a Gemsbokvlate e, ancora di piu’, presso Kalkhewei (pozza tra le più belle dal punto di vista coreografico, con il grande canneto centrale e migliaia di ungulati tutto intorno…)- Animali minori, come il Varano, l’Honey Baster, sono avvistamenti occasionali. Un paio di coppie di Volpi del Sud Africa stanziano nell’area della pozza di Ombika, presso l’asfalto che conduce ad Okakuejio Lodge. L’African Wild Cats vive ovunque nel parco (ed ha la pessima abitudine di lanciarsi praticamente contro le ruote del fuoristrada, sbucando come un fulmine dal folto…Quindi ANDARE PIANO SEMPRE); ne ho visti molte volte intorno alle pozze di Okawao e di Dolomietpoort, entrambe nella parte occidentale del Parco, riservata agli operatori locali. Il leopardo vive stanziale a sud ovest di Namutoni. Con molta(a volte inutile) pazienza, sostando presso la pozza di Klein Namutoni fino quasi allo scadere del tempo concesso per rientrare, si può sperare di vederlo comparire dai cespugli a sud ovest della pozza, dalla parte del Dik Dik drive. La iena è spesso visibile nella grande pianura all’estremo nord del parco, sempre nella sua regione orientale. L’avvistamento di questi carnivori è casuale e non è soggetto ad alcuna tattica particolare: si tratta solamente di fortuna. Gli avvistamenti più fortunati di questo grande (e pericoloso) carnivoro li ho avuti alla pozza di Chudob (tre femmine gravide), a quella di Groot Okevij ( quattro adulti che facevano il bagno), a quella di GemsbokVlate ( un branco di mezza dozzina di esemplari intenti a spolpare la carogna di una zebra, nel tardo pomeriggio). Gnu e Gemsbok si trovano praticamente ovunque nel parco, i primi con maggiori concentrazioni nella pianura immediatamente a nord est del lodge di Namutoni. Grandi branchi di Gnu anche alla lontanissima ( ma splendida, assolutamente da non perdere) pozza di Andoni, circa 30 km a nord di Namutoni, quasi al margine nord del Parco, presoo Neahle Lya Mpigana Gate( ora aperto al pubblico con permessi particolari). ATTENZIONE: sono stati molti i casi di turisti italiani sorpresi (con tanto di fotografie ed articoli sulla stampa nazionale locale) al di fuori degli automezzi in Etosha. E’ assolutamente proibito, per motivi di sicurezza e per non creare disturbo agli animali. Nei viaggi che io conduco sono intransigente sul rispetto di tale normativa, nemmeno le portiere si possono aprire, né tantomeno sporgersi a mezzo busto dal finestrino: ricordiamo sempre che la sagoma della vettura non rappresenta una preda per un carnivoro, e non c’è alcun pericolo nemmeno a finestrini spalancati…ma il busto di un uomo che sporge da essa , bè quello un carnivoro lo riconosce eccome, e può attaccare con ovvie conseguenze. Proprio per evitare il dilagare di convinzioni del tipo “ i soliti italiani” vi prego di attenervi a queste norme che se violate e rilevate dai ranger costano l’immediata espulsione dal parco ed il divieto di entrarvi in futuro. PERCORSI ALTERNATIVI E PUNTI DI INTERESSE DA SOSSUSVLEI A LUDERITZ Novità introdotta dal 2004, è possibile ottenere, dalle autorità del parco presso Sossusvlei, un permesso speciale che autorizza ad entrare un’ora prima dell’alba e ad uscire un’ora dopo il tramonto. E’ nominale e personale, costa intorno ai 50 Namibian Dollars e va fatto specificando la data per cui esso è richiesto. Senza questo permesso, come in tutti i parchi, i Gate vengono aperti all’alba e chiusi al tramonto. Sconsiglio la passeggiata a piedi dal Parcheggio dei 2x4 al Vlei di Sossus, 5,5 km piu’ ad ovest. Non è particolarmente interessante. Molto meglio invece procedere ( o noleggiare un passaggio ai 4x4 dei ranger, sempre presenti nel parcheggio) sino al parcheggio dell’area pic nic SUD, e camminare per i 3 km che separano questa dal meraviglioso Dead Vlei, la Valle Morta. Si tratta di 3 km in piano se si segue l’itinerario balisato…ma numerose varianti si prestano a chi ha voglia di procedere per le medie creste circostanti. Tenete presente che proprio in fondo al Dead Vlei si trova la duna piu’ alta di tutta l’area di Sossusvlei, con i suoi 315 metri di altezza, risalibile in due ore di estenuante scalata. Le distanze sono ingannevoli in tutti i deserti, ed anche qui al Dead Vlei: dal margine ovest a quello est della bianca spianata del Vlei sembra una passeggiata, che in realtà richiede invece più di mezz’ora di marcia in andata ed altrettanto in ritorno; tenetene conto nel calcolo dei tempi, specialmente se avete appuntamento con un mezzo che deve riportarvi indietro al parcheggio dei 2x4. Il Vlei di Sossus è decisamente piu’ frequentato dalle masse, ma egualmente spettacolare. Potete passarci al ritorno, chiedendo a chi vi trasporta di tornare al Parking passando per Sossusvlei; non tutti gli autisti sono contenti di questa richiesta, in quanto la variante implica un passaggio un po’ delicato in una zona di sabbia profonda. Per quanto riguarda il Canyon, consiglio di visitarlo di prima mattina, in modo da poter godere del piu’ lungo pomeriggio delle dune di Sossusvlei. Una volta visitata la pozza piovana al margine nord, scendete verso ovest almeno fino al grande Fico Selvatico che cresce lungo il canyon dello Tschaub, donando la sua ombra rigenerante ai viandanti….ha resistito a centinaia e centinaia di burrascose piene, merita una visita. LA DISCESA VERSO LUDERITZ DALLA 707 La pista per Luderitz parte proprio da Sossuvlei, in località Sesriem. E’ una pista molto semplice dal punto di vista della guida, se si ha l’accortezza di non farsi prendere la mano con la velocità: il ribaltamento sulle piste africane è SEMPRE in agguato, e sono purtroppo sempre numerosissimi gli incidenti sulle sterrate namibiane, sempre per la troppa velocità o per la mancanza di esperienza nella guida su pista. L’imbocco, come già detto, è molto semplice: la D826 ( nuovo nome della VECCHIA C27) sfila a fianco delle recinzioni di Sesriem, appena a 200 metri dal Canyon dello Tschaub. 18 km piu’ a sud , alle coordinate 24 42 13S 15 52 47E si trova il grande bivio a T per Malthaoe. Si procede a tutto sud Il bivio per Duwis Castle è alle coordinate 25 22 45S 16 25 18E, ed è ancora un bivio a T. A sinistra si svolta per Duwisib ( distributore proprio sull’incrocio, già in direzione del Castello), per Luderitz a destra, lungo la D 407 ( nuovo nome di questa tratta della vecchia C27). Procedendo sulla principale si raggiungerebbe Helmeringhausen e di qui, lungo la C14, l’asfalto per Luderitz all’altezza di Goageb. LA variante che consiglio di percorrere, per raggiungere la statale per Luderitz centinaia di km piu’ a sud è la Pista 707, che lambisce il Namib lungo i suoi reticolati orientali. L’imbocco di questa tratta è un bivio posto alle coordinate 25 32 02S 16 19 08E. Si prende a ovest (destra, scendendo da Sesriem). E’ meravigliosa dal punto di vista paesaggistico. E’ in alcuni tratti insabbiata, ed è meglio non percorrerla con un mezzo in solitaria. Io l’ho percorsa con un furgoncino Combie, senza alcun problema, basta dare gas nei punti giusti mantenendo il controllo del mezzo. La 707 sbocca sulla main road C13 alle coordinate 26 14 53S 16 35 00E, dopo 120 indimenticabili chilometri a stretto contatto con i margini delle dune del Namib. Di qui in poi la via è semplice e, lungo la già citata C13, si sbuca sull’asfalto in località Aus. Una sosta intermedia, a parte la visita del Castello di Duwisib (da non perdere), la consiglio presso la Fattoria Sinclair. Si tratta di un immenso podere che contiene al suo interno un’antichissima miniera di Rame. La fattoria si trova sulla pista D407, in direzione Helmeringhausen, circa 50 km a sud est del bivio per la 707: occorre quindi fare una deviazione specifica, che merita comunque i 100 km. La Farm si trova alle coordinate 25 43 36S 16 24 17E, ed è segnalata da un piccolo cartello indicatore. Per entrare occorre aprire ( e richiudere!) un paio di cancelli nella recinzione. Ospitalissimi i Sinclair ( a prezzi davvero abbordabili) vi accoglieranno a cena al loro stesso tavolo e si preoccuperanno di farvi fare un piccolo tour della loro Farm, molto interessante. Per quanto riguard i rifornimenti c’è un distributore proprio al bivio per Duwisib CAstle, non segnalato sulle mappe, opportunamente posto a mezza via tra Sesriem e Luderitz, che elimina qualsiasi problema di autonomia per quanto concerne il carburante. Nessuna difficoltà di orientamento: anche se non è delle più battute la 707 è comunque una pista turistica principale, pertanto segnalata su tutte le mappe stradali e opportunamente balista, ricca di cartelli indicatori di direzione e chilometraggio. Alla fine della variante, ormai sull’asfalto, consiglio di fare sosta ad Aus e di visitare l’originalissima Namib Garage, un pub davvero spettacolare, in cui oltretutto si possono consumare ottimi pasti a prezzi tutto sommato contenuti. Da Aus a Luderitz ancora poco più di 100 km di asfalto, tutti in direzione ovest. Punto di interesse, forse l’unico, il posto di osservazione costruito in località Garub, per ammirare i cavalli selvaggi, discendenti dei destrieri abbandonati dalle truppe tedesche in rotta nel 1917. La capanna d’osservazione si trova alle coordinate 26 36 16S16 04 06E. I cavalli sono quasi sempre sul posto perché i rangers vi depositano balle di fieno. AVVISTAMENTI DI FAUNA AL DI FUORI DEI PARCHI ZONA DEL NAMIB –NAUKLUFT PARK Quando conduco dei tour con ,come meta dei primissimi giorni, il deserto del Namib, cerco sempre di avvisare i turisti dell’ingente quantità di avvistamenti che avranno modo di fare nel corso del viaggio, in modo da evitare a tutti loro di scaricare 10 pellicole di fotografie alle prime lontanissime antilopi che incontreremo. Di solito l’avvertimento non serve a molto, ed i primi sparuti branchi di Gazzelle Saltanti provocano una vera e propria bordata di scatti…. Ma anche questo è parte del gioco… L’animale selvatico più diffuso in tutta l’Africa australe, appunto l’antilope Sprinbok, è solitamente quello che si avvista per primo: verso le 15 del pomeriggio nelle grandi praterie che si estendono nell’area tra Solitaire e Sesriem queste meravigliose antilopi si avvicinano alle piste in cerca di pascolo migliore, e non è difficile avvistarne branchi di notevoli dimensioni. Sempre nella zona centro orientale del Namib vi sono grandi colonie di struzzi; anch’essi, verso le ore precedenti il tramonto, si muovono attraverso la pianura, sempre in fila indiana, il maschio davanti e le femmine ed i giovani al seguito. Sono spessissimo visibili nell’area di Sesriem, anche all’interno della recinzione del Parco, a pochi metri dalle costruzioni del lodge e del campo tendato. L’Orice o Gemsbok si vede sovente nelle praterie tra Solitaire ed il canyon del Kuiseb, verso ovest, sulla pista che conduce alla volta del mare. Nelle farm adiacenti a Solitaire vivono alcuni individui sedentari, che spesso sconfinano nel territorio del parco. E’ davvero difficile, se non impossibile, avvistare il Gemsbok tra le dune di Sossusvlei, a causa del grande affollamento di turisti in tutte le stagioni. L’orice visita sovente il canyon di Sesriem per abbeverarsi alla pozza piovana nascosta tra le sue pareti ombrose: ogni mattina, prima dell’alba, si reca all’acqua per dissetarsi, così come i babbuini e le sprinbok della zona ; essendo l’ora vietata al pubblico è praticamente impossibile vederli alla pozza, ma sono chiaramente distinguibili le loro tracce sulla sabbia morbida. Anche la iena maculata vive nella zona di Sesriem, anche se non facilmente avvistabile, specialmente nella zona a sud dell’ingresso del Parco, tra i costoni che costeggiano il namib. E’ un animale estremamente pericoloso; la scorsa estate un turista tedesco che dormiva a cielo aperto è stato addentato da una iena nel sonno, ed il suo morso, tra i più potenti dei carnivori, gli ha letteralmente spappolato una caviglia….basta chiudere la tenda e non c’è alcun pericolo, in quanto nessun selvatico, pur sentendo il nostro odore, è in grado di riconoscere la tenda come preda, e di conseguenza ci ignora. Nella regione che dal Gaubb Pass conduce verso lo Spitzkoppe, nella zona centro nord del Parco, è stanziale il leopardo, anche se difficilmente avvistabile; tenete d’occhio le grandi acacie nelle zone di savana piu’ aperte. Il Facocero popola le ultime propaggini della savana in prossimità della zona rocciosa ed arida del Moonlandscape. Anche qui i branchi di struzzi sono facilmente avvistabili a tutte le ore del giorno. Attenzione sul Gaub river e sul Kuiseb river: i babbuini che stanziano sulle rocce sopra la pista hanno la pessima abitudine di scaraventare pietre su coloro che si accomodano nelle aree predisposte per il pic nic sotto gli strapiombi della gola. REGIONE COSTIERA SKELETON COAST Nelle lagune presso Walwis Bay si possono ammirare senza difficoltà fenicotteri minori, fenicotteri rosa, cormorani, pellicani ed altri trampolieri minori. Presso Sandwich Harbour alcune colonie di Foca del Capo, di qualche centinaio di individui, facilmente avvistabili durante le (consigliate) escursioni aeree. Presso il Parco di Cape Cross chiaramente sono visibili le Foche del Capo, in quanto proprio qui si trova la loro colonia piu’ grande, di circa 10.000 individui. Nello stesso luogo sono facilmente avvistabili gli Sciacalli della Gualdrappa, stanziali nella zona, sempre a caccia di cuccioli non custoditi o ammalati da divorare. In tutta la fascia costiera della Skeleton è difficile avvistare fauna; gli elefanti del deserto vivono nei grandi fiiumi secchi dell’entro terra, l’Ugab, l’Hoanib, l’Hoarisib…Si possono individuare nel corso di raid fuori dei tracciati classici, affidandosi a ricercatori di tracce di provata esperienza. Negli stessi fiumi vive il leone, il leopardo ed è diffuso il cheeta. Molti branchi di kudu maggiore e zebre di montagna, nell’entro terra verso i margini orientali del parco. Onnipresenti le sprinbok. Gruppi di giraffe stanziali nelle gole presso Purros, facilmente visibili se ci si inoltre nei canyon scavati dagli affluenti. Attenzione, perché nella regione vive il rinoceronte nero, ed è uno tra gli animali piu’ pericolosi d’africa: non è raro che, se disturbato o spaventato, carichi la vettura; il ribaltamento è quasi sempre assicurato. Quindi, anche in caso di avvistamenti, non avvicinarsi mai al di sotto della distanza di sicurezza, ovvero quella che consenta una rapida fuga. E mai, assolutamente mai, scendere dall’auto. Al largo della costa vivono immensi gruppi di cetacei, ma è impossibile individuarli da terra. Per quanto riguarda la visita dei relitti, che danno con la loro presenza il nome a questo tratto di costa africana, occorre fare chiarezza. Non vi sono relitti importanti sulla Skeleton aperta al diporto turistico, ovvero al turismo veicolare. L’unico relitto interessante ( e l’unico avvistabile) è quello di un peschericcio naufragato nel 1976 circa 15 km a nord del Gate sul fiume Ugab. Non è visibile dalla pista, ed occorre fare attenzione ad un minuscolo cartello di colore verde posto su una piccola altura verso il mare: una breve pista risale la china, segnata da ciottoli bianchi. Dal punto in cui si trova il cartello si vede il relitto spiaggiato su una falce di sabbia stupenda. Altro non si vede sulla Skeleton; la base Toscanini non è che un insieme di piattaforme di cemento, e gli altri relitti segnalati dai cartelli non sono che poveri ammassi di legname marcescente. I relitti importanti si trovano a nord di Torra Bay, nella parte di parco vietata al turismo veicolare e concessa in gestione alla compagnia che vi organizza i safari aerei( costosissimi), l’unico mezzo che consente l’avvistamento di queste grandi navi arenate. Altri splendidi relitti sono avvistabili sempre dall’aereo a sud di Walwis Bay, lungo la costa tra Sandwich Harbour e la regione di Sossusvlei. Il costo di 3 ore di volo da Swakopmund si aggira sui 140 euro a persona, e vale assolutamente la pena. REGIONE COSTIERA MERIDIONALE Lungo il litorale di Luderitz sono visibili le foche del capo e, talvolta, i pinguini, ma molto raramente. Non è difficile, lungo le insenature intorno a Capo Diaz, avvistare delfini e, con un po’ di fortuna, anche balene. Assolutamente da non perdere il tour lungo le piste che percorrono il promontorio del Capo, tutte percorribili con qualsiasi vettura e ben segnalate da cartelli. Scorci paesaggistici di incommensurabile bellezza. Una mappa stradale dell’area si trova all’ufficio turistico di Luderitz, a pochi spiccioli. Attenzione: per chi fosse interessato a visitare la città fantasma di Kolmanskoppe, le normative sono cambiate, e nei mesi invernali ( ovvero nei nostri mesi estivi) non si puo’ giungere inaspettati al sito e visitarlo: occorre invece prenotare il giorno precedente la visita presso l’ufficio turistico in Luderitz. Vi diranno a che ora trovarvi all’ingresso e vi sarà una guida ad attendervi. Questo per evitare sovraffollamento e visite deludenti: è un servizio a vostra tutela. DAMARALAND La regione centrale della Namibia, il Damara, è a mio parere la piu’ emozionante del Paese dal punto di vista paesaggistico. Arrivarci dalla pista proveniente dalla Skeleton è qualcosa di indescrivibile. Gli avvistamenti di fauna sono all’ordine del giorno, anche importanti. Provenendo da Springbokwasser Gate si incontrano lungo la pista grandi branchi di Kudu Maggiori, Sprinbok, zebre di montagna. Struzzi e Gemsbok si avvistano nelle pianure erbose, tra i cespugli dell’Euforbia Damarana, e sulle alture vive il rinoceronte. Nelle vallate vive il leopardo, il cheeta e, presso la zona di Twyfelfontein, diversi capi di elefante del deserto, che a volte giungono negli spiazzi adiacenti ai lodge ( attenzione, sono estremamente pericolosi). Avvistamenti di leoni sono avvenuti verso le Burns Mountains, ma rari e non certificati. I babbuini abitano i rilievi di Twyfelfontein e sono avvistabili durante l’escursione per la visita ai siti rupestri dell’omonimo parco. Manguste, scoiattoli delle rocce e procavie sono diffusissimi nella zona ed a volte avvistabili all’interno delle strutture turistiche, se non addirittura negli appartamenti degli stessi. Robo
Robo
Robo
 
Messaggi: 12
Iscritto il: 02/11/2004, 23:54

Messaggioil 30/03/2006, 9:19

Nessuno tra voi è stato al Messum Crater, tra il Brandberg e la costa? La discesa lungo l'antica colata lavica verso la costa è un'esperienza entusiasmante.... Ciao Roberto 300Tdi MY1995 215kkm "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
Avatar utente
 
Messaggi: 5946
Iscritto il: 16/01/2005, 11:30
Località: Piacenza

Messaggioil 30/03/2006, 13:53

Ciao Robo, ma perchè non ci fai da guida tu???!!! Mi piacerebbe veramente fare un bel gruppetto e muoversi assieme. Non è facile trovare amici con cui andare via.....mi sa che alla fine ci sarà solo la mia donna...indi per cui mi tocca agganciarmi a qualche tour organizzato; in due noleggiando una 4x4 full equiped, pernottamenti,pasti,entrate ai parchi, non riusciamo ad ammortizzare il costo. Mandami pure quello che vuoi al mio email: alejodice@hotmail.com grazie infinite e complimenti a te e a Lone Land per i report dei viaggi sono meglio delle guide Ciao Jod
jod
 
Messaggi: 13
Iscritto il: 10/02/2006, 13:07

Messaggioil 30/03/2006, 14:54

quote:
ti assicuro che è tutto un altro viaggiare...
Sottoscrivo, quoto, confermo e l'accendo! Ciao Roberto 300Tdi MY1995 215kkm "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
Avatar utente
 
Messaggi: 5946
Iscritto il: 16/01/2005, 11:30
Località: Piacenza

Messaggioil 30/03/2006, 15:35

Se avete un attimo di tempo date un occhio a questo sito, mi sembra uno dei migliori che ho trovato. Riporta sia budget tour, sia self drive e anche noleggi auto, tariffe camping e parchi. www.namibian.org/ Jod
jod
 
Messaggi: 13
Iscritto il: 10/02/2006, 13:07


Torna a VIAGGI & SPEDIZIONI

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite