





la strada è molto bella e il colore del paesaggio cambia in continuazione tra varie tonalità di nero e rosso con qualche sprazzo di verde.
arriviamo al rifugio del kverfjoll e continuiamo verso le grotte, dopo aver attraversato un ponticello entriamo nella grotta che è composta da due camere, nella seconda parte del soffitto è crollato. lo spettacolo è molto bello in quanto è tutto azzurro.
dopo aver usufruito della cucina del rifugio, pieno di spagnoli dell'askja raid, ripartiamo ed imbocchiamo la F902. finalmente esce il sole e questa si rivela una pista tra le nostre preferite!
arrivati al rifugio facciamo una piccola passeggiata nel canyon lì dietro il quale termina con una cascata da cui prende acqua lo stabile.
la sera cuciniamo un isladesissimo cus cus e poi andiamo a letto sempre tra i russatori francesi.
km151
6/8/07
prima di partire ci informiamo sulle condizioni dell'askja sud (F910 sud) ma chiunque ci dice che è completamente allagata e allora decidiamo per la nord. dellaglio della giornata: per ora c'è il soleee!!
il primo tratto della pista è un pianoro di sabbia nera.
poi la pista diventa un po' più rocciosa, si procede a bassa velocità tra le pietre laviche e le montagne.
fino a mezzogiorno incrociamo solo un'altra macchina.
poco prima della congiunzione tra la pista nord e la sud, lo scenario si fa più ampio.
giunti all'incrocio ci fermiamo per il pranzo e dopo poco arrivano da sud dei quad, diverse macchine ed un camion di italiani. tutti dicono che la pista era asciuttissima, capiamo allora che le "trichechine" che gestivano il rifugio dell'Askja non sapevano niente delle reali condizioni e per evitare problemi spedivano la gente direttamente sulla nord. successivamente ripartiamo ed arrivati al bivio con la F26 ci separiamo da Fab68 e ci dirigiamo verso Laugafell.
L'F752 è facile, i pochi guadi che troviamo sono piccoli, a causa del freddo dei giorni precedenti, comunque scendo sempre a controllare lanciando ogni volta dei sassi per sentirne il rumore....comunque, ogni volta, mentre sto ispezionando, passa sempre un islandese con furgoncino e carrello tenda ed attraversa il fiumiciattolo senza batter ciglio. Arriviamo a Laugafell dove pioviggina ed allora, dopo aver ammirato il teschio sul radiatore della macchina del ranger, proseguiamo per l' F821 che si rivela essere una pista splendida che scende all'interno di una valle verdissima, costeggiando un fiume che ognitanto bagna la stradina.
La sera ci fermiamo a Hrafnagil, poco prima di Akureyri, in un campeggio gratuito e deserto.
km246
7/8/07
nonostante una squadra di tagliaerba intorno alla nostra macchina, riusciamo a dormire fino a tardi e a fare colazione con calma sotto un bel sole caldo. verso le 13.00 cominciano ad arrivare delle nuvole ed alle 14.30 andiamo in paese. la cittadina è molto carina, visitiamo il centro, le due chiese e il giardino botanico.
la sera inizia a piovere e ci rifugiamo in macchina a mangiare sempre nello stesso campeggio di ieri.
km 29
successivamente facciamo il pieno e prendiamo la F26. all'inizio la pista costeggia un fiume e verdi prati ma man mano che andiamo verso l'interno il paesaggio si fa più brullo. ogni tanto incrociamo qualche pullman che solleva tanta polvere. la pista non è per nulla difficile e tutti i guadi li troviamo bassi.
a nydalur chiediamo informazioni sulla pista alla ranger che si rivela simpatica e molto disponibile. ci dice che la strada non presenta particolari difficoltà e ci ricorda che i guadi vanno affrontati in "low gear, low steady speed". verso sera ovviamente ricomincia a piovere e arriviamo a geysir dopo ritroviamo la combriccola di irsoirvo e fab68 (che si è beccato un bel raffreddore)! doccia calda e ci rifugiamo sotto la veranda.
km 425
9/8/07
prima tappa della giornata: andare a vedere i geyser che si trovano esattamente in fianco al campeggio. alternano alti spruzzi a sputacchi di qualche decina di centimetri.
successivamente ci dirigiamo verso le cascate di gullfoss.
e poi intraprendiamo la old kjolur route, oggi guida camilla, io faccio foto. la pista è abbastanza sassosa e bisogna procedere lentamente. camilla si diverte molto, nonchè arrivati prima di granunes inizia a piovere e il nostro giro tra le solfatare sfuma tra le nuvole.
Continuiamo verso Heravellir dove sostiamo per poco causa pioggia e continuiamo verso nord, ma la macchina di Fab68 scricchiola e ci fermiamo al rifugio di Afangi dove cuciniamo e dormiamo in tenda nel piazzale.
Km 228
10/8/07
Dopo la sveglia approfittiamo della doccia calda. Oggi noi continuiamo verso nord, Fab68 torna a Selfoss. La giornata non è delle migliori. Ci fermiamo alla fattoria di Glaumber dove visitiamo l'antico sito e poi ci pappiamo un'ottima torta accompagnata da te caldo.
Arrivati sulla costa notiamo che tra gli appunti sulla cartina c'è scritto paesaggio stupendo..ma non si vede niente perchè siamo dentro ad una nuvola. Addirittura in un punto non so da che parte à la montagna e da quale la valle! Finalmente ne usciamo ed arriviamo a Olafsfjordur...città carina che sa di pesce. Dopo averla visitata ci dirigiamo a Dalvik dove dovremmo incontrarci al porto con Tambu di sahara.it che torna dall'isola di Grimsey. Tambu in precedenza lo avevamo già conosciuto di persona poichè, essendo stato già 6 volte in Islanda, ci ha dato un sacco di consigli. Dopo lo sbarco, lo accompagnamo ad Akureyri dove aveva lasciato la macchina all'aereoporto ed insieme campeggiamo al solito campeggio di Hrafnagil dove troviamo una manifestazione di trattori.
Km299
si mangia a scrocco e a sbaffo procedendo ordinatamente e velocemente per file tra banchetti dove viene offerto ogni bendiddio contenente pesce!
a metà pomeriggio ci dirigiamo verso siglufjordur dovrebbe esserci un campeggio con una vista spettacolare. vi arriviamo ed è solo un caso che non incrociamo noè con la sua arca: la vista è nuvole a destra, nuvole a sinistra, nuvole al centro, il tutto condito da un tenero vento che devasta la nostra nuova veranda. serata in macchina e nanna presto.
km 141
12/8/07
solita sveglia tra le nuvole, ma oggi si andrà verso il sole dei fiordi ovest. la strada è carina anche se infinita perchè continua a entrare e uscire dai vari fiordi. la sera ci fermiamo al campeggio di drangsness (gratis) che altro non è che il prato di un centro sportivo.
km 421
13/8/07
notte freddina e umida, ci infiliamo negli spogliatoi riscaldati a fare colazione. oggi dobbiamo arrivare alla fattoria in fondo al fiordo ed iniziare il secondo. la strada è piatta anche se non asfaltata e si procede lentamente.
arrivati in fondo notiamo che la fattoria non è disabitata come dovrebbe e che la hot pot è invasa da tedeschi. decidiamo allora di partire per il secondo fiordo e (dopo una deviazione causa lavori, che ci costringe ad utilizzare la tanica) ci fermiamo al campeggio di sudavik.
km 412
14/8/07
ci dirigiamo a isafjordur dove ci fermiamo per una visita alla più grande città dei fiordi ovest, il paesello è carino ed ha una chiesa a forma di antica macchina fotografica e nel giardino comunale c'è un arco formato da una mandibola di balena.
successivamente ci dirigiamo verso bolungarvik dove dovremmo andare a conoscere una ragazza di nome francesca (iscritta ad amici dell'islanda) che in quanto ricercatrice marina è stata spedita a lavorare in questa città. non siamo riusciti a contattarla quindi chiediamo semplicemente all'ufficio informazioni "dove lavora francesca?" e la signara ci risponde "al piano di sopra". in effetti in una città di circa 600 anime non dev'essere difficile trovare una persona. passata la pausa pranzo andiamo su a trovarla e ci accoglie offrendoci un the e rendendoci partecipi della sua disperazione trovandosi qui.
dopo aver salutato francesca vorrebbo dirigerci verso il punto panoramica del fiordo che però è immerso in una nuvola. proseguiamo quindi verso la punta successiva. dopo aver affrontato un tunnel ad una corsia con piazzole di sosta ed un incrocio in mezzo arriviamo a tingeyri dove chiediamo qualche informazione sulla pista in fondo al fiordo. la ragazza dell'ufficio informazioni ci rassicura e allora partiamo lungo la 622.
fortunatamente c'è il sole!
la pista è davvero bella!
arrivati vicino alla spiaggia scorgiamo delle foche e ci precipitiamo a fotografarle.
il bello di questa pista è che è meglio non passare sui ponti pericolanti ma guadare i torrentini. l'unico punto impegnativo è rappresentato da una decina di metri di ciottolato in pendenza dove la macchina un po' scivolava verso il mare. alle 20.15 ci fermiamo nel campeggio di dynjandi che si trova alla fine del golfo sotto l'omonima cascata.
km 225
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muddymad --
dove finiscono i sogni degli altri...noi scaliamo una marcia e andiamo avanti.
successivamente ci dirigiamo verso la spiaggia di latrabjarg dove finalmente riusciamo a vedere i puffin (stando appostati sul precipizio come cecchini)!!!
questo è il punto più a ovest d'europa! dopo essere andati a visitare le spiagge rosa, che non sono poi così rosa, vediamo la spiaggia di krossholt e ci fermiamo nel campeggio della città lì accanto (flokalundur).
km293
16/8/07
oggi ci dirigiamo verso la penisola dello snafellsnes, il paesaggio è molto bello e il sole caldo. visitiamo stykkisholmur dove facciamo un po' di spesa e poi proseguiamo verso la montagna di thor. la sera arriviamo a holafsvik dove ci concediamo un hamburger nell'unico posto aèerto in città, l'hobbitinn.
km365
17/8/07
oggi vogliamo arrivare in fondo a questa penisola e dove aver fatto un frontale con una sterna artica, vediamo la costruzione più alta d'islanda, un'antenna radio americana. intorno ci sono alcune casette di pietra.
successiavemente saliamo al cratere del Vatrisborg, dove troviamo una comitiva di francesi
Pranziamo ad Helnar dove c'è anche un baretto sul porticciolo. Ci dirigiamo più in centro all'Islanda e a Borgarnes sento Moris col quale dovremmo trovarci il giorno successivo. Campeggiamo a Reykholt dove mangiamo una buona pasta.
Km 265
successivamente arriviamo alle grotte di surtshellir dove facciamo un giro sotto terra saltellando fra i massi franati
in seguito percorriamo la f550 fino ad arrivare al rifugio di torisdalur dove facciamo due passi sul ghiacciaio e ci infiliamo in quello che sembrava il rifugio ma in realtà era solo la casa di un islandese che ci trova a pranzare nel suo salotto. dopo pranzo continuiamo la f550 ed a biskupsbrekka giriamo verso est su una pista (f338) molto carina che costeggia i tralicci dell'alta tensione. per evitare il guado finale (definito da tambu "molto brutto") a metà della strada svoltiamo per una pista (f337) che va a sud.
il fondo è misto e cambia spesso, i paesaggi sono molto graziosi. la pista termina con una discesa in picchiata verso laugarvatn dove campeggiamo.
km 191
19/8/07
suona la sveglia, ma dato che piove non facciamo fatica a ignorarla e continuiamo a dormire. due ore dopo finalmente smette di piovere, chiudiamo la tenda e facciamo colazione. avremmo voluto fare ancora un'altro giro con moris ma a causa della pioggia, ormai è già tardi e dopo un po' di consultazioni decidiamo di andare direttamente verso reykjavik. salutiamo moris e gli auguriamo un buon rientro. dopo aver costeggiato il lago di tingvallavatn giungiamo nella capitale dove ovviamente piove. ci infiliamo nel centro informazioni, dopo un po' l'aria si asciuga ed incominciamo a girare per la città. le vie sono molto carine ed i lampioni a forma di tulipano sono molto particolari. finalmente ci infiliamo in un pub dove per la terza volta in questa vacanza mangiamo fuori e ci concediamo un buon panino con carne. più tardi visitiamo la chiesa e torniamo nella piazza principale dove prendiamo un buon gelato, è uscito il sole!
verso le 19 ci sediamo in riva al laghetto a goderci il panorama.
andiamo al campeggio della città dove dovrebbe esserci anche tambu. cerchiamo un posto tra gli svariati camper di dimensione avventura, iniziamo a cucinare i nostri ravioli quando arriva tambu. la sera chiacchieriamo un po' con lui e i suoi tre amici altoatesini. notiamo che le giornate si sono notevolmente accorciate, verso le 23 è buio.
km 83
Qui ci siamo avventurati sul ghiacciaio
Questa invece è l'auto dell'islandese a cui siamo entrati in casa per sbaglio
Una contropendenza di Marco, sulla ripida discesa della f337 verso Laugarvatn
Foto di gruppo prima di salutarci, al campeggio di Laugarvatn
A Marco e Camilla: ciao ragazzi, è stato divertente incontrarvi e fare un po' di strada insieme. Magari la prossima volta ci troviamo in un posto un po' più caldo...
Morìs (e Manu)
il pomeriggio ci dirigiamo verso il faro di gardskagi, ovviamente il tempo è diventato brutto ed anche alla punto di reykjanesta tira molto vento. per arrivare alla blue lagoon decidiamo di prendere una pista alternativa che altro non è che la strada di servizio dei tralicci dell'alta tensione e di alcune tubature. arrivati alla laguna, sotto una fastidiosa pioggerellina, facciamo un giretto ma decidiamo di non entrare anche perchè costa troppo.
tutto intorno ci sono sassi ricoperti da foltissimo muschio così lungo da sembrare zucchero filato. poco dopo, alle 8, arriviamo al campeggio di hveragerdi dove ci infiliamo nell'angolo cucina per evitare la pioggia.
km 230
21/8/07
come ogni mattina suona la sveglia (sotto la pioggia) e quindi viene ignorata. verso le 11 partiamo per selfoss e poi ci dirigiamo verso la strada 264. oggi guida camilla, siamo immersi nella nebbia sotto una pioggia battente. in teoria oggi avremmo dovuto fare il bagno a landmannalaugar ed andare al laki, ma dato che viaggiamo a 20 all'ora per la visibilità e piove in orizzontale decidiamo di fare tutta la f225 fermandoci poco al fiume caldo. la pista è continuamente invasa dall'acqua ed è un continuo guadare fiumiciattoli.
quest'ultima foto è scattata nello stesso posto di una che uainott ha pubblicato poco sopra e, come si vede, i paesaggi cambiano tantissimo in base al tempo, e con essi anche il nostro umore.
la sera tra le nuvole arriviamo a vik dove ci chiudiamo in cucina, senza aprire la tenda, aspettando che spiova. a sera inoltrata apriamo la overland il più vicino possibile alla casetta in modo da non bagnarci troppo.
km 309
andiamo anche al negozio di souvenir che dovrebbe essere il più grande di tutta islanda. non c'è molto, solo le solite cose. arrivati a kirkjuberjarklaustur andiamo all'ufficio informazioni e poi a vedere la pietra alveare.
continuiamo il percorso lungo la costa e vediamo la cascata di foss a sidau che se c'è tanto vento dal mare, in teoria, scorre al contrario.
alle 6 arriviamo al parco dello skaftafell dove andiamo a visitare la cascata, ma piano piano inizia a piovigginare ed appena ritornati in macchina smette. la sera ci fermiamo al campeggio di svinafell poco lontano dove facciamo il bagno in piscina!
km 191
23/8/07
la notte ha un po' piovuto e comunque io ho dormito molto poco perchè le pecore da cui il campeggio è circondato, hanno passato tutta la notte ad urlarsi e c'era mezzo campeggio sveglio. ci dirigiamo verso gli iceberg che sono stupendi. in particolare andiamo in una piccola laguna suggeritaci da moris, dove ci sono poche persone e tanti iceberg puliti. questo posto si trova poco prima del jokulsarlon.
vediamo anche un ponte crollato. poi andiamo a jokulsarlon che però è pieno di turisti e molto ventoso. nel primo pomeriggio arriviamo a hofn, fino a qui il paesaggio era molto bello. intorno alla città ci sono tante rocce carine. cerchiamo di andare a vedere il museo del pesce ma non riusciamo a trovarlo, c'è un cartello che dice che si è trasferito. poi andiamo verso il faro vicino al quale c'è una base nato con una grossa antenna radio. dopo poco ci infiliamo in una pista un po' strana perchè non è segnata e passa attraverso una rete tagliata, dopo poco arriviamo a un ponte che sembra ben poco sicuro: le ringhere sono tutte cadute ed è pieno di crepe passanti. decidiamo quindi di tornare indietro. arriviamo a breiddasvik dove ci cuciniamo il cus cus, nel campeggio c'è una famiglia che era con dimensione avventura e si sono fermati una settimana in più. hanno però purtroppo perso la maniglia della maggiolina e gli tocca dormire in macchina.
km 352
24/8/07
il campeggio di stanotte era situato di fianco ad un asilo ed è bello vedere che i bambini giocano con paletta, secchiello e formine con la sabbia nera. arriviamo al lago di egilsstadir e facciamo il giro del lago. alla fine di questo facciamo due stradine che entrano in alcune valli fino ad arrivare a delle fattorie. c'è il sole e decidiamo di mangiare in un prato ma appena tiriamo fuori tutto inizia a piovigginare. continuiamo quindi a fare il giro del lago.
andiamo a vedere la cascata di helgifoss ma per arrivarci ci vuole un'ora e mezza a piedi e vista la variabilità del tempo e il fatto che è tutta in salita, ma soprattutto che siamo pigri, ripartiamo. ci fermiamo un pochino ad egilsstadir ed all'ufficio turistico chiediamo un po' come sono le piste dello snaeffell. cerchiamo di andare in piscina ma è chiusa per una gara. qui facciamo la conoscenza di un tedesco in unimog che è in islanda da aprile. la sera andiamo al campeggio di hellormsstadur.
km 220
in un secondo momento la pista entra in un campo dove il continuo passare ha creato dei solchi così profondi che per non rimanere appoggiati sul ponte preferiamo viaggiare sul prato accanto, come la ranger ci aveva detto. in fondo ci colleghiamo alla nuova strada che costeggia il "lago"; continua a piovere e a tirare vento. mentre ci dirigiamo verso nord incrociamo la carcassa di un feroza. arrivati alla diga ci fermiamo per pranzare, rigorosamente in macchina visto il tempo. mi sono accorto che a fondo corsa lo sterzo fa strani rumori, mi infilo sotto la macchina ma non vedo nulla di particolare, ci penseremo stasera. verso le 3 ripartiamo ed il tempo è così brutto che ci passa la voglia di fare tutto il giro. ripercorriamo la 910 ed andiamo verso modrudalur, a metà della pista, in una fattoria, troviamo parcheggiata una pontiac firebird viola. arrivati a modrudalur guardiamo in po' le case di questo paesino fatte tutte con i tetti in terra. dopo poco ci ricongiungiamo alla ring road e torniamo a egilsstadir da dove attraverso la strada 92 andiamo a reydarfjordur e poi a faskrudsfjordur dove campeggiamo (gratis). decidiamo di ispezionare la macchina per capire cosa fa "clonk". la tiriamo su con la binda e come per magia la molla dell'ammortizzatore si riposiziona e smette di far rumore. a fianco al campeggio c'è una officina dove due islandesi stanno cambiando la distribuzione ad un 88 serie terza diesel, è molto strano vedere un'auto così con delle gomme "islandesi". la sera facciamo la pasta e poi ci infiliamo in tenda.
km 411
26/8/07
oggi abbiamo deciso di non puntare la sveglia e ci alziamo con comodo. oggi abbiamo voglia di andare in piscina e quindi ci dirigiamo a eskifjordur dove saltelliamo tra scivole i pozze d'acqua calda. qui troviamo l'unimog che avevamo incontrato a egilsstadir che ci spiega dove sta andando e noi pensiamo magari di raggiungerlo domani. andiamo a neskaupstadir dove facciamo il giro della città e cerchiamo il campeggio segnalato dalla guida che dovrebbe essere infondo alla città. non lo troviamo ma incrociamo un abitante del luogo, chiediamo a lui che ci dice che non siamo i primi a domandarglielo: il campeggio è in costruzione e non ancora pronto. ce n'è uno poco prima del paese. ci andiamo e dato il freddo e che siamo gli unici nella zona mettiamo le sedie nell'antibagno riscaldato e cuciniamo il riso. mentre usciamo per andare a letto vediamo l'aurora boreale!!! una grossa striscia verde in mezzo al cielo.
km76
27/8/07
stamattina c'è un bel sole, facciamo colazione e arriva un cane al quale diamo un po' di biscotti e poi cerchiamo di lanciare il frisby, ma non c'è modo di farglielo prendere al volo. dopo aver chiuso tutto andiamo in centro a fare un po' di spesa. successivamente andiamo quasi in fondo alla 954 e prendiamo una pista che va a sinistra al termine della quale dovremmo incontrare gli unimog. la strada è molto lenta e con un po' di sassi ma il paesaggio è bello. troviamo i due camion che ci fanno un po' invidia per la loro comodità (uno ha anche una stanza apposta per la doccia). mangiamo qualcosa e facciamo una passeggiatina sul molo.
dopodichè notiamo un piccolo ponte fatto di corde e piastre di metallo e decidiamo di percorrerlo a piedi, questo ci porta su una piccola lingua di terra in mezzo al fiordo. in seguito ritorniamo in paese per andare in piscina, ma vediamo che metà è chiusa per ristrutturazione allora decidiamo di fare altro. andiamo a bakkagerdi dove ci sistemiamo in campeggio e cuciniamo col nostro fornello nell'area cucina. anche stasera riusciamo a vedere una splendida aurora boreale!
anche questa notte è molto freddo e la temperatura è intorno allo zero.
km260
ripassiamo da modrudalur dove la benzina costa più che in tutta l'isola. arriviamo a myvatn dove sembra tutto diverso in quanto oggi c'è il sole, mentre tre settimane fa pioveva a dirotto e quindi ne approfittiamo per fare un piccolo giro e prendere del salmone affumicato per scoprire una volta a casa che sa di posacenere! ci dirigiamo verso nord attraverso la strada 87.
troviamo un campeggio-albergo-piscina nonchè centro del paese di 600 anime (poco prima di husavik) dove la sera ci concediamo due ottimi hamburger ed in particolare il mio è di renna.
km 268
29/8/07
piove, facciamo colazione nella casetta ed andiamo a husavik, dove andiamo a fare un giro nel porto ed in un negozio di souvenir; fortunatamente evitiamo il museo fallico. a ridiscendere facciamo la strada 864 parallela alla pista precedentemente fatta per andare a vedere dettifoss. il tempo è molto brutto e ci dirigiamo ad egilsstadir dove all'area di servizio incontriamo tambu e facciamo la lieta conoscenza di carmen e loris. la sera andiamo al campeggio di seydisfjordur dove c'è più o meno tutta la nave. la sera mendico un pezzo di carne e due patate da tambu che ne aveva un'infinità e queste si rivelano il pasto migliore dell'ultimo anno. quella carne era davvero squissssssita.
la sera andiamo in un pub con tambu che ci racconta di come sta cambiando l'islanda dato che per lui è la sesta volta che si trova sull'isola. prima di andare a letto vediamo ancora una leggera aurora boreale.
km 272
30/8/07
piove, disperati chiudiamo tutto e dopo un salto ad un negozio per comprare un coprispalle (per camilla) ci infiliamo nella lunga coda per il traghetto dove facciamo conoscenza con un po' di persone. la nave parte alle 13 e noi ci rassegnamo all'idea di dover tornare a casa. fortunatamente nessuno di noi due ha la cuccetta in alto! ci stanziamo nell'area vicino ai giochi dei bimbi, praticamente qui siamo tutti italiani! infatti troviamo sandro e la dani (di sahara.it) e una famiglia che ha viaggiato con loro. il mare fortunatamente è calmissimo!
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