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libia-visti

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Messaggioil 13/11/2007, 13:07

LIBIA: CENTINAIA PASSEGGERI EUROPEI RESPINTI, MANCA TRADUZIONE PASSAPORTI VECCHIO OBBLIGO REINTRODOTTO A SORPRESA E SOLO PER VECCHIO CONTINENTE Bruxelles, 12 nov. - (Adnkronos/Aki) - Centinaia di passeggeri europei respinti all'arrivo in Libia per via di una nuova legge entrata in vigore ieri nel paese africano. Secondo la nuova normativa, che significativamente riguarda solo i cittadini di paesi europei (anche non Ue), e' obbligatorio la traduzione delle prime pagine del passaporto. Un obbligo in vigore fino al 2005, quando poi era stato soppresso. A sorpresa, Tripoli ha deciso di reintrodurlo, ma solo per i cittadini europei, le compagnie aeree e di navigazione non sono state informate, con risultati disastrosi. Cosi' oggi 37 cittadini di un volo della Swiss proveniente da Zurigo sono stati respinti a Tripoli in quanto non avevano la traduzione del loro passaporto. Ieri un volo per la Libia della Air Mediterranee e' stato costretto a ripartire dopo che le autorita' libiche avevano appreso che i suoi 172 passeggeri non disponevano della traduzione dei loro passaporti. Per questa ragione non e' stato consentito loro di scendere dal velivolo. Secondo un portavoce, Air Mediterranee e' stata informata della nuova normativa solo dopo l'atterraggio in Libia. Ancora piu' sgradevole la situazione di 83 cittadini francesi, giunti in Libia prima che entrasse in vigore la nuova normativa, e che ieri avrebbero dovuto rientrare a Parigi sullo stesso aereo della Air Mediterranee. A loro e' stato vietato di partire, solo oggi la societa' ha ricevuto l'autorizzazione dal ministero degli Esteri francese, che ha negoziato con Tripoli, a inviare un aereo a prelevare gli 83 passeggeri. (Gdr/Gs/Adnkronos) 12-NOV-07
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Messaggioil 13/11/2007, 13:24

un gruppo del RC 4x4 di tre auto stà andando in Libia in questo momento ma, informati della cosa sembra che si possa risolvere. Per le persone che arrivano in aereo, le ambasciate hanno già provveduto a risolvere con la traduzione direttamente in aeroporto. Ugo-J'aime l'Afrique
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Messaggioil 13/11/2007, 13:35

Ho telefonato all'ambasciata libica in Italia e mi hanno confermato che serve il famoso timbro bilingua italiano-arabo sul passaporto. (CHEPPALLE!!!) Tale timbro, viene rilasciato dalle questure di Milano, Roma e Palermo. Come possa fare chi non vive in una di queste città è ancora un mistero che devo chiarire, dato che già solo trovare il numero di telefono della questura di Milano è un'impresa... Ho visto sul sito delle Poste che esiste un loro servizio di [url="http://www.poste.it/azienda/ufficipostali/passaporti.shtml"]Rilacio e Rinnovo Passaporti[/url] che tra láltro dovrebbe potersi occupare anche del timbro: ma non si capisce esattamete se servono documenti specifici o cosa si debba fare esattamente... Non tutti gli uffici postali sono abilitati a queste operazioni, ma è disponibile un elenco (vedi URL linkata sopra). Uno di questi giorni mi informerò per vedere come si fa il tutto. Per chi si vuole muovere subito, probabilmente conviene compilare e stampare [url="http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/moduli/modellips/passaporto/passaporto2.pdf"]questo modulo[/url] che ho trovato con google prima di recarsi all'ufficio postale... Carlo & "GranPasso", 110 TD5 SW MY03
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Messaggioil 13/11/2007, 15:27

Mi pare gravissimo l'aver trattenuto i cittadini francesi in partenza, dopo che questi erano già legittimamente entrati sul suolo libico. Una forma di sequestro di persona, nè più nè meno... Silvio
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Messaggioil 13/11/2007, 15:50

Queste sono manovre politiche classiche per quel paese.......tutto ha un prezzo.
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Messaggioil 13/11/2007, 19:03

...non è che ci sono cascate agenzie di viaggio qualsiasi, qui si parla di compagnie aeree, che per una cosa del genere perdono fior di quattrini, dovendo riportare a proprie spese i turisti a casa...e chiedere pure scusa! Non credo si tratti solo di mutamento di interpretazione da parte dei funzionari, si è mosso qualcosa di ben più grande. Silvio
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Messaggioil 13/11/2007, 19:32

Guido (Amor56)è in Libia con la figlia... Saluti Daniel ...bisogna esser duri senza mai perdere la tenerezza...(CHE)
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Messaggioil 13/11/2007, 22:23

il rilascio dei cittadini stranieri in questi casi si risolve con una contropartita sottobanco fra i governi..............però è meglio chiuderla qui
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Messaggioil 14/11/2007, 1:06

lone, i visti in dogana non è un mistero si tratta di un documento che riporta i dati anagrafici dei teristi e viene allegato ai passaporti. lo cura la agenzia che ti accompagna in libia e si richiede all'uffucio del turismo locale Non mi risulta essere un pratica rara, anzi questo visto di dogana è piu' economico di quello richiesto mediante le ambasciate ed è usato da molti capogruppi sui clienti che si aggiungono all'ultimo momento (spesso la differenza di costo si lascia alla agenzia come mancia per il servizio reso), lo ho usato anche io diverse volte. Tuttavia a me a roma con normale richiesta di visto su passaporto mediante invito di agenzia libica non hanno mai chiesto il timbro bilingue ultimamente (parlo degli ultimi anni) invece lo chiedevano 14 anni fà ed era impossibile entrare senza, io stesso ne ho due sui miei vecchi passaporti ed anche sull'attuale lo tengo sempre (basta farne richiesta all'ufficio di roma) credo che dopo cè stata una distensione su questi cavilli fino ai ns giorni
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Messaggioil 15/11/2007, 18:23

Aggiornamento: cercare di fare da privatisti questa pratica è un delirio. Il servizio promesso da Poste Italiane (pubblicizzato sul sito web) non è di fatto attivo, nessuno ha i moduli ne' sa cosa fare e come muoversi... Si perde solo tempo inutilmente: la questura dice che è l'ambasciata/consolato a dover riportare i dati tradotti sul timbro bilingue che loro appongono ai passaporti, l'ambasciata dice che non offre il servizio e che la traduzione la si deve far fare da un traduttore... Peccato che non si capisca chi in realtà ha titolo per metter le mani su un documento come un passaporto. In pratica, se non si ha la fortuna (o sfortuna?) di vivere in una città che abbia una delegazione diplomatica libica, credo sia meglio rinunciare e delgare il tutto ad un'agenzia che abbia esperienza in merito. A me hanno chiesto 30€ a passaporto (+ spese di spedizione se l'agenzia non è nella città di residenza), e viste come stanno le cose, sono contento di darglieli purchè cui pensino loro! Ricapitolando: 1. si compila il famoso [url="http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/moduli/modellips/passaporto/passaporto2.pdf"]MOD 3008[/url] e si prepara fotocopia di un documento identità; 2. si imbusta passaporti, fotocopia e modulo e si manda tutto all'agenzia; 3. la questura, appone il famoso timbro, che è solo un form vuoto da riempire; 4. il passaporto (tramite l'agenzia) viene portato da un traduttore che riempie i form in arabo e rispedisce i documenti aggiornati; 5. con i passaporti aggiornati, si fanno le scansioni digitali e si procede alla richiesta visti inviando le scansioni all'agenzia libica di riferimento per il viaggio. Quindi prima di far fare all'agenzia libica i visti di ingresso, i passaporti vanno aggiornati con il timbro e la traduzione. Spero che ciò possa essere utile a qualcuno: ho perso mezza giornata ieri e mezza oggi in telefonate e ricerche varie... Carlo & "GranPasso", 110 TD5 SW MY03
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Messaggioil 15/11/2007, 19:55

Ecco un'altra notizia: 'La Libia ribadisce la posizione sui passaporti in lingua araba Dopo che a centinaia di passeggeri europei è stato negato l'ingresso in Libia, Tripoli ha confermato l'introduzione della norma che impone a chi vuole visitare il Paese l'obbligo di avere i dati sul passaporto tradotti in arabo. "La Libia non riconsidererà la sua decisione, nè terrà conto delle reazioni internazionali - ha avvertito un funzionario libico -. La misura è stata adottata per difendere la lingua araba. I Paesi occidentali ci chiedono la traduzione in inglese dei nostri passaporti e noi dobbiamo adeguarci, è normale. I viaggiatori che arrivano con passaporti in lingue straniere creano problemi alle nostre guardie di frontiera, che non conoscono le lingue straniere" ' Per gli ottenimenti dei visti esistono delle agenzie apposite ed hanno un costo per il servizio. Chi fa da sè effettivamente rischia di perdersi in considerevoli perdite di tempo. In aeroporto è la compagnia aerea che dovrebbe accettare o rifiutare i passeggeri controllandone i documenti, ma non è la prima e non sarà l'ultima volta che un viaggiatore sia rifiutato all'arrivo nel paese di destinazione perchè ritenuto con i documenti non validi. Mi risulta che il responsabile sia il vettore che incorrerebbe in multe, esperienza personale. Il viaggiatore diventa vittima innocente e la responsabilità è da attribuire a chi ha preso le regole alla leggera. In questo caso potrebbe essere incidente internazionale? Sono d'accordo sul perchè non abbiano subito fatto intervenire i consolati per risolvere la questione ma anche qui, forse, era meglio non alzare troppo polverone e far girare i maroni solo alle vittime innocenti. Carlo, potevi farti sentire, avrei potuto raccogliere delle informazioni senza che tu perdessi mezza giornata. Enrico Def110 MY07
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Messaggioil 15/11/2007, 21:40

Hai ragione Enrico... non mi sono ricordato! Carlo & "GranPasso", 110 TD5 SW MY03
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Messaggioil 27/11/2007, 18:39

Ciao a tutti volevo solo avere conferma che basta una traduzione sul timbro bilingue per la libia senza vidimazione dell'ambasciata grazie
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Messaggioil 27/11/2007, 18:59

Te lo saprò dire tra qualche giorno, quando mi torneranno i passapori dall'agenzia cui ho affidato il tutto. Da quanto ho capito non serve: la questura appone il timbro ed il traduttore (presumo uno in qualche modo certficato ma non so di preciso) traduce i dati. Oggi l'agenzia Libica con la quale siamo in contatto mi ha confermato che a loro, per il rilascio dei visti, non occorre niente. Timbro e traduzione sono poi controllati in dogana. Carlo & "GranPasso", 110 TD5 SW MY03
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Messaggioil 27/11/2007, 20:44

Carlo,in questi giorni ero a Torino da Guido(Amor56),è appena tornato dalla Libia ma non gli hanno posto problemi per uscire,comunque bisognerebbe sentir lui per maggiori info. Saluti Daniel ...bisogna esser duri senza mai perdere la tenerezza...(CHE)
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Messaggioil 27/11/2007, 22:15

no, non serve nessuna certificazione da parte del consolato/ambasciata libica. basta il timbro bilingue, posto dalla questura italiana (quindi con timbro questura) e la traduzione in arabo. gigi
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