quote:
...O forse - anche se lo trovo inammissibile - non la pensiamo tutti allo stesso modo (ovviamente il mio).... Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997)
quote:Pensavo che fosse evidente che la frase nel mio post era solo una battuta. Forse non lo era abbastanza. Nonostante l'emoticon. Beh, era una battuta. Per quanto riguarda imvece il "succo" della discussione, non posso che concordare, sia con Gus che con Lone nell'analisi delle cause. Anche se con alcuni distinguo. Non possiamo prescindere dal tempo nel quale viviamo. E la difficoltà di raggiungere posti lontani per ogni viaggiatore è sempre stata minore di quel che sarebbe stato per la generazione precedente. (1) E' pur vero che l'accelerazione esponenziale di questi ultimi anni, figlia del progresso tecnologico ma soprattutto del "benessere" ha portato molte più persone a cimentarsi con il turismo. Perlopiù organizzato. Ricordiamoci che il fai da te riguarda una esigua minoranza dei turisti itineranti che, comunque, sono un esigua minoranza dei vacanzieri i quali a loro volta rappresentano un numero infinitesimale del genere umano. Con questo, sia chiaro, non voglio giustificare i - comunque pochi - che provocano danni, di qualunque genere. Anzi, mi sembra giusto che siano introdotte delle regole a salvaguardia di chi - tutti gli altri - questi danni si trova a subire. Con tutte le difficoltà che definire il danno comporta. Mi spiego. Se uno incide "Silvia ti amo" tra i graffiti dell'Acacus, ai nostri occhi è un grande co@@@one, ma tra duemila anni magari il suo graffito sarà considerato oggetto di studio. E'un paradosso, non mi aggredite, non lo giustifico in alcuna maniera. Però il concetto è semplice: chi decide cosa è bene/male? Un autorità morale/artistica/umanitaria? Quale? Ma questo è un altro discorso. Tornando a noi, se la soluzione può essere la guida obbligatoria, ben venga. Purchè questo non voglia dire avere accanto un "pacco" o un vigilante ma una persona preparata e consapevole, che ci aiuti a vedere e capire ciò che ci circonda. E' un occasione di crescita umana e culturale, per noi e per le persone con cui avremo la fortuna di entrare in contatto. Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997)
che ognuno abbia il proprio pensiero lo trovo positivo e segno iniquivocabile di ricchezza, ...
It's never over in a Land Rover.

quote:Era esattamente quello che intendevo: si cresce con l'età, l'esperienza, la cultura e con l'aiuto di persone e mezzi di comunicazione intelligenti Ciao Enrico
[quote] Come vedi la morale si evolve, e laddove non si è ancora evoluta bastano pochi ragionamenti per individuare il modo di operare "meno sbagliato".

"Yamato/Argo"
* mi riferisco ai luoghi dove sono stato, TN e RIMquote:Siccome è successo pure a me
posso assicurarti che è successo a quasi tutti i viaggiatori sahariani che conosco
....qualche amigdale, una macina, fossili vari li ho anch'io....
Personalmente sono d'accordo sul fatto di non depredare siti archeologici e/o fossiliferi, ma faccio un distinguo tra reperti in situ e reperti rimaneggiati dall'uomo e dalla natura: un coccio romano in un campo arato, una concentrazione di selci in un ansa di un fiume, un dente di squalo su un argine stradale sono tutti reperti "a perdere", se non li raccogli tu vanno persi per sempre.
Non capisco però il tuo punto successivo:
quote:cos'è cambiato da "allora" che prima si poteva ed ora no? Forse che le case dei vecchi viaggiatori sono ormai già piene di souvenir?
Deduco che il portare a casa i (pochi) reperti che hai a casa era allora cosa importante, mentre adesso non lo è più.
Ciao
Roberto
"E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
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Ciao
Roberto
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