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Sul "Mal d'Africa"

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 08/12/2006, 15:37

non vedo perchè il sahara dovrebbe cambiare, ci sono viaggiatori di un tipo e viaggiatori di un altro. quelli che 10 anni fa assaporando il deserto al 99% lo fanno anche ora, magari con qualche comodità in più (gps ecc) ma sempre cercando di ambientarsi nel paese che lo ospita e continuano ad esserci nuovi viaggiatori che la pensano allo stesso modo gigi
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Messaggioil 08/12/2006, 16:06

quote:
...O forse - anche se lo trovo inammissibile - non la pensiamo tutti allo stesso modo (ovviamente il mio). ... Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997)
quote:
che ognuno abbia il proprio pensiero lo trovo positivo e segno iniquivocabile di ricchezza, ...
Pensavo che fosse evidente che la frase nel mio post era solo una battuta. Forse non lo era abbastanza. Nonostante l'emoticon. Beh, era una battuta. Per quanto riguarda imvece il "succo" della discussione, non posso che concordare, sia con Gus che con Lone nell'analisi delle cause. Anche se con alcuni distinguo. Non possiamo prescindere dal tempo nel quale viviamo. E la difficoltà di raggiungere posti lontani per ogni viaggiatore è sempre stata minore di quel che sarebbe stato per la generazione precedente. (1) E' pur vero che l'accelerazione esponenziale di questi ultimi anni, figlia del progresso tecnologico ma soprattutto del "benessere" ha portato molte più persone a cimentarsi con il turismo. Perlopiù organizzato. Ricordiamoci che il fai da te riguarda una esigua minoranza dei turisti itineranti che, comunque, sono un esigua minoranza dei vacanzieri i quali a loro volta rappresentano un numero infinitesimale del genere umano. Con questo, sia chiaro, non voglio giustificare i - comunque pochi - che provocano danni, di qualunque genere. Anzi, mi sembra giusto che siano introdotte delle regole a salvaguardia di chi - tutti gli altri - questi danni si trova a subire. Con tutte le difficoltà che definire il danno comporta. Mi spiego. Se uno incide "Silvia ti amo" tra i graffiti dell'Acacus, ai nostri occhi è un grande co@@@one, ma tra duemila anni magari il suo graffito sarà considerato oggetto di studio. E'un paradosso, non mi aggredite, non lo giustifico in alcuna maniera. Però il concetto è semplice: chi decide cosa è bene/male? Un autorità morale/artistica/umanitaria? Quale? Ma questo è un altro discorso. Tornando a noi, se la soluzione può essere la guida obbligatoria, ben venga. Purchè questo non voglia dire avere accanto un "pacco" o un vigilante ma una persona preparata e consapevole, che ci aiuti a vedere e capire ciò che ci circonda. E' un occasione di crescita umana e culturale, per noi e per le persone con cui avremo la fortuna di entrare in contatto. Ciao, Alessio Def 110 CSW 300TDI 1996 (MY1997) It's never over in a Land Rover.
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Messaggioil 08/12/2006, 20:00

si lone, sono d'accordo su quello che dici però è anche vero che tutte le belle cose prima o poi finiscono, gigi
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Messaggioil 08/12/2006, 23:23

Scusa Lone, ma perchè deve essere per forza brianzolo? Va bè tanto sono torinese...........
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Messaggioil 09/12/2006, 2:28

Leone Land, ho letto e riletto i tuoi interventi sull’argomento. Li ammiro sempre sia sotto il profilo culturale sia comportamentale, anche se alcune volte non condivido il tuo pensiero. Nello specifico ho qualche obbiezione. Quando alcuni amici partono per l’Africa, solitamente Tunisia, Libia, Marocco dico a loro che vanno a giocare con la sabbia ed ogni tanto, quando non ho troppo tempo, ci vado pure io perché non posso stare troppo tempo lontano dalla sabbia e dall”Ascoltare il silenzio” Ho cominciato ad amare l’Africa in occasione della Parigi/Dakar dove, all’epoca, mi sono detto che quelle terre non meritavano una tale manifestazione ma un approfondimento nella conoscenza. Ho attraversato parecchi deserti, con tutti i mezzi e mi ritrovo con tanti referti che ti assicuro amo tantissimo. Però non mi sento un ladro/usurpatore di beni, molti dei referti mi sono stati donati con grande stima e rispetto reciproco, altri sono in bella mostra per musei nel mondo ed altri ancora me li chiedono per mostre etniche. Ora i tempi sono cambiati e me ne guardo bene dal raccogliere una macina, un tronco fossilizzato, o della silica glass ma perché siamo in troppi ed il troppo storpia. Tutto quanto predetto vale anche per i “caddo” che hanno contribuito ad imbastardire il turismo ed i locali. Con affetto Enrico
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Messaggioil 09/12/2006, 3:00

OT: ”Ascoltare il silenzio”quanto lo desidero! Sono 15-16 anni che non posso piu'farlo,tinnito maledetto! "se trovi un lavoro che ti piace,guadagni 5 giorni di vita alla settimana!" This is not an abandoned vehicle
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Messaggioil 09/12/2006, 16:04

quote:
[quote] Come vedi la morale si evolve, e laddove non si è ancora evoluta bastano pochi ragionamenti per individuare il modo di operare "meno sbagliato".
Era esattamente quello che intendevo: si cresce con l'età, l'esperienza, la cultura e con l'aiuto di persone e mezzi di comunicazione intelligenti Ciao Enrico
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Messaggioil 09/12/2006, 20:12

Mi associo al pensiero di Encati..... Una stretta di mano.
Cordialmente
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Messaggioil 11/12/2006, 12:08

Ciao! bell'articolo. Non conosco l'autore o il contesto ma mi è piaciuto molto! Grazie di aver aperto il 3ad, Gus e LL. Trovo molto vera (e triste) la considerazione sull' "evitare in contatto con la gente locale". Dalla mia poca esperienza vedo che molti turisti (ma non solo) hanno questo "uso". In altre parole..... a molti piace il Sahara, ma piacerebbe di più se fosse popolato da Svizzeri. E per quanto concerne i cessi pubblici piacerebbe anche a me! Cessi a parte, amo con tutto il cuore la gente del luogo*: sono ciò che più mi manca quando sono qui! "Yamato/Argo" * mi riferisco ai luoghi dove sono stato, TN e RIM
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Messaggioil 14/12/2006, 9:11

quote:
posso assicurarti che è successo a quasi tutti i viaggiatori sahariani che conosco
Siccome è successo pure a me ....qualche amigdale, una macina, fossili vari li ho anch'io.... Personalmente sono d'accordo sul fatto di non depredare siti archeologici e/o fossiliferi, ma faccio un distinguo tra reperti in situ e reperti rimaneggiati dall'uomo e dalla natura: un coccio romano in un campo arato, una concentrazione di selci in un ansa di un fiume, un dente di squalo su un argine stradale sono tutti reperti "a perdere", se non li raccogli tu vanno persi per sempre. Non capisco però il tuo punto successivo:
quote:
Deduco che il portare a casa i (pochi) reperti che hai a casa era allora cosa importante, mentre adesso non lo è più.
cos'è cambiato da "allora" che prima si poteva ed ora no? Forse che le case dei vecchi viaggiatori sono ormai già piene di souvenir? Ciao Roberto "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
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Messaggioil 14/12/2006, 10:35

Chiaro....la morale del (vecchio) viaggiatore sahariano si è giustamente evoluta e ora distingue tra il male della razzia e il bene della mera contemplazione in situ. Ma in modo inversamente proporzionale alla morale di solito a questo tipo di viaggiatore decresce la memoria per cui si ritrova a criticare certi (seppur deprecabili) comportamenti dei giovani e sbarbati viaggiatori che ancora non sanno resistere ad infilarsi in tasca una selce. Al brianzolo di prima ci sarebbe da sparargli a sale ma sono sicuro che chi ha scritto quel pezzo ha la cantina piena di macine.... Ciao Roberto "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
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Messaggioil 14/12/2006, 11:04

Lone non preoccuparti non sei l'unico, anche io non ho una macina e non ambisco nell'averla, mi basta averle viste a centinaia nel loro ambiente naturale, ma haimè temo che quando mia figlia sarà grande per poter comprendere cosa sia una macina e come funzioni la debba portare al museo.... Riguardo ai reperti occasionali la penso come Gegio, puo capitare che scendi dal veicolo e che trovi dei "cocci" magari sulla cime delle dune dei frammenti di uovo di sruzzo.. freccette...in balia del loro destino, ecco se ne prendi uno e lo si infila in tasca non penso ad un depauperamento del patrimonio sahariano. Non dimentichiamo che spesso sono anche i locali che vendono, in marocco ci sono i bimbi che lucidano le amoniti, i fossili...in tunisia le freccette...non parliamo della libia, li è una apoteosi , la stessa guida a me non perdeva occasione di portarmi da locali per farmi acquistare materiale...oltre che macine, pezzi di lepti....la guida era stupita quando mi vedeva non concorde alla cosa...pensate volevano vendermi un capitello da usare come tavolino in casa!!! sta nella sensibilità del viaggiatore cosa acquistare e se acquistare?? una freccia è una cosa, un amonite è ultra cosa, ma una macina o un capitello.... riguardo ai nuovi "viaggiatori" penso che sia una moda momentane, quella dello smanettare sulla sabbia, i disguidi, la sempre maggior difficoltà nel viaggiare, lo sbattimento per ottenere i permessi non pensate che faranno selezione naturale?
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Messaggioil 14/12/2006, 11:20

intendevo cocci "clinicamente evidenti" pezzi di vasellame rotti, anche se a me piacciono più i fossili...
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Messaggioil 14/12/2006, 11:31

Scusa Lone ma visto il corsivo pensavo fosse un testo riportato e dal mio scritto mi sembra anche evidente che non immaginavo fosse farina del tuo sacco...e non mi pare nemmeno di essermi "autogiustificato": casa mia è paragonabile ad un piccolo museo paleo/archeologico, ma è tutta roba raccolta in superficie, in Italia e all'estero, e i miei ritrovamenti migliori in campo paleontologico sono già esposti ai musei di Castell'Arquato e Salsomaggiore. Ho avuto un "maestro" di passione e di vita, ex direttore del museo di Salsomaggiore, che mi ha insegnato cosa, come, e quanto raccogliere ma questo non mi giustifica se ho fatto qualcosa di sbagliato nè mi autorizza a farne in futuro. Semplicemente "faccio". E quanto alle maliziose quanto gratuite e infondate allusioni alla tua cantina... al più potrei maliziosamente quanto gratuitamente ma fondatamente alludere che sia ben fornita di Nero d'Avola Ciao Roberto "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
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