il 26/03/2008, 11:55
Ciao!
Stiamo scendendo. Fatto di nuovo col Halfaya, Chott Fejej (sempre splendidi) e ora siamo a fare campo sotto Douz. Tagliata una BFGoodrich (spalla interna) e riparata a Douz. Ora ha la camera d'aria. Domani pausa tecnica a Douz e poi continuiamo il giro. Temperatura fresca. Ho il CB che fa lo scanning delle frequenze ma nulla di particolare, solo spagnoli per riflessione atmosferica.
Ora vi lascio xchè ho mio figlio in braccio e faccio fatica a scrivere.
Beslama.
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Ciao a tutti!
Aggiornamento sempre dalla Land Rover in movimento.
Da Douz siamo andati a Ksar Ghilane, questa volta via asfalto, causa troppo vento.
La notte a K.G., dove avevamo fatto campo tra le dune, siamo stati colti da una vera e propria tempesta di sabbia. I due ragazzi che sono con noi hanno dovuto in fretta smontare la tenda igloo e riportale nella Land, e sono andati nel vicino campeggio di K.G. a piedi .
Noi nell’air camping siamo rimasti tra le dune, ma abbiamo dormito poco o niente, anche perché ad un certo punto di notte il vento è ancora aumentato ed ero molto preoccupato perché non avevo mai testato l’air camping con venti di tale intensità.
Il giorno seguente l’abbiamo passato a K.G., ma siamo andati a dormire tra le palme del nostro amico Mohamed. Devo dire che è stata una notte insolitamente fredda per il periodo, ed umida.
I nostri amici hanno trovato uno scorpione nell’ “intercapedine” della loro tenda igloo.
Anni fa quando usavo la igloo avevo notato come ogni sorta di insetti fossero molto attratti dallo spazio tra i due teli della tenda… spazio che ogni mattina si rivelava abitato quindi da vari ospiti indesiderati. Molto meglio l’air camping!
Oggi siamo venuti ad incontrare a Chenini delle persone, ora continuiamo verso Nord su asfalto, visto che il nostro viaggio di Pasqua sta volgendo al termine. Poi, una volta che la nostra ospite tornerà in Italia, noi continueremo il nostro lungo girovagare solitario tra djebel, piste ed erg in attesa degli amici che verranno da Roma per partecipare al viaggio di fine aprile. Finora solo solo 3, ma speriamo che altri se ne aggiungeranno.
Poi, Insh’Allah, finito anche quel viaggio, torneremo insieme in Italia… ma mancano ancora tanti km e tante avventure fino a quel giorno!
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Ciao caro Mohamed e cari tutti,
eccoci… a scrivervi in piedi, col toughbook appoggiato al sedile del passeggero della Land Rover (il sedile racing del pilota non permetterebbe questa operazione) con il sole che già scotta sul collo, lasciato scoperto dalla vecchia T-shirt da operaio della ditta dove lavoravo prima.
Olivo è appena caduto da una minimoto, per fortuna ferma o meglio spinta a mano da altri bimbi. La famiglia che ci ospita infatti ha il padre meccanico di moto, oltre che coltivatore e allevatore. Una volta era camionista. Così ha in garage una minimoto, lo scheletro di una XTZ, della quale dice mancchino i cuscinetti (bronzine?) di biella ma a me pare manchi tutto!
Ho riconosciuto che è una XTZ solo perché ne ho una a casa.
Poi ha una Java, una R6 proveniente da chissà dove… non so se sue o in riparazione.
Qui alcuni suoi figli si accalcano alle mie spalle, penso sia il primo notebook che vedono e non credo immaginino che sto scrivendo in Italia….
Altri studiano il nostro piccolissimo cane, mentre Olivo difende la sua nuova proprietà che si è auto assegnato (la micro Yamaha col pistone rotto):
Mia moglie cerca di dormire, stancata da un mese e mezzo di nomadismo con Olivo appresso, ma qui i bimbi salgono su e giù per la scaletta dell’air camping, impunemente e senza timore. Sa che siamo amici, e sono troppo curiosi. Altri salgono nella Land per inseguire Neri, che ora è venuta a zampettare sulla tastiera, o per ispezionare il frigorifero, il gps, le mag lite, il seggiolino di Olivo e 1000 altre cose per loro nuove.
Il sole picchia veramente e non c’è vento, per ora. Sarà meglio che io cerchi un po’ d’ombra. Comunque di notte non era per niente caldo. Um bimbo sta studiando cosa sia il contenitore vuoto di una mia lente a contatto usa e getta. Ovviamente non provo nemmeno a spiegarlo. Qua tutti parlano in arabo con convinzione (con me) anche se pensavo fosse a loro chiaro che non capisco una sillaba. Il nostro intermediatore culturale e linguistico è al momento assente, andato ad “ispezionare” un hamman a quanto pare sconosciuto ai turisti.
Oggi in mattinanata andiamo poi insieme con Youssef (l’intermediatore di cui sopra) a visitare un hamman naturale (sempre sconosciuto ai più.) e poi a sud di Gabes a vedere un progetto di recupero e gestione sostenubile di una piccola oasi, in collaborazione con una Ass.ne italiana.
franz (Tunisia/Croazia)
franz (camelus.it)