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America Latina

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Messaggioil 26/04/2018, 6:54

Perù. Finalmente si mangia bene ... È la prima cosa che si constata superata la frontiera. Poi si nota che la gente è povera e che il paese ha l'aria di una colonia (prima spagnola e adesso americana). Risaliamo la costa fino a Mollendo per poi andare ad Arequipa. È sempre deserto (con bellissime dune che finiscono a mare), ma a tratti si notano dei cubi di mattoni di cemento coperte da lamiere ... Si tratta di ipotetiche case dentro gigantesche lottizzazioni del deserto ... Ma perché? Per il momento non abbiamo risposte ragionevoli. È aumentato molto il traffico, in particolare di camion che viaggiano come dei matti. Risalendo la bellissima strada (sempre deserto, ma man mano montagna per arrivare ai 2500 di Arequipa) ci prenderemo dei belli spaventi per sorpassi assolutamente
demenziali. Arequipa ci conferma le nostre prime due impressioni. Si mangia bene ed è una colonia ... Centro storico interessante e presenza di un monastero assurdo che era una città nella città. Continuiamo a salire verso l'altopiano del lago Titicaca. Pian piano al posto del deserto ci sono montagne verdi, laghi, coltivazioni. Si comincia a sentire l'effetto benefico dell'acqua. Ma la povertà resta diffusa ed appena si lascia la strada principale e si passa dai piccoli villaggi dell'altopiano si sente e si vede ...
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Messaggioil 26/04/2018, 7:03

Lago Titicaca 1. È il lago navigabile più alto del mondo (3800m). Ed è un posto incredibile. Diviso tra il Perù e la Bolivia (noi visiteremo tutte e due le parti) è considerato la fonte della cultura Inca. In mezzo al lago ci sono delle piccole isole (abitate). Sono ripide (e salire in cima costa una fatica disumana), ma si ammirano vedute incredibili in particolare verso est dove si staglia la cordigliera con cime innevate oltre i 6000m. Di resti archeologici rimane poco o niente (la furia degli spagnoli ed in particolare dei cattolici è arrivata persino su queste isole), ma la vita sulle isole sembra ferma a qualche secolo fa (malgrado la presenza di telefoni e da qualche anno dell'elettricità). Di giorno il sole cuoce anche la pietre e per andare in giro bisogna coprirsi più che nel Sahara. Di notte fa un freddo micidiale. L'aria manca ... ma si scopre che si fa l'abitudine. Del resto i locali coltivano la terra e lavorano come degli schiavi, respirando la stessa aria. Quindi basta e avanza. Ci porteremo dietro le immagini di questo lago e della gente che ci vive.
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Messaggioil 26/04/2018, 7:11

Nel vostro viaggio vi siete fermati ad humberston?. La città fantasma del salnitro?... ed ad Arica siete saliti fino a putre e al lago chungarà?... buon viaggio!


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Messaggioil 26/04/2018, 7:13

Lago Titicaca 2. Per ogni medaglia ci sono sempre due facce. Uno penserebbe che in un posto dove di notte si va sotto zero quasi sempre, la gente che ci vive avrebbe pensato come riscaldarsi. Niente. Mettono tante coperte ... Del resto il signore che ci ospita non sa come pagare le spese per l'operazione di appendicite della moglie ... (niente assistenza sanitaria da queste parti). Uno penserebbe che in un posto dove l'unica cosa che non manca è l'acqua ci sarebbe l'acqua nelle case. Niente. Ci sono i bidoni riempiti ogni giorno. Passando la frontiera (dal Perù in Bolivia) cambia l'ora, la moneta, si avverte un peggioramento delle condizioni di vita (la Bolivia è ancora più povera ...), ma in realtà la gente è la stessa, la cultura è la stessa ... Perché esiste questa frontiera? Per tanti anni (secoli) la gente attorno al lago è vissuta in parte grazie alla pesca. Poi qualcuno ha introdotto le trote (canadesi) ed in particolare la coltivazione industriale delle trote. Adesso le barche da pesca stanno scomparendo ed insieme i giovani che partono perché l'unica attività economica di rilievo che è rimasta attorno al lago è il turismo. Forse è anche giusto così. Non si può pretendere che la gente rimanga nel medioevo. Siamo rimasti affascinati da questo lago che sembra un mare. Ma siamo anche rimasti tristi ...
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Messaggioil 26/04/2018, 7:17

[quote="giovanniland"]Nel vostro viaggio vi siete fermati ad humberston?. La città fantasma del salnitro?... ed ad Arica siete saliti fino a putre e al lago chungarà?... buon viaggio!

Siamo passati da Humberstone, ma sembra un parco per turisti in abbandono. Niente Chungarà purtroppo. Volevamo andare verso Nord.
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Messaggioil 26/04/2018, 9:17

Peccato... entrambe erano e rimangono posti da vedere... in Bolivia fai un passaggio a tiwanaco, ne vale la pena... anche l’isola del sol, però rimani 2 giorni, se ti piace camminare è meravigliosa!


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Messaggioil 26/04/2018, 10:32

Un bel racconto di viaggio complimenti, seguo con interesse.
Land Rover,,,,se le conosci non le eviti.
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Messaggioil 06/05/2018, 7:32

Incas. Prima o poi si finisce per confrontarsi con la civiltà che ha caratterizzato gli altopiani Latino Americani da Quito a sud del Santiago del Cile. Un vero impero che è durato ne anche 3 secoli, travolto da meno di 100 mercenari Spagnoli (ma che avevano i cavalli, i canoni, le corazze e soprattutto la fame per l'oro). I cosiddetti conquistatori sono stati peggio della peste. Hanno distrutto tutto quello che potevano ed in meno di 100 anni hanno trasformato l'America del Sud in colonia Spagnola riducendola alla fame. C'è da chiedersi come è stato possibile. Certo, tutti gli imperi hanno una fine, ma una così rapida e radicale è probabilmente unica. Per non parlare di quello che è seguito.
Machu Pichu: certo bisogna visitarlo. È l'unico sito Inca "facilmente accessibile" (in realtà ci sono molti alti, ma ci vogliono giorni interi di trekking nella giungla per arrivarci) perché non scoperto dagli Spagnoli e quindi risparmiato dalla loro furia (il sito è stato scoperto solo 100 anni fa). In realtà quello che impressiona è il sito: costruire una città in cima ad uno sperone di roccia a 2700 metri non è un'impresa semplice ... Dopodiché vi confesso che 2000 anni fa nel Mediterraneo abbiamo costruito cose molto, ma molto, più affascinanti ... (per capirci, Machu Pichu è stato costruito "solo" 500 anni fa).
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Messaggioil 06/05/2018, 7:39

Ollantaytambo. Per visitare il Machu Pichu bisogna prendere il treno. In realtà si può andare anche a piedi, ma non abbiamo l'età ed il coraggio per farlo. Abbiamo fatto quindi i turisti borghesi (visto che lo siamo). Per prendere il treno bisogna raggiungere un paesino che ci chiama Ollantaytambo. È stata una scoperta. Il paesino è delizioso e la parte vecchia è ancora quella dell'architettura Inca. C'è anche un bellissimo sito, sede di una "fortezza" (ma a l'epoca non veniva usata come tale) dove gli Spagnoli hanno subito l'unica sconfitta militare durante la loro invasione. Per raggiungerlo (o per tornare indietro) si vaga per l'altopiano di Cuzco e le sue vali: posti veramente bellissimi. Infatti abbiamo vagato per qualche giorno ...
Salineras di Maras: un posto incredibile che merita un viaggio. Una delle fonti di ricchezza dell'impero Inca (perché non è l'oro che fa la ricchezza di un impero, ma il sale e lo sappiamo anche dalla storia degli imperi Sahariani). L'attività continua ancora oggi. Mentre poi visitavamo il sito abbiamo assistito ad una affollatissima riunione dei lavoratori delle saline. Sembrava un'assemblea sindacale Europea, solo le facce bruciate dal sole erano diverse ... (il mondo è veramente piccolo ...).
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Messaggioil 06/05/2018, 7:50

Un mese sul altopiano. Mi scuso per la libertà di copiare Lussu ... Siamo stati per quasi un mese sugli altopiani Andini (tra Bolivia e Perù). Stiamo parlando di altopiani tra i 3500 e i 4500 metri. Niente a che vedere con gli altopiani in Europa. È un'esperienza. All'inizio manca l'aria ... e si sente strani. Ma poi ci si abitua. Al punto di arrivare ad assaporare un sigaro Toscano ... Poi fa freddo. Molto freddo. Certo di giorno il sole è implacabile e cuoce anche le pietre. Ma appena se ne va la temperatura diventa quella ovvia per queste altezze. Ma poi ci si abitua. La cosa che più impressiona, in particolare nella parte Nord (Perù) è la vegetazione e le coltivazioni. Si arriva a quasi 3800 metri e si trovano coltivazioni di cereali, piantagioni di mais, alberi, frutteti ... E poi si sale ancora e si trovano pascoli, laghi, e villaggi ... Ci si abitua anche a questo: sembra normale (e qui evidentemente lo è) vivere a più di 4000 metri di altitudine in case non riscaldate sulla base di un'economia di sussistenza. Non posso che esprimere la mia ammirazione per questa gente. Ed anche per i ciclisti che abbiamo incontrato nelle strade del altopiano. Vi garantisco che pedalare a 4500 metri in salita non è uno scherzo (noi abbiamo camminato e ci è bastato ...).

PS. Ci avevano consigliato di prendere le foglie di coca, le pillole di aglio, le aspirine, il mate ... Tutte balle. Prima di tutto serve buona salute (il che implica
non avere la pressione alta). E poi ci vuole del tempo per abituarsi. Poi un giorno scopri di fare quello che fai regolarmente solamente, si è a 4200 metri ...
ed è tutto un pò più lento.
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Messaggioil 06/05/2018, 12:00

Complimenti per il viaggio!

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Messaggioil 07/05/2018, 20:09

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Messaggioil 08/05/2018, 8:22

Bel viaggio!.. complimenti!


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Messaggioil 08/05/2018, 11:14

Viaggio fantastico. 8-)
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Messaggioil 08/05/2018, 12:06

Ciao Alexis viaggio fantastico e bellissimo leggerti.
Buona strada
Le Land non perdono liquido...marcano il territorio!
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Messaggioil 13/05/2018, 8:11

Deserto. Abbiamo lasciato il freddo e gli altopiani e siamo ridiscesi al mare ... (è un attrazione fatale, cosa volete). Man mano che si va verso ovest (verso Nazca) le montagne diventano sempre più brulle e bruciate dal sole finché ad un certo punto uno si rende conto che si tratta di un deserto. Ci sono dune alte più di 2000m ... Altro che Murzuq ... Si scende così da 4600 metri a 600 metri in qualche decina di km. E si arriva a Nazca ... Certo,ci sono le linee di Nazca da vedere (piccolo volo in aereo sconsigliato per chi soffre di mal di mare ...). Doveva essere una passione quella di fare questi enormi disegni (come poi senza vedergli dal alto?) e doveva essere un lavoro immane perché resistono da qualche centinaio di anni almeno ... Interessante! Molto interessante. Nazca in realtà è un'oasi alimentata da acque sotterranee convogliate da acquedotti sotterranei. L'area in realtà è sparsa di siti archeologici (tra cui una piramide che abbiamo involontariamente violato per assenza totale di segnali ... gli archeologi, tra l'altro italiani erano giustamente furiosi ...) e si continua a scoprire altri siti, altre
linee ... Volendo chi è appassionato di deserto qui può stare mesi ...
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Messaggioil 13/05/2018, 8:16

Mare e Deserto. Continuiamo verso il mare (perché qui il limite del deserto è il mare). Si passa da Ica (capitale dell'industria vinicola Peruana, ma per il vino lasciamo perdere ...). La città è sporca ed incasinata come una città Africana (e ospita una visibile comunità di Peruani neri, discendenti degli schiavi portati qui in tempi neanche tanto remoti ...). C'è un piccolo museo regionale che è una meraviglia ed è l'unica cosa interessante. In realtà vicino alla città c'è una piccola laguna circondata da dune maestose. Attirati dalle dune ci siamo andati: per scoprire un esercito di strani veicoli tubolari con il motore scoperto usati per scorrazzare i turisti su e giù per le dune ... Un giorno in Nord Africa scopriranno questo affare ed allora le nostre escursioni sulla sabbia diventeranno veramente obsolete. Finalmente siamo al mare nella deliziosa piccola cittadina di Paracas (in realtà in estate dev'essere un posto strapieno di turisti, ma adesso c'è pochissima gente). Mare e deserto ... veramente bellissimo ...
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Messaggioil 13/05/2018, 8:20

Paracas. Ci siamo fermati per qualche giorno. Stare vicino al mare in un posto tranquillo con gente che ti sorride e ti saluta la mattina per strada è veramente rilassante. Ma poi non c'è solo il mare. C'è il deserto, ci sono dei siti archeologici bellissimi (dove non ci va nessuno ... chissà poi perché?), c'è un parco naturale con spiagge colorate e villaggi di pescatori ed anche se il mare rimane gelido è possibile fare il bagno (che abbiamo fatto). Il pesce è fresco e si mangia bene ... Insomma dopo tanti km, molta secchezza e, diciamolo un pò di stanchezza, fermarsi in un posto così è rilassante.
Finché! Finché il peggiore meccanico dell'America Latina non colpisce di nuovo ... Chi ha letto questo racconto dall'inizio si ricorderà le traversie con il cambio, l'incontro con il peggiore meccanico dell'universo e la conclusione con il riduttore montato senza poter mettere le ridotte ed il blocco del differenziale. Ebbene,
probabilmente a colpa della "tolle ondulé" nel deserto, per qualche sforzo in più o forse perché prima o poi si sarebbe successo, arrivati a Paracas scopriamo che il blocco del differenziale si è inserito da solo e quindi il differenziale anteriore urla appena si sterza un pò ... Non mi rimane che mettermi sotto e staccare l'albero anteriore ... Niente di grave ... ma ormai l'auto è veramente a mezzo servizio.
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Messaggioil 14/05/2018, 16:16

Forza e coraggio Alexis vedrai che la tua bella terrà botta fino alla fine del viaggio.
vi seguo sempre molto interessato, grazie dei resoconti. ;)
Mior sburtà une Toyota che guidà une Jepp
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L'unico uomo che io invidio è l'uomo che non è ancora stato in Africa - perché ha così tanto per guardare al futuro
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Messaggioil 14/05/2018, 19:31

interessanti anche le foto
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