Agenzia libica da evitare
Non è mai stato nel mio stile, ma talvolta quando qualcuno supera il limite si deve prendere una decisione.
Il fatto è riferito al mio recente ingresso in Libia con la agenzia Om El Ramil di Sheba e con la quale viaggiavo ormai per la quarta volta negli ultimi 3 anni.
Dopo aver ricevuto la loro offerta e averla accettata troviamo in dogana il solito operatore della agenzia di turno che ci chiede i passaporti e il pagamento anticipato di tutta la somma.
I passaporti non ci vengono piu’ resi e in un tratto di deserto la Toyota con la guida ed il poliziotto si allungano in avanti di troppi km tanto da farci sostare al primo bivio ed accendere una intera carcassa di gomma di camion presente sulla pista per farli tornare indietro (eravamo sul tratto da Wan El Kebir a Timsa). Dopo una attesa di diverse ore decidiamo di continuare per il percorso prefissato e arrivati al posto di polizia del primo paese ci rechiamo a dare le generalità, anche se benché privi di documenti non veniamo nemmeno fermati dalla polizia. Dopo i saluti di rito vengo a sapere che la agenzia aveva denunciato la nostra scomparsa come gruppo che aveva abbandonato la guida in un momento di difficoltà perchè avrebbero avuto una anomalia al carburatore e sarebbero stati sorpassati dai turisti che si sarebbero recati nel Morzuk!!! (Da Wan el Kebir!?!)
Tranquillizzati i poliziotti del nostro buon stato di salute ci lasciano andare ma noi ci fermiamo al bivio successivo dove avevamo avuto appuntamento con le ns guide del toyota all'andata sperando di trovarli già li visto che li avevamo tempestati di sms e telefonate nella segreteria della agenzia col ns telefono satellitare. Questi arrivano la sera successiva ossia 2 giorni dopo, e ci dicono che quella sera non possiamo metterci in marcia perché è notte, praticamente avevamo da fare 500km circa di asfalto!?! La mattina successiva ci mettiamo in marcia e ci negano il diritto di riavere i ns passaporti ed in dogana arriviamo dopo un altro giorno ancora e quindi arriviamo all'ingresso della dogana il giorno successivo al giorno previsto. Qui le guide si mettono d’accordo e davanti alla dogana non ci danno i passaporti e cercano di riprendersi i ns soldi lasciati in cauzione per le targhe, ma alla fine dopo qualche ora di trakkeggio devono lasciare la palla ma si vendicano avvisando la dogana dei ns serbatoi di carburante supplementari pieni, Qui ci fanno una bella multa (in base a cosa non so perchè lo abbiamo sempre portato) e ci fanno scaricare tutto il gasolio. Ormai era una frenesia da doganiere, tutti che aprivano e scrutavano le macchine come se fossimo dei fuorilegge e dopo aver constatato che non trasportavamo immigrati, ne armi, ne sabbia, ne altri manufatti da gadget turistico hanno deciso di sequestrare le ns taniche ed i ns serbatoi di inox, dopo altre 6 ore siamo riusciti a farci dare delle taniche per travasargli il gasolio e uscire da un paese che anno dopo anno sta cambiando i propri canoni di ospitalità verso i turisti motorizzati. Il turismo sta diminuendo ma forse ci saranno anche delle cause. Le presenze dei gruppi francesi e tedeschi che erano la maggioranza agli inizi degli anni ’90 sono ormai un ricordo lontano, i gruppi italiani (pochi) sono l’ultimo sciame in un paese contraddittorio e ancora lontano da una politica atta a favorire il turismo in fuoristrada.
Per la cronaca in tutti i viaggi precedenti esisteva un rapporto amichevole tanto da sentire offensivo non il pagamento anticipato anche se era una novità, ma il solo fatto di non avere la disponibilità dei propri passaporti per tutto la permanenza nel paese. Questa cosa è stata in vari modi scansata dalle guide con spiegazioni sempre piu’ vaghe. Purtroppo è la realtà e spero che nel caso vi capitasse di utilizzare i servizi di una agenzia libica almeno sapete quale evitare.
immaggine clikkabile per l'igrandimento
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Ugo-J'aime l'Afrique
Pino


"GranPasso", 110 TD5 SW MY03
che novità è questa dei passaporti???