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questa storia e' carina

MessaggioInviato: 24/07/2015, 1:49
da RANDLOVER
anni 90 Toukmatine. tra Hoggar e Tassili. Siamo in 2 macchine. I mio Toyota e un Mercedes G 200 oltre che fermo con motorino d'avviamento andato. Ci fermavamo sempre in situazioni ideali per la spinta mattutina. La meta era Djanet.
Ci fermiamo sotto una montagna, Garatindi, per aspettare il lento Mercedes, che finalmente arriva, ma non ci vede e procede.
con tutta calma ci rimettiamo in macchina e senza fretta, ripartiamo seguendo la pista che improvvisamente da monotona inizia a zigzagare tra monoliti e cumuli di sassi e sabbia. una pista vale l'altra; portano tutte dalla stessa parte ma non vediamo piu il Mercedes. Lo snobismo si trasforma in leggera ansieta'. Acceleriamo per sveltire la pratica, ma niente. Loro pensavano d'essere rimasti indietro cosi' tiravano come dannati. Finalmente la pista si apre. Una serie di dune distanti a est e tutto piatto davanti e a ovest. una macchina con il polverone che solleva la vedi a sei o sette km......se c'e'....ma non c'e'. Ci fermiamo pensando che forse s'erano fermati da qualche parte, ma la macchina non arriva. Torniamo indietro....Niente. CB...zero. Caxxxxxo di fine han fatto? Ripartiamo, sono le tre piu o meno. Andatura sostenuta. Sud che piu sud non si potrebbe. Dopo un paio di ore inizia una curva che dura mezzo pomeriggio. Passa tra un sistema di dune a est e rilievi rocciosi a ovest. La pista e larga una dozzina di km e i riferimenti sono lontani. Bisogna seguire questa leggerissima ed infinita curva per poi infilarsi in una pista stretta segnata di lato da sassi e l'inizio e' segnalato da una torretta alta un paio di metri scarsi di ciotoli. Apro una scatoletta di Kodachrome 25 asa, le mie pellicole preferite dall inconfondibile colore giallo e la piazzo ben in vsta sulla torretta fermata con dei sassi, con il biglietto del traghetto con un messaggio: < Zouatallaz detta anche Fort Gardell >. Arriviamo che e' quasi notte. Non c'e' un caxxo a Zouatallaz e questo lo sapevamo benissimo, ma il problema e' che non c'erano neanche loro e questo lo sospettavamo.
Pensavamo in continuazione a quel maledetto motorino d'avviamento. Dormiamo con l' idea di tornare la mattina presto.
La mattina niente colazione, si mette in moto...Nord. vediamo un polverone che si avvicina lontanissimo. decidiamo di aspettare il polverone, che arriva visibile dopo un quarto d'ora. E' un Mercedes verde. Sono loro. hanno letto il messaggio grande come un rullino fotografico nel mezzo del Sahara.

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 24/07/2015, 7:19
da jam
Bella, incredibile :!: :!: :!: ;)

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 24/07/2015, 9:05
da fran_cesco
:D

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 24/07/2015, 9:10
da alex33
Spettacolo!!!

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 24/07/2015, 9:17
da lollorock
il resto delle foto? :mrgreen:

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 25/07/2015, 16:59
da gius
Nella calura di questo sabato pomeriggio di estate, bloccato a casa con un braccio mezzo ingessato per una incauta caduta in mtb, leggendo questo bella storia, n'è posto una anche io... Chissá magari, a partire dalla storia di randlover e senza voler rubargli la scena, prendo il suo testimone e si inaugura un 3D di racconti di aneddoti particolari.

Inverno 2007, finalmente arriva il momento della Libia. Dopo il Marocco e la Tunisia assaggiati in viaggetti precedenti, si inizia con un Africa un pó piú "impegnativa". Lo sognavo fin da bambino, in africa nel deserto con un mio fuoristrada... E fin da bambino sognavo un defender.
Tutto inizia nel 2001, al tempo, lavoravo da consulente, e durante un progetto a Torino mi capita di lavorare per alcuni mesi a stretto contatto con Fulvio, una persona che aveva un def90 e l'ufficio tappezzato di foto dei suoi giri nel deserto. Si lavora tanto insieme ed é lui che mi segue nella mia ricerca dell'agognato mezzo e mi da tutti i consigli fino all'acquisto di Vittoria, un 110 300 Tdi (primo sogno da bambino avverato). Il progetto finisce, ne seguono altri in altre cittá e da altri clienti, poi cambio lavoro, poi tante cose e diversi anni e insomma ci si perde di vista. Quando nel 2007 organizzo con gli amici (un Toyota e 2 moto) la Libia, il pensiero a volte torna a Fulvio e a voler semplicemente ricontattarlo per dirgli ci siamo, si inizia sul serio adesso. Ma tra una cosa e l'altra alla fine non lo faccio e parto.
Beh, in Libia durante la traversata della ghadames-ghat, in 4-5 giorni di deserto non incrociamo nessuno, se non un solo convoglio di altri 2 fuoristrada di italiani che stavano facendo il percorso inverso. Il Toyota e le moto dei miei amici erano avanti, le macchine fermano la mia ci si saluta e mi chiedono delle informazioni sul tragitto. É a quel punto che un uomo scende da una delle 2 auto, si avvicina al mio land e mi dice: BEH... COS'É QUI, NON SI SALUTA PIÚ?
ERA LUI!!!!!
Gius

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 0:08
da RANDLOVER
BEH... COS'É QUI, NON SI SALUTA PIÚ?
ERA LUI!!!!!


Piccolo questo mondo!!

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 0:18
da RANDLOVER
il resto delle foto?
x lollorock.

Il mercedes che sta arrivando dopo una notte passata in moto, e la pista segnata ai lati da ciotoli tra toukmatine e zauatallaz

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 9:27
da lollorock
E le altre 21-33?

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 10:16
da RANDLOVER
lollorock ha scritto:E le altre 21-33?



21-33 ?? cosa intendi ?

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 12:01
da lollorock
In rullini di solito sono da 24 o 36 pose, tu hai messo.solo tre foto...le altre?

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 12:30
da GEN
RANDLOVER ha scritto:anni 90 Toukmatine. tra Hoggar e Tassili. Siamo in 2 macchine. I mio Toyota e un Mercedes G 200 oltre che fermo con motorino d'avviamento andato. Ci fermavamo sempre in situazioni ideali per la spinta mattutina. La meta era Djanet.
Ci fermiamo sotto una montagna, Garatindi, per aspettare il lento Mercedes, che finalmente arriva, ma non ci vede e procede.
con tutta calma ci rimettiamo in macchina e senza fretta, ripartiamo seguendo la pista che improvvisamente da monotona inizia a zigzagare tra monoliti e cumuli di sassi e sabbia. una pista vale l'altra; portano tutte dalla stessa parte ma non vediamo piu il Mercedes. Lo snobismo si trasforma in leggera ansieta'. Acceleriamo per sveltire la pratica, ma niente. Loro pensavano d'essere rimasti indietro cosi' tiravano come dannati. Finalmente la pista si apre. Una serie di dune distanti a est e tutto piatto davanti e a ovest. una macchina con il polverone che solleva la vedi a sei o sette km......se c'e'....ma non c'e'. Ci fermiamo pensando che forse s'erano fermati da qualche parte, ma la macchina non arriva. Torniamo indietro....Niente. CB...zero. Caxxxxxo di fine han fatto? Ripartiamo, sono le tre piu o meno. Andatura sostenuta. Sud che piu sud non si potrebbe. Dopo un paio di ore inizia una curva che dura mezzo pomeriggio. Passa tra un sistema di dune a est e rilievi rocciosi a ovest. La pista e larga una dozzina di km e i riferimenti sono lontani. Bisogna seguire questa leggerissima ed infinita curva per poi infilarsi in una pista stretta segnata di lato da sassi e l'inizio e' segnalato da una torretta alta un paio di metri scarsi di ciotoli. Apro una scatoletta di Kodachrome 25 asa, le mie pellicole preferite dall inconfondibile colore giallo e la piazzo ben in vsta sulla torretta fermata con dei sassi, con il biglietto del traghetto con un messaggio: < Zouatallaz detta anche Fort Gardell >. Arriviamo che e' quasi notte. Non c'e' un caxxo a Zouatallaz e questo lo sapevamo benissimo, ma il problema e' che non c'erano neanche loro e questo lo sospettavamo.
Pensavamo in continuazione a quel maledetto motorino d'avviamento. Dormiamo con l' idea di tornare la mattina presto.
La mattina niente colazione, si mette in moto...Nord. vediamo un polverone che si avvicina lontanissimo. decidiamo di aspettare il polverone, che arriva visibile dopo un quarto d'ora. E' un Mercedes verde. Sono loro. hanno letto il messaggio grande come un rullino fotografico nel mezzo del Sahara.



Bellissimo. Queste sono le cose che qui ci vogliono! ;)
Se non vedevano il biglietto, come andava? Come avresti fatto immaginando il comportamento dell'altro equipaggio?

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 20:40
da arkadia
ciao
oggi sto sitemando la scrivania
è uscito un foglio di appunti...
vecchio vecchio
scritto da me credo una ventina di anni fa
scritto male e veloce
sono appunti che ho preso mentre mio nonno una sera parlava della guerra
poche cose del resto ero più attento ad ascoltare che a scrivere

-parto Napoli 2 gen 41
-arrivo Tripoli 5 gen 41 con MarcoPolo/Esperia/Monterosso navi in convoglio
-da Tripoli 7 gen 41 parto in autocolonna
-Sirte sosta 1 notte
-sosta Forte Svetina ancora 200km a Bengasi
-Bengasi caserma 20° artiglieria - 84/85 fanteria arriva a piedi dopo 15 giorni di marcia
-andiamo a Barce altopiano a 30km da bengasi, fonte acqua per Bengasi
-andiamo a Derna sul mare per rifornimento di sale- sosta riposo 2 giorni caserma- 2 capannoni 1 pozzo- circa 20 giorni da partenza
-Tobruk a bruciare aerei sulle piste e recuperare 10° bersaglieri
-Ritirata verso Bengasi
-scaviamo trincee per far passare sopra carri armati e tirare molotov appena passati- inutile
-torniamo Svetina e abbandoniamo i camion- partenza a piedi per Sirte
-Inglesi ci prendono prigionieri
-20 km a piedi asfalto e sabbia- 2 giorni e 2 notti- siamo 1000 prigionieri con 20 guardie inglesi ed australiane
australiani ubriachi uccidono con baionetta alla schiena se ti fermi o cadi a terra- tanti muoiono non so numero
-Bengasi caserma 20° artiglieri- 15 giorni di riposo- 110.000 prigionieri in totale- ogni 20.000 prigionieri 1 rubinetto- 24 ore in fila indiana per turno al rubinetto
-ufficiale mi paga 20.000 lire se trovo una borraccia da 2 litri piena
-partenza a piedi per....

ecc ecc

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 26/07/2015, 20:47
da GEN
Notevole.

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 27/07/2015, 1:34
da RANDLOVER
lollorock ha scritto:In rullini di solito sono da 24 o 36 pose, tu hai messo.solo tre foto...le altre?




lollorock ...... ma sei tremendo !! :D :D

qui dove ce li siamo persi, cumuli di roccia e sabbia consolidati dal calore.
indicazioni stradali
io e peter che chiediamo a papi e figlia se hanno visto sto bnedetto mercedes.
il falso magro immezzo sono io.

1. se non avessero visto il biglietto probabilmente ci sremmo visti dopo un paio di giorni a Djanet perche' quella era la meta fissata.
2. saremmo tornati a cercarli e se non li avessimo trovati avremmo avvisato la gendarmeria a Djanet.
3. quello che e' successo pero' e' anche interessante. Dopo la zona zig zag con i cumuli che vedi, hanno preso la pista molto a sinistra e si sono infilati in una pista secondaria sabbiosa che non portava da bessuna parte. In sostanza una deviazione frequentata da camionisti per passare la notte. Accorti dello sbaglio sono tornati indietro a cercare la pista ma una volta trovata noi eravamo gia passati e cominciava ad essere tardi. Fin qui niente di tragico....il problema era il motorino d avviamento. Se si fosse spenta la macchina ............. Credo che le carte satellite I.G.N siaqno state abbastanza decisive per orientarsi con riferimenti e ritrovare la pista. Le MIchelin etc non bastano se sei nelle pesti.

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 27/07/2015, 7:52
da GEN
Eh gia'... ;)
Grazie del racconto.
Ciao. G

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 09/05/2016, 11:34
da eboati
vai randrover, metti qualche altro aneddoto..

Re: questa storia e' carina

MessaggioInviato: 13/05/2016, 10:51
da Flama
arkadia ha scritto:ciao
oggi sto sitemando la scrivania
è uscito un foglio di appunti...
vecchio vecchio
scritto da me credo una ventina di anni fa
scritto male e veloce
sono appunti che ho preso mentre mio nonno una sera parlava della guerra
poche cose del resto ero più attento ad ascoltare che a scrivere

-parto Napoli 2 gen 41
-arrivo Tripoli 5 gen 41 con MarcoPolo/Esperia/Monterosso navi in convoglio
-da Tripoli 7 gen 41 parto in autocolonna
-Sirte sosta 1 notte
-sosta Forte Svetina ancora 200km a Bengasi
-Bengasi caserma 20° artiglieria - 84/85 fanteria arriva a piedi dopo 15 giorni di marcia
-andiamo a Barce altopiano a 30km da bengasi, fonte acqua per Bengasi
-andiamo a Derna sul mare per rifornimento di sale- sosta riposo 2 giorni caserma- 2 capannoni 1 pozzo- circa 20 giorni da partenza
-Tobruk a bruciare aerei sulle piste e recuperare 10° bersaglieri
-Ritirata verso Bengasi
-scaviamo trincee per far passare sopra carri armati e tirare molotov appena passati- inutile
-torniamo Svetina e abbandoniamo i camion- partenza a piedi per Sirte
-Inglesi ci prendono prigionieri
-20 km a piedi asfalto e sabbia- 2 giorni e 2 notti- siamo 1000 prigionieri con 20 guardie inglesi ed australiane
australiani ubriachi uccidono con baionetta alla schiena se ti fermi o cadi a terra- tanti muoiono non so numero
-Bengasi caserma 20° artiglieri- 15 giorni di riposo- 110.000 prigionieri in totale- ogni 20.000 prigionieri 1 rubinetto- 24 ore in fila indiana per turno al rubinetto
-ufficiale mi paga 20.000 lire se trovo una borraccia da 2 litri piena
-partenza a piedi per....

ecc ecc


Interessantissimo...
Mio suocero, il papà di Sandro (Centofax), 100 anni tra pochi mesi, ha combattuto in Africa finendo prigioniero in India, e abbiamo ascoltato tante volte i suoi racconti di una vicenda molto simile, io adesso non ricordo i dettagli e dicevamo sempre di prendere appunti.....mai fatto purtroppo.
Gli chiederò di raccontarmi di nuovo! :)