grazie a tutti
che dire...la Giordania è un viaggio "facile": non ci sono menate di visti/assicurazioni e quant'altro, i bancomat sono ovunque tanto che, dopo essere stato in Iran ed essemi più o meno abituato a girare con le tasche gonfie di Rial, quest'anno -dimenticanto di poter usare le Sig.re Visa e Mastercard- mi pareva d'essere sempre senza soldi.
Purtroppo per loro, i Giordani son messi male, molto male: non hanno petrolio, l'acqua scarseggia e anche il flusso di viaggiatori/turisti ha subito un brusco rallentamento a causa delle situazioni dei vicini Siria ed Egitto.
Ciò sembra più o meno ripercuotersi anche sugli umori di alcuni locali che, chi più chi meno, vedono lo straniero come un Euro con le gambe ( e relativi prezzi gonfiati per i non locals cfr *** e *****)
Non dimenticheremo mai la sera passata a Karak, nella piazza antistante il famoso castello: dei 3 ristoranti 2 erano chiusi ( sembrerebbe a tempo indeterminato) e nel 3° ed unico aperto noi 2 eravamo gli unici clienti...qualche bimbetto che scorrazzava sul selciato e un gruppetto di teenager intente nei loro pettegolezzi.
Niente a che vedere, ad esempio con la "movida" di Istanbul o di Shiraz...per i Giordani la sera c'è poco da cazzeggiare, occorre strolicare su come sbarcare il lunario
*** per difendersi da questi galantuomini occorre fare qualche "sondaggio" ad esempio nelle reception degli hotels, o attaccando bottone con qualche locale almeno all'apparenza non coinvolto ( ad esempio un benzinaio)...purtroppo ci siamo resi di conto di ciò dopo qualche giorno, per cui qualche Dinaro extra ci è stato spillato.
***** Aqaba è l'eccezione: la vicinanza Saudita è palese a tutti gli effetti, anche e soprattutto nei soldi che girano. E' un altro mondo: la gente lavora, spende si diverte e vive bene..... e l'occidentale non è il pollo da spennare. Ci ha ricordato molto Salalah...ad Aqaba, io e mia moglie, abbiamo fatto un tutto nel passato ai nostri "giorni Omaniti"
