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L'impavido Marcotto solca l'Algeria

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 09/02/2009, 1:32

29 novembre km 66
Partenza verso nord, in poco usciamo dal Tikoubauine e dopo qualche km giriamo a destra per l'oued issendilene. C'è tanto di cartello ed un relitto. Sulla guida c'è scritto che in 30 minuti di camminata si arriva ad una bellissima guelta, c'è tanto di foto!
Primo incontro è una tomba preislamica

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Il percorso è molto carino, tra le montagne con strani pinnacoli, in un canyon che e va restringendosi.

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Il segno del turismo è evidente: tantissime tracce e capanne.

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Arriviamo in fondo, ci viene in contro una guida, ci dice che il percorso è 1 ora e mezza se camminiamo bene, 2 se andiamo normali, 2 e mezza se siamo "pas bon". Gli chiedo se 2 ore e mezza tra andata e ritorno, ma ovviamente è solo l'andata. Perplesso gli dico "Nous allons reflecir" e guardo Daryush che mi dice "Ma reflecir cosa!?!" ed anchio un altro Mertutek lo eviterei, per di più qua è tutta montagna! Ok, salutiamo la guida locale e cerchiamo un posto per il pranzo.
Ci sono sparse un po' di macchine di agenzie, Ajoud conosce sempre tutti.
Mangiamo, ma il sole ci insegue, alla fine ci ripariamo sdraiati sotto alla macchina e ci guardiamo intorno. Sono gli ultimi giorni e bisogna approfittare del tappeto!

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Torniamo alla strada e salutiamo le montagne.

Issendilene 014-400.jpg


Ci addentriamo nell'erg admer per fare il campo. Ormai abbiamo finito il sale grosso e facciamo la pasta col pesto.
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Messaggioil 09/02/2009, 14:10

30 novembre km 160
Oggi giriamo sui bordi dell'erg admer ed arriviamo a Bordj el Haounes dove stiamo fermi una mezzora per i controlli in gendarmeria. Quando rivediamo Ajoud uscire, accendiamo la maccchina e ripartiamo verso nord. Andiamo a Dider (che è anche il nome dell'agenzia di Ajoud) dove ci sono delle belle incisioni. Si trovano su una grande pietra che sbuca dal terreno sulla quale bisogna camminare scalzi.
C'è un'enorme bovino tutto lavorato

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Le gazzelle rappresentate sulla banconota dei 1000 dinari

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e gli struzzi.

Issendilene-Illizi 007-400.jpg


Poco dopo ci fermiamo per pranzo, ma la giornata è cupa e c'è vento. Torniamo sulla strada e prendiamo il bivio per Iherir.
Sulla mia vecchia guida c'è scritto che il percorso per arrivarci è molto disconnesso...ma ora è tutto asfaltato! E' un continuo di curve e saliscendi, ma è comunque piacevole. Arrivati all'oasi la notiamo semi deserta: non c'è nessuno in giro. Andiamo a trovare un amico di Ajoud che egli definisce il suo maestro. Ci ospita a casa sua, ci offre il pranzo, la merenda, la cena, il te. E' gentilissimo! Stiamo in una sala con i tappeti per terra ed i materassi ai bordi, come se fosse un grande unico divano che fa tutto il perimetro. C'è anche la televisione e vediamo una soap opera algerina. La corrente va e viene. Il gentile signore ci racconta che nel sud la corrente costa la metà e nelle oasi come Iherir è gratis. Ci raconta di aver conosciuto Ajoud da bambino e di essere praticamente cresciuto insieme a lui. Lavora nel campo turistico, è una guida e domani ci porterà a vere un giro intorno all'oasi. DOpo cena arriva un vicino per bere il te. Non si capisce bene da dove sbuchi, ma ad un certo punto ce lo ritroviamo li sui materassi, come se si fosse materializzato.
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Messaggioil 09/02/2009, 20:23

1 dicembre km 243
Oggi c'è qualcosa che non va...ma non capisco cosa..ah ecco, non mi si apre l'occhio destro. Lavo ed a forza lo apro...mamma mia com'è rosso! Eh che, vuoi andare nel deserto quasi due mesi e non prenderti una congiuntivite???
Anche alla land non va il faro anteriore destro, che sincronia
Questa mattina si va a fare la passeggiata. Il gentile signore (che ci offre anche la colazione) indossa i suoi stivaletti a punta e partiamo.Si inizia con un oued sabbioso, poi si comincia a salire per i gradoni di roccia. Tra le loro spaccature troviamo delle pozze d'acqua, qualche rana e delle piante.

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Fortunatamente è nuvolo e non fa troppo caldo.
C'è qualche passaggio impegnativo in cui rischio di scivolare, ma alla fine arrivamo ad una guelta carina.

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Issendilene-Illizi 040-400.jpg


Continuiamo a salire, da qui si gode di una bella vista sull'oasi.

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Chiediamo qualche informazione sul museo di Iherir, ma è chiuso da un po'. Vabeh, pazienza. Si inizia a tornare al villaggio, passiamo da più in alto dell'andata.

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Issendilene-Illizi 085-400.jpg


Arrivati alla casa salutiamo il signore, non sappiamo come ringraziarlo, gli lasciamo delle medicine generali, un po' di pasta (ieri sera ci aveva fatto degli spaghetti) e del sugo.
Hamed è da qualche giorno che ci mette fretta perchè vuole tornare a casa. Partiamo, guida Daryush. La strada ha qualche buca, ma è molto carina, tutta tra sassi accatastati. (...Daryush non ha fatto foto)
Arriviamo ad Illizi e ci fermiamo fuori città tra le dune a bere il te. Io intanto cambio la lampadina. Poi entriamo in città. E' carina, ma non riusciamo a trovare l'hotel...alla fine eccolo. E' l'ostello di Illizi. Ajoud ed Ahmed discutono un po', cissà di cosa, e poi gli arabi, come i tedeschi, quando parlano sembrano sempre incavolati. Prendiamo una stanza (1 euro e mezzo a testa) ma Ahmed preferisce montare la tenda accanto alla macchina e ci dice di chiudere bene la Land. Noi facciamo la doccia ed andiamo fuori a cena. Al ristorante hanno solo 2 piatti: shorba e frittes...tanto vale prenderli entrambi, ma cos'è la shorba? Quando arriva scopro che è una zuppetta, beh dai, non male.
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Messaggioil 11/02/2009, 0:27

Scusate,ma per la ultima parte del viaggio Daryush ha fatto poche foto...sto scannerizzando le diapa, riprenderò al più presto
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Messaggioil 12/02/2009, 14:19

quetsa è la strada del Fadnoun

1 Fadnoun-400.jpg


2 Dicembre km 619

Ahmed ci piomba in camera alle 7, ma noi facciamo finta di non sentirloe continuiamo tutti 3 a dormire. Ogni mattina è sempre la solita storia: Ahmed chiama Ajoud alle 7, che invece vorrebbe dormire.
Alle 8 ci alziamo ed andiamo a fare colazione ad un bar, ad Ahmed non piace e prende qualcosa in un negozio e si siede con noi. Andiamo quindi a fare il pieno. Al benzinaio non c'è una coda vera e propria, ci si ammassa un po come si vuole e, ovviamente, la gente non fa altro che strombazzare,
Si parte verso nord. La strada passa tra dune e piattoni.

2 Illizi-400.jpg


3 Verso In Amenas-400.jpg


Ci avviciniamo alla zona dei campi petroliferi, gira molta polizia. A pranzo siamo ad In Amenas, facciamo il pieno. Ahmed riempie il serbatoio del Toy, ma quando il carburante arriva al bocchettone, la pistola non scatta, Ahmed la estrae e non riesce a fermarla, il tutto sparando un bel getto di gasolio su Ajoud. Noi tre ridiamo come matti, Ahmed se la prende.
Andiamo al bar a mangiare. Qui ci accolgono in modo molto gentile e ci danno anche le tovagliette di carta. Mangiamo omelette con patatine fritte e parliamo un po con il proprietario.
Ripartiamo. Passiamo dal salto del muflone

4 salto del muflone-400.jpg


e poi ci dirigiamo ad ovest, dritti contro il sole.
Arrivati a Tin Fouye ci fermiamo al bar a fare spesa. C'è molto vento. La gendarmeria dice che sarebbe meglio se ci fermassimo li vicino perchè è quasi buio. Cerchiamo un posto per fare campo, ma non ce ne sno ed arriviamo ad Hassi Belgebbour. Qui i militari ci fermano e ci fanno accampare vicino a loro. C'è ancora più vento e fa freddo!
I gendarmi vengono a chiederci alcol, ma non ce l'abbiamo. Ogni tanto ci girano intorno con le torce per vedere che niente si avvicini a noi. In fondo è gente relegata in questo angolo di Algeria e gli fa piacere parlare con qualcuno.
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Messaggioil 12/02/2009, 20:44

3 dicembre km 439
Fa freddo!
Via a fare colazione al bar e poi si parte!
La strada...semplice: fino ad Hassi Messaud è tutta dritta in direzione nord, potrei legare il volante e mettere il cruise control. 340 km di nulla, controvento, ma non un vento normale. A manetta non supero i 90 km/h... il mio entusiasmo si nota

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A 40 km da H. Messaud sono costretto a fermarmi ed usare un po' di litri delle taniche, è da 30 km che sono in riserva. Arriviamo in città, devo dire proprio bruttina, solo grandi compagnie petrolifere. Ajoud viene inseguito e fermato da un suo amico, parlano un po', ci saluta e riparte. Noi facciamo il pieno: 58 litri su 60, ero a secco! Ed ho pure usato un 8 litri di tanica.
Continuiamo verso Ouargla, poco prima ci sono delle montagne carine

5 Ouargla-400.jpg


Arrivati in città Ahmed ci porta all'hotel il Muflone d'oro, dice di conoscerlo molto bene e che è un buon hotel. mmm...la camera ha uno strano odore. Il signore che lavora alla reception parla italiano, ha lavorato 3 anni dal Marzotto a Valdagno. Ci dice che in Italia c'è un grande problema: l'acqua alta a Venezia.
Andiamo a pranzo e poi il pomeriggio (abbiamo pranzato alle 330) stiamo in camera.
Fa freddo e tutti mettono una specie di accappatoio di lana pesante.
Ci accorgiamo che nelle stanze affianco ci sono le inservienti dell'hotel che stanno fuori dalla porta della stanza ad aspettare i clienti
Un punto in più a favore di Ahmed che ci ha parlato per tutto il tempo di ragazze e pressava per tornare. Ma proprio in un bordello doveva portarci?!?!
La sera andiamo a cena da lui: mangiamo un ottimo cous cous e degli anacardi molto buoni.
Abbiamo deciso di uscire prima dall'Algeria, alla fine potremmo solo andare a Gardaia, ma un giorno per andare, uno stiamo la ed uno per tornare, non ne vale molto la pena. Chiamo il titolare dell'agenzia per dirglielo, ma gli parlo in francese affinchè Ajoud capisca, ovviamente però alla fine mi chiede di parlargli in italiano perchè il mio francese è pessimo! Comunque nessun problema!
Alla fine torniamo in albergo...che odore strano che ha il letto. :shock:
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Messaggioil 13/02/2009, 14:26

4 dicembre km 312
Aspettiamo Ajoud...che però non arriva, ci mettiamo al sole davanti all'hotel perchè l'aria è fredda. Dopo un'ora e mezza ecco il Toy, dobbiamo andare in commissariato perchè ha preso una multa per mancanza del triangolo e gli hanno ritirato il libretto. Risolto il problema facciamo un giro al mercato e troviamo un bel posto dove mangiare kebab, ma Ahmed dice che non c'è parcheggio e non possiamo mangiare li. Andiamo in un altro posto a mangiare pollo e poi partiamo. Facciamo una strada parzialmente diversa da quella dell'andata. Dobbiamo passare El Oued entro il tramonto perchè sennò non ci lascerebbero proseguire.
Il paesaggio è sabbioso, con dei cespugli.

092-400.jpg


Vediamo anche un motorino in cima ad una duna, ma come ci è arrivato fin li!?
Lungo la strada ci sono un po' di chioschi che vendono souvenir, fa piacere vedere che sta tornando il turismo.
La sera ci accampiamo vicino alla dogana, tra le dunette,fa veramente freddo!
Mangiamo il taghella e beviamo il te, poi ci fiondiamo in tenda perchè la notte è gelida.
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Messaggioil 13/02/2009, 21:11

5 dicembre km 55
Freddo!!! Non oso uscire dal sacco a pelo, ma se aspetto che il sole scaldi la tenda, mi sa che si fa mezzgiorno.
Caccio la testa fuori eh....brina, ghiaccio sulla sabbia! Cerco di fare una foto, ma l'otturatore della macchina si è congelato e non scatta! Per fortuna che c'è quella di Daryush!

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Chiudiamo e torniamo sulla strada. Come rimettiamo le ruote sull'asfalto incrociamo un'auto che strombazza e scende un tipo icavolato nero. Scopriamo che è il capo della polizia di Taleb Larbi, prende i documenti di Ajoud e li porta in commissariato. Andiamo al parcheggio davanti alla gendarmeria, Ajoud ci dice "Oh, très grand problem" e va dentro. Ahmed ci spiega che in teoria l'ultima notte bisognerebbe farla in frontiera, ma li c'è rumore ed i gendarmi ti chiedono wisky e sigarette. Dopo un po' torna Ajoud e ci dice che ci deve accompagnare alla frontiera e che dopo tornerà al commissariato perchè è stato arrestato e dovrà stare in prigione almeno fino all'8. Ci dispiace perchè l'8 è una delle feste più importanti mussulmane e per la prima volta dopo 3 anni Ajoud avrebbe potuto farla in famiglia, ci dice che chiamerà la titolare dell'agenzia per vedere se riesce a sistemare le cose. In dogana tutto bene, anche se ci scambiano per alggerini e non capiscono perchè abbiamo passaporti italiani. Salutiamo Ajoud ed Ahmed e diciamo arrivederci all'Algeria.
Aperta la sbarra si va verso la Tunisia. Passiamo la dogana in poco tempo...destinazione Nefta, caravanserrail!
Prendiamo la camera, mettiamo dentro i bagagli e poi andiamo in centro a mangiare un bel piatto di kebab e patatine con il sole che ci scalda la schiena, su un tavolino fuori da un negozietto.
Pomeriggio DOCCIA! Poi dormiamo un po' e...di nuovo kebab e patatine!
Dopo cena andiamo al bar a bere il te e chiamiamo prima Ajoud, che però non risponde, e poi la titolare dell'agenzia per avere notizie di Ajoud, ma non sa niente e non era neanche stata informata dell'accaduto. Speriamo bene!
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Messaggioil 14/02/2009, 14:27

6 dicembre km 374
Che si fa oggi? Vorrei vedere una parte della Tunisia che non ho ancora visto: andiamo a Zarzis. Sole e caldo. Ci dirigiamo a Gabes, lo chot è sempre incantevole.

6 Chott el Djerrid-400.jpg


Questa è la terza volta che ci passo, ma mi piace sempre.

Jerba 007-400.jpg


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Superato Kebili prendiamo delle baguettes ad un chiosco e ci fermiamo lungo la strada a pranzare. STendiamo il tappeto ed iniziamo a preparare il panino.
Chiunque passi ci suona, ci saluta. Mi sa che ci tocca ripartire in fretta.
La strada comunque è bella, non l'avevo mai fatta. Da qui si vedono le montagne di Matmata da un'altra prospettiva. Molto belle!

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Arrivati a Gabes ci dirigiamo a sud, lungo tutta la strada ci sono negozietti che vendono vasellame e venditori di benzina. Ci sono un po' di camion che creano traffico e dei furgoncini che sfrecciano in sorpassi suicidi.
Arrivati a Medenine giriamo ad est verso Zarzis. Arriviamo in città dove c'è un solo incrocio che riesce a creare coda. Ci dirigiamo alla zona turistica dove andiamo all'hotel Zarzis: costa pochissimo ed è molto bello! Facciamo un giro in spiaggia.

Jerba 020-400.jpg


Doccia e cena: c'è il buffet. Ci riempiamo come botti e poi andiamo al bar. E' pieno di vecchietti tedeschi che giocano a carte.
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Messaggioil 15/02/2009, 23:49

7 dicembre km 202

Colazione al buffet! Poi si parte, non prima di aver dato ancora un'occhiata al mare.

7 Costa-400.jpg


Oggi si va a fare il giro dell'isola di Jerba.

Non c'è in giro nessuno, che bello.
Accediamo all'isola dalla diga e la percorriamo in senso antiorario.
Non c'è molto, quasi esclusivamente hotel, negozi che affittano qad e cose simili. Però ogni tanto c'è qualche zona con casette bianche e palme.
Andiamo al faro di Ras Tourgueness, poi percorriamo tutta la costa nord dove troviamo i fenicotteri rosa.

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L'acqua è abbastanza limpida.

8 acqua Djerba-400.jpg


Andiamo a fare un giro per Houmt Souk, il centro più grande. E' praticamente un porto con navi finte che in realtà sono ristoranti.

Jerba 055-400.jpg


C'è anche il mercato, ma è superaffollato e risaliamo in macchina. Ci dirigiamo alla costa ovest dove ci fermiamo a mangiare delle arance in riva al mare. Siamo in completo rilassamento, non che prima non lo fossimo...eh eh...
Arrivati a d Ajim ci mettiamo in cda per il traghetto fino a Jorf. Mentre siamo incolonnati passano dei tunisini con termos di te e pizza. Ci ammassiamo sul traghetto. Le auto sono così vicine che non si possono aprire le portiere. Ci sono un po' di pick up peugeot pieni di pecore e qualche pastore a piedi col suo gregge. Il tragitto dura pochissimo. Appena scesi ci dirigiamo verso Gabes. La strada viaggia tra ulivi e terra rossa che si accende ancor di più con l'avvicinarsi del tramonto.
Arrivati in città andiamo in hotel e parcheggiamo la nostra piccola Land tra enormi Toyota super preparati, che però non possono vantare adesivi belli come i miei!
La sera facciamo un giro in centro, ma è quasi tutto chiuso in quanto domani è festa in tutto il mondo mussulmano. Troviamo un kebabbaro dove mi dimentico di dire che non mi piace l'arissa...per fortuna un panino lo fa senza.
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Messaggioil 17/02/2009, 9:29

Marcotto! Hai già finito le foto :?:
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
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Messaggioil 17/02/2009, 14:11

no,no.ho avuto qualche cosa da sbrigare. ora continuo
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Messaggioil 17/02/2009, 14:27

8 dicembre km 219
Si parte per Kairouan. Non c'è in giro nessuno, è tutto chiuso. La strada è cmpletamente dritta. Fuori dalle varie case i tunisini preparano il montone: c'è chi lo spella e chi accende il barbeque, nell'aria c'è un gran bell'odorino. CI fermiamo a Bir Ali a fare benzina e parliamo un po' col benzinaio. Poi ripartiamo. Ci fermiamo a mangiare delle arance ed a comprare il peperoncino. Ci sono dei chioschi con enormi collane. A me proprio non piace il piccante, ma Daryush ne va ghiotto e si riempie di arissa e peperoncini. Ne prendiamo 6 kg!
Alle 2 siamo a Kairouan, pioviggina. Andiamo all'hotel splendid e poi andiamo a visitare la medina. Anche qui è praticamente tutto chius, in compenso non c'è in giro olta gente.
Dal punto di vista artistico la Medina è molto carina, anche se i viottoli sono talvolta sporchi e pieni di gatti randagi.

15 posta Kairouan-400.jpg


16 Tabaccaio Kairouan-400.jpg


17 Portone Kairouan -400.jpg


Arriviamo vicino alla grande moschea, oggi chiusa, dove un ragazzo ci accoglie e ci parla. E' un tunisino che studia in Italia ed ha la ragazza italiana, ci dice che lui ama molto l'aperitivo, e dal suo alito si sente. Ci porta su una terrazza a vedere la città dall'alto.

19 tetti Kairouan-400.jpg


Poi ci fa entrare al sindacato per vedere come si fanno i tappeti. Ovviamente in due secondi siamo circondati da venditori, che ci portano te e biscotti di Kairouan. Contrattiamo un po' (loro partono da 1000, noi da 150) e dopo mezz'ora concludiamo. Con i nostri sacchetti torniamo indietro facendo un'altra strada.

27 vie di Kairouan-400.jpg


La sera ceniamo in hotel con brick, spiedini e biscotti.
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Messaggioil 18/02/2009, 22:58

9 dicembre km 173
Piove! E mi prude tantissimo la testa!
Vabeh, in compagnia dei miei ipotetici pidocchi ci dirigiamo a Tunisi. Vorrei fare la strada dell'acquedotto, è più bella dell'autostrada, ma ovviamente non la becchiamo e finiamo al pedaggio. Arrivati a Tunisi cerchiamo in ogni modo di andare alla piramide rovesciata, ma dopo un po' capiamo che è chiusa. Troviamo un altro hotel e pranziamo col kebab, pieno di arissa! Per spegnere l'incendio mi bevo un buon te alle mandorle (che purtroppo non sono tostate) in un bar specializzato in dolci, d cui ovviamente mi abbuffo.
Tunisi è particolare: molto caotica, ma piena di luci.
Oggi ci limitiamo a fare un giro fuori dalla medina, domani la visiteremo anche dentro perchè la festa dura tre giorni ed oggi è tutto chiuso, almeno nella medina.
Passeggiamo per la via principale dove troviamo la cattedrale di San Vincenzo De Paoli, esattamente davanti all'ambasciata francese.

Museo Del Bardo 054-400.jpg


9 dicembre km 173
Piove! E mi prude tantissimo la testa!
Vabeh, in compagnia dei miei ipotetici pidocchi ci dirigiamo a Tunisi. Vorrei fare la strada dell'acquedotto, è più bella dell'autostrada, ma ovviamente non la becchiamo e finiamo al pedaggio. Arrivati a Tunisi cerchiamo in ogni modo di andare alla piramide rovesciata, ma dopo un po' capiamo che è chiusa. Troviamo un altro hotel e pranziamo col kebab, pieno di arissa! Per spegnere l'incendio mi bevo un buon te alle mandorle (che purtroppo non sono tostate) in un bar specializzato in dolci, d cui ovviamente mi abbuffo.
Tunisi è particolare: molto caotica, ma piena di luci.
Oggi ci limitiamo a fare un giro fuori dalla medina, domani la visiteremo anche dentro perchè la festa dura tre giorni ed oggi è tutto chiuso, almeno nella medina.
Passeggiamo per la via principale dove troviamo la cattedrale di San Vincenzo De Paoli, esattamente davanti all'ambasciata francese.

Museo Del Bardo 061-400.jpg


All'ora del tramonto lungo la via principale di Tunisi tutti i volatili cercano i nidi negli alberi, c'è un suono assordante ed un via vai incredibile...per non parlare della scivolosità del marciapiede. Alle 9 è tutto chiuso, anche i bar, e noi che speravamo di fare "serata"...almeno fino alle 11.
Domani giornata culturale! Bardo e Medina!
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Messaggioil 19/02/2009, 23:53

10 dicembre
Eccoci pronti ad ingrandire la nostra cultura: destinazione Bardo. Arrivarci non è troppo difficile, tranne che per i sensi unici messi a caso intorno alla medina.
All'entrata del museo troviamo un po' di persone che ci chiedoo se abbiamo bisogno di una guida, ma io, sventolando la Polaris e la Touring ringrazio e rifiuto spavaldo...e ci facciamo tutto il museo al contrario! Dall'uscita all'entrata!
C'è una stanza per ogni sito archeologico tunisino: Bulla Regia, Dougga, Thuburbu Majus, Sbeitla, El Jem ecc.. è bello vedere tutte questi oggetti uniti, ma così li hanno portati via dai loro siti.
Si inizia da una galleria con delle bellissime pietre tutte lavorate che dovrebbero far parte dei corredi funerari.

Museo Del Bardo 001-400.jpg


Museo Del Bardo 005-400.jpg


Poi saliamo alla sala dei mosaici, ce ne sono veramente di belli! Alcuni grandi tutta la parete, altri piccoli come un quadro.

Museo Del Bardo 007-400.jpg


Museo Del Bardo 008-400.jpg


Museo Del Bardo 011-400.jpg


Al primo piano la stanza principale è quella di Cartagine Romana:

Museo Del Bardo 020-400.jpg


Da questa si accede alle varie stanze dei siti. Un inserviente ci porta a fare un giro per zone che stanno ancora riempiendo al secondo piano e così possiamo edere i mosaici sul pavimento da un po' più in alto.
Si trovano anche le statue di qualche imperatore.

Museo Del Bardo 030-400.jpg


Ma la vera attrazione rimangono i mosaici, alcuni fatti con tessere veramente piccole, tanto che da una certa distanza non si vedono.

Museo Del Bardo 041-400.jpg


Dopo aver passato la stanza islamica, arriviamo alla zona punica ricca di maschere.

Museo Del Bardo 050-400.jpg


Ed infine, dopo aver passato la zona preistorica, eccoci all'uscita.
Per chi dovesse andare al Bardo: all'entrata andate dritti, non girate a destra, senò ve lo fate al contrario.
Torniamo all'hotel, non senza difficoltà, ed andiamo a mangiare un buon kebab, senza arissa. La via dei kebab è rue jugoslavic! Poi ci dirigiamo alla medina, qui molti negozietti che ieri erano chiusi oggi sono aperti. Daryush fa un po' di spese: spezie ed una lampada a stella, molto carina. Giriamo per i vari viottoli che, per fortuna, non sono molto affollati.

Museo Del Bardo 058-400-400-400.jpg


Oggi però la moschea e gli altri monumenti non sono aperti. Col tramonto torniamo in hotel, non senza aver preso un buon kg di anacardi!
Ceniamo al solito bar specializzato in dolci e beviamo un buon te ai pinoli. Alle 9 è tutto chiuso, non ci rimane che andare in camera a vedere la Carrà.
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Messaggioil 23/02/2009, 9:33

Marcotto, visto che ormai sei giunto quasi alla fine, inizio con le domande:
- per le guide come funziona? cioè nel racconto citi diverse guide di diverse agenzie...le hai contattate una per una o tu contatti un'agenzia principale (quella del vecchio e pazzo uomo?) e pensa a tutto lei?
- i tragitti come vengono preparati? tu indichi grossomodo la zona che ti interessa e le guide te la fanno girare?
- i permessi per entrare in Algeria presumo siano sempre a carico della stessa agenzia...o no?
- puoi mettere una cartina con evidenziato il tuo percorso?
- al Muflone d'oro avete poi usufruito dei servigi dell'hotel? ;)
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
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Messaggioil 23/02/2009, 13:58

Scusate, ma sono stato super ultra preso in questi giorni.

11 dicembre
Prendiamocela comoda! Colazione e rimaniamo in camera finchè possiamo. A mezzogiorno usciamo, mettiamo i bagagli in macchina e poi andiamo a pranzare...con un buon kebab!
Pomeriggio ci infiliamo in un internet point, dove ci rassicurano sul porto di Genova che era dato chiuso per maltempo. Trovo solamente 53 messaggi di posta. C'è vento e fa un bel freddo. Ci infiliamo in un bar a bere te e cioccolata.
Alle 6 e mezza svotiamo le taniche nel serbatoio e belli pieni ci dirigiamo al porto.
Qui Daryush fa il pieno di rose del deserto, mi riempie tutta l'auto. Al check inn sono nella fila di uno che non sa usare il pc e, quando la coda accanto è finita, noi siamo ancora in alto mare.
Alle 8 entriamo in dogana, pioggia, vento e freddo.
Ogni volta che ci passo, le procedure sono sempre diverse, questa volta subisco ben 2 controlli all'auto e, dato che sono fortunato, il pc dove eseguono le pratiche si blocca proprio mentre è il mio turno.
Saliti sulla nave, una hostess ci accoglie parlandoci in arabo e noi le rispondiamo "ehhhhhhhhhh?!?", lei scoppia a ridere e dice che ci aveva scambiati per magrebini.
La nave parte con solo 2 ore di ritardo; ci assegnanop la cabina di testa, praticamente siamo quasi appollaiati sull'ancora. Il mare è molto mosso e la notte ci sentiamo proprio saltare nel letto. In alcuni momenti mi sembra di galleggiare, in altri mi sento affondare nel materasso!
Marcotto
 
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Messaggioil 23/02/2009, 13:59

12 dicembre
Oggi non c'è niente da fare, faccio una doccia immensa e mi cambio completamente, vevo tenuto un cambio pulito apposta per il ritorno (come i Tuareg!).
Daryush cerca di usare la rete wi fi, ma non ci riesce, non ci rimane che mangiare.
Alle 10:30 attracchiamo. Per fortuna on vediamo neve. Non ci controllano in uscita, tanto non ho neanche un litro di benzina, solo anacardi...ma non so se esste una soglia per il contrabbando di frutta secca. Al massimo me li sarei mangiati tutti davanti al finanziere!
Alle 23:30 siamo in autostrada e ci affidiamo al super riscaldamento della Land (rotto da 2 anni!).
In due ore siamo a casa dove ci accolgono come arabi...che sia la barba?

9 io-400.jpg


Ultimo giorno 4-400.jpg


Beh, che ci volete fare, bisogna avere classe! :lol:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Marcotto
 
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Messaggioil 23/02/2009, 14:32

Il giorno successivo la barba è stata tagliata completamente in modo da evitare di essere gettato fuori casa.

In definitiva è stata un'esperienza fantastica ed indimenticabile. E' andato tutto per il meglio. Ma non è stato tutto merito mio, anzi, molto è merito di altri.
Sono tante le persone che dovrei ringraziare, e potrei dimenticarne qualcuna, non perchè non siano importanti, ma perchè sono giusto un po' sbadato!
C'è chi mi ha passato tracce, dato preziosi consogli, dritte, informazioni, supportato telefonicamente ed aiutato durante la preparazione, sia tecnicamente che moralmente. Poi c'è chi mi ha prestato del materiale ed ha dato a Gigi alcune cosette da portarmi che mi ero dimenticato. E c'è anche chi non si è opposto alla mia partenza che, agli occhi di molti, sembrava un'idea folle.
Mi sento comunque in dovere di fare alcuni ringraziamenti particolari:
Oldcrazyman che è stato il mio principale referente con l'agenzia Sahara mon amour (agenzia che mi sento di consigliare): si è occupato della parte organizzativa ed ha prenotato Clea per l'Ahnet che, a detta di molti, è il mostro sacro della zona e la miglior guida.
Sable e sua moglie (due vere enciclopedie dell'Africa e del viaggio) che purtroppo non hanno potuto intraprendere questo bellissimo viaggio con me, ma il tutto lo abbiamo organizzato insieme ed il loro contributo è stato tanto prezioso quanto decisivo.
Daryush, che pur non avendo mai fatto nulla di minimamente simile, si è fidato e mi ha dato la piena disponibilità, lasciandomi carta bianca, e si è rivelato un prezioso compagno di viaggio ed all'altezza della situazione.

Beh, allora....al prossimo viaggio! ;)
Marcotto
 
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Messaggioil 23/02/2009, 14:51

Ciao Gegio!
Dunque: per l'agenzia io mi sono affidato a Gus, avere un referente italiano ti toglie molti sbattimenti! In loco l'agenzia è sahara mon amour, ha anche il sito, è un intermediario, ma contattare direttamente qualcuno a Tam mi sembra un tale macello. Comunque su sahara.it qualche nome e contatto lo trovi nella sezione apposita. Ma va a finire che mandi 10 mail, dopo 3 mesi forse 1 ti risponde in un italiano terrificante e non si capisce niente. Ma puoi sempre provare col francese, così sicuramente loro avrebbero meno problemi. Di solito, le guide locali sono indipendenti e collaborano con più agenzie, ed ognuna è specializzata in una determinata zona. Il mio consiglio è di utilizzarne più di una specializzate, rispetto ad una generale.
Per preparare i tragitti io leggo molti resoconti e segno coi post it sulla cartina le cose principali. Poi bisogna sentire l'agenzia che integra o scarta alcune cose e soprattutto conosce il territorio e quanto ci vuole per vedere quelle cose. A volte per arrivare in determinati punti che sembrano vicini bisogna fare dei giri dell'oca!
Per i permessi, ovvero il visto, sono a carico tuo. Non mi ricordo quanto costasse, ma mi pare 35 euro o qualcosa di simile. Ottenerlo è un po' burocratico: innanzitutto serve l'invito dell'agenzia che deve esere vistato dalla gendarmeria ( o un organo simile) e poi serve il biglietto (aereo o del traghetto). Stampi il modulo dal sito dell'ambasciata, lo compili e vai in conoslato (nord italia a milano, sud a roma). Consegni il tutto con il passaporto, paghi e dopo una settimana ti ridanno il passaporto col visto. Per evitare tutto questo puoi pagare un'agenzia italina per fare il tutto al posto tuo. Prendersi due mezze giornate per andare in consolato non è il massimo!
Al muflone d'oro ho evitato il serivzio in camera ed optinal simili! :lol:
Marcotto
 
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