Dopo aver fatto una passeggiata nelle principali vie cittadine e Bazar, la prima serata a Kashan termina nella più classica delle maniere, ossia seduti ad un tavolo di ristorante in attesa di una delle tante varianti di Kebab.
Le trafficate vie di Kashhan:

La moschea:

L'indomani, ulteriore giretto a piedi e foto ricordo:



Poi via a tutta birra verso Esfahan, fortunatamente la distanza tra le due città è poco superiore ai 200km. Durante il percorso la temperatura dell'aria è salita nuovamente anche se non come il giorno prima, inoltre, dato che Esfahan è in quota, appena abbiamo iniziato le lunghe salite, l'aria è diventata decisamente più respirabile.
Raggiunta Esfahan, abbiamo cercato un albergo che offrisse un parcheggio sicuro, il secondo tentativo ha avuto successo, bell'Hotel in centro e veicoli parcheggiati poco distante in un parking sotterraneo sempre presidiato. Stanza mega come dimensioni, quasta volta c'erano due letti matrimoniali e due singoli, mi è sembrato di capire che in Iran gli Hotel siano strutturati per nuclei familiari numerosi e non per la classica doppia con eventuale letto aggiuntivo. Per fortuna che le tariffe siano comunque contenute rispetto agli standard europei.
Poggiati i bagagli, siamo subito usciti anche se era pieno giorno perchè molte vie sono belle ombreggiate grazie alla notevole presenza di alberi, all'ombra si stava bene. Il giretto esplorativo ci ha permesso di ricavare un immagine molto positiva della città. Popolazione sempre molto curiosa, ben vesita, strade pulite, un sacco di negozi di ogni tipo, tanta gioventù, totale assenza di questuanti o altri tipi di rompiscatole, atmosfera molto invitante.
Nel pomeriggio abbiamo iniziato a girare per moschee, giardini e altre attrazioni, veramente notevoli, guardate sotto.




















Non poteva mancare il Bazar...




Dopo aver scampato uno spuntino in un ristorantino che cucinva frattaglie, per la gioia dei bambini ci siamo diretti in una pizzeria locale per assaggiare una pizza riveduta e corretta in chiave iraniana che si è rivelata discreta.
Ulteriore passeggiata in attesa della serata, vie, negozi e cose curiose:






Serata trascorsa in un affollato fast food locale raccomandato da Loneyplanet, abbiamo mangiato un kebab veramente super, aveva una marcia in più rispetto a quelli gustati nei giorni precedenti.
Per digerire, abbiamo proseguito la visita della città andando a dare un occhiata a due ponti che attraversano un fiume che per buona parte dell'anno è in secca.




Notte di sonno pesante grazie alle lunghe camminate.
L'indomani, secondo giorno di visita alla città:

















Insomma... ad Esfahan ed in Iran in genere di cose da vedere ce ne sono tante. Io e la famiglia, però con i pochi giorni a disposizione avevamo preso la decisione di sganciarci dal gruppo e di far rotta in solitaria verso Istanbul in modo da avere qualche giorno per goderci la megalopoli prima del rientro in Italia. Il confine di Bazargan dista 2 giorni di viaggio da Esfahan, viaggiando soli, mi sono organizzato per trovare e prenotare un hotel con parcheggio sicuro a circa metà del viaggio verso il confine. Devo ringraziare la gentilissima ragazza della reception dell'hotel che si è occupata di tutto. Ci ha trovato un hotel a Zanjan comodo e facilissimo da trovare.
Il giorno dopo quindi, partenza verso il nord dell'Iran. continua...