Arrivato nei pressi del border romeno-bulgaro, intendo pagare la multa che ho beccato e chiudere la pratica.
Ancor prima di arrivare alla dogana, c'è un lungo tratto di strada tortuosa...Vedo una stazione di polizia. Mi fermo, mostro la mia "amenda" su un foglio "giallo infamia" e chiedo. Quello, il poliziotto, un po' imbarazzato e simpatetico, mi fa capire che gli dispiace che mi abbiano beccato... che se ne può parlare lunedì...non oggi...Oggi non si può fare niente... perché, se ho ben capito, l'ufficio è chiuso...
...Mi dà noia questa cosa... Non vorrei - mi vado dicendo - che ora io non riesco, per un motivo o l'altro, a pagare... E poi la multa m'arriva...magari doppia a casa...
La cosa che mi disturba di più di tutto è passare come uno che non ha voluto pagare...che ha fatto il furbo...
Vado avanti...Fila lunga e immobile per lasciare la Romania. C'è un ponte sul Danubio. E' il confine.
Macchine ferme. Tettoia. C'è una piccola corte dei miracoli composta da cagnetti ben pasciuti. Arrivano, si siedono composti sotto la portiera lato guida delle macchine e trivellano con gli occhi gli occhi del guidatore. Sono cani-questuanti professionisti. Hanno esperienza da vendere. E sono anche molto gerarchici.
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