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L'impavido Marcotto solca l'Algeria

Diari ed Appunti di Viaggio

Messaggioil 27/01/2009, 20:50

Grazie! Dopo continuo.
Beh, di solito uno sceglie un posto perchè ha visto delle foto, letto qualcosa ed inizia a raccogliere informazioni. Poi si rivolge ad un'agenzia dicendogli un po' le cose che vorrebbe sapere ed il tempo che ha a disposizione. Da qui si collabora: l''agenzia ti dice un po' se il percorso è fattibile, se ci sono altre cose li vicino da vedere e se nel tempo a disposizione ce la si fa a fare tutto. E' una specie di collaborazione. Senò se non hai voglia di faticare ad organizzare il viaggio gli dici: io ho questi giorni e vorrei andare il quella zona, è fattibile? Ho troppo tempo a disposizione per quello che c'è da vedere?
Io mi affido spesso ai resoconti dei viaggi, segno su una cartina coi post it dove sono le cose belle ed inizio a mettere giù un itinerario di massima. I resoconti sono anche importanti per avere feed back sulle agenzie. Di solito la cosa più difficile è trovare i compagni di viaggio :cry:
Marcotto
 
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Messaggioil 27/01/2009, 23:29

5 novembre km 162
Oggi iniziamo tornando al pozzo per fare acqua e poi ci dirigiamo a sud costeggiando le montagne dell'Ahnet. Incrociamo anche delle gazzelle, non è la prima volta che ci capita, ma è la prima volta che riusciamo a fotografarne una, anche perchè non montiamo mai il teleobiettivo.

Ahnet 020-600.jpg


Il fondo è decisamente compatto e si fila via lisci per la pianura che ci regala strani effetti ottici.

Ahnet 037-600.jpg


Ci fermiamo per pranzo, Mohamed e Clea vanno a cercare legna, ma non si vede neanche un albero. Dopo un'ora tornano con qualche ramo sul portapacchi. Noi, intanto, parliamo con Sliman che ci racconta di essere un elettauto. Tutto intorno a noi ci sono quegli strani frutti rotondi pieni di semi. Daryush ha un'ottima idea :idea: : sfidiamo a bocce gli algerini. Io mi defilo, consapevole del fatto che nel nord africa le bocce sono più o meno lo sport più praticato. Clea e Sliman fanno il tifo per Mohamed, sono chiassosissimi. Ovviamente Daryush viene annullato col punteggio di 21 a 1. Ripartiamo, il paesaggio si fa un misto di sassi e sabbia

Ahnet 041-600.jpg


il tutto delimitato da insolite montagne.

Ahnet 053-600.jpg


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Alcune rocce sono così levigate che risultano liscissime al tatto. I buchi che il vento vi forma assomigliano molto ai siffoni corsi di Cucuruzzo nei quali si riparavano gli uomini primitivi e, probabilmente, anche qui hanno ricoperto il medesimo ruolo.

Ahnet 071-600.jpg


Nel guardare il bellissimo paesaggio, prendiamo una cunetta a 70 km/h e riusciamo a tagliare i sacchetti della spazzatura che avevamo in macchina col risultato di avere tutti i rifiuti dell'Ahnet che saltellano nel bagagliaio, tra cui adorabili ed oleose scatolette di tonno.
Provateci voi a non guardare queste meraviglie!

Ahnet 074-600.jpg


Ahnet 085-600.jpg


Ahnet 092-600.jpg


Anche questa sera, Clea ci porta ad accamparci in un bellissimo posto rialzato dove riusciamo ad insabbiarci un po per parcheggiare. Dopo aver spazzolato via la sabbia, ci mettiamo dritti e ci godiamo la vista sulle montagne circostanti. Certe volte, a vederle viene da pensare che il sahara algerino sia il paradiso degli scalatori: ce ne sono di tutte le difficoltà, da quelle rotonde alle pareti verticali. Le forme di alcune mi ricordano i merletti dei castelli di sabbia, fatti lasciando cadere gocce di sabbia bagnata dal pugno chiuso.

Ahnet 096-600.jpg
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Messaggioil 28/01/2009, 11:20

...avanti ;) , mi sembra un documentario a puntate.. :D ...bravo Marcotto ti seguo sempre con attenzione .

Ciao
Marco
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Messaggioil 28/01/2009, 14:32

se scrivo un giorno ogni giorno...è un po' come fare il viaggio insieme a me! :P
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Messaggioil 28/01/2009, 14:36

No no, sei stato via 40gg se vai avanti così ci sfiniamo prima! ;)
Scrivi scrivi......
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Gegio
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Messaggioil 28/01/2009, 14:42

6 novembre km 95
Il programma di oggi è avvicinarci alla strada, per poi domani fare il cambio di guida.
Il percorso si presenta piatto e sabbioso, non capisco proprio come faccia Clea ad orientarsi.

Ahnet 002-600.jpg


Continuiamo a dirigerci a sud perchè dobbiamo oltrepassare le montagne. Arrivati in fondo troviamo un passaggio molto bello tra due montagne. Ci fermiamo una mezz'ora per fare qualche foto e girare a piedi.

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Ahnet 010-600.jpg


Incrociamo anche un resto di macchina ed appena ci fermiamo i tre algerini si precipitano per accaparrarsi i posti migliori. Ovviamente vince Clea che ha le gambe almeno 30 cm più lunghe degli altri.

Ahnet 011-600.jpg


Per pranzo ci addentriamo in una valle circondata da montagne rotonde e coperte di sassi, tutti praticamente in bilico. L'entrata è segnata da grandi monoliti.

Ahnet 028-600.jpg


Tutte intorno a noi ci sono delle dunette caotiche e piene di catini.

Ahnet 056-600.jpg


Ahnet 065-600.jpg


Li vicino c'è un albero secco, ma durissimo. Cerciamo di toglierne un po' di pezzi per fare legna, ma ad ogni colpo si sbriciola.
Quando ripartiamo incontriamo un tratto di sabbia dura molto increspato che ci fa saltare un po, per fortuna questa volta i sacchetti della spazzatura resistono.
Arriviamo all'elefant rock: una grande montagna a forma di testa di elefante.

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Ahnet 081-600.jpg


E' molto liscia e Sliman prova a scalarla. La salita è difficoltosa, ma il vero problema è la discesa. E' molto particolare, una volta avevo visto le foto di uno che aveva cercato di salirla in macchina.
Il tempo inizia a farsi brutto: il cielo si copre di nuvole nere. Facciamo campo in un angolo riparato tra alcune montagne.

Ahnet 086-600.jpg


La sera Sliman mi insegna a fare il te, nel mescolarlo ne rovescio un po' e non riesco a fare molta schiuma. Tutti mi deridono...Daryush compreso, il quale però vuole imparare a fare il pane nella sabbia per poi rifarlo a casa (e li si he ci sarà da ridere!).
Dopo cena Mohamed ci sottopone ad alcuni giochi di figure fatte coi fiammiferi, ovviamente non riesco a risolverli ed allora passiamo al secondo step: con una corda fa un disegno strano con due asole ed io devo scegliere in quale delle due mettere un legnetto, ma solo in una si riesce a bloccare la corda. Anche qui, su 10 tentativi, ne azzecco uno per puro caso. Clea è molto divertito e se la ride alla grande.
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Messaggioil 28/01/2009, 14:43

Ok, se riesco, scrivo un giorno nella pausa pranzo ed uno la sera ;)
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Messaggioil 28/01/2009, 14:48

Bravo, così và meglio.
E quando avrai finito dovrai tornare giù a fare altre foto.... ;)
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Messaggioil 28/01/2009, 19:41

Gegio ha scritto:Bravo, così và meglio.
E quando avrai finito dovrai tornare giù a fare altre foto.... ;)



Ok Gegio l'hai detta giusta , rispediamolo indietro a fare altre foto . :D :D

Ciao
Marco
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Messaggioil 28/01/2009, 20:27

Non mi tentate.... :4
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Messaggioil 28/01/2009, 20:30

7 novembre km 261
Oggi dobbiamo fare il cambio delle guide. Andiamo a Moulay Hassan, facciamo i tre giri porta fortuna (oggi è tutta asfaltato) ed aspettiamo la guida. Gli abitant del posto ci invitano a prendere il te.

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Dopo un po' decidiamo di andare incontro alla nuova guida e ci dirigiamo verso Arak, anche perchè ci hanno detto che li c'è acqua. Arriviamo alla pompa (più o meno c'è solo quello), incontriamo Atanuf, un simpatico vecchietto coi mocassini, i rai ban e l'orologio da Tuareg. Dispiaciuti salutiamo i tre compagni di viaggio che saltano su un pulman, per metà sventrato, e si dirigono a Tam. Rimaniamo comunque d'accordo che, una volta arrivati in città, ci troveremo per andare a farci un hamburger.
Partiamo, Atanuf sfreccia a manetta, è un rally stargli dietro e non riesco bene a godermi il paesaggio. La pista, comunque, è ambia, ma con molte tracce e tole.

Ahnet 027-600.jpg


Ci fermiamo a fare il pranzo e scopro che la guida era di fretta perchè voleva arrivare sotto all'albero per le 11:30, ma ce n'erano altri! Vabeh. Facciamo un po' di conversazione. Ci racconta che parla poco l'arabo, un po' di francese e soprattutto la lingua tuareg. Ci dice che questa sera ci accamperemo al cospetto del monte degli spiriti. Al contrario degli altri tre, non dorme dopo pranzo ed in un'ora e mezza ripartiamo.
Ora va decisamente più tranquillo, anche se non come Mohamed, ma posso godermi le montagne alla mia destra. Il panorama è molto suggestivo: la pista è sabbiosa, leggermente in salita, verso un cielo azzurrissimo.

Ahnet 029-600.jpg


Ahnet 034-600.jpg


Ogni tanto ci si ferma per fare un po' di conversazione e scopro che sa usare benissimo le cartine e sa esattamente dove siamo.
Oltre alla catena del Teffedest, incontriamo anche qualche montagna isolata alla nostra sinistra.

Ahnet 038-600.jpg


Verso le 5 arriviamo al Garet el Djenoun, sembra così vicina, ma Caoos mi ha detto che dal oued ci vogliono 5 ore per arrivare alla base della parete da scalare. Mi limito a fare un po' di foto gironzolando per il letto del fiume secco li vicino.

Ahnet 040-600.jpg


Ahnet 042-600.jpg


Ahnet 045-600.jpg


Tornato all'auto noto che la guida stacca per precauzione la batteria. Ci sediamo per ripararci un po' dal vento e lo ascoltiamo. Ispira molta saggezza. Ci racconta che è più di vent'anni che fa la guida per tutta l'Algeria ed il mali. Noi intanto prepariamo la pasta e lui il pane. Una volta pronta la nostra cena, glie ne offriamo un po, ma non la accetta, noi invece assaggiamo molto volentieri il suo piatto. A differenza di Sliman, Atanuf prepara il pane nella sabbia avvolgendolo nella pellicola di alluminio, così non si sporca, ma togliere tutti i pezzettini di metallo è proprio un lavoraccio. Dopo cena, Atanuf è curioso di vedere come Sliman mi ha insegnato a preparare il te e lo cucino per tutti.
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Messaggioil 28/01/2009, 21:22

Ti leggiamo.... :62
Pino
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Messaggioil 29/01/2009, 10:38

continua a farci sognare, bravo non ti fermare!!!!!!!!!!
Arnold Rover
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Messaggioil 29/01/2009, 14:27

8 novembre km 159
Oggi iniziamo costeggiando le montagne tenendole alla nostra destra e, quasi subito, incrociamo gente col cammello

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Uno in particolare mi si piazza davanti e non si sposta, dopo un po arriva di corsa un'altro ed insieme se ne vanno chissà dove.
I monti del Teffedest continuano ad accompagnare la nostra strada.

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Una volta doppiata la catena, il paesaggio si presenta molto bello.

Ahnet 008-600.jpg


Ahnet 010-600.jpg


Atanuf ci indica vari oued e ci dice il loro nome. Sulla Michelin ce ne sono tratteggiati solo alcuni.
Dopo aver passato Garret el Djenoun

Ahnet 013-600.jpg


il paesaggio si fa più verde. Ci fermiamo sotto ad un albero vicino ad un pozzo. La guida va a fare il bucato, noi ci tappetizziamo. Salta fuori dal nulla un bambino con cui ho grando problemi di comunicazione. Allora ne approfitto per mangiare un po di biscotti insieme a lui. Quando torna Atanuf ci spiega che li vicino c'è un accampamento, questo bambino parla solo la lingua Tuareg. La guida ci fa da traduttore e riusciamo a parlarci un po. Mangio tonno in scatola e ne offro un po al bambino, che però lo rifiuta un po' disgustato (ed in effetti non è che ne abbia tutti i torti).
Pomeriggio la strada diventa sabbiosa con profonde tracce, spesso segnate dalla tole.

Ahnet 019-600.jpg


E' tutto il giorno che Atanuf ci segnala gazzelle, ma non riusciam a fotografarle. All'improvviso ne vedo un branco: Atanuf non se n'è accorto! Sterzo e parto con l'accelleratore a tavoletta, le punto ed urlo a Daryush di prepararsi per fare le foto. Le gazzelle ci hanno visto ma non scappano, forse perchè gli sto chiudendo l'unica via di fuga...arrivati vicino le fotografiamo

Ahnet 028-600.jpg


ecco svelato il mistero di perchè atanuf non ce le aveva indicate e perchè non scappavano. La guida ci raggiunge e ci prende un po in giro.
Continuiamo verso sud smepre lingo le tracce.

Ahnet 044-600.jpg


La sera ci fermiamo a fare campo in un oued dove c'è pure un fiumiciattolo dal quale spuntano piante molto verdi

Ahnet 051-600.jpg
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Messaggioil 29/01/2009, 15:13

L'ottava puntata a quando ?? :?: :D bhe io aspetto....

Ciao
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Messaggioil 29/01/2009, 21:16

9 novembre km 45
Prima della partenza la guida carica in macchina due che devono andare ad Ideles, sicuramente non hanno fretta! Arriviamo a Mertutek, parliamo un po' con la guida e decidiamo di partire. Si va in auto: in 3 sul 90, con Daryush arrampicato sulla scatola porta oggetti in mezzo. Rischio anche di insabbiarmi. Ci sono molte tracce, ci addentriamo per i campi coltivati. A Mertutek c'è molta acqua, è molto verde, coltivano addirittura i pomodori. Il bello della guida è che mi da indicazioni con impercettibili segni della mano. Arriviamo ad una piccola capanna, lasciamo li la macchina epartiamo per fare un giro li intorno. Ci arrampichiamo un per le montagne sassose e nei vari anfratti scavati dal vento ci sono delle pitture e delle incisioni.

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Ritorniamo alla macchina ed andiamo da un'altra parte. Qui ci fermiamo a pranzare. La guida fa il te, ma non ha nemmeno l'acqua. Gli offro dei biscotti che intinge nel suo bicchiede d'acqua. Non sembra molto sano, tossisce e scatarra in continuazione, fa un po' fatica a respirare. Ci dice che li "vicino" ci sono delle bellissime pitture, solo due ore di camminata. Caoos mi aveva detto che a Mertutek si camminava per un'ora, quindi una ad andare ed una a tornare fanno 2. Ok, si parte. La guida ci dice che se vogliamo possiamo fare anche 10 giorni di camminata, ma noi evitiamo. Il percorso è un continuo di oued sabbiosi e passaggi scimmieschi tra i sassi. Il paesaggio è carino, ma fa caldo e stiamo faticando! Troviamo anche un corso d'acqua, molto limpida, tra rocce liscissime.

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Passata l'ora penso di essere arrivato, ma la guida mi dice "No, due ad andare e due a tornare"
Daryush mi manda a quel paese (avevo spinto io per la camminata) ed in un passaggio finisce fino alle ginocchia in una pozza di fango. L'ultimo tratto è pure in salita, sotto il sole, con un cane che ci gironzola intorno.
Finalmente dopo due ore arriviamo al GRAN GHEPARDO

Mertoutek 045-600.jpg


Ma io ho fatto tutta sta fatica per vedere sto robo??? Sarò anche un rozzo zoticone, ma per me non le vale 2 ore così!
Vicino ci sono anche delle pitture di cavalli, che però mi sembrano mucchiformi.

Mertoutek 047-600.jpg


Si aprte per il ritorno, è impressionante come la guida barcolli, scaracchi, tossisca, fumi, tenga le mani dietro la schiena, cammina lentissimo, ma è irraggiungibile, secondo me ha dei sosia sparsi lungo il percorso che lo sostituiscono. Non ha mangiato niente e non ha neanche da bere!
Nel ritorno alterniamo salti dai gradoni

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passaggi in oued dalla sabbia mollissima e tutta smossa

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e rocce gruviera.

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La guida rallenta e ci aspetta, ci prende in giro e dice che i gruppi coi bambini vanno più di noi. Continua a dirci "Un peu de courage". FINALMENTE arriviamo alla macchina. Beviamo, ci rempiamo di integratori, ci cambiamo e torniamo al villaggio. Andiamo nella zona per turisti: una capanna con dei materassi per terra. Chi ha visto quei materassi non so se ne abbia mai trovati di peggiori! Veiamo assaliti dai bambini con mani sveltissime. Appena apro la portiera arraffano ogni cosa che trovano. Fortunatamente all'altezza a cui arrivano trovano solo bombolette di gas vuote e pattumiera. Regalo un po' di caramelle all'unica bambina che non mi aveva chiesto nulla (ho fatto lo stesso nell'Ahnet coi 6 kg di datteri e 2 barattoli di caramelle). Atanuf sta a cena dalla guida, che è anche il presidente di Mertutek, poi facciamo il te insieme. I due passeggeri e la guida dormono sui materassi, noi ci infiliamo in tenda. Che faticata oggi!
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Messaggioil 29/01/2009, 22:09

che bel resoconto di viaggio!
vai Marcotto continua cosi!!
ciao
roberto
Roberto - Dead Landers Society member
«Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica».
Nietzsche
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Messaggioil 29/01/2009, 22:34

I due passeggeri e la guida dormono sui materassi, noi ci infiliamo in tenda.


....svegliaaaaa.... :7 è mattino bisogna continuare il viaggio......... ;)

Ciao
Marco
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Messaggioil 30/01/2009, 14:28

10 novembre km 152
Oggi ci dirigiamo verso Hirafok, la pista è bella compatta, ben segnata e tranquilla. Incrociamo anche un'auto (ovviamente un 109 pick up, qui è il must).
Il paesaggio è vulcanico: pietre nere bucherellate leggerissime.

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Ad un certo punto deviamo ed andiamo e sinistra. Ci fermiamo sotto un albero a pranzare e poi penichella sul tappeto. Il paesaggio qui è molto particolare.

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Ad un certo momento Atanuf ci dice che deve andare a cercare il carbonato, lo usa per condire la carne. Ci porta a fare una passeggiata (dice di 15-20 minuti), con noi viene anche uno dei due autostoppisti, che ha un problema all'anca ed usa come bastone un'accetta. La "passeggiata" inizia subito male: su e giù per delle spaccature e poi in cima ad una montagna che si rivela essere un vulcano spento. Dobbiamo scendere nella bocca per trovare il carbonato. Ma è un dislivello mica da ridere!

Mert-Hir 019-600.jpg


Arriviamo nel cratere, è anche molto bello, non fosse che per vedere il passaggio per tornare all'auto devo praticamente guardare in verticale.

Mert-Hir 030-600.jpg


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Mert-Hir 037-600.jpg


Non troviamo il carbonato, dobbiamo andare alla bocca successiva: si sale e si riscende. Vediamo una procavia ed un muflone.

Mert-Hir 045-600.jpg


Fortunatamente Atanuf trova quello che cercavamo e torniamo alla macchina...il tutto dopo un'ora e mezza di camminata.
Si riparte, ma andiamo dalla parte opposta di dove dovremmo andare
La pista praticamente non esiste, è un continuo di sassi e oued dalla sabbia mollissima. Nel scendere in un letto di un torrente stortiamo la barra di protezione dello sterzo! Meno male che l'ho messa!

Mert-Hir 063-600.jpg


Arrivamo ad Ideles e scarichiamo i due autostoppisti che torneranno a casa ancora in autosto: qualcuno che va a Mertutek lo troveranno, ma da li al loro accampamento sono 45 km! Ad ideles non c'è neanche una bottiglia d'acqua. In teoria avremmo dovuto trovarle ad In Ekker, ma non c'erano. Comunque ne abbiamo ancora un po.
Ci dirigiamo verso Hirafok, la pista è tutta contro sole, piena di tole, larga, ma a volte dobbiamo fare delle deviazioni perchè i lavori non sono ancora terminati.

Mert-Hir 068-600.jpg


Arrivati al paesino, un abitante viene a parlarci, ma guarda in modo strano i nostri bagagli. Ci chiede da dove veniamo e dove andiamo...ovviamente gli rispondiamo tutt'altro. Anche qui ninete acqua.
Ci dirigiamo all'Assekrem e ci fermiamo a fare campo sulla salita. Il paesaggio è molto brullo e ventoso, ma il tramonto è molto bello.

Mert-Hir 077-600.jpg
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Messaggioil 30/01/2009, 15:44

Faccio una proposta ...
visto il bellissimo lavoro fatto dal Marcotto nonchè ovviamente il bel viaggio propongo di creare un wikiviaggi dove si possono mettere le varie esperienze sottoforma di reportage magari che ne so con una divisione geografica ...

ad esempio
Italia boschetto sotto casa by Birba
Algeria By Marcotto
Tanzania By Virus
Nord Africa by Pedar

ecc. ecc.


ps: ovviamente del documento che tu stai pubblicando io ne sto facendo un bel Pdf che terrò tra i miei documenti preferiti
l'ho già fatto, mi autorizzi vero? :)
...non dimenticherò mai gli occhi di Federico !
birba
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