Dakhla
Ci siamo sistemati,il vento da Nord soffia costante da mattina a sera, i kites si alzano nel cielo e colorano la laguna, l´ampia escursione di marea limita la lunghezza delle scie delle tavole e dei windsurf, tutto scorre...con i ritmi della natura … pace e tranquillitá …
Ci dedichiamo al riposo, al gironzolare in laguna, o cercare fossili sui plateau intorno ai campi, sfruttiamo le condizioni ottimali per planare e goderci questo posto magico.
Si va “down town”, 25 km per raggiungere Dakhla, frenetica cittadina, considerando dove siamo, il popolo Saharawi é oramai mischiato a quello Marocchino, anche se, anche ad occhio nudo si riconosce la maggior parte delle vorte chi é chi, non smetto di addocchiare Land Rovers, Serie II .. Serei III … Santana, retaggio di una colonizzazione Spagnola finita nel 75, io guardo loro...ma loro guardano me...non ci si saluta tra LR laggiú … ma si ha la consapevolezza di avere l´amore per la stessa cosa, guadagni qualche punto se arrivi con un Defender – non oso pensare...se uno arrivasse con una Series

… mi sono sentito gli occhi addosso, ma in modo piacevole, ho scorto Saharawi passare vicino a Pat e farci un giro intorno, anche Lei ..in brodo di giuggiole si sente a casa

… A Dakhla si trova tutto, mille negozietti, il mercato con carne, verdura e pesce in abbondanza, una parte della cittadina é dedicata alle officine, ai negozi di ricambi, fabbri, falegnami, tutto in un disordine ordinato, si trova tutto...basta avere la pazienza di trovare, di cercare, su suggerimento del nostro amico porto le mie cose sporche in una lavanderia e un paio di giorni dopo ..vado a riprenderla, l´insegna sulla porta é sbiancata dal sole, e il riferimento per trovarla sono i tappeti ad asciugare al sole fuori nel “pargheggio” antistante, é semplice... tu vai..quando vedi tappeti esposti fuori ad asciugare..hai trovato la lavanderia
Altro giorno … faccio il pieno di gasolio... abbiamo in programma una gita fuori porta …. una giornata con un caro amico, il mio mentore se cosí vogliamo dire, la persona che mi sta facendo conoscere la vera Dakhla... mattina presto sveglia...alle 8 sono pronto, sotto casa del nostro amico per portarlo al campo dove incotreremo gli altri. Ha preparato una quiches e la mettiamo nel baule del Def, sprigiona un odorino incredibile, e pur avendo giá fatto colazione... ispira un sacco – ma mi devo trattenere, recuperiamo gli altri, siamo in 6 sul def .. io alla guida, il bulgaro davanti posto passeggero, le 3 signore dietro e il nostro amico seduto sul cubby che intrattiene le ragazze

…
Si siede giusto per passare i check-points e con un dito di tanto in tanto mi da indicazioni sulla direzione, Al Argoub ci fermiamo in questo villaggio lungo la strada, poche casette da una parte, una base militare, e una strada che va a mare dove stanno i pescatori e la maggiorparte delle persone, compriamo acqua, carbonella, pane, e agnello – ci tocca aspettare un pó il macellaio era in ritardo e stava ancora inseguendo il capretto quando siamo arrivati, ma dopo una ventina di minuti ecco che il nostro pacchetto é bello e pronto, abbiamo tutto !!!... possiamo ripartire … guido ancora per un 50 km a Sud e poi si devia all´interno, passiamo tra piccoli accampamenti di pastori che vivono in tende vicino alla strada, non mancano i LR e di tanto in tanto vecchi LandCruiser pick-up.
Lasciamo l´asfalto, terreno duro e sabbia sparsa diventano per le prossime ore il nostro terreno di marcia, seguiamo tracce e piste sul terreno, le indicazioni via dito funzionano ottimamente

… in aggiunta abbiamo un pugno chiuso = accelera – e una mano aperta che si muove su e giú = rallenta … ci fermiamo dopo un pó, abbiamo passato qualche sabbione, e io ricevo istruzioni e suggermimenti – ben graditi, sulla guida, su come seguire le tracce, capire i markers che ci sono etc … BELLO!
I nostri amici raccogolgono pietre in giro, mille colori, mille forme tutte levigate da sabbia e vento, io chiacchero, vicino al Land mi sento bene, libero, meglio che a casa... proseguiamo e ci dirigiamo verso una oasi molto carina, non é enorme, non ci sono palme, ma alberi e acqua, poco prima di arrivare nella sabbia notiamo tracce fresce del passaggio di un veicolo, di sicuro é una Series...pastori molto probabilmente..proseguiamo a velocitá ridotta intorno ai 30 km/h, ci avviciniamo alla nostra meta, un pozzo vicino all´oasi e li abbiamo una meravigliosa sorpresa...un branco di cammelli erano li per abbeverarsi, cambiamo programma...rallentiamo ulteriormente per non spaventarli...e tiriamo dritti, proseguiamo per un po e poi con calma giriamo e torniamo indietro tenendoci fuori dalla pista, il piú lontano possibile dagli animali, li sfiliamo...e poco dopo ci fermiamo.
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Canne alte piú di 2 metri e toh!... una cicogna..una sola?li?strano... dopo poco alziamo li occhi al cielo e vediamo due falchi o aquile – sto indagando che volteggiano in cerca di cibo … é un posto davvero particolare, l´acqua é salmastra, e sono ben evidenti in residui di sale dovuti all´evaporazione dell´acqua é incredibile vedere quanto verde c´é come le piante crescono non ostante tutto. Ci fermiamo per un pó e passeggiamo li intorno, ci godiamo il silenzio, gli unici rumori sono il vento e le canne che si muovono... un piccolo paradiso insomma, ripartiamo attraversando quello che quando piove molto diventa il centro del “laghetto” bisogna stare attenti, l´acqua ristagna sotto e scava..e ogni tanto si aprono dei buchi...la maggior parte sono ai lati della piccola pista che stiamo seguendo a parte uno che manco per un soffio...

é andata bene!!!...
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Continua ...
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