L'itinerario non si discostato molto da quello previsto: nord Namibia - nord Botswana, nord Zimbawe, Zambia, Malawi, sud Tanzania.
L'amico che aveva spedito il mezzo sul quale doveva prendere posto anche mia cognata e con il quale dovevamo condividere il primo mese di viaggio alla fine è dovuto rientrare in Italia da Durban per problemi di salute. Il mezzo è rimasto sulla nave che successivamente è rientrata in Italia.
Mi sono trovato così, a ridosso della partenza (ero già in Namibia) con un problema: dove far sedere mia cognata su un mezzo che aveva solo due posti a sedere. Ho levato il portaoggetti / poggiabraccio centrale (cubby box) ed al suo posto ho posizionato delle piccole assi di legno con sopra una coperta e un giubbotto per fare la seduta, mentre come schienale ho messo la "stanza" che viene utilizzata con il tendalino. Messa nel suo sacco sembrava fatta apposta. Ho dovuto inventarmi anche una cintura di sicurezza utilizzando una cinghia a tracolla per borsone. Aveva nelle estremità due gancetti di plastica, uno dei quali veniva agganciato ad uno spaghetto che serviva per registrare le foderine. Meno male che nessuno si è mai accorto di nulla. Ad un posto di blocco un poliziotto mi ha fatto notare che la cintura di sicurezza non era tirata a dovere e quindi dovevo registrarla.
Mi sono accorto anche che un documento necessario per poter circolare era scaduto e grazie all'esperienza trasmessami da un amico del forum sono riuscito a "combinare" con quello che avevo riuscendo a superare tranquillamente tutti i posti di blocco e confini. Eh si, ho avuto proprio un buon maestro.
Visitati molti parchi, taluni indimenticabili, che ci hanno offerto la visione di una moltitudine di animali. In particolare due leoni in accoppiamento, un cobra sputatore che non ha sopportato di essere disturbato (pensavo fosse morto) e un black mamba che non ne voleva sapere di uscire dalla capanna utilizzata per farci la doccia. Senza dimenticarsi delle cascate Vittoria....
Poi i "soliti" elefanti, ippopotami, giraffe, zebre ecc... ecc.... che non finiscono mai di stupirci.
Pochi turisti (a parte alle Vittoria falls e qualche altra cittadina), molti sudafricani e pochi europei. Qualcuno con macchina a noleggio e qualcuno con la propria, spedita sino in Sudafrica o in Namibia. Nessun turista italiano a parte un gruppetto che viaggiava con un'associazione europea.
Abbiamo visitato qualche missione (anche quella indicatami da Dario 70 a Morogoro) dove abbiamo incontrato persone molto gentili e disponibili, sacrificano la loro vita per fare del bene a persone bisognose e che soffrono. Parlando con loro ci ha fatto comprendere molte cose, hanno molti progetti, alcuni molto interessanti, ma purtroppo, come molte volte succede, hanno carenza di fondi.
Questo, a grandi linee, il nostro percorso di viaggio:
alcune foto del viaggio:
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