chiaccherando con amici mi e' tornato in mente un mio viaggio Africano, anche se OT ... ve lo narro, birra e sedia ... 5 minuti di spensieratezza

Correva l'anno 1996 ed ero all'apice della mia "carriera alpinistica"...praticata e ..letta.
Furono queste letture a farci balenare l'idea di ripercorrere le orme del Duca degli Abruzzi che 90 anni prima aveva per primo pestato la cima della Punta Margherita (5109), vetta maggiore del Ruwenzori (Uganda).
Assieme a 2 cari ex-compagni di ghiaccio decidemmo di lasciare a casa tutte le moderne attrezzature e comodita' e di ...partire all'avventura.
Sbarchiamo a Kampala (capitale ugandese) dopo 11 ore a 1000 Km/h, ..dopo appena 5 ore riusciamo a lasciare l'aeroporto (non e' stato facile spiegare cosa fossere piccozze e vecchi chiodi da ghiaccio rivelati dai raggi X) ... primi di dicembre..ore 24,00... 35°C...95% Hidro ...stagione secca!!!
Il borsone coi 30 metri di corda in manilla, pantaloni in lana cotta e tabarro ....era rimasto a Brussellex ...arriva (forse) col prossimo volo.
Dal tempo del Duca molto e' cambiato, un caotico e puzzolente traffico di capitale ci accoglie, l'occupazione inglese ha imposto loro la guida a destra .... per la maggior parte

...per cui lasciamo perdere la Hertz e trattiamo per un posto in uno dei molti pulmini locali.
Guidati in modo "fantasioso" ...stop e semafori sono superati alla maggior velocita' possibile con il maggior chiasso possibile emesso da enormi trombe alimentate da compressori !!! .... (eppoi dicono che in montagana ci sono vie pericolose !!!!).
A occhi chiuse, dita incrociate, chiappe strette ... e ripensando a conti sospesi con Dio

..arriviamo in hotel per la cena: polenta di banane e capra in umido ...sulla terrazza di fango secco del lodge scelto tra i "meno blasonati"...per bere coca-cola o acqua ...verdognola e servita in sacchetti di nylon da forare coi denti !!!....decido di iniziare a bere birra..si, si dopo circa quarant'anni inizio a bere birra confezionata con acqua del Nilo ... sara' una rivelazione che ancora mi porto appresso

Il grido di un Marabu' affamato (un uccellino alto 1,5 metri e con apertura alare di 2,8) ...ci sveglia in una tipica alba equatoriale: nebbia, umidita' afa insopportabile.Un piccolo avvoltoio rende insolita la prima alba africana

Trascorriamo i giorni che ci dividono dall'arrivo dell'indispensabile borsone visitando la capitale, i suoi sobborghi, le sorgenti del Nilo

Ci muoviamo in bici a nolo o coi minibus locali...sospinti dentro a forza in quanto la presenza di bianchi permette loro di passare i posti di blocco senza storie (e' in corso la guerra tra Uzi e Tuzi).

E' un bel misero paese quello che ci scorre davanti! nelle baraccopoli una miriade di bimbi..per la maggior parte denutriti..quelli che si reggono in piedi vengono ad elemosinare.
L'occupazione inglese ha completamente sconvolto il territorio, devastando la foresta tropicale per far posto a piantagioni di the ed orzo..in gran parte ormai abbandonate ..lasciando le belle colline in balia dell'erosione dell'acqua che (siamo nella stagione secca) cade battente 5 ore al giorno...tutti i giorni!..goccie grandi come ...zanzare

In questa terra fertile che diede origine all'uomo ho imparato a bere birra....ma ho visto e forse capito le ragioni per cui i nostri antenati han deciso di alzarsi in piedi e ...andarsene !!!
Recuperato il prezioso borsone ci dirigiamo alla stazione per il treno che deve avvicinarci alla base del massiccio ... per quest'anno non ce ne sono altri !!! (sono i primi di dicembre ... il Tempo , in Africa, non ha valore !!!!!)
Siamo costretti ad un'auto a nolo con autista per riportarla (non possiamo lasciare l'auto 20-30 gg in zona di guerra).
L'autista e' oltremodo simpatico, competente ma anticonvenzionale...percorre le curve a dx a sx e quelle a sx a dx ..non contiamo nemmeno piu' i radiatori sfiorati ...in 15 anni di motociclismo e altrettanti di alpinismo non mi sono mai sentito cosi vicino alla fine come in quei 3 giorni

... comunque ...passiamo il confine!

Ovviamente vitto e alloggio del soggetto erano a nostre spese ...mangiava come Obelix e dormiva in camere con bagno ... noi polenta di banane e zanzariere per terra ...al mattino il conto lo portavano a Lui ...sembravamo noi i suoi servitori

Secondo il tizio era inconcepibile il fatto non fossimo interessati alla caccia grossa ... ogni occasione era buona per deviazioni a sperdute abbeverazioni esponendoci a non pochi rischi ... una capobranco che ti fissa ad orecchie aperte dall'alto dei suoi 5 metri e fa sembrare il pulmino un coccio di vetro ....ci costrinse ad alzare la voce col nostro accompaganatore !

Accogliemmo con gioia l'arrivo a Casere (1200 msl ..punto di avvio verso i "monti della Luna") ...liberi dal piu' grande pericolo per noi e le nostre tasche ... lo rivedremo tra 25 giorni ...ma il nostro aspetto lo ridurra' a piu' miti consigli.
Andiamo allo spaccio per le provviste...niente carne ne scatolame...solo riso e cipolle ...la nostra dieta per 25 giorni ...mi costera' 17 Kg !!!
Il giorno dopo all'ufficio del parco pagammo il climbim permitt e ci furono imposte una guida, 2 guardie armate, 10 portatori e ..un cuoco (per bollire l'acqua!!!)
Una volta in cammino sembravamo VERAMEBTE la spedizione del Duca !!!

La nostra guida ci fu utile quanto il cuoco...per giorni non li si vedeva...erano a caccia con le nostre guardie armate!
morale della favola: oltre a trovare ed aprirci la strada eravamo lasciati in balia di noi stessi..tanto che fummo costretti a caricarci sacchi di 30 e passa chili a testa per essere sicuri di avere il minimo necessari nei campi serali (nonostante 14 persone al nostro servizio ...i portatori africani non sono certo come gli scherpa himalayani)...dove si arrivava schiantati dopo 10 -12 ore di marcia col fango alle coscie ....ma forse era quello per cui eravamo venuti fin qui !!!!
E' stato un cammino bellissimo...meraviglioso, poter contare solo su noi stessi per avanzare in mezzo ad un tripudio di vegetazione lussureggiante, in compagnia di uccelli e animali selvaggi ed esotici, stridulanti scimmie, autostrade aperte dagli elefanti, enormi peste di leopardi, aprendo strada col macete, cercando guadi di tumultuosi fiumi, compiendo lunghe deviazioni per aggirare profondi burroni.Imparando a mangiare frutti messi a disposizione da una natura cosi florida e feconda da mettere soggezione ....se veramente esiste il giardino dell'eden...se veramente un posto dove l'uomo abbia potuto mettersi in piedi...altro non puo' essere che ai piedi del Ruwenzori .... I Monti della Luna !!!!

i giorni passavano, lenti, lieti, densi e faticosi...la quota, lentamente, saliva...a 4000 metri si era ancora immersi nella foresta, con alberi alti 20-30 metri, carichi di piante parassite..con parassite dei parassiti in una esplosione di natura che nascondeva la luce del sole e proteggeva dai quotidiani diluvi, immersi nel fango o nel muschio alto 1 metro.
Per un dolomitista, abituato a risalire assolati e desolati ghiaioni ben prima dei 2000 metri...ritrovarsi a quote piu' che doppie a risentire della quota all'aombra di alberi che riportano alla preistoria..e' stata un'esperienza entusiasmante e favolosa ..irripetibile. Ancora oggi mi appaiono vivide negli occhi certe immagini, suoni nelle orecchie, odori alle narici ...veramente, un tuffo nel giurassico...un salto alle origine arcane che ognuno dovrebbe fare nella vita..per quanto breve e inutile essa sia a confronto del selvaggio respiro della Terra!
Il giorno di S.Stefano, dal colmo di un'altura, avemmo la fortuna di assistere ad uno dei piu' bei spettacoli che la natura possa offrire: uno squarcio nelle onnipresenti nubi permise ad un poderoso e "verticale" raggio di sole di illuminare le cime piu' alte e gemelle (Margherita ed Alessandra)...immacolate dai loro ghiacciai, svettavano , alte e lontane, sopra rigogliose foreste le piu basse cime di 4500-4800 metri .... un Monte bianco ...con un boschetto in cima !!

Fu uno spettacolo fugace quanto giustificante il duro trascorso, stimolante e appagante!
Ci vollero altri 6 giorni quando stanchi, sporchi, denutriti, felici, soddisfatti, lieti ed uniti potemmo calcare la neve dei 5109 metri della vetta e lasciare il nostro segno, 90 anni dopo, a fianco a quello del Duca.Non dimentichero' mai le facce degli amici che spuntavano dai tabarri pesanti e freddi, con cli occhialoni ottocenteschi da ghiacciaio alzati sulle fronti unte da 15 giorni di fango e vegetazione, con un sorriso sincero e leale, stretti in fraterno abbraccio nel silenzio irreale ...3 uomini al disopra di una natura gelosa custode di tanta magnificenza ....attendemmo il tramonto..la fitta nevicata ci accompagno' nella lenta discesa ...a 5000 metri...sulla quasi verticale dell'equatore...sulla LUNA

10 giorni dopo ci videro stringerci la mano alla base di partenza ... giochi finiti....la promessa di ritrovarci alla Sella d'Argento (K2) per ripestare le orme del Duca...fu sincera ....il destino volle prendersi Silvano in un incidente d'auto e dopo poco anche Devis trovo' la sua slavina...anche a loro dedico questa mia, che li accompagni nel cammino che mi stanno preparando!
Carlo e Vyper