Rebianah Libya 05 Africaland Expedition
Partenza Lunedi 28 Marzo 2005 da Roma.
Rientro Venerdì 22 Aprile 2005.
Roma, Salerno, Tunisi, Tripoli, Sabha, Waw el Kebir, Waw an Namus, Ramlat Rebianah, Kufra, e ritorno.
Percorsi 6858 Km.
Equipaggio tre Land Rover Defender 110 e due moto.
Team : Roberto D110 HCPU, gigi monogram D110HT, pino porcupine D110 CSW, ciccio e lello motociclisti, tony il medico e domenico il diplomatico Italiano, passeggeri.
Guide obbligatorie e poliziotto in Toyota Hj61 4000 benzina.
Capo spedizione e guida nel deserto roberto del rosso.
Ramlat Rebianah Libya 05 Africaland Expedition.
I defender 110 vengono preparati per tutto Marzo di notte.....
le moto andranno sino a Sabha sul carrello
per le moto due 110 su tre porteranno 120 litri di benzina ognuno....
finalmente deserto......gruppo al completo
roberto, gigi monogram, pino porcupine
campo waw an namous in formazione riparo ghibli
inizio cordone di dune
si può fare.....vado avanti io e poi mi seguite...
roberto parte....
chi apre la pista deve spesso guardare cosa c'è al di là.....
e se è il caso...sdunare...
roberto effettua uno sdunamento a pelo di duna....sembra facile arrampicarsi sin lassù...
senza parole
Team Africaland marca l'erg di Rebianah con rotta fissa 90/100 gradi Est
all'alba la sabbia è più dura....ore 6,25...all'orizzonte sono sempre loro ad aspettarci...le dune più alte...
e le guide con il toyota seguono ......
roberto sceglie i passaggi, le guide continano a seguire...
la sensazione è di vera libertà...
...o la libertà da la vera sensazione ?
gigi monogram naviga come in un oceano, set di onda lunga in avvicinamento....signori questo è l'Erg di Rebianah..
pino porcupine e gigi monogram in sosta
gigi monogram in velocità...giù e gas...
il deserto presenta sempre diversi volti.....le dune sono sempre l'insidia
I principali errori di valutazione e di guida nel passaggio delle dune, e che costituiscono un pericolo sono lo sdunamento troppo veloce,
con conseguente salto del defender con forte sollecitazione meccanica e della trasmissione e relativa compressione e possibile perdita di aderenza nel retro della duna,
e la discesa della duna non nella massima pendenza con possibile ribaltamento.
Due brevi sequenze che illustrano i due errori.
il sottoscritto nell'errore di valutazione e relativo salto...
e nella fase di atterraggio e compressione delle molle e degli ammortizzatori con 300 litri di gasolio e 120 litri di benziana più acqua e qualche bagaglio.
I Koni raid hanno però reagito al meglio...
ed il secondo errore nella discesa della duna in cui è incappato gigi monogram
notare i diversi accumoli di sabbia nelle anteriori, forse una marcia troppo bassa, o forse poco gas
qui l'intraversamento potrebbe essere fatale se non si ha sangue freddo e buona padronanza di guida del mezzo.....
gigi riesce a terminare illeso....non a caso aveva anche pochissimi chili sul tetto...
che spettacolo un 110 che scende da una duna..
..ormai non lo ferma più nessuno...
..anche le moto passano zone a noi impossibili...
Dopo questo attraversamento verso Est al limite del 24° N una grave caduta fermava uno dei nostri motociclisti, l'altro era caduto meno rovinosamente qualche giorno prima.
Abbiamo temuto per il peggio, sopratutto per milza e altri organi interni.....le prossime ore di viaggio....... diranno la verità.
Non è stato mai facile comunque.
la duna....il salto....la caduta...la perdita di coscenza.....il silenzio.....il deserto era diventato uno spettatore, l'attenzione si è immediatamente polarizzata sul Tony, medico della spedizione.
il 110 si trasformava immeditamente in sala operatoria....
venivano messi i primi di sutura e veniva effettuata una visita generale.
Minuti interminabili nel più rigoroso silenzio.
lorenzo e giovanni i motociclisti e tony il medico.
lussazione alla spalla e due costole incrinate, per la milza il tempo deciderà.
doppio incidente con cambio di programmi, hotel a Kufra.
Obiettivo raggiunto, ma avremmo voluto festeggiare diversamente.
versatilità del 110....all'occorrenza diventa pure ambulanza...
e le moto.....non c'è problema, basta un fabbro e viene fuori un ottimo porta moto africano....
All'oasi di Kufra venivano modificate le strategie di viaggio ed i percorsi; il gruppo si spaccava per poi riunirsi a Tripoli dopo sei giorni.
Un ringraziamento va da parte mia a tutti i partecipanti ed in special modo a roberto webmaster senza il quale questo viaggio non sarebbe stato possibile.
Pino
I defender 110 vengono preparati per tutto Marzo di notte.....
le moto andranno sino a Sabha sul carrello
per le moto due 110 su tre porteranno 120 litri di benzina ognuno....
finalmente deserto......gruppo al completo
roberto, gigi monogram, pino porcupine
campo waw an namous in formazione riparo ghibli
inizio cordone di dune
si può fare.....vado avanti io e poi mi seguite...
roberto parte....
chi apre la pista deve spesso guardare cosa c'è al di là.....
e se è il caso...sdunare...
roberto effettua uno sdunamento a pelo di duna....sembra facile arrampicarsi sin lassù...
senza parole
Team Africaland marca l'erg di Rebianah con rotta fissa 90/100 gradi Est
all'alba la sabbia è più dura....ore 6,25...all'orizzonte sono sempre loro ad aspettarci...le dune più alte...
e le guide con il toyota seguono ......
roberto sceglie i passaggi, le guide continano a seguire...
la sensazione è di vera libertà...
...o la libertà da la vera sensazione ?
gigi monogram naviga come in un oceano, set di onda lunga in avvicinamento....signori questo è l'Erg di Rebianah..
pino porcupine e gigi monogram in sosta
gigi monogram in velocità...giù e gas...
il deserto presenta sempre diversi volti.....le dune sono sempre l'insidia
I principali errori di valutazione e di guida nel passaggio delle dune, e che costituiscono un pericolo sono lo sdunamento troppo veloce,
con conseguente salto del defender con forte sollecitazione meccanica e della trasmissione e relativa compressione e possibile perdita di aderenza nel retro della duna,
e la discesa della duna non nella massima pendenza con possibile ribaltamento.
Due brevi sequenze che illustrano i due errori.
il sottoscritto nell'errore di valutazione e relativo salto...
e nella fase di atterraggio e compressione delle molle e degli ammortizzatori con 300 litri di gasolio e 120 litri di benziana più acqua e qualche bagaglio.
I Koni raid hanno però reagito al meglio...
ed il secondo errore nella discesa della duna in cui è incappato gigi monogram
notare i diversi accumoli di sabbia nelle anteriori, forse una marcia troppo bassa, o forse poco gas
qui l'intraversamento potrebbe essere fatale se non si ha sangue freddo e buona padronanza di guida del mezzo.....
gigi riesce a terminare illeso....non a caso aveva anche pochissimi chili sul tetto...
che spettacolo un 110 che scende da una duna..
..ormai non lo ferma più nessuno...
..anche le moto passano zone a noi impossibili...
Dopo questo attraversamento verso Est al limite del 24° N una grave caduta fermava uno dei nostri motociclisti, l'altro era caduto meno rovinosamente qualche giorno prima.
Abbiamo temuto per il peggio, sopratutto per milza e altri organi interni.....le prossime ore di viaggio....... diranno la verità.
Non è stato mai facile comunque.
la duna....il salto....la caduta...la perdita di coscenza.....il silenzio.....il deserto era diventato uno spettatore, l'attenzione si è immediatamente polarizzata sul Tony, medico della spedizione.
il 110 si trasformava immeditamente in sala operatoria....
venivano messi i primi di sutura e veniva effettuata una visita generale.
Minuti interminabili nel più rigoroso silenzio.
lorenzo e giovanni i motociclisti e tony il medico.
lussazione alla spalla e due costole incrinate, per la milza il tempo deciderà.
doppio incidente con cambio di programmi, hotel a Kufra.
Obiettivo raggiunto, ma avremmo voluto festeggiare diversamente.
versatilità del 110....all'occorrenza diventa pure ambulanza...
e le moto.....non c'è problema, basta un fabbro e viene fuori un ottimo porta moto africano....
All'oasi di Kufra venivano modificate le strategie di viaggio ed i percorsi; il gruppo si spaccava per poi riunirsi a Tripoli dopo sei giorni.
Un ringraziamento va da parte mia a tutti i partecipanti ed in special modo a roberto webmaster senza il quale questo viaggio non sarebbe stato possibile.
Pino




Nei secoli fedele

C'è un proverbio Tuareg che recita " un uomo senza il suo cammello è come un cielo senza stelle "
e riguardando queste foto, mischiate ancora ai vivi ricordi, vorrei cambaire in
" un uomo senza la sua Land è come un cielo senza stelle" proverbio Africaland.
Cratere del vulcano Waw an Namous. All'interno ci sono laghetti e sabbia nera.
Namous in arabo significa zanzara....facile capèire perchè quel nome.
Waw an Namous lato destro con laghetti.
Team Africaland
Sotto il caldo impietoso del sole si bivacca e ci si riposa in un mare di sabbia
Il bivacco alla sera. Un buon tè libico preparato dalle guide è di buon auspicio.
Passaggi fra le dune by Roberto del Rosso
Già infortunato Giovanni non poteva immaginare della gravità del suo infortunio.
Principio del fenomeno chiamato "cresting"
Momenti che rimangono scolpiti nell'anima.
La più vasta area di fetch fetch mai attraversata.
Seconda/terza ridotta, sabbia come farina e temperatura dell'acqua alle stelle...
Pezzi di MIG libico esploso....il deserto nasconde anche questo
Qualche volta per risparmiare gasolio era un motociclista a salire sino in cima alla duna per valutare il passaggio.
Spesso non c'è tempo o non puoi fermarti per una foto, va rubata dall'abitacolo.
un pelo più di gas e avrebbe sdunato...ora va stroppato.
Roberto come sempre assaggia........ la duna, questa non è facile
Operazione di sgonfiaggio e gonfiaggio che veniva fatta tante volte in una giornata.
Africaland ha colpito ancora.
Grazie a Roberto, hai suoi consigli ed alla sua esperienza.
Pino
ciao!

Interno del cratere di Waw an Namous.
La sabbia nera spazzata dai venti si incolla sulle creste
E' qualcosa di incredibile.....le orme che ho lasciato si copriranno nelle prossime ore....
per fortuna.
Pino
...che esperienza!!!
Spero che un giorno ank'io possa riuscire a vedere il deserto...
Elly
