visto che i resoconti scarseggiano, voglio provare a raccontare le mie esperienze di quest'estate, pur nella consapevolezza di non poter offrire molto a livello emozionale.
il viaggio in islanda è nato per caso: dopo aver scartato il marocco per presunti problemi di posti sulla nave (organizzato dal registro LR), io e mia moglie abbiamo cominciato a fantasticare su questa terra, cosi lontana e inospitale, con il suo entroterra ricco di insidiosi guadi, di enormi ghiacciai, di distese di lava solidificata e di orizzonti sconfinati.
questo scenario un po dantesco che ci eravamo messi in testa, unitamente alle conferme che ci venivano dalle letture delle quide specializzate, ci hanno fatto considerare l'ipotesi di unirci ad un viaggio organizzato, che ci avrebbe evitato inutili giri a vuoto, garantendo compagnia e sicurezza in marcia.
E così è stato: saliti sul treno di Dimensione Avventura, veterani di viaggi di questo tipo, la nostra avventura comincia ... al supermercato dove tra scatolame vario e kg di pasta, abbiamo faticato non poco nel prevedere tutto il necessario per colazioni, pranzi e cene per 24 giorni.
opportunamente caricato il mezzo, ruota di scorta e overland sul tetto, finalmente l'11 agosto in mattinata partiamo, sotto un cielo grigio e una temperatura che consente di marciare in autostrada con i vetri aperti intorno ai 100. primo appuntamento a rovereto, dove incontreremo quasi tutti i partecipanti che partivano dall'italia in macchina.
tra questi, un 90 turbo (da 86 cv) di un farmacista, un 110 mega preparato dall'equipe 4x4 nuovo di zecca, con meno di 1.000 km all'attivo e poi un freelander, un iveco 4x4 da bari, vari toyota e pajero.
l'avvicinamento al brennero, sotto un diluvio torrenziale, è accompagnato dal gracchiare dei cb: dormiamo in campeggio a un passo da insbruck e l'indomani con il sole in un cielo veramente azzurro, girovaghiamo verso la germania in strade secondarie. poi la noia delle veloci autobahn tedesche su su dritti a nord sfiorando berlino fino ad incontrare i primi impianti eolici, con gruppi di pale enormi che girano tutte alla stessa velocità. e poi l'olanda e la svezia, con le case già tipicamente nordiche, colorate, con i tetti ripidi e a volte ricoperti di erba, e la maestosa norvegia, con un fuori programma ad oslo: mia moglie infatti lascia la carta di identità in un campeggio, e siamo costretti a fare una divagazione ad oslo insieme al 90 turbo che perde olio, per ottenere un foglio sostitutivo che le permetta di continuare il viaggio. risolti tutti i nostri problemi in una mattinata, raggiungeremo il gruppo a Bergen, punto di imbarco a circa 450 km da Oslo. e qui voglio aprire una piccola parentesi: questo ultimo tratto, coperto in 7-8 ore è stato fantastico: il 90 faceva da apripista in uno scenario apparentemente alpino, in mezzo a foreste, laghi, e panorami mozzafiato con l'altimetro del gps che segnava poche centinaia di metri sul livello del mare, con soste per fotografare quanto visto. arriviamo a bergen il 15 sera sotto una fastidiosa pioggia battente, e fatichiamo a trovare posto nei campeggi, pieni di gente in partenza. infatti, questa è l'unica nave che settimanalmente congiunge, in un ampio giro le faroe, le shettland, l'islanda e la danimarca con la norvegia. una vacanza nella vacanza, questo lungo trasferimento, che ci ha visto impegnati in 5 giorni di viaggio tra austria, germania, olanda svezia e norvegia, da dove prenderemo la tanto sospirata nave (altri due giorni) che ci farà posare le gomme in terra islandese. ma questa è un'altra storia...

defender 110 td5 "E" m.y. 2004