non e' propriamente un resoconto di viaggio, ma piu' che altro una segnalazione, che era un po' che mi premeva fare (dal ritorno dal marocco).
allora, sono passato, venendo da mahamid verso nord, perche' tutto era allagato e non si riusciva a passare i vari ouadi, dall'oasi sacra citata in tutte le guide e resoconti di viaggio: mi aspettavo di trovare un posto iperturistico, ipercaro e maltenuto (come da descrizione delle guide e dei resoconti trovati su sahara.it). invece ho trovato un'ottima accoglienza e un posto carino (e delle birre fresche

. che non guastano). ma soprattutto una simpaticissima gestrice, italiana (ora non ricordo di preciso se di belluno o treviso...), di nome Alma, capitata quasi per caso in marocco e trovatasi a gestire un bellissimo quanto ostacolato progetto: la costruzione del parco (naturale ed etnolografico) dell'area dell'erg chegaga (debaia...) e dela lago iriki! ...il progetto prevede, a quanto ho capito, fra le varie cose, anche il ripopolamento del territorio con le gazzelle, ora scomparse: all'oasi ne hanno alcune, che attendono di essere svincolate dalla cattivita'. il progetto e' osteggiato, oltre che per motivi politici, anche perche' il territorio e' destinato ad essere riserva di caccia per i sauditi. il fondatore del progetto (di cui non ricordo il nome) dovrebbe essere attualmente in prigione!
link:
http://www.oasis-sacree.org/quindi, se capitate da quelle parti, non fatevi infinocchiare dalla lonely, che dice che il posto e' sporco e pieno di immondizia (con gran lavoro hanno ripulito e risistemato la fonte) e gestito da un berbero alquanto inospitale: vale l'esatto contrario

!
duilio