Diario di viaggio Namibia 2008
Equipaggio: Virus, Piga, Sandy, Chiara
Il Mezzo: Toy FZJ 79 4.5 24V Petrol
Chilometri Percorsi: 6870 km
Fotografa: Chiara




22 agosto
partenza da monaco alle 21:05
23 agosto
arriviamo a Windhoeck alle 06:30h, all'aeroporto di windohek bisogna armarsi di pazienza, la signora per mettere il timbro sul passaporto si lascia tanto tanto tempo, dopo ca. 1 ora di fila, riusciamo a sbrigare tutto, all'uscita ci aspettava già il Signore della britz con tanto di cartello che riportava il mio nome per portarci al deposito, cambiamo i soldi, e via si parte
Arrivati alla britz, dinuovo fila ad aspettare il nostro turno, dopo oltre 1 ora di attesa, arriva il nostro turno, sbrighiamo tutte le pratiche e ci consegnano il mezzo, un Toy FZJ 79 4.5 Petrol, controllatina al mezzo e via, si parte il viaggio comincia.



Si va a fare benzina e spesa a Windhoeck, dopodiche ci mettiamo in viaggio per Mariental, dopo ca. 3,5 ore arriviamo a Mariental, la strada percorsa era buona e asfaltata, facciamo un giretto e qui troviamo una bellissima guestfarm, piazzuole pulite e ben attrezzate, si aprono le tende, si accende il fuoco, i 2 cani dei propietari della farm ci fanno compagnia, sono le 18.00h è gia buio una bella grigliata e 2 bottiglie di vino e si va a letto, siamo stanchi la notte in aereo e stata dura..





24 agosto
Sveglia alle 06:00 colazione, e si parte la meta di oggi è Ai-Ais.
Ci mettiamo in viaggio, la prima meta di questa giornata è il giants playground, un bizzarro giardino di roccia naturale formatosi 170 milioni di anni fa a causa dell'intrusione di materiale igneo nei sedimenti sovrastanti. Facciamo una breve passeggiata lungo il percorso che si sviluppa fra i blocchi di roccia, ma il tempo stringe e una lunga giornata ci attende .Ci facciamo un giretto, vediamo i primi ghepardi, sono in un recinto, e poi ci mettiamo in marcia e ci fermiamo a Keetmanshoop, un giretto nel paese, si va al supermercato, non lasciamo la macchina da sola, scendono marco e mia moglie, e vanno a fare la spesa e a cercare la chiavetta per aprire le bombole del gas, che alla Britz anno dimenticato di darcele, io e chiara rimaniamo in macchina, abbiamo dei bambini intorno alla macchina, chiedono dei doni, gli diamo caramelle e magliette, appena ritornano dal supermercato ripartiamo per Ai-Ais via Seeheim e poi sulla c12.







Sulla strada dal Fish-river canyon a Ai-Ais, il panorama e mozzafiato, poi la brutta sorpresa Ai-Ais e chiuso, allora indietro al Fish-river canyon, non ci disturba piu di tanto siamo appagati dal bellissimo paesaggio, arriviamo all' hobas camp side, e ci accampiamo la. La temperatura e bassa, cé freddo, accendiamo il fuoco, si mangia, ben parte della roba in frigo e andata a male, il frigo e fuori funzione, alla britz si sono dimenticati di collegarlo, allora da buon landisti, si mette a posto i fili, ma non funziona, il fusibile e morto, si va in cerca di questo, lo troviamo da altri viaggiatori, finalmente funziona, ho preso anche una scossa di corrente.
Prima di andare a letto incontriamo una coppia di ragazzi di Bologna che si uniscono a noi per un paio di giorni, loro anno solo 2 settimane.










25 agosto
Come tutte le mattine colazione, e pianificazione del viaggio.
Oggi si va alla scoperta del fish-river canyon, Il canyon è lungo 160 kilometri e raggiunge i 550 metri di profondità. La leggenda narra che gli uomini decisero di eliminare il gigantesco serpente Koutein Kooru, che mangiava il loro bestiame. L'animale, strisciando per scappare alla collera degli uomini creò il canyon. In realtà il canyon è costituito da due spaccature, una scavata sul fondo dell'altra. La più antica (che raggiunge i 27 kilometri di ampiezza) è dovuta a movimenti tettonici avvenuti 350-120 milioni di anni fa. La seconda è opera del fiume dopo la glaciazione avvenuta due milioni di anni fa. La vista del canyon toglie il fiato, credo che le foto scattate non siano in grado di trasmettere le sensazioni che abbiamo provato di fronte a quello spettacolo della natura. Si é fatto mezzogiorno e ritorniamo all'hobas.






Programmiamo il tragitto, la prossima tappa è luderitz, ma non vogliamo farlo su asfalto e quindi cerchiamo l’alternativa. Guardando la cartina, vediamo che cé una stradina che passa da sotto Ai-Ais, per l’orangriver, fino a Rosh-Pinah e da li via Aus
Allora si parte direzione sud, ma prima veloce fare carburante al campside che dista 10 chilometri dall'hobas, questo e bellissimo, ci sono dei relitti di auto d’epoca dappertutto e un bar ristorante.
Nuovamente facciamo la strada per Ai-Ais , si rigusta il panorama, si scende giu ancora direzione noordoewer, dopo ca. 20 chiometri ce la diramazione che passa dentro il letto dell'Orang River, questo e prescritto da un cartello 4x4 only, ci immettiamo in questo letto di fiume, lo attravesiamo, siamo in mezzo al canyon, il panorama e mozzafiato, cé un odore fortissimo di zolfo si percorrono ca. 20 chilometri, sempre rimanendo nel letto del Fiume, ritorniamo sulla strada e tiriamo verso rosh pinah, e poi da li direzione aus. La strada fino a rosh pinah e uno sterratone infinito per ca. 100 chilometri e come sfondo sempre il canyon, da rosh pinah a aus la c13 e asfaltata in 1:45h siamo a aus, si é fatto tardi, e giá buio da oltre 1 ora, sono le 19:00h passate quando entriamo in paese, si pernotta in un mini camping, sembra piú un parcheggio recintato, ma va bene cosí. Si va a cena al bahnhof hotel e poi a letto, siamo stanchi ma soddisfatti, abbiamo visto tantissimo.









26 agosto ( heroe's day )
La notte e stata fredda, al risveglio cé il ghiaccio, si fa colazione e si riparte per Luderitz, Dieci chilometri oltre Aus avvistiamo i famosi cavalli selvaggi del deserto, gli unici esistenti al mondo in grado di adattarsi al difficile ambiente desertico, la strada e asfaltata e veloci siamo a luderitz, ci fermiamo peró prima a Kolmanskopp (Citta fantasma) Passeggiando tra quel che rimane delle case ci sembra di venire catapultati nel passato, anche se ci vuole parecchia immaginazione per pensare che fino a pochi decenni fa questa è stata una fiorente e vivace cittadina di ben 1600 persone. La sabbia ormai si è impadronita degli edifici abbandonati, alcuni dei quali non sono accessibili perchè pericolanti. Visitiamo i vari edifici tra cui il casinò, la sala con le piste da bowling, il teatro, un negozio, la macelleria e ghiacciaia, la panetteria, l'ospedale e le abitazioni delle principali figure di Kolmanskop: il direttore della miniera, l'architetto, il contabile, l'ingegnere, il furiere e i medici.














Ripartiamo, e dopo 20 minuti siamo a luderitz, si va ha pranzo da Rizti, una bella mangiata di pesce, dopo per digerire, trascorriamo qualche ora del pomeriggio girando un pò in auto, tra Lüderitz, Diaz Point , mentre i ragazzi di bologna ripartono per sussusveli.
Il paesaggio è davvero sorprendente: mare blu, il mare e molto agitato, a destra le propaggini meridionali del deserto del Namib che si tuffa direttamente in acqua e a sinistra la costa spoglia e monotona della baia. Pensiamo che non molto sia cambiato da quando gli esploratori sono giunti qui più di 500 anni fa. Ci arrampichiamo sul promontorio di Diaz Point su cui si erge la famosa croce e da cui si gode di un ottimo panorama. Lo sguardo va poi inevitabilmente a finire sul pittoresco faro e sulle otarie che faticano a stare aggrappate alle rocce infrante dal mare che si è fatto burrascoso Ci fermiamo al bar sulla spiaggia e ordiniamo un bicchiere di vino, i corvi ci fanno compagnia, uno si beve il vino di marco, immenge il becco piu volte nel bicchiere, stiamo li un pó e poi ritorniamo in citta, fa freddo e ce vento, cerchiamo un alloggio, troviamo una pensioncina, i propietari sono tedeschi, siamo contenti di avere una vero bagno, si va a mangiare di nuovo da Ritzi e poi a letto























































































































































































































































