Etna mini reportage
vorrei provare a scrivere un piccolo reportage sull'ultima escursione fatta all'etna, un po per suscitare interesse ai lettori ed un po per ricevere consigli.
Domenica 27 Luglio è la data della mia ultima escursione guidata sull'etna. La meta è un belvedere sito a 2800metri per ammirare la nuova colata lavica generata dagli ultimi crateri nati in questi giorni.
Ci ritroviamo tutti al rifugio Citelli, il team " Etna Walk" piu "Etna trails" ci radunano per un briefing molto sintetico e primo vi informazioni utili sul sentiero che stiamo per percorrere. Forse le guide montane per quanto brave e disponibili, sono persone di poche parole e dallo sguardo un po timido e fugace.
Bene torcetta in borsa e reflex in mano, iniziamo la salita sul maestoso gigante accompagnati da una colonna sonora mista a vocii e tanti boati.
Abbandonata la strada asfaltata entriamo subito nella vegetazione , Le betulle si ergono alta ed imponenti. Guardarle uscire dalla cenere nera e mirare al cielo ti fanno dimenticare la solita Sicilia secca e giallastra. Il profumo dei Ginestri fermano il tempo quel tanto che basta a farti sognare.
La corda di spettatori continua la risalita quasi non curante di quanto bello sia il sentiero, la loro missione è vedere la lava. Ad ogni passo i nostri scarponi affondando nella sabbia vulcanica alzano nuvole di fastidiosa polvere, una polvere che filtrando i raggi solari rende l'atmosfera decisamente piacevole.
Dopo qualche centinaio di metri , giungiamo ad un vecchio scorrimento lavico sotterraneo visitabile, entriamo dentro la terra nera
Domenica 27 Luglio è la data della mia ultima escursione guidata sull'etna. La meta è un belvedere sito a 2800metri per ammirare la nuova colata lavica generata dagli ultimi crateri nati in questi giorni.
Ci ritroviamo tutti al rifugio Citelli, il team " Etna Walk" piu "Etna trails" ci radunano per un briefing molto sintetico e primo vi informazioni utili sul sentiero che stiamo per percorrere. Forse le guide montane per quanto brave e disponibili, sono persone di poche parole e dallo sguardo un po timido e fugace.
Bene torcetta in borsa e reflex in mano, iniziamo la salita sul maestoso gigante accompagnati da una colonna sonora mista a vocii e tanti boati.
Abbandonata la strada asfaltata entriamo subito nella vegetazione , Le betulle si ergono alta ed imponenti. Guardarle uscire dalla cenere nera e mirare al cielo ti fanno dimenticare la solita Sicilia secca e giallastra. Il profumo dei Ginestri fermano il tempo quel tanto che basta a farti sognare.
La corda di spettatori continua la risalita quasi non curante di quanto bello sia il sentiero, la loro missione è vedere la lava. Ad ogni passo i nostri scarponi affondando nella sabbia vulcanica alzano nuvole di fastidiosa polvere, una polvere che filtrando i raggi solari rende l'atmosfera decisamente piacevole.
Dopo qualche centinaio di metri , giungiamo ad un vecchio scorrimento lavico sotterraneo visitabile, entriamo dentro la terra nera