Partiamo dai ringraziamenti:
Filippo e Giuseppe, due africalanders ma soprattutto persone ottime e ormai amici che non saprò mai ringraziare abbastanza. Ci hanno regalato il loro tempo per darci consigli e farci conoscere le loro terre e bei giri in off. Filippo ci ha fatto partire dal centro storico di Ibla e in 2 minuti ci siamo infilati un greto del fiume
Ora partiamo dall'inizio:
Caricato alla veloce il nostro Def partiamo da Genova diretti a Palermo, giusto il tempo di prendere le misure con le precedenze siciliane e ci infiliamo un paio di notti in B&B giusto per vedere la città e i dintorni; per il resto contiamo di fare solo campeggio come nostro solito in moto.
Teatro

La bellissima Cattedrale

Il giorno dopo la tabella di marcia è composta da Selinute, Segesta e Mondello. Prendiamo il mezzo e ci dirigiamo alla prima tappa

Poi per tornare verso nord, deviazione off presa da Wikiloc

Dopo essere stati a Segesta, molto scenografica, eccoci al Duomo di Mondello

Finalmente arriviamo al giorno dei Nebrodi
Particolare della lavanderia medievale di Cefalù

Da qualche parte sui Nebrodi

Dopo essere saliti sull'Etna, una giornata di trekking da 1800 metri a 2900 e ritorno in giornata, visitiamo Taormina e facciamo un paio di immersioni.

Giorno seguente Gole dell'Alcantara, giro nel giardino botanico e poi con calzari noleggiati ci facciamo un giretto guidato nel fiume. Molto bello

Dopo aver visitato Catania è l'ora di tornare verso Enna zona Leonforte per il raduno fif organizzato dal club di zona. Giro con roadbook molto lungo e con tracciati belli ma ridondanti a causa della conformazione del terreno praticamente priva di boschi; abbiamo perso la targa nell'unica pozza di fango ma per fortuna l'abbiamo ritrovata. Forse per colpa mia gli "inseguitori" hanno perso più tempo proprio in quel punto piantandosi: a furia di passare avanti e indietro col def per ritrovare la targa devo aver scavato un pò troppo la pozza
Incontri particolari

Ripartiamo verso la sicilia sud-orientale, zona Pachino, grazie a un collega della mia ragazza pernottiamo nella casa di villeggiatura che utilizziamo come base per la zona.
Uno dei bellissimi mosaici conservati alla Villa Romana del casale
Qui è ritratto Ulisse che cerca di ingannare Polifemo

Parcheggio fotografico

Qui visitiamo Modica, Scicli e Ragusa dove conosciamo Filippo (Titohill sul forum). Peccato non aver fatto foto con lui
Facciamo un po' di mare nell'oasi di Vendicari nella spiaggia di Calamosche e poi seratina a Marzamemi.

Ora tocca a Siracusa: visita centro storico, Duomo (particolarissimo, posto sul tempio di Atena) e serata al Teatro Greco come spettatori per una rappresentazione di una tragedia di Euripide (Ifigenia in Aulide). Non ho studiato al liceo e nemmeno teatro, però appassionato di storia devo dire che mi è piaciuto: essere spettatori in un teatro di oltre 2000 anni ha un suo perchè.
Il singolare "Orecchio di Dionisio".

Finito il soggiorno sud-orientale è ora di andare alla Valle dei Templi con toccata e fuga alla scala dei turchi. Mi spiace non aver potuto soggiornare nell'agriturismo consigliato da Filippo ma era pieno.

Indecisi su come finire la vacanza, optiamo per una due giorni a Favignana tra immersioni e mare, anche grazie al consiglio di Giuseppe che conosciamo al porto di Trapani.
Qui appena sbarcati e già in esplorazione

Mare e successivamente pane cunzato

Tornati a Trapani, Giuseppe ci porta in notturna...

Il tempio incompiuto di Segesta
La mattina dopo andiamo a San Vito lo Capo come ultima tappa prima del traghetto. Un pò di mare e nel pomeriggio Giuseppe ci porta in off.
Qua in strada alla vetta del monte Sparagio (Giuseppe e il suo Td5)

Un'ultima immagine, Monte Cofano

Ce ne sarebbe da scrivere ma farei un libro.
Come primo viaggio in 4x4 non c'è male, le comodità in più rispetto alla moto valgono tanto, soprattuto nei climi caldi. La land ha avuto solo un inconveniente, ha perso il supporto gommoso del silenziatore con relativo fragore da camion del '52. Nulla di che, un paio di fascette e via senza nemmeno spegnere il motore. E' nuova, solo 6000 km e ho già capito di che pasta è fatta
Filippo, Giuseppe ancora GRAZIE





