Cristiano.00 ha scritto:Questa si che è un' avventura... altro che i giretti che faccio io... complimenti! Un paio di curiosità... come mai avete fatto un tratto lungo le rotaie nel primo video? E poi quel banchetto con le teste degli animali morti...

Effettivamente è stata una bella avventura, dura ma bella. Sto mettendo mani alle foto e riguardandole mi vengono in mente molti ricordi ed aneddoti, e se devo essere sincero anche un pò di nostalgia.
Sulle rotaie del treno ci sono arrivato seguendo la pista indicatami dal Garmin. Quando l'ho vista mi sono chiesto se per caso avessi sbagliato strada, ma poi mi sono accorto che la mia posizione combaciava perfettamente con la traccia e che era l'unico passaggio per proseguire. Oltre alla paura che da un momento all'altro potesse arrivare il treno, c'era anche la scarpata che non prometteva nulla buono e non ti lasciava spazi di errore.
La bancarella che hai visto l'ho fotografata a Lomè (Togo), al mercato dei feticci considerata la farmacia africana. Le teste che vedi sono di cane ma c'erano tantissimi altri animali, dai serpenti ai topi, dai ricci agli uccelli, alle teste di coccodrillo, scimmie, ecc.... In due parole provo a spiegarti a cosa servono. Le persone si recano al mercato dove un feticheur (un mago? un sacerdote voodoo? uno sciamano? uno stregone?) li "visita" e gli prepara una pozione o un feticcio scegliendo tra i vari animali (teschi, pelli, teste essiccate ecc...) quello più indicato alla cura del malanno. il prodotto "finito" lo si immerge nell'acqua e con questa o ci si lava oppure ci si scarifica e si inserisce il liquido all'interno delle ferite. Qualcuno dice che funziona Il feticheur ha poteri occulti, prevede eventi futuri e può fare maledizioni (naturalmente per chi ci crede). Abbiamo visitato villaggi dove c'erano anche delle scuole per questo tipo di professione. Ci hanno spiegato i rituali e le simbologie, molto interessante.
Senza una didascalia o una spiegazione vocale del filmato non si capisce molto bene, spero che quando verràultimato quello definitivo sarà un'altra cosa.